CYBER SECURITY A SCUOLA: LOGOS TECHNOLOGIES LANCIA IL LABORATORIO CONTRO LE TRUFFE WEB

Le minacce digitali colpiscono sempre più i giovani, spesso inconsapevoli dei rischi online. Per questo Logos Technologies, tramite la divisione CyberRabbit, avvia nelle scuole veneziane un laboratorio pratico di cyber defense dedicato agli studenti dell’ultimo anno. Simulazioni, esercitazioni e tecniche di social engineering permetteranno ai ragazzi di capire come funzionano gli attacchi informatici e come difendersi. Il primo istituto coinvolto sarà il “Levi–Ponti” di Mirano, con l’obiettivo di estendere l’iniziativa ad altre scuole del territorio.

Le battaglie del presente si combattono anche con la tastiera. La guerra informatica colpisce in silenzio, infiltrandosi nelle reti e nei dispositivi, e i più esposti sono spesso proprio i giovani. Da questa consapevolezza nasce il progetto promosso da Logos Technologies, azienda di Mirano, nel Veneziano (35 dipendenti, verso i 5  milioni di fatturato) specializzata in soluzioni ICT, che attraverso la divisione CyberRabbit porta la cultura della cyber defense nelle scuole superiori del territorio.

Il laboratorio – pensato per gli studenti di quarta e quinta – punta a rafforzare competenze digitali e consapevolezza dei rischi: phishing, furto d’identità, cyberbullismo, stalking e frodi online. Un’iniziativa sulla quale l’azienda lavora dal 2024, il percorso fornisce strumenti concreti per riconoscere e contrastare le minacce informatiche attraverso simulazioni, attività pratiche e scelte consapevoli.

Per creare contenuti efficaci e vicini ai ragazzi, CyberRabbit coinvolge professionisti giovani come Leonardo Biolzi, ethical hacker di giorno e DJ di notte, e Francesco Vescovo, specialista HR e marketing. Il primo laboratorio si è tenuto il 28 novembre all’IIS “Levi–Ponti” di Mirano, e ha coinvolto oltre 40 studenti divisi in squadre di attacco e difesa. 

È solo il primo di una serie di appuntamenti analoghi che Logos intende portare sul territorio, per aumentare la formazione e cercare i cervelli migliori per la sicurezza informatica di domani. Per l’azienda è un modo di restituire competenze al territorio: investire in formazione sui ragazzi, che in futuro potrebbero così essere in grado di arginare i rischi collegati agli hacker.

Andando nel concreto, in un ambiente virtuale protetto, i ragazzi hanno simulato operazioni di social engineering per “esfiltrare” password di top manager immaginari, comprendendo come la manipolazione psicologica possa compromettere la sicurezza più delle vulnerabilità tecniche.

A differenza degli attacchi che sfruttano gli errori di programmazione e di configurazione, il “social engineering” infatti sfrutta le debolezze umane come fiducia, curiosità, avidità e pigrizia per raggiungere il proprio scopo malevolo, che per la maggior parte dei casi è l’accesso ad account o a caselle di posta elettronica protette da password deboli, generate dalla combinazione di informazioni facilmente recuperabili online come il nome di un familiare, dell’animale domestico o parole associabili ad un hobby o una passione. Tutte informazioni facilmente ottenibili con un po’ di pazienza e la consultazione dei profili social della potenziale vittima.

«Con questo progetto vogliamo portare la sicurezza informatica dove oggi serve di più: tra i giovani che si affacciano al mondo adulto e che, spesso senza saperlo, sono i più esposti ai rischi della rete», spiega Livio Pianura, amministratore delegato di Logos. «La cyber security non è più un tema per addetti ai lavori, ma una competenza fondamentale di cittadinanza digitale. Formare ragazzi e ragazze all’uso consapevole degli strumenti online significa proteggerli e, allo stesso tempo, rendere più sicure le famiglie, le scuole e le aziende in cui entreranno domani. Abbiamo scelto un laboratorio pratico perché solo vivendo in prima persona dinamiche come il social engineering si capisce davvero quanto sia sottile la linea tra fiducia e ingenuità. Il nostro obiettivo è semplice: trasformare gli studenti in “hacker buoni”, persone capaci di riconoscere le minacce e difendere sé stessi e la comunità digitale in cui vivono.»

«I ragazzi dell’ultimo anno si trovano davanti a un bivio cruciale: l’ingresso nella vita adulta», commenta Matteo Dario, marketing manager di Logos. «È proprio in questo momento delicato che abbiamo deciso di intervenire con un laboratorio pratico pensato per loro, con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali e accrescere la consapevolezza dei rischi del mondo online. Troppo spesso, senza saperlo, diventano veicolo di attacchi informatici: dal phishing al furto d’identità, fino a fenomeni più subdoli come cyberbullismo, stalking e frodi digitali, minacce che possono compromettere privacy e reputazione personale. Con questo percorso vogliamo fornire strumenti concreti: non solo spiegare i pericoli, ma farli toccare con mano attraverso simulazioni e attività operative. I ragazzi diventano così protagonisti, imparano a riconoscere le minacce e a difendersi, sviluppando quella maturità digitale ormai indispensabile per affrontare il futuro con consapevolezza e sicurezza».

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Fondata nel 1998 da un gruppo di appassionati di tecnologia – ancora oggi parte attiva dell’azienda – oggi Logos Technologies ha sede a Mestre e occupa 35 persone, fattura oltre 5 milioni di euro grazie al rapporto costante di consulenza con oltre 150 aziende. Il rapporto di fiducia costruito in oltre venticinque anni con decine di aziende del Triveneto ha trasformato l’azienda in un partner tecnologico stabile, capace di affiancare i reparti IT nella gestione evolutiva delle infrastrutture informative e nella sperimentazione di soluzioni personalizzate. Logos offre oggi servizi che spaziano dal design infrastrutturale alla sicurezza, dalla protezione dei dati agli applicativi per il lavoro, fino alla governance tecnica. Il catalogo comprende telecomunicazioni, networking, progettazioni reti evolute, fonia VoIP, soluzioni di cloud computing e business continuity, data protection, automation con agenti di intelligenza artificiale, end point protection, governance e security di Microsoft 365, business intelligence, oltre alla fornitura hardware e software su misura e allo sviluppo di soluzioni integrate. Accanto all’offerta tecnica, Logos propone consulenza progettuale, project management, gestione della postura di sicurezza informatica, help desk, implementazione di policy secondo la Direttiva Europea NIS2 e lo standard IEC 62443 e formazione in ambito ICT e Governance. 

WOMAN POWER CAMP: DUE GIORNI TUTTI AL FEMMINILE AL KRONPLATZ BIKE PARK

In un contesto mozzafiato, tra i panorami unici delle Dolomiti, il 12 e 13 luglio 2025 torna il Woman Power Camp a Kronplatz: un’esperienza tutta al femminile dedicata a chi desidera avvicinarsi alla mountain bike o migliorare le proprie skills!

Organizzato da SAAC – Snow & Alpine Awareness Camps in collaborazione con Skirama Kronplatz, il camp sarà condotto da rider professioniste che guideranno le partecipanti attraverso una sessione teorica al Castello di Brunico e una giornata pratica sui trail del Bike Park di Plan de Corones.

L’attività è aperta a ogni livello e con gruppi suddivisi in base all’esperienza individuale. Nessuna competizione, solo condivisione e voglia di scoprire la montagna in sella alla propia bici.

La partecipazione è gratuita.
È previsto un contributo di 48,80 € per il bike-lift pass del 13 luglio. Disponibile anche il servizio di noleggio attrezzatura su prenotazione.

Per info e iscrizioni: info@outdoor-kronplatz.com

Link utili:
www.saac.at
www.sanvigilio.com

Bike Park Plan de Corones: una stagione 2025 ricca di novità

La destinazione altoatesina darà il via alle danze il 17 maggio con tante novità e una stagione ricca di eventi.

È stata confermata la data di apertura per il Bike Park Plan de Corones, punto di riferimento per tutti gli appassionati di mountain bike Gravity. La data da segnare sul calendario è quella di sabato 17 maggio, quando la stagione 2025 del bike park prenderà il via con l’apertura dell’impianto Kronplatz 2000, che darà accesso al sentiero più rappresentativo, Herrnsteig, e tutte le sue varianti, condizioni meteo permettendo.

I rider potranno ricominciare a divertirsi e mettersi alla prova su una delle tracce più lunghe, varie e sfidanti del panorama Gravity nazionale e internazionale. A seguire nelle settimane successive verranno aperti uno dopo l’altro tutti i trail più iconici di Plan de Corones.

L’attenzione del team di lavoro locale è sempre al massimo, quindi gli appassionati troveranno i tracciati in perfette condizioni. Questo anticiperà alcune delle novità più succose della nuova stagione di riding prossima a partire.

Nuova stagione, nuovi progetti

 Il 2025 vedrà infatti una nuova segnaletica, uniformata sull’intera rete sentieristica, oltre a una maggiore attenzione sulla sicurezza, in particolare nelle zone condivise con gli altri fruitori della montagna, come i pedoni. I trail builder del Bike Park Plan de Corones stanno inoltre lavorando per creare un collegamento inedito, progettato su misura per i più piccoli che collegherà l’uscita dalla Cabinovia Ruis all’inizio del Furcia trail. Nell’ottica di garantire sicurezza e divertimento ai piccoli biker.

Tutto sarà pronto per l’evento previsto nel weekend del 20-22 giugno, quando l’intera rete sentieristica sarà accessibile dagli impianti di risalita dedicati. Una grande festa con un villaggio evento allestito sullo scenografico e panoramico pianoro sommitale di Plan de Corones.

Eventi e competizioni 2025

 La destinazione bike altoatesina presenta anche il suo programma di eventi e competizioni per la stagione estiva 2025. Saranno tre gli appuntamenti per gli agonisti, in grado di accontentare ogni gusto e interpretazione del mountain biking:

 Enduro Tirol: 13-14 settembre

Kronplatz King marathon: 30 agosto, che incoronerà il re e la regina di Plan de Corones

Coppa Italia DH: 3-5 ottobre

E per chi deve affinare la propria tecnica e non solo, il Bike Park di Plan de Corones ospiterà i SAAC Bike Camp i weekend del 12 e 13 luglio e del 11 e 12 ottobre.

Cube per Plan de Corones: un gadget esclusivo per i veri fan

La collaborazione di successo tra il Bike Park Plan de Corones e Cube Bikes continua anche nel 2025 – per ancora più stile e qualità sui trail. Come ringraziamento speciale, ai primi 100 acquirenti di un abbonamento stagionale verrà dato in omaggio un marsupio tecnico di alta qualità, pensato nei minimi dettagli e realizzato in un esclusivo design Bikepark Kronplatz.

Il commento di Thomas Reiter Direttore Skirama Plan de Corones: “Vogliamo proseguire il percorso di successo e la crescita del numero di visitatori registrati negli ultimi anni. Per questo motivo, quest’anno ci concentreremo sul consolidamento delle innovazioni introdotte di recente. In particolare, puntiamo a mantenere l’eccellente stato dei trail fino a novembre, garantendo così uno standard di altissimo livello. Inoltre, stiamo investendo nel miglioramento della segnaletica, con un’attenzione particolare alla sicurezza degli utenti. In questo modo, ci prepariamo al meglio per affrontare nei prossimi anni nuovi progetti di più ampia portata.”

Visitate il sito ufficiale per restare aggiornati sugli orari d’apertura e i prezzi di pass e abbonamenti, sullo stato della rete sentieristica locale, e per programmare la vostra vacanza in mountain bike nel Bike Park Plan de Corones.

 Photo © Daniel Niederkofler

ELVIA98, IL DISPOSITIVO ANTI-STRAGI DIVENTA BREVETTO (E PIACE AI TAXISTI)

I dati: un morto sulle strisce pedonali italiane ogni 18 ore. Si presenta l’ultima versione di “Elvia98”, dispositivo luminoso che rende i pedoni “veggenti” capaci di capire se il guidatore sta frenando, il primo taxista ad averlo adottato è veronese. L’appello dell’inventore Angiolino Marangoni: “Dobbiamo spiegare la sicurezza stradale nelle scuole”

Pedoni, è strage sulle strade italiane. Nel 2024 ne sono stati investiti e uccisi 475, uno ogni 18 ore, il 7,9% in più rispetto all’anno precedente: 313 uomini e 162 donne; più di uno su due, il 53%, aveva più di 65 anni; 15 le vittime minorenni. È quanto emerge dall’ultimo report curato da Associazione sostenitori e amici della polizia stradale in collaborazione con Sapidata. 

Analizzando le singole regioni, quella dove gli utenti più deboli della strada hanno avuto le conseguenze peggiori è la Lombardia con 79 decessi, seguita dal Lazio con 59 e dalla Campania con 53; seguono Emilia Romagna (41), Toscana (38), Sicilia (37) e Veneto (34). L’Ufficio studi Asaps rileva che molti pedoni sono stati uccisi nel luogo più sicuro, le strisce pedonali dei centri urbani. I casi di pirateria stradale sono oltre 50, quasi il 10% di tutti gli investimenti mortali. 

Oltre che con l’educazione stradale, come si può intervenire? La risposta viene dall’imprenditore veronese Angiolino Marangoni, noto per le sue innovative invenzioni salvavita. Negli ultimi mesi Marangoni ha perfezionato il proprio brevetto europeo, noto col nome di “Elvia98”. Si tratta di un dispositivo luminoso che di fatto rende “veggenti” i pedoni, che potranno capire se l’automobilista sta frenando o se è distratto.

“Voglio che le persone possano capire se l’automobilista si ferma o meno”, spiega Marangoni. “Molto si è fatto per la sicurezza stradale, ma nessun dispositivo interviene in caso di distrazione, che capita sempre quando l’automobilista non frena, magari traendo in inganno il pedone convinto di esser stato visto. Vogliamo spiegarlo nelle scuole, tutti devono poter sapere se mentre attraversano le strade rischiano di venir investiti”.

Tra i primi ad adottarlo Denis Soso, taxista veronese professionista che è anche una sorta di ambassador del dispositivo. “La sicurezza stradale è fondamentale, in particolare per i professionisti della guida come noi che sono impegnati tutto il giorno in città”, spiega Soso. “Ritengo che proteggere i pedoni e chi cammina nei centri urbani sia fondamentale e un dispositivo come questo, che genera attenzione sui veicoli e sui loro movimenti, è fondamentale”. 

Infatti, tutti i veicoli sono dotati di circa venti luci, ma nessuna è stata progettata per comunicare direttamente col pedone che sta attraversando la strada. Ricordiamo che dal 2020 è obbligatoria la frenata automatica d’emergenza, la sua omologazione ha solamente migliorato il livello dei veicoli e non certo risolto il problema delle stragi sulle strisce pedonali. Elvia98 è un kit universale che si adatta ad ogni veicolo, composto da due dispositivi luminosi collocati sotto le targhe anteriore e posteriore e collegati ad un box di governo. Elvia98 entra in azione appena il guidatore tocca il freno, in automatico davanti si accende una scritta verde lampeggiante “Salvavita pedone”. In questo modo la persona che è in procinto di attraversare la strada, vedendo la scritta a led, capisce le intenzioni del guidatore e agisce di conseguenza. Non basta: al momento della frenata si attiva anche la targa posteriore che accende le parole “Ostacoli pericolo”, cosicché il guidatore in coda evita un’azione di sorpasso, spesso con conseguenze fatali. 

In questi giorni in cui è entrato in vigore il nuovo codice della strada Marangoni oltre a presentare l’ultima versione del suo dispositivo ha iniziato anche una campagna di sensibilizzazione verso le istituzioni, ha infatti scritto lettere al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e all’europarlamentare veronese Paolo Borchia. In questi giorni ha infatti anche depositato una nuova richiesta di omologazione e approvazione da parte del ministero, è in attesa di risposte. 

“Il mio obiettivo è quello di sanare un vuoto normativo”, conclude Marangoni. “Ho chiesto l’omologazione del dispositivo “Elvia98” o di un prodotto tecnologicamente simile senza mai ottenere risposte. Si è lavorato con l’alcol lock ma sembra che a nessuno interessi la sicurezza dei pedoni. Basterebbe così poco per renderli “veggenti” e salvarli dalle auto. Vorrei iniziare a parlarne nelle scuole, è fondamentale che i ragazzi sappiano i rischi a cui vanno incontro. Le nuove generazioni  devono poter conoscere le tecnologie salvavita che il Governo ignora”. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DELL’INVENTORE ANGIOLINO MARANGONI

Angiolino Marangoni, imprenditore veronese classe 1950, è un self-made man. A vent’anni lavora in un’industria calzaturiera e inizia la sua carriera nel settore con delle invenzioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda decolla invece nel mondo del calcio: deposita brevetti come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia ‘90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento  e i ganci  per attaccare le reti ai pali delle porte, usate in passato dalla società calcistica Hellas Verona ACD Golfo Paradiso e Chievo Verona Bottagisio. Citiamo anche il brevetto dell’apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio. Nel 2017 ecco la prima versione di “Elvia98”, il brevetto europeo sul kit salvapedoni e salva automobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Tra i Comuni che lo hanno adottato in passato per gli scuolabus si citano Vigasio e San Martino Buon Albergo nel Veronese. In periodo Covid, Marangoni aveva realizzato delle mascherine trasparenti pensate per il mondo dei non udenti, che erano in difficoltà nel non vedere le labbra delle persone, coperte dalla mascherina mentre parlavano. Informazioni e contatti: www.marangonisicurezzastradale.com

Glip insegna all’Università come la luce influisce sull’umore (e sul lavoro)

La luce è quella parte delle radiazioni elettromagnetiche che viene recepita dai nostri occhi. Di giorno i fotorecettori che ci fanno vedere i colori sono i coni, di notte invece si attivano i bastoncelli e vediamo solo toni di grigio. Nella retina si trovano anche cellule fotosensibili alla luce azzurra, sono quelle che sopprimono la secrezione della melatonina, l’ormone responsabile del sonno. È così che una luce giusta aiuta a regolare il ritmo circadiano e quindi un ciclo di sonno-veglia. Non solo. La scienza ha dimostrato che la luce incide sulle funzioni cognitive di ciascun individuo. Questo significa che la luce può aiutare a essere più energici o più tranquilli, più vigili o più rilassati a seconda delle necessità.

“Da tempo si parla di Human Centric Lighting (HCL) ovvero di come ottimizzare l’impatto biologico ed emotivo della luce sugli esseri umani attraverso progetti di illuminazione che mettano il benessere delle persone al centro”, spiega Alessandro Piovesan, ceo di Glip, azienda specializzata in produzioni sartoriali di illuminotecnica del Trevigiano. “L’obiettivo è supportare il ritmo circadiano e la salute psicologica attraverso una combinazione di fonti di luce naturale e artificiale. Non è facile: le persone hanno orari di lavoro, ritmi e bisogni diversi e, a seconda del compito da svolgere, possono richiedere configurazioni di illuminazione diverse. Noi stiamo lavorando in tal senso ad un progetto pilota per l’illuminazione della metropolitana di Roma, si tratta di dare alle persone la sensazione della continuità della luce tra interno ed esterno”.

L’azienda sta collaborando anche con l’Università Iuav di Venezia. Rohan Sottana, recentemente entrato nella proprietà di Glip, ha infatti partecipato a delle lezioni all’interno del Laboratorio di Interior design del Corso di laurea triennale in Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni tenuto dalla docente Silvia Codato. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra l’università e le aziende, permettendo agli studenti di mettere in pratica con progetti concreti i concetti teorici dell’HCL. In particolare, saranno coinvolti gli studenti del terzo anno che nel primo semestre 2025-26 saranno impegnati nei tirocini obbligatori.

“L’Università Iuav di Venezia da sempre cerca di collaborare con le aziende, l’obiettivo è quello di fornire agli studenti degli spazi occupazionali e di implementazione della conoscenza teorica”, spiega Silvia Codato. “In quest’ottica l’idea di mantenere e sviluppare il rapporto con Glip serve a spiegare concretamente i principi dell’illuminotecnica e studiare le ultime tecnologie, che per i ragazzi, che in futuro si occuperanno di design del prodotto e di illuminazione di spazi, è fondamentale”.

“L’illuminazione nella progettazione di un ambiente riveste un ruolo determinante nella definizione dell’atmosfera complessiva”, conclude Sottana. “La luce, infatti, è in grado di influenzare anche le sensazioni e lo stato d’animo di chi vive lo spazio. Anche per questo sta nascendo un nuovo mercato. Inizialmente lo Human Centric Lighting crescerà nei segmenti di ufficio, sanità e istruzione. Poi i settori più rilevanti saranno quelli legati alla formazione e al residenziale. Per questo mettiamo al centro dei progetti di Glip il tema del rapporto tra la luce e l’uomo”.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

LA STORIA DI GLIP Glip (il nome è l’acrostico di “Global Lighting Partner”) inizia nel 1996. L’attuale CEO, Alessandro Piovesan l’ha fondata quando aveva 17 anni col sostegno del padre Mirto. E così, iniziando dal proprio garage, è stato il pioniere italiano della tecnologia led; oggi l’azienda è specializzata in produzioni sartoriali di illuminotecnica. Glip oggi opera su circa 3.000 metri quadri di spazi produttivi nell’headquarter di Quinto di Treviso, nel Trevigiano con sedi commerciali italiane tra Lombardia (Milano e Bergamo), Roma e Torino. Glip è un unicum nel settore dell’illuminotecnica per la capacità di gestire internamente l’intero iter di produzione delle lampade, persino sul livello di progettazione del chip che serve a far funzionare i sistemi. Glip difende il proprio know con alcuni brevetti specifici e ha anche capacità di piccola carpenteria, con una officina per la lavorazione degli estrusi di alluminio. Nel 2023 il fatturato si era chiuso a 3,1 milioni di euro, il 2024 ha portato l’asticella a 4,4 milioni (+40%). In azienda lavorano una trentina di professionisti. Il 2025 rappresenta un anno di svolta: l’azienda infatti è diventata Srl, nella proprietà è entrato Rohan Sottana come nuovo socio col ruolo project manager senior. Nel corso del 2024 l’azienda ha ottenuto le certificazioni ISO14001 e ISO45001  e che sta lavorando per l’ottenimento della certificazione ISO9001 entro il 2025.

I PROGETTI DI GLIP Oggi in Glip si progettano sistemi di illuminazione a tecnologia Led per interni ed esterni, adatti ad ogni tipo di installazione, da quella residenziale al retail, dal museale all’hospitality. Dall’ideazione del concept alla progettazione tecnica all’avanguardia, legata alla ricerca e selezione delle materie prime, fino alla realizzazione e agli accurati test sui prodotti, il ciclo di produzione è completamente interno. Tra i progetti più interessanti che Glip ha portato a termine ce ne sono in navi di superlusso e nel segmento residenziale luxury; importanti interventi anche nelle sedi di fondazioni e musei, senza dimenticare centri direzionali, intere lottizzazioni che avevano bisogno di un arredo urbano innovativo e tutto il mondo della ristorazione e dell’ospitalità, con interessanti interventi in hotel 5 stelle. Decisivo il ruolo di Glip anche nel donare luce ai negozi del fashion e ad alcune catene di supermercati. Tra i lavori iconici, che hanno reso Glip celebre, c’è stata l’operazione di re-lamping del megastore di Benetton, che fu il primo in Italia ad essere illuminato solamente a led. Era il 2008. Durante il Covid l’azienda era riuscita a progettare una lampada con capacità di sanificazione dell’aria presente nell’ambiente, capace di eliminare i batteri. Un progetto portato a termine in poco tempo, che aveva risposto all’emergenza grazie alle competenze artigianali presenti in azienda e che arrivava ad usare polveri di titanio. Da segnalare anche il premio “Venetian Smart Lighting Award” con il prodotto Diapason.

I SERVIZI DI GLIP Dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo, dal singolo pezzo alla produzione in serie, Glip ingegnerizza e realizza svariate tipologie di corpi illuminanti e installazioni luminose in Italia e all’estero. I servizi di Glip vanno dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo fino all’assemblaggio, con lo studio di soluzioni illuminotecniche su misura. L’azienda si occupa di supporto tecnico nello studio del concept, calcolo illuminotecnico, moodboard, supporto in gara d’appalto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, stima dell’investimento e del risparmio energetico. Ma prima ancora fornisce i servizi basilari per la realizzazione del prodotto: lo studio del prototipo 3d, il customer care service e l’assistenza tecnica. 

L’AMORE PER LA MONTAGNA, DALLA SETTIMANA BIANCA AL TREKKING ECCO TUTTE LE ULTIME TENDENZE

L’inverno è sinonimo di avventura, e la settimana bianca è il momento migliore per immergersi nella magia della stagione. Con SOREL, da sempre all’avanguardia nell’innovazione calzaturiera, il freddo diventa un alleato, grazie a calzature progettate per offrire protezione, stile e comfort in ogni condizione climatica.

Tra percorsi innevati, accoglienti rifugi e villaggi alpini incantati, SOREL OUT N ABOUT™ IV CHILLZ WP si conferma il compagno ideale per affrontare ogni momento della tua settimana bianca.

Gli OUT N ABOUT™ IV Chillz offrono quel perfetto equilibrio tra comodità e design, per affrontare l’inverno con un tocco di stile. Dotati di una fodera in micropile e bordo in pelliccia sintetica, questi scarponcini proteggono dal freddo, mantenendo i piedi piacevolmente caldi. La suola in gomma sagomata EVERTREAD™ garantisce stabilità sulle superfici bagnate, mentre l’intersuola ammortizzata offre supporto per tutto il giorno. Questi scarponcini sono la scelta perfetta per chi desidera un look senza tempo.

IL TREKKING E’ MASTERS

Non c’è momento più speciale di una giornata immersi nella natura. Una gita di sci alpinismo tra le vette innevate o un trekking lungo un sentiero mozzafiato: ciò che conta è vivere insieme la magia della montagna. Con Masters, leader italiano nella produzione di bastoni per attività outdoor, ogni momento si trasforma in un’esperienza straordinaria, grazie a un equipaggiamento studiato per garantire performance e comfort senza compromessi.
Scegli Masters e vivi la montagna con la persona che ami. Con i prodotti Skitour Pro ed Eiger Calu, ogni passo sarà un’emozione da ricordare. Perché l’amore, come la montagna, è un’avventura da vivere insieme.

Skitour Pro
Per le coppie che amano l’adrenalina dello sci alpinismo, il bastone Skitour Pro è la scelta ideale. Realizzato in lega di alluminio 7075, unisce leggerezza e resistenza, garantendo affidabilità anche nelle condizioni più estreme. Grazie al sistema di regolazione Wing Lock, è possibile adattare l’altezza del bastone in pochi secondi, mentre la manopola Palmo soft touch con estensione in schiuma EVA offre una presa confortevole, perfetta per affrontare discese emozionanti o salite impegnative

Informazioni su Columbia
Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno.
Per saperne di più, visitare il sito web dell’azienda all’indirizzo: www.columbiasportswhttp://www.columbiasportswear.itear.it

SCI, LA NUOVA TENDENZA E’ CIRQUE BOWL DI COLUMBIA

La linea da sci che unisce protezione termica avanzata, impermeabilità e design versatile per l’inverno

Il completo da sci Cirque Bowl™ di Columbia, per uomo e donna, è progettato per offrire la massima protezione e prestazioni ottimali nelle giornate in montagna. Grazie alla tecnologia termoriflettente Omni-Heat™ Infinity, questo completo trattiene il calore corporeo per un comfort duraturo anche nelle condizioni più rigide, mentre la tecnologia Omni-Tech™ garantisce un’impermeabilità traspirante che ti mantiene asciutto senza compromettere la freschezza. La giacca da uomo è pensata per una vestibilità dinamica che assicura piena libertà di movimento, mentre quella da donna si distingue per una silhouette sciancrata e una cintura funzionale che combinano stile e praticità. I pantaloni, disponibili in versione slim fit per le donne e con bretelle elasticizzate per gli uomini, assicurano comfort e versatilità grazie alle ginocchia preformate e alle ghette interne. Un completo indispensabile per chi ama vivere le piste con stile e sicurezza, affrontando ogni discesa con la massima libertà e calore.

Informazioni

Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno. Per saperne di più, visitare il sito web dell’azienda all’indirizzo: www.columbiasportswear.it

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE APPLICATA ALLA FORMAZIONE, ESCE IL LIBRO DI FÒREMA

“AI Experience con 101Ò”, l’ente di formazione del sistema confindustriale veneto pubblica una guida pratica su come l’intelligenza artificiale possa servire per la gestione del personale nelle aziende. Il manuale è frutto del lavoro di un team multidisciplinare di trainer, coach, facilitatori, IT e progettisti della formazione. Il direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia: “Siamo chiamati a sostenere le aziende nel superare le barriere culturali e la resistenza al cambiamento, molte hanno ancora paura”

Un libro concepito da un gruppo di trainer Fòrema. Una guida pratica e adattabile, che educa e ispira coach ed HR a integrare l’AI in modo consapevole e strategico. Un manuale pensato come uno strumento imprescindibile per chiunque voglia esplorare e sfruttare l’intelligenza artificiale nel mondo delle risorse umane. Stiamo parlando di “AI Experience con 101Ò. Una guida pratica (in continuo aggiornamento) per orientare HR Manager, Coach e Trainer nel mondo dell’Intelligenza Artificiale applicata alla formazione e allo sviluppo” (stampa Grafica Veneta, edizioni Fòrema, 180 pagine, 14,9 euro, in vendita su Amazon e Kindle). 

È questo l’ultimo lavoro collettivo, che porta la firma di dieci componenti dell’AI Development Team di Fòrema, ente di formazione del sistema confindustriale veneto. Si conferma così la volontà di portare avanti anche un progetto editoriale da parte dell’azienda padovana: questa pubblicazione arriva dopo “Il valore del capitale umano – 40 anni di Fòrema nella formazione e nel lavoro” a firma del direttore generale Matteo Sinigaglia e del responsabile dei progetti finanziati Roberto Baldo. 

Il manuale è il frutto di un progetto editoriale ambizioso e rigoroso, sviluppato per rispondere alle esigenze di comprensione e adozione dell’AI in ambito HR. Ideato con il sostegno dei team di lavoro di Fòrema, società riconosciuta per la sua capacità di anticipare le tendenze e innovare la formazione aziendale, il volume si pone come una risorsa essenziale per i professionisti del settore​. La visione di Fòrema, azienda pioniera nell’innovazione formativa, è stata fondamentale nella creazione di questo volume, che si propone come un “contenitore di conoscenza” aggiornabile per rispondere alla continua evoluzione tecnologica​.

Il libro esplora una vasta gamma di applicazioni pratiche dell’AI, affrontando le sue implicazioni nei processi HR: dalla creazione automatizzata di job description prive di bias, all’ottimizzazione dell’inserimento dei nuovi dipendenti in azienda e al miglioramento dello sviluppo dei talenti. Ciascuna sezione è arricchita da esempi pratici, frutto delle sperimentazioni condotte dal team di Fòrema, che ha testato le opportunità offerte dai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e altre tecnologie emergenti.

“La pubblicazione include anche approfondimenti sull’importanza della gestione dei dati e dell’etica nell’uso dell’AI”, spiega il direttore generale di Fòrema Matteo Sinigaglia. “Questo approccio rispecchia la nostra filosofia, che mira a rendere l’AI una risorsa condivisa, accessibile e sicura per tutte le realtà aziendali, promuovendo al contempo la diversità e l’inclusività nei processi decisionali​. Il nostro lavoro è quello di essere consulenti aziendali, dei formatori e dei coach. Siamo chiamati non solo a insegnare l’uso delle nuove tecnologie, ma anche a sostenere le aziende nel superare le barriere culturali e la resistenza al cambiamento. Il manuale mostra come il loro contributo possa aiutare le organizzazioni a sfruttare appieno il potenziale dell’AI per migliorare l’efficienza operativa e la gestione del capitale umano”​.

Aggiunge Chiara Milani, learning designer in Fòrema e curatrice del progetto: “L’obiettivo del nostro lavoro di team è di capire come l’AI possa essere un supporto per chi ogni giorno lavora con le persone considerando questo strumento come un nostro collega, un alleato per guadagnare tempo da reinvestire nelle relazioni con le persone dell’azienda”.

Il volume affronta anche il ritardo tecnologico che spesso caratterizza le piccole e medie imprese, esplorando le cause profonde di questo fenomeno, come la paura dell’ignoto e la percezione di complessità legata all’adozione dell’AI. Fòrema, grazie alla sua esperienza e al progetto editoriale, dimostra come l’AI possa essere un alleato potente, capace di portare innovazione e vantaggi competitivi quando integrata con competenza e visione​.

“Il manuale si conclude con un invito esplicito professionisti e professioniste HR, trainer e coach a cogliere le opportunità offerte dall’AI per trasformare le pratiche aziendali”, concludono gli autori. “La pubblicazione si pone come faro di riferimento per coloro che desiderano non solo comprendere, ma applicare l’AI in modo efficace e responsabile, contribuendo alla costruzione di un futuro in cui l’intelligenza artificiale e quella umana collaborano per migliorare l’efficienza e il benessere delle organizzazioni​”.

GLI AUTORI DEL TESTO (IN ORDINE ALFABETICO)

Enrico Agrusti. Data scientist per Fòrema con una passione per l’intelligenza artificiale. Forte sostenitore della sinergia tra tecnologia e didattica, e del suo potere nella trasformazione del modo in cui apprendiamo e cresciamo.

Daniela Bastianoni. Docente, consulente d’azienda e temporary manager specialista di Marketing strategico, Business Innovation, vendite e soft skills per la comunicazione efficace con i metodi esperienziali. Innovation manager iscritta nell’albo MIUR, mi occupo di progetti di digitalizzazione e transizione ecologica, marketing e sviluppo commerciale. Approccio l’AI nella formazione come un utilissimo strumento di innovazione, ma senza dimenticare che il vero driver dell’innovazione rimane l’intelligenza umana.

Davide Carpanese. Psicologo clinico e del lavoro, Psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo costruttivista. Coach e formatore esperienziale, mi occupo di psicoterapia, psicologia individuale e di gruppo, formazione esperienziale, selezione e formazione del personale. Sono un Trainer Internazionale Certificato in ambito automotive, dedicato alla relazione con i Clienti con un focus tecnico sul prodotto, sull’assistenza alla guida nei momenti di distrazione e sulla digitalizzazione dell’esperienza dei Clienti, sia durante il processo di vendita che all’interno dell’abitacolo. Appassionato di storytelling e Teatro di Improvvisazione, ne sperimento l’approccio dinamico, basato sull’esperienza concreta, in diversi contesti.

Gianluca Celeste. Psicologo del lavoro e delle organizzazioni, facilitatore esperienziale e coach master universitario in «Organizzazione della formazione» e in «Governance e sicurezza sul lavoro». Mi occupo da 20 anni di formazione professionale, in partnership con società di respiro nazionale e multinazionale. Il focus principale di riferimento è incentrato sulle azioni di miglioramento per la crescita delle competenze manageriali, lo sviluppo organizzativo e l’area comportamentale della sicurezza sul lavoro in chiave esperienziale. Sono aperto alla scoperta dei nuovi orizzonti che sta ampliando l’AI, bagaglio di preziosi strumenti per lo sviluppo e la crescita professionale delle persone e delle organizzazioni.

Leonardo Frontani. Consulente e formatore, partner di Fòrema. Sono Laureato in Economia e da oltre 20 anni lavoro con i gruppi nelle organizzazioni profit su temi che investono i processi, le persone ed il prodotto. Sono stato il catalizzatore di questa iniziativa.

Alessandro Martorelli. Consulente Direzionale, Project Leader in Lean Organization e Scrum Master certificato. Ho ricoperto ruoli di Direzione nelle Operazioni e nell’Organizzazione per aziende multinazionali ed oggi coordino progetti di trasformazione aziendale in diversi settori. Esperto in strategie Lean e Agile, sono specializzato nella formazione di team ad alte prestazioni. Con l’AI ho creato un team perfetto: facciamo Lean insieme… lei accelera, io semplifico!

Chiara Milani. Learning Designer e Specialist dell’Area People Management in Fòrema. Con una formazione da Psicologa del lavoro, ho sviluppato una profonda passione per l’intelligenza artificiale, che vedo come uno strumento chiave per accelerare l’apprendimento e migliorare le performance lavorative. La mia passione per la formazione e per l’AI mi porta a ricercare costantemente nuove soluzioni per rivoluzionare l’approccio alla formazione e allo sviluppo professionale.

Andrea Petromilli. Psicologo del lavoro, sono impegnato nella ricerca e sperimentazione di strumenti innovativi per la formazione orientata allo sviluppo personale e professionale. Come formatore e facilitatore applico l’approccio esperienziale per il team building e le relazioni generative all’interno dei gruppi di lavoro anche sulle tematiche della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sto trovando negli strumenti AI un “valido team” di confronto e supporto per valorizzare ulteriormente la mia curiosità e formazione “sapendo di non sapere” verso la sperimentazione di nuove possibilità operative per la formazione e la facilitazione.

Anna Sekou. Sono una trainer e business coach certificata, specializzata in gestione aziendale e UX design, con un focus sull’ottimizzazione delle strategie di comunicazione. Sono profondamente interessata all’intelligenza artificiale e alla sua applicazione nella formazione, riconoscendo il suo potenziale per trasformare l’apprendimento. Credo nell’autoconsapevolezza e nel miglioramento personale come strumenti chiave per servire la comunità. Con passione, creo spazi di apprendimento interattivi dove le persone sviluppano competenze comunicative e relazionali, promuovendo una cultura di relazioni positive nelle organizzazioni.

Chiara Tarantino. Coach, Soft Skill Trainer e Facilitatrice. Esperienza aziendale pregressa nell’ambito marketing e vendita. Nonostante i 52 anni, tendo ad affrontare le novità con un approccio da ‘nerd’ rimanendo sempre affascinata dalle nuove tecnologie. Amo usare l’AI per avere più tempo per stare con le persone in natura e facilitarle nel loro apprendimento e per offrire loro un/una copilota “artificiale” per sostenere questi loro apprendimenti nella vita di ogni giorno.

VIVI L’AVVENTURA CON LA NUOVA COLLEZIONE READY TO ROAM DI COLUMBIA

Parti per esplorare nuovi orizzonti con la collezione A/I Ready to Roam di Columbia. Ogni capo è pensato per affrontare le condizioni più versatili, unendo mobilità e resistenza grazie a tessuti tecnici come il velluto a coste e il nylon ripstop. Le tecnologie avanzate come Omni-Heat™ e Omni-Tech™garantiscono al contempo calore e protezione anche nelle condizioni più difficili, mentre dettagli funzionali come le multi-tasche e le grafiche audaci completano il look. Quest’anno inoltre la collezione si arricchisce di nuovi modelli femminili, per dare spazio a tutti nelle proprie avventure outdoor.

Giacca Harmony Falls™ (WM) 

La giacca Harmony Falls™ da donna di Columbia offre stile, comfort e calore ottimale grazie all’imbottitura in piumino e alla fodera termoriflettente Omni-Heat™. Il cappuccio foderato in pile, i polsini elasticizzati e l’orlo regolabile trattengono il calore, mentre la finitura idrorepellente Omni-Shield™ protegge da acqua e macchie. Le tasche scaldamani a doppia apertura e la cerniera bidirezionale la rendono funzionale anche con le temperature piu rigide. Perfetta per l’inverno, protezione e praticità in un design casual.

Parka impermeabile Landroamer™ II (M)

Il parka Landroamer™ II firmato Columbia combina uno stile urbano moderno con caratteristiche tecniche pensate per affrontare l’outdoor. Grazie all’esterno impermeabile e traspirante con cuciture termosaldate, mantiene all’asciutto anche nelle giornate più piovose, mentre l’imbottitura in piumino sintetico e la fodera termoriflettente Omni-Heat™ Infinity a punti dorati garantiscono un isolamento ottimale dal freddo. Realizzato senza l’uso di PFAS, questo parka utilizza un trattamento idrorepellente eco-friendly. Con cappuccio regolabile, tasche funzionali e polsini regolabili, rappresenta la scelta ideale per l’inverno.

Pile Sequoia Grove™ con zip intera

Il pile Sequoia Grove™ di Columbia è un classico casual ideale sia per andare al lavoro che per rilassarsi attorno al fuoco arrostendo marshmallow. Realizzato in 100% poliestere riciclato, un materiale eco-friendly, offre comfort e resistenza senza compromettere l’ambiente. La giacca è dotata di bordatura elasticizzata su colletto, polsini e fondo, per una vestibilità comoda e sicura, mentre le pratiche tasche con cerniera mantengono le mani al caldo. Perfetta per un utilizzo quotidiano, con uno stile comodo e funzionale.

Pantaloni cargo in cotone ripstop Brea Falls™ da donna

I pantaloni Brea Falls™ di Columbia sono pensati per l’avventura. Realizzati in resistente cotone antistrappo per affrontare terreni difficili senza preoccupazioni, mentre la vita parzialmente elasticizzata e il fondo regolabile con laccetti garantiscono una vestibilità comoda e una maggiore libertà di movimento. Con le numerose tasche, incluse le tasche cargo e un pratico anello a D, puoi portare con te tutto l’essenziale, sempre a portata di mano. Perfetti per esplorazioni all’aperto, uniscono funzionalità e stile in un capo versatile.

Stivale invernale Landroamer™ Cozy da donna

Grazie alla tomaia in nabuk e feltro e un comodo collare che avvolge il piede come una pantofola, gli stivaletti Cozy Winter Landroamer™ di Columbia garantiscono calore e comfort durante le uscite invernali. Perfetti sia per andare al lavoro che per fare due passi in giro, combinano stile e funzionalità senza compromessi. L’intersuola ammortizzata Techlite+™ assicura un comfort reattivo, mentre la suola ad alta trazione consente una maggiore stabilità anche su terreni scivolosi.

Praticità e protezione in un unico stivaletto.

Cappello con paraorecchie Landroamer™ Unisex

Il cappello Landroamer™ con paraorecchie by Columbia è una reinterpretazione invernale di un classico modello outdoor, con uno materiale robusto e calde finiture. Quando il freddo si fa sentire, i paraorecchie foderati in pile Sherpa possono essere sbottonati per proteggerti dal gelo. La vestibilità avvolgente è garantita da un cordoncino regolabile con fermacorda sul retro, che mantiene il cappello ben saldo in posizione. Perfetto per affrontare le giornate invernali con sicurezza e stile.

Borsone Landroamer™ Unisex da 40L

Il borsone Landroamer™ da 40 litri di Columbia è perfetto per avventure e viaggi di più giorni, offrendo tutto lo spazio necessario per la tua attrezzatura. Con numerosi manici e punti di fissaggio, è facile da trasportare e riporre ovunque tu vada. La tasca esterna con cerniera consente di tenere gli oggetti essenziali a portata di mano, mentre il borsone stesso si ripone comodamente nella sua tasca porta accessori per un facile stivaggio una volta a casa.

https://www.columbiasportswear.it/

Columbia presenta: Omni-Heat™ Arctic, Innovazione ispirata agli ORSI POLARI

Questo autunno 2024, Columbia Sportswear, leader nell’abbigliamento outdoor innovativo, annuncia il lancio di una nuova tecnologia rivoluzionaria, Omni-Heat™ Arctic. Ispirata alle incredibili capacità di adattamento degli orsi polari e altri animali artici, Omni-Heat™ Arctic sfrutta la biomimetica per garantire un calore eccezionale, potenziato dall’energia solare. Questa tecnologia dimostra l’impegno di Columbia nello sviluppare soluzioni avanzate, che permettano agli appassionati di restare al caldo, asciutti e protetti in ogni condizione meteorologica durante le attività outdoor.

Il team R&D di Columbia, guidato dal Vice Presidente Haskell Beckham, PhD, ha sviluppato Omni-Heat™ Arctic grazie ad un’accurata ricerca collaborando con la società di esplorazione spaziale Intuitive Machines e il Burke Museum of Natural History and Culture.

Omni-Heat™ Arctic si ispira al mondo naturale per offrire un calore leggero e amplificato dal sole. Il sistema parte da uno strato esterno traslucido che lascia penetrare i raggi solari, trasmettendo il calore a uno strato interno e ottimizzato per trattenere il calore. Questo processo imita il sistema di protezione termica dell’orso polare; un approccio innovativo chiamato “biomimetica”.

“È noto che il pelo degli orsi polari è traslucido e la loro pelle è pigmentata per assorbire e trattenere il calore. Per capire se queste caratteristiche potessero essere utili nell’abbigliamento umano, il Burke Museum of Natural History and Culture nello Stato di Washington ha prestato ai ricercatori di Columbia la pelliccia di un grande orso polare morto per cause naturali. Dopo approfondite ricerche, abbiamo scoperto che gli stessi principi possono essere applicati ad una giacca. Questo ci ha mostrato che l’assorbimento solare può essere fondamentale per mantenersi caldi e abbiamo utilizzato questi principi per sviluppare due tipologie di costruzione con Omni-Heat™ Arctic”, spiega Haskell Beckham, VP R&D.

La tecnologia Omni-Heat™ Arctic è presente in una giacca in pile e in un piumino, disponibili sia per uomo che per donna. Entrambi i modelli catturano l’energia solare, permettendo agli strati esterni di trasmettere la luce solare verso lo strato interno, dove viene assorbita come calore.

La Arctic Crest Sherpa Hooded è una giacca tecnica in pile con zip ispirata alla natura e progettata per le attività outdoor. Grazie alla tecnologia Omni-Heat™ Arctic, assorbe il calore del sole e del corpo, per garantire calore costante anche nelle giornate più fredde. Il tessuto Sherpa, il cappuccio avvolgente e l’orlo regolabile offrono massimo comfort e protezione. Infine, le pratiche tasche con cerniera permettono di tenere al sicuro gli oggetti essenziali. Questo modello è ideale per le escursioni e le avventure outdoor e fa parte della linea Titanium, sinonimo di prestazioni elevate.

Titanium Arctic Crest Down Hooded di Columbia è un piumino innovativo che più unisce tecnologie avanzate, per garantire calore e protezione. Con la tecnologia Omni-Heat™ Arctic, assorbe infatti il calore solare attraverso il guscio esterno traslucido, mentre l’imbottitura in piuma d’oca isola dal freddo. Dotato di finitura Omni-Shield™ per respingere acqua e macchie, è anche ripiegabile e facile da trasportare. Le tasche con cerniera e l’orlo regolabile garantiscono infine praticità e comfort durante ogni avventura.

Columbia Sportswear vanta una lunga tradizione di innovazione, con oltre 250 brevetti registrati, confermandosi il marchio più innovativo nel settore outdoor. La tecnologia Omni-Heat™ Arctic rafforza ulteriormente questa reputazione, offrendo un nuovo livello di calore nel portafoglio delle innovazioni di Columbia. www.columbiasportswear.it