DALLA MARCA ALLA GERMANIA: CARRETTA CHIUDE L’ANNO IN CRESCITA E VOLA ALLA SPS 2025

Dal 25 al 27 novembre 2025 l’azienda meccatronica di Quinto di Treviso sarà tra i protagonisti della Smart Production Solutions di Norimberga, il più importante appuntamento internazionale dedicato all’automazione industriale e alla digitalizzazione dei processi produttivi. Carretta chiude l’anno verso i sei milioni di euro di fatturato. Renato Pavanetto, Chief Executive Officer: «Il nostro percorso si fonda su tre pilastri: internazionalizzazione, operazioni di M&A e verticalizzazione di linee produttive»

Carretta porta la meccatronica trevigiana alla fiera SPS – Smart Production Solutions di Norimberga. Dal 25 al 27 novembre 2025, Norimberga diventa la capitale mondiale dell’automazione industriale. All’evento di riferimento per l’industria 4.0 parteciperanno i principali player internazionali impegnati a ridefinire il futuro dei processi produttivi digitali. Tra loro, anche Carretta, azienda trevigiana fondata nel 1990 a Quinto di Treviso e oggi punto di riferimento per le soluzioni di ingegneria meccatronica personalizzate.

Con uno stand al Padiglione 3, Stand 372, Carretta presenterà al pubblico internazionale le proprie soluzioni “tailor made” per la produzione intelligente, progettate per ottimizzare tempi, qualità e sostenibilità dei processi industriali. Dall’automazione elettrica ai sistemi digitali modulari, fino all’integrazione di tecnologie AI e robotiche, l’azienda porterà in fiera il meglio della sua esperienza trentennale al servizio della manifattura evoluta.

Il 2025 si chiude per Carretta con un fatturato verso i sei milioni di euro, risultati in linea con lo scorso anno, a conferma della solidità di un modello di crescita fondato su competenze e innovazione continua. Alla guida di Carretta c’è una famiglia che ha trasformato un laboratorio artigianale in un punto di riferimento della meccatronica veneta, ancora oggi i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto condividono la titolarità dell’azienda.

«Il nostro percorso di crescita si fonda su tre obiettivi chiari: internazionalizzazione, operazioni di M&A mirate e verticalizzazione di linee produttive specifiche – spiega Renato Pavanetto, Chief Executive Officer di Carretta –. Internazionalizzare significa portare il nostro know-how meccatronico su mercati in cui l’automazione personalizzata è sempre più richiesta. Le acquisizioni strategiche, invece, ci permettono di ampliare competenze e tecnologie, accelerando l’innovazione. La verticalizzazione, infine, serve a rendere i nostri processi sempre più industrializzabili e scalabili. È questa visione, concreta e ambiziosa, che rende Carretta un’azienda solida e interessante anche per i fondi di investimento più attenti all’industria del futuro.»

L’azienda veneta progetta e realizza soluzioni di ingegneria meccatronica e automazione industriale su misura per i principali settori manifatturieri. Dalla progettazione meccanica ed elettrica alla programmazione software PLC, integra tecnologie avanzate per ottimizzare i processi produttivi, migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di lavorazione. Carretta sviluppa macchinari, impianti e sistemi robotizzati ad alta precisione, affiancando le aziende nel percorso verso la fabbrica intelligente. Nei suoi 5.000 metri quadrati di sedi operative tra Quinto di Treviso e Riese Pio X, lavorano i suoi 44  tecnici specializzati tra personale assunto e consulenti (progettisti meccanici, elettrici, programmatori PLC e installatori), impegnati nello sviluppo di oltre 700 commesse l’anno. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI CARRETTA

Per Carretta, azienda di Quinto di Treviso oggi sinonimo di ingegneria meccatronica avanzata, tutto comincia nel 1990, in una casa-laboratorio dove mamma Romea (che oggi ha 82 anni) realizzava cablaggi per ferri da stiro. È lì che germoglia il seme dell’innovazione, il filo elettrico che si trasformerà, trent’anni dopo, in una piattaforma di automazione riconosciuta a livello europeo. 

Alla guida di Carretta Srl oggi ci sono i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto che condividono la titolarità dell’azienda. Renato, amministratore delegato, coordina la direzione generale e la strategia di sviluppo, orientando il gruppo verso internazionalizzazione e innovazione. Massimo e Andrea operano nell’area tecnico-commerciale, a contatto con clienti e partner, traducendo le esigenze del mercato in progetti concreti e su misura. Giancarlo, invece, rappresenta la radice produttiva dell’impresa: tecnico elettrico esperto, guida le attività di officina e cablaggio, garantendo che ogni impianto rispetti gli standard di precisione e qualità che distinguono il marchio Carretta.

Fondata nel 1990 come fornitore di quadri elettrici per costruttori locali di presse e cesoie, Carretta si distingue fin da subito per l’approccio ingegneristico e la capacità di leggere i trend emergenti. La prima svolta arriva a metà anni Novanta, con la gestione di assi lineari e motori brushless per applicazioni ad alte prestazioni: una rivoluzione silenziosa che apre la strada a nuovi standard nella movimentazione di materiali nei settori dell’alluminio, del legno e della plastica.

L’ingresso nel nuovo millennio coincide con l’evoluzione verso sistemi sempre più intelligenti. Nel 2000 l’azienda introduce equipaggiamenti semi-automatici su specifiche custom, controllati da software PLC: impianti in grado di gestire operazioni complesse di presa, movimentazione e stoccaggio con tempi ridotti. Nel 2005 Carretta si specializza nelle soluzioni per il Material Handling: attrezzature automatizzate per magazzini e linee di carico-scarico progettate per ottimizzare la logistica dei grandi terzisti. È l’epoca in cui le fabbriche diventano “smart” e la Treviso industriale si scopre terreno fertile per la robotica applicata alla produzione.

Un passaggio chiave arriva nel 2009 con l’acquisizione di Meccanica Dima, storico fornitore di automazioni speciali per l’industria del mobile e degli elettrodomestici. L’operazione consente all’azienda di ampliare il know-how meccanico e di avviare la divisione “Plant Engineering Solutions”, che nel 2011 porta alla progettazione di impianti completi, dal concept alla produzione.

Gli anni successivi sono un susseguirsi di innovazioni. Nel 2014 nascono le Prototype Machinery, foratrici ad alta tecnologia con 552 mandrini verticali per lavorazioni di precisione su legno e compositi. Nel 2015 è la volta delle Laser Technology Machinery per la foratura laser di top acustici decorativi, e del primo sistema di Mixed Case Palletizing, in grado di comporre pallet misti automatizzati per la grande distribuzione.

Dal 2016 al 2018 Carretta accelera nel campo della robotica High Tech: celle di carico con pinze custom, robot delta ad alta velocità e sistemi di visione 3D per il random bin picking. Parallelamente, nel 2017, l’azienda avvia una startup innovativa nell’ambito della circular economy premiata a livello europeo per la capacità di trasformare fanghi di depurazione in energia e biomateriali: un passo deciso verso l’open innovation e la collaborazione con il mondo accademico.Con la partecipazione al progetto europeo ESMERA / Horizon 2020 nel 2019 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell nel 2020, Carretta consolida il proprio ruolo di laboratorio d’innovazione applicata. Da una piccola officina familiare a un gruppo capace di anticipare i paradigmi della fabbrica del futuro, la storia di Carretta resta quella di un’intuizione semplice: far dialogare l’ingegno umano con la precisione della macchina, senza mai perdere il calore del filo che un tempo legava una madre ai suoi ferri da stiro.

H&H e Chef Bruno Barbieri insieme per una nuova visione della tavola e della cucina

Unendo la creatività dello chef Bruno Barbieri alla visione industriale del Gruppo Pengo, nasce la collezione “H&H by Bruno Barbieri”. L’accordo conferma il percorso di crescita dell’azienda di Bassano del Grappa, oggi protagonista in Italia e in Europa con investimenti in logistica, design e sostenibilità. Umberto Pengo, Managing Director Gruppo Pengo: “Le nostre collezioni nascono dal desiderio di portare stile e funzionalità nella vita di tutti i giorni”. Lo chef Bruno Barbieri:  “Abbiamo il desiderio di rendere speciale ogni gesto in cucina”.

Il Gruppo Pengo, tra i principali operatori italiani nella distribuzione di articoli per la casa e la tavola con headquarter a Bassano del Grappa, presenta una prestigiosa collaborazione con lo Chef Bruno Barbieri.

Questa partnership dà vita alla nuova collezione “H&H by Bruno Barbieri”, un progetto che fonde l’esperienza e il gusto dello chef con la competenza nel design e la visione di mercato di Pengo, un’azienda che da oltre settant’anni accompagna la quotidianità delle persone con prodotti curati, funzionali e accessibili.

H&H, marchio di punta del Gruppo Pengo nato nel 2004, è sinonimo di stile contemporaneo e accessibile, ispirato dalle tendenze internazionali. Con le sue collezioni dedicate alla tavola, alla cucina e alla casa, H&H celebra il piacere di condividere momenti semplici, ma curati.

Umberto Pengo, Managing Director Gruppo Pengo: “Abbiamo trovato in Bruno Barbieri uno spirito affine: la stessa passione per lo stile e per le cose fatte con cura. Le nostre collezioni nascono dal desiderio di portare stile e funzionalità nella vita di tutti i giorni, e questa collaborazione racconta perfettamente il modo in cui interpretiamo H&H: collezioni belle, funzionali e accessibili, pensate per accompagnare la vita quotidiana con semplicità e gusto.”

Chef Bruno Barbieri: “La tavola è il cuore della casa: è dove si condividono storie, sapori, emozioni. Con H&H ho voluto creare collezioni che unissero stile, funzionalità e piacere di stare insieme. Ogni pezzo nasce dal desiderio di rendere speciale ogni gesto in cucina.”

La prima collezione presentata, Nomad, è un invito a un viaggio visivo: pattern e colori ispirati a tessuti e culture del mondo si intrecciano in una tavola dallo spirito libero e contemporaneo.

Accanto a Nomad, prende forma la collezione Capital, una linea essenziale e armoniosa in New Bone China. L’offerta si completa con le collezioni dedicate alla cottura Voyage, Mithos e Next, pensate per chi ama cucinare con praticità e stile.

Ogni collezione interpreta l’idea di una casa vissuta con naturalezza, dove la bellezza si ritrova nei gesti quotidiani e nella voglia di stare insieme.

L’accordo con lo Chef Bruno Barbieri si inserisce in un momento di forte evoluzione e crescita per il Gruppo Pengo. L’azienda ha rafforzato la propria presenza internazionale e ha avviato un ambizioso piano di investimenti in innovazione, logistica e sostenibilità.

L’investimento nell’automazione avanzata ha portato all’adozione dei sistemi all’avanguardia AutoStore (sviluppato con Swisslog) e MBPS (Mixed Box Buffering & Palletizing System, sviluppato con Trascar). Queste implementazioni hanno consentito di ottimizzare in modo significativo i processi di stoccaggio e spedizione, consolidando un modello logistico totalmente integrato e di proprietà.

L’impegno in ambito logistico si estende al rinnovo della flotta aziendale, che ora include 25 nuovi automezzi di ultima generazione, tra cui 10 bilici Volvo e 15 motrici Iveco Eurocargo. L’utilizzo di questi mezzi di ultima generazione, a ridotto impatto ambientale grazie ai bassi consumi ed emissioni di CO2, assicura un servizio diretto ed ecologicamente responsabile ai clienti su scala nazionale.

L’impegno si traduce in un investimento complessivo dedicato alla logistica di circa 9 milioni di euro, una mossa strategica che garantisce al Gruppo Pengo modernità ed elevata efficienza.

Anche la sede di Bassano del Grappa è oggetto di un importante investimento. La struttura, che oggi copre 4.500 m², è in fase di ampliamento con l’aggiunta di un nuovo corpo di oltre 1.500 m². Una volta ultimati i lavori, il complesso direzionale raggiungerà i 6.000 m², di cui 1.750 m² destinati al potenziamento dello showroom.

In linea con il piano investimenti la collaborazione con lo Chef Bruno Barbieri si inserisce strategicamente nel percorso evolutivo di Pengo e del Gruppo, a conferma di una visione orientata al costante miglioramento e all’innovazione e proiettata verso un futuro di progresso continuo e eccellenza.


SCHEDA GRUPPO PENGO: Una storia di eccellenza

Fondato nel 1953 e con sede principale a Bassano del Grappa (Vicenza), il Gruppo Pengo è oggi una realtà internazionale tra le più dinamiche nel settore della casa, della tavola e del living, con una struttura che combina tradizione familiare, visione industriale e capacità distributiva europea. Il gruppo conta oltre 350 collaboratori e una rete di sedi operative tra Italia, Francia e Spagna: la Barbier SA in Francia, la Pengo Spazio Casa in Spagna e la Divisione Morini in Italia, dedicata al canale Ho.Re.Ca. (hotel, ristorazione e catering).

Cuore pulsante del Gruppo Pengo è la logistica con 90.000 m² di superficie logistica complessiva, di cui 60.000 m² ubicati a Bassano del Grappa e in cui trovano spazio due impianti di magazzino automatizzati (sistemi AutoStore e MBPS). Inoltre una flotta di proprietà di circa 30 automezzi consente all’azienda di servire con puntualità, flessibilità e capillarità la propria clientela garantendo servizio ed efficienza.

La Pengo vanta un assortimento di oltre 22.000 referenze distribuite nei canali della GDO,del retail, dei department store e dell’ Ho.Re.Ca.

La filosofia di Pengo  si riflette nei propri marchi– H&H, HOMe, Lulabi, Inoxpran e Royal Norfolk – che mantengono un costante equilibrio tra design curato, funzionalità e accessibilità, ponendo al centro innovazione, sostenibilità e il valore delle persone.

GLIP SI CONFERMA LIGHTING PARTNER DEL BENETTON RUGBY

La luce incontra sposa la palla ovale. L’azienda trevigiana di illuminotecnica annuncia ufficialmente la partnership col club biancoverde per le prossime due stagioni. Il Ceo di Glip, Alessandro Piovesan: “I valori dello sport sono fondamentali”. Il Presidente Amerino Zatta per Benetton Rugby: “Glip: un’azienda che rappresenta al meglio la capacità e l’ingegno del nostro territorio”

Dove c’è passione, arriva la luce. Lo Stadio di Monigo, cuore pulsante del rugby trevigiano, si prepara a risplendere di nuova energia grazie alla partnership tra Glip Srl e Benetton Rugby Treviso. L’azienda di Quinto di Treviso, punto di riferimento nell’illuminotecnica e nel design della luce, diventa Lighting Partner ufficiale del club biancoverde per le stagioni 2025/2026 e 2026/2027. Va precisato che l’impegno di Glip con il Rugby Treviso è iniziato nel 2022/2023, siamo quindi alla quarta stagione di collaborazione. Un incontro tra eccellenze venete, dove tecnologia e sport si fondono in un progetto che illumina non solo gli spazi dello stadio, ma anche i valori condivisi di innovazione, sostenibilità e appartenenza al territorio. 

L’accordo prevede la realizzazione e installazione dell’illuminazione nelle aree hospitality dello Stadio di Monigo, la riqualificazione della Sala del Presidente e della Sala dei Leoni, oltre a una serie di attività di visibilità e promozione del marchio Glip sui principali canali del club. 

L’accordo tra GLIP e Benetton Rugby nasce da una visione condivisa: valorizzare le eccellenze venete e creare sinergie tra imprese e sport. Durante la durata del contratto, la partnership comprenderà anche attività di co-branding, eventi aziendali, convegni e iniziative dedicate ai giovani e alle famiglie, per rafforzare il legame tra impresa e comunità sportiva.

Nel dettaglio, il marchio Glip sarà presente sul led a bordo campo in prima posizione televisiva, sul maxischermo dello stadio, nel sito ufficiale, nelle newsletter e nei materiali di comunicazione del Benetton Rugby. L’accordo prevede inoltre la presenza del logo Glip sulle divise delle squadre giovanili, oltre a momenti di team building e iniziative congiunte dedicate ai dipendenti e ai tifosi. Il logo aziendale sarà apposto sulla divisa ufficiale delle squadre del settore giovanile e proiettato sui Led a bordo campo dello Stadio di Monigo in prima posizione televisiva durante tutte le partite URC, sui canali video di Benetton TV e sui materiali promozionali distribuiti allo stadio e nei locali pubblici. Completano l’accordo la presenza su calendari e media, e la partecipazione al Torneo Mini Rugby “Città di Treviso”.  

«Per noi di GLIP questa partnership non è soltanto una sponsorizzazione, ma un vero incontro di valori», commenta Alessandro Piovesan, CEO dell’azienda. «Il Benetton Rugby rappresenta l’eccellenza sportiva e il legame profondo con il territorio, gli stessi principi che guidano la nostra impresa da sempre. Portare la nostra luce a Monigo significa contribuire a valorizzare gli spazi dove ogni settimana si ritrova la comunità del rugby, dalle aree hospitality alla Sala del Presidente, fino alla Sala dei Leoni che custodisce la storia e le vittorie del club. Abbiamo voluto creare un’illuminazione che non fosse solo funzionale ma anche emozionale, capace di esaltare l’identità e l’atmosfera di un luogo iconico come lo stadio di Monigo. È un progetto che unisce estetica, efficienza e sostenibilità: le nuove soluzioni a LED ad alta resa energetica ridurranno i consumi e miglioreranno la qualità della luce, rendendo ogni ambiente più accogliente e contemporaneo».

Amerino Zatta, presidente del Benetton Rugby, ha commentato: «Siamo lieti di proseguire questo percorso con Glip, un’azienda che rappresenta al meglio la capacità e l’ingegno del nostro territorio. La loro professionalità e sensibilità estetica si sposano perfettamente con la visione del nostro club. Il frutto della collaborazione, non solo migliorerà l’esperienza di tifosi e ospiti, testimonia come il rugby possa essere un punto d’incontro tra sport, impresa e cultura. Insieme vogliamo continuare a far brillare il nostro stadio, simbolo di passione e appartenenza per tutta Treviso».

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

LA STORIA DI GLIP Glip (il nome è l’acrostico di “Global Lighting Partner”) inizia nel 1996. L’attuale CEO, Alessandro Piovesan l’ha fondata quando aveva 17 anni col sostegno del padre Mirto. E così, iniziando dal proprio garage, è stato il pioniere italiano della tecnologia led; oggi l’azienda è specializzata in produzioni sartoriali di illuminotecnica. Glip oggi opera su circa 3.000 metri quadri di spazi produttivi nell’headquarter di Quinto di Treviso, nel Trevigiano con sedi commerciali italiane tra Lombardia (Milano e Bergamo), Roma e Torino. Glip è un unicum nel settore dell’illuminotecnica per la capacità di gestire internamente l’intero iter di produzione delle lampade, persino sul livello di progettazione del chip che serve a far funzionare i sistemi. Glip difende il proprio know con alcuni brevetti specifici e ha anche capacità di piccola carpenteria, con una officina per la lavorazione degli estrusi di alluminio. Nel 2023 il fatturato si era chiuso a 3,1 milioni di euro, il 2024 ha portato l’asticella a 4,4 milioni (+40%). In azienda lavorano una trentina di professionisti. Il 2025 rappresenta un anno di svolta: l’azienda infatti è diventata Srl, nella proprietà è entrato Rohan Sottana come nuovo socio col ruolo project manager senior. Nel corso del 2024 l’azienda ha ottenuto le certificazioni ISO14001 e ISO45001  e che sta lavorando per l’ottenimento della certificazione ISO9001 entro il 2025.

I PROGETTI DI GLIP Oggi in Glip si progettano sistemi di illuminazione a tecnologia Led per interni ed esterni, adatti ad ogni tipo di installazione, da quella residenziale al retail, dal museale all’hospitality. Dall’ideazione del concept alla progettazione tecnica all’avanguardia, legata alla ricerca e selezione delle materie prime, fino alla realizzazione e agli accurati test sui prodotti, il ciclo di produzione è completamente interno. Tra i progetti più interessanti che Glip ha portato a termine ce ne sono in navi di superlusso e nel segmento residenziale luxury; importanti interventi anche nelle sedi di fondazioni e musei, senza dimenticare centri direzionali, intere lottizzazioni che avevano bisogno di un arredo urbano innovativo e tutto il mondo della ristorazione e dell’ospitalità, con interessanti interventi in hotel 5 stelle. Decisivo il ruolo di Glip anche nel donare luce ai negozi del fashion e ad alcune catene di supermercati. Tra i lavori iconici, che hanno reso Glip celebre, c’è stata l’operazione di re-lamping del megastore di Benetton, che fu il primo in Italia ad essere illuminato solamente a led. Era il 2008. Durante il Covid l’azienda era riuscita a progettare una lampada con capacità di sanificazione dell’aria presente nell’ambiente, capace di eliminare i batteri. Un progetto portato a termine in poco tempo, che aveva risposto all’emergenza grazie alle competenze artigianali presenti in azienda e che arrivava ad usare polveri di titanio. Da segnalare anche il premio “Venetian Smart Lighting Award” con il prodotto Diapason.

I SERVIZI DI GLIP Dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo, dal singolo pezzo alla produzione in serie, Glip ingegnerizza e realizza svariate tipologie di corpi illuminanti e installazioni luminose in Italia e all’estero. I servizi di Glip vanno dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo fino all’assemblaggio, con lo studio di soluzioni illuminotecniche su misura. L’azienda si occupa di supporto tecnico nello studio del concept, calcolo illuminotecnico, moodboard, supporto in gara d’appalto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, stima dell’investimento e del risparmio energetico. Ma prima ancora fornisce i servizi basilari per la realizzazione del prodotto: lo studio del prototipo 3d, il customer care service e l’assistenza tecnica. 

Glip, i sarti della luce chiudono il bilancio a +40%

Anno record per l’azienda di illuminotecnica del Trevigiano, fatturato a 4,4 milioni di euro. Dalle navi superlusso ai musei, ecco come i pionieri del led illuminano cantieri iconici. Il Ceo, Alessandro Piovesan: “Con la luce doniamo bellezza ai luoghi”  

Un anno luminoso quello di Glip, azienda specializzata in produzioni sartoriali di illuminotecnica. Grazie ad una serie di ordinativi dall’estero, l’azienda è quasi raddoppiata di dimensioni. Lo scorso anno il fatturato si era chiuso a 3,1 milioni di euro, il 2024 porta l’asticella a 4,4 milioni (+40%). Ne ha giovato l’occupazione, sono state assunte infatti cinque persone, ora tra dipendenti e collaboratori in azienda lavorano una trentina di professionisti. 

Glip oggi opera su circa 3000 metri quadri di spazi produttivi nell’headquarter di Quinto di Treviso, nel Trevigiano. Il 2025 rappresenta un anno di svolta: l’azienda infatti è diventata Srl, nella proprietà è entrato Rohan Sottana come nuovo socio col ruolo project manager senior, ha l’obiettivo di rilanciare il brand e la rete commerciale anche grazie ad una nuova sede a Londra. Lo sviluppo passerà anche dalle sedi commerciali italiane tra Lombardia (Milano e Bergamo), Roma e Torino. 

“La luce è l’essenza stessa del nostro vivere, e il nostro lavoro è portare la luce negli spazi che progettiamo”, dichiarano Alessandro Piovesan e Rohan Sottana. “La nostra passione artigianale per il dettaglio e la nostra capacità di industrializzare il processo di creazione di queste fonti luminose ci ha fatto conoscere nel corso degli anni in Italia. Adesso il nostro obiettivo è l’espansione all’estero, partendo dalla sede commerciale di Londra che abbiamo da poco aperto. Londra è la capitale della progettazione e da lì vorremmo partire per raggiungere Dubai e Abu Dhabi e quel mercato; ma stiamo cercando di avvicinare anche il mercato svizzero. Sempre con una certezza, rimarremo i sarti della luce”. 

Glip (il nome è l’acrostico di “Global Lighting Partner”) è un unicum nel settore dell’illuminotecnica per la capacità di gestire internamente l’intero iter di produzione delle lampade, persino sul livello di progettazione del chip che serve a far funzionare i sistemi. Il tutto viene gestito con innovazioni tech, come l’utilizzo di sofisticate stampanti 3D, che permettono la realizzazione di opere sartoriali, personalizzate in base alle necessità degli ambienti e dei luoghi che si vogliono illuminare. Glip difende il proprio know con alcuni brevetti specifici, ad esempio quello di un sistema di movimentazione interno alla lampada che grazie a dei rocchetti in rotazione permette il passaggio della corrente elettrica. Ma ha anche capacità di piccola carpenteria, con una officina per la lavorazione degli estrusi di alluminio. 

La storia aziendale inizia nel 1996, un’era pionieristica per il led. Il fondatore, Alessandro Piovesan, al tempo aveva 17 anni e le idee ben chiare: voleva entrare nel mondo dell’artigianato della luce. Era giovanissimo, ma ebbe il completo sostegno del padre Mirto, che lo appoggiò in ogni sua scelta. E così, iniziando dal proprio garage, ha acceso un percorso che lo ha portato a confrontarsi con architetti e design della luce, fino alla decisione di specializzare l’azienda nella realizzazione dei progetti più difficili e particolari con l’allora nuovissima tecnologia led, diventando “lighting partner” di progetti di livello internazionale riuscendo a conquistare anche il premio “Venetian Smart Lighting Award” con il prodotto Diapason.

Tra i lavori iconici, che hanno reso Glip celebre, c’era stata l’operazione di re-lamping del megastore di Benetton, che fu il primo in Italia ad essere illuminato solamente a led. Era il 2008, sembra una vita fa. Durante il Covid l’azienda era riuscita a progettare una lampada con capacità di sanificazione dell’aria presente nell’ambiente, capace di eliminare i batteri. Un progetto portato a termine in poco tempo, che aveva risposto all’emergenza grazie alle competenze artigianali presenti in azienda e che arrivava ad usare polveri di titanio. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

I SERVIZI DI GLIP Dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo, dal singolo pezzo alla produzione in serie, Glip ingegnerizza e realizza svariate tipologie di corpi illuminanti e installazioni luminose in Italia e all’estero. I servizi di Glip vanno dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo fino all’assemblaggio, con lo studio di soluzioni illuminotecniche su misura. L’azienda si occupa di supporto tecnico nello studio del concept, calcolo illuminotecnico, moodboard, supporto in gara d’appalto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, stima dell’investimento e del risparmio energetico. Ma prima ancora fornisce i servizi basilari per la realizzazione del prodotto: lo studio del prototipo 3d, il customer care service e l’assistenza tecnica. 

I PROGETTI DI GLIP Oggi in Glip si progettano sistemi di illuminazione a tecnologia Led per interni ed esterni, adatti ad ogni tipo di installazione, da quella residenziale al retail, dal museale all’hospitality. Dall’ideazione del concept alla progettazione tecnica all’avanguardia, legata alla ricerca e selezione delle materie prime, fino alla realizzazione e agli accurati test sui prodotti, il ciclo di produzione è completamente interno. Tra i progetti più interessanti che Glip ha portato a termine ce ne sono in navi di superlusso e nel segmento residenziale luxury; importanti interventi anche nelle sedi di fondazioni e musei, senza dimenticare centri direzionali, intere lottizzazioni che avevano bisogno di un arredo urbano innovativo e tutto il mondo della ristorazione e dell’ospitalità, con interessanti interventi in hotel 5 stelle. Decisivo il ruolo di Glip anche nel donare luce ai negozi del fashion e ad alcune catene di supermercati. LE CERTIFICAZIONI Nel corso del 2024 l’azienda ha ottenuto le certificazioni ISO14001 e ISO45001  e che sta lavorando per l’ottenimento della certificazione ISO9001 entro il 2025.

PARTEASY, NASCE LA PRIMA APP CHE UNISCE IL TRASPORTO AL MONDO DEGLI EVENTI

Due fratelli vicentini fondano la start up che rivoluziona il mondo degli Ncc. Gli utenti chiedono la corsa, l’app fornisce il prezzo migliore e sarà integrata con proposte di intrattenimento notturno. Già arrivati i primi finanziamenti. I founder: “Il mercato dell’autonoleggio non è digitalizzato, proponiamo soluzioni per le aziende che cercano il miglior prezzo”. I dati: in Veneto ci sono quasi diecimila Ncc, di questi 1.800 a Vicenza

In una recente indagine, la testata giornalistica Wired è riuscita a collegare svariati database nazionali ed è arrivata alla conclusione che i taxi in Italia sono 28.604 e gli Ncc 127.508, ovvero più del quadruplo delle auto bianche. Incrociando banche dati connesse al registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi e noleggio con conducente (Ncc) si è scoperto che in Veneto le licenze Ncc superano di gran lunga quelle dei taxi: 9.864 contro 827. In pratica, ci sono più di 10 ncc rispetto a ogni tassista. 

Va precisato che nell’analisi dei dati si ipotizza che sia residuale il numero di tassisti che dopo aver ottenuto una licenza che li vincola ad esercitare in un comune si siano trasferiti fuori provincia. Entrando nel dettaglio delle singole province, a Verona il record dei taxisti (247, contro 1761 ncc), a Venezia ci sono 225 taxisti (1421 ncc), a Padova 183 auto bianche e 1690 autisti privati, a Vicenza 66 taxisti e 1800 ncc, a Treviso 64 taxisti e 2242 ncc; chiudono la classifica Belluno (23 taxi e 497 ncc) e Rovigo (rispettivamente 19 e 453). 

L’ecosistema del trasporto “privato” è peraltro al centro della polemica da anni in Italia, le ultime diatribe sulla possibilità di concedere nuove licenze Ncc hanno infiammato il mondo dei tassisti. I tentativi di alcuni giganti internazionali dello car sharing e del servizio di trasporto automobilistico privato di penetrare questo mercato sono stati rallentati da normative molto complesse.

In questa nicchia di mercato è nata Parteasy, tech start up con base nel Vicentino, che si è data come obiettivo quello di mettere in contatto Ncc con locali ed eventi, è di fatto di fatto è la prima applicazione esistente in Italia che unisce il mondo dei professionisti della nightlife e quello del trasporto privato. I founder sono due fratelli vicentini. Davide Bedin ha 23 anni, parla inglese, francese e cinese dopo aver frequentato il Liceo Linguistico. Il fratello, Mattia, ha due anni in più e si è diplomato ragioniere. Il progetto è assistito nell’hub di Confartigianato Vicenza, che ha preso parte all’adeguamento della piattaforma alla normativa vigente nel settore Ncc. 

“Esistono delle applicazioni interne al mondo degli Ncc, ma nessuna fino ad oggi lavora su un pubblico mirato e precisamente targettizzato”, spiegano i due fratelli vicentini. “Di fatto, è un mercato che non è ancora stato digitalizzato e dove altri modelli internazionali non riescono a diventare dominanti, anche perché non garantiscono agli Ncc dei valori minimi per il viaggio”. 

Entrando nel dettaglio, l’utente di Parteasy può navigare nell’App, scegliere il locale dove andare a chiedere ad un Ncc convenzionato di venirlo a prendere e di riportarlo a casa. A prezzi spesso migliori rispetto ai tassisti normali, ma questo dipende dall’offerta del momento. Il test pilota inizierà nel Vicentino questo autunno, già coinvolti una ventina di Ncc.

Si è arrivati al test dopo anni di lavoro. Nel corso dell’ultimo triennio sono state sviluppate la piattaforma web e il business model:  l’app è gratuita per gli utenti e ci saranno dei particolari protocolli di adesione per gli Ncc. Per sondare il mercato, sono stati realizzati incontri tra Roma, Genova, Vicenza e Venezia. Non solo, è arrivato anche uno speciale finanziamento da Invitalia dedicato alle imprese che propongono idee innovative sul mercato. 

“La nostra generazione è più consapevole di quelle precedenti sui temi della sicurezza stradale: patente, serenità, comodità e comunità vanno di pari passo”, spiegano Davide e Mattia Bedin. “Crediamo anche che serva massima attenzione da parte degli organizzatori di eventi nel fornire un servizio in linea con i tempi, che preveda il trasporto, considerato che esperienze di questo genere già esistono all’estero. In Veneto, oggi la domanda di trasporto c’è, ma non viene soddisfatta coi meccanismi attuali. È necessario contribuire alla digitalizzazione del settore degli Ncc”. 

L’app, peraltro, non è destinata solo al mondo della movida. Esistono infatti dei piccoli ecosistemi locali dove potrebbe rapidamente prender piede, in base alla località riesce a proporre un servizio su misura: il progetto Parteasy sa adattarsi al contesto. Qualche esempio? Nel Veronese potrebbe essere usato per visitare l’area della Valpolicella e dei vigneti, sul Litorale con specifici prodotti collegati al turismo di Jesolo; in zona Firenze si potrebbe pensare all’evento del Pitti o a Milano alla gestione del traffico di persone in zona aeroporto. 

Quello che manca, e che Parteasy cerca di portare come servizio all’utente è una soluzione che inglobi tutta l’offerta degli Ncc, e che filtri, poi, le richieste in base alle esigenze del singolo utente finale proponendo le migliori offerte. “La nostra App sta già riscontrando un enorme interesse tra gli addetti ai lavori”, concludono i due giovani startupper vicentini. “Ora attiviamo il test pilota su Vicenza e poi miriamo ad espanderci in tutto il Veneto, a partire da Jesolo. Ma l’ambizione è quella di aprire filiali in tutta Italia, per questo stiamo organizzando incontri in tutte le province con gli Ncc per chiedere a loro di aderire al nostro progetto”.

SERBATOI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ATON GARANTISCE ENERGIA A 400 MILA PERSONE

La tech company veneta annuncia le nuove funzionalità della sua piattaforma software “.onMeter” che oggi serve 150 mila persone in Italia e 250 mila nel mondo: è utilizzata anche in Gran Bretagna, Francia, Germania, Polonia, Danimarca e oltreoceano negli Stati Uniti. Missione all’LPG Week dal 18 al 22 novembre a Città del Capo, in Sudafrica, al summit mondiale degli addetti ai lavori nel GPL. Il CEO, Giorgio De Nardi: “Grazie ai contatori intelligenti e all’AI limitiamo l’inquinamento” 

Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno emerge la necessità di garantire il riscaldamento domestico e ci si trova di fronte a utenze domiciliari che fanno tuttora affidamento sul gpl e sul gasolio come fonte di energia per riscaldare aziende, case e condomini. 

Aton, tech company trevigiana, è in prima linea  in questo settore. Opera infatti nella fornitura di soluzioni digitali alle aziende specializzate nella distribuzione di gas e acqua. Il mezzo? “.onMeter”, una piattaforma software IoT (internet of things) sviluppata per queste specifiche esigenze, unica a livello globale, che ha permesso all’azienda di siglare partnership con giganti mondiali del settore ed estendere la propria operatività, oltre che in Italia, anche in Gran Bretagna, Polonia, Francia, Germania, Danimarca e persino oltreoceano, negli Stati Uniti. 

Ad oggi, circa quattrocentomila utenti utilizzano il servizio di telemetria Aton, 150 mila in Italia e 250 mila all’estero. Sono infatti circa 1.300 i comuni italiani non ancora allacciati alla rete metano, il 15% del totale, dove vivono circa quattro milioni di persone (dati Anci). Tra i partner strategici, che hanno siglato un accordo con Aton per la diffusione delle tecnologie intelligenti che razionalizzano l’impiego del gas, c’è SHV Energy, gigante olandese che fornisce 26 milioni di clienti in tutto il mondo avvalendosi del supporto di 13.000 dipendenti in 25 Paesi. I marchi di SHV Energy includono tra gli altri Calor (Regno Unito), Gaspol (Polonia), Primagaz (Francia), Primagas (Germania), Supergasbras (Brasile) e Liquigas (Italia) con cui Aton collabora da oltre vent’anni. 

L’azienda veneta, peraltro, sarà in missione all’LPG Week dal 18 al 22 novembre a Città del Capo, in Sudafrica, al summit mondiale degli addetti ai lavori nel gpl. L’evento sarà l’occasione per presentare le ultime evoluzioni dell’ecosistema applicativo “.onMeter” di Aton che riguarda tra le altre, l’introduzione dell’AI nella telemetria per la raccolta e interpretazione dei dati di consumo, nella diagnostica dei serbatoi dei clienti, nella distribuzione del prodotto sfuso ed in bombola, nella tracciabilità di bombole e serbatoi per avere sempre cognizione di dove sono ubicati sul territorio. 

Aton è tra le prime aziende a livello globale ad aver realizzato con “.onMeter” una piattaforma IoT potenziata dall’AI in grado di integrarsi in modo open con dispositivi smart per la raccolta dei dati sul campo di qualsiasi produttore offrendo un vero sistema end to end di allerta automatica che innesca il riordino del combustibile impedendone l’esaurimento inaspettato (assenza di riscaldamento o gas per la cottura). 

“Siamo consapevoli che si debba andare verso una progressiva riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili”, dichiara il CEO di Aton, Giorgio De Nardi. “Noi siamo già in prima linea per guidare la transizione, minimizzando l’impatto ambientale di questa fonte di energia sfruttando anche l’intelligenza artificiale. Grazie alle nostre soluzioni di telemetria, distribuzione e manutenzione, aiutiamo i nostri clienti ad ottimizzare e rendere più efficienti le attività operative e di controllo. Lo facciamo mappando i consumi del prodotto, sia per le reti canalizzate che per i serbatoi degli utenti privati, permettendo alle aziende di ottimizzare acquisti, consumi e consegne, con una conseguente riduzione del loro impatto ambientale”. 

Il servizio offerto da Aton si inserisce in un ecosistema economico strategico, ma poco conosciuto. Il mercato del gpl, infatti, ha bisogno di monitorare, in tempo reale, i livelli di gas nei serbatoi, elaborare un piano di rifornimenti periodici, organizzare le consegne in modo efficiente, gestire eventuali anomalie dell’impianto ed infine avere a disposizione un servizio di assistenza dedicato. 

L’azienda riesce a raggiungere tutti questi obiettivi, tramite la propria soluzione “.onMeter” (un unicum nel mondo dei software, costantemente aggiornato con ingenti investimenti in ricerca e sviluppo), piattaforma 100% cloud che raccoglie e standardizza i dati di consumo provenienti da smart meter (contatori intelligenti, ndr) e unità di telemetria dei serbatoi in qualsiasi paese del mondo. 

Ciò rende fluido il processo di stoccaggio, distribuzione e fatturazione del prodotto, grazie ad applicazioni fruibili da dispositivi mobile di cui sono dotate le flotte dei camion che consegnano il prodotto, sfuso o in bombole, presso i siti dei clienti. Gli asset, come bombole di GPL, gas tecnici e serbatoi, sono tracciabili con la tecnologia RFID, che permette un riconoscimento massivo di tutti i beni distribuiti nelle varie geografie, valorizzando correttamente nel bilancio aziendale lo stato patrimoniale dei beni lungo tutto il loro ciclo di vita. 

L’AI Aton ha un ruolo fondamentale nell’abilitare il dialogo con i dati e con i sistemi, l’integrazione con documenti e dati provenienti da sorgenti eterogenee, l’interpretazione in tempo reale di grandi flussi di dati, interni ed esterni all’azienda, per prevedere e programmare una perfetta organizzazione operativa e identificare i comportamenti non immediatamente visibili da dashboard tradizionali, il che significa “chattare con i tuoi dati”. 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO 

LA STORIA DI ATON 

Aton è una tech company con headquarter a Villorba, nel Trevigiano, operativa nel settore digitale-informatico. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Si affianca alle imprese con servizi di supporto internazionali e copertura su tutti i fusi orari, 365 giorni all’anno. Tra i clienti, top player nel settore del fashion e del retail, dell’industria, della grande distribuzione organizzata e del settore energy.  

Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili. 

Il gruppo Aton, composto anche dalle aziende “Blue Mobility” (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e “Aton AllSpark” (joint venture di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2023 ha chiuso il fatturato a 22,8 milioni di euro, +2,2% sull’anno precedente. 

Oggi il gruppo occupa circa 240 persone che servono oltre 750 clienti in tutto il mondo che operano nei seguenti settori: il 39% nei prodotti di largo consumo dal cibo alla cura della persona, il 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion, il 19% nel mondo dell’energia. 

Dal 2018 Aton è certificata Great Place To Work. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community delle aziende B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo per trasformare il sistema economico globale. L’azienda presenta ogni anno un report di impatto. 

La visione strategica dell’azienda nasce dal fondatore e Ceo Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l’organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader di tutte le funzioni aziendali e da un coach indipendente. Altri ruoli apicali sono quelli legati all’ambito finanziario con Tania Zanatta; vendite Gianluca Palmisano; persone e cultura aziendale Stefano Negroni, sviluppo di business Giovanni Bonamigo, sviluppo di software Piero Pescangegno, progetti di integrazione Giovanni Pozzobon e servizi di assistenza Marco Arrigoni. 

Il business si articola in vendita di servizi, consulenza e prodotti IT. Le app di Aton fanno parte di un’unica piattaforma digitale di proprietà che abbraccia tutta la supply chain. 

L’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per la gestione e la relazione con il cliente. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, garantendone la tracciabilità. Soluzioni che Aton applica anche in missioni di pace internazionali grazie a collaborazioni con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale. 

Aton realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni software e hardware, integrazione dati, project e service management, governo da remoto del parco hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.  

Ma non solo, Aton è aggiornata sulle ultime tecnologie presenti sul mercato e fornisce la consulenza per scegliere i migliori hardware in base ai relativi software. Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all’allungamento del ciclo di vita di un parco di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici. 

LA TECNOLOGIA DIETRO A .ONMETER 

.onMeter è una piattaforma software hardware e technology independent, ovvero è in grado di supportare molteplici tipologie di dispositivi di telemetria (es. indicatori di livello, smart meter ecc.), di marche diverse e con tecnologia di trasmissione diverse (es. SMS, GPRS, SigFox, LTE, NB-IoT, 5G, micro satelliti, LoraWan). Grazie a questo, l’azienda distributrice del gpl riesce a monitorare in un unico portale lo stato di tutto il parco installato, senza dover passare da un portale all’altro in base al produttore del dispositivo. Anche l’aggregazione dei dati raccolti risulta omogenea e di facile estrazione e consultazione. Le informazioni raccolte permettono di elaborare dei forecast di consumo, prevenire o segnalare eventuali guasti o manomissioni, gestire da remoto la valvola dello smart meter, conoscere il livello di gas residuo nel serbatoio aggiornato giornalmente. L’integrazione delle informazioni provenienti da contatori, valvole, serbatoi e attrezzature antincendio, con l’ERP offre al cliente un controllo completo e centralizzato. 

.onMeter dispone di un sistema di alerting configurabile per notificare il raggiungimento del livello minimo di stock o la necessità di interventi diagnostici. Questo permette di avviare velocemente attività di manutenzione o rifornimento in linea con le condizioni contrattuali. 

La piattaforma è totalmente in cloud, gli installatori hanno a disposizione un’applicazione mobile per verificare e gestire le installazioni direttamente sul campo, senza dover contattare la sede. Questo vale anche per le installazioni dei dispositivi di telemetria su un impianto: l’associazione tra il dispositivo di telecontrollo, serbatoio e utenza avviene direttamente da app. Inoltre, grazie ad un modulo che permette di geolocalizzare gli automezzi di consegna del GPL, i clienti possono ottimizzare i percorsi di consegna e registrare la posizione GPS esatta ad ogni evento significativo.  


IL MODELLO ATON: 17 NAZIONALITÀ, 4 GENERAZIONI E PARITÀ DI GENERE PER UNO SVILUPPO INCLUSIVO

Il prossimo 18 settembre la tech company trevigiana illustrerà alla Rome Future Week le strategie e le soluzioni per garantire alle aziende un business più digitale, sostenibile e competitivo. Stefano Negroni, People and Culture manager: “La diversità è un valore”. Il progetto C_Lab  e l’academy pensata come una bottega rinascimentale

Dal 16 al 22 settembre 2024 torna la Rome Future Week 2024, evento dedicato al futuro, promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma capitale. Un happening molto atteso: la passata edizione ha visto la partecipazione di oltre 30.000 persone, grazie a 380 eventi in presenza e una massiccia interazione digitale con 70.000 utenti coinvolti e più di sette milioni di visualizzazioni sui social media.

Durante l’evento “Equity Diversity and Inclusion – I vantaggi del business virtuoso”, ideato e realizzato da Side by Side e Sinkronie|Happy to Business, in collaborazione con Inclusione Donna e LUISS University Press, è stato chiesto ad Aton, tech company trevigiana, di presentare il proprio modello di gestione dell’inclusione in azienda, che nell’ultimo periodo ha destato interesse. L’azienda, Società Benefit e B Corp che opera nel settore digitale nei mercati fashion, retail, gdo, industria ed energy con servizi di assistenza 24 ore su 24 su più fusi orari, oltre ad aver avviato l’iter per raggiungere la parità di genere, opera anche nell’inclusione generazionale, culturale e relativa ai processi di assunzione.

Sul fronte della parità di genere, oggi il 45,5% degli atonpeople (così vengono chiamati i collaboratori dell’azienda) sono donne, 111 su 244 collaboratori totali. Aton si impegna a promuovere l’empowerment femminile attraverso la ricerca di figure tecniche per ricoprire ruoli tradizionalmente maschili, l’organizzazione di sessioni di orientamento come mentor per avvicinare le ragazze alle discipline in campo STEM, la partecipazione a bootcamp per giovani donne che stanno entrando nel mondo del lavoro e il coinvolgimento delle team leader nelle presentazioni a scuole e università.

“Essere inclusivi significa accogliere culture diverse favorendo lo scambio e l’arricchimento reciproco”, spiega il People and Culture manager, Stefano Negroni. “Oggi in Aton sono presenti 17 nazionalità. Fondamentale anche il confronto tra generazioni diverse: la relazione quotidiana tra boomers (3%), generazione X (25%), millenials (55%), generazione Z (17%) aiuta la crescita e favorisce lo scambio di esperienze e punti di vista”. 

L’azienda peraltro quest’estate ha partecipato ad un progetto dell’Università di Padova in collaborazione con UNISMART, denominato C_Lab Veneto, in cui un team di sette ragazzi della Gen Z ha identificato gli aspetti che qualificano un eccellente posto di lavoro per le nuove generazioni. Non solo, l’azienda ha concluso con successo a giugno la seconda edizione di .atonAcademy, il percorso formativo online, aperto a tutti e completamente gratuito. atonAcademy, dedicato alla crescita delle nuove generazioni di innovatori digitali, offre ai partecipanti più meritevoli l’opportunità di ricevere un’offerta di lavoro presso Aton.

“Il progetto si ispira al modello rinascimentale della bottega, in cui i garzoni lavoravano a stretto contatto con maestri d’arte come Verrocchio, Raffaello, Botticelli e Leonardo”, conclude Negroni. “Cinquecento anni dopo Aton ha voluto portare la tradizione all’interno del mondo digitale, ospitando generazioni diverse per sviluppare insieme ai “maestri d’arte tecnologica” le loro capacità e offrire una combinazione unica di formazione, esperienza in azienda e opportunità di assunzione. Tutto questo avviene in maniera flessibile, meritocratica e da remoto, indipendentemente da genere, età, area geografica di provenienza”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – Aton SpA Società Benefit 

Aton è una tech company con headquarter a Villorba, nel Trevigiano, operativa nel settore digitale-informatico. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Si affianca alle imprese con servizi di supporto internazionali e copertura su tutti i fusi orari, 365 giorni all’anno. Tra i clienti, top player nel settore del fashion e del retail, dell’industria, della grande distribuzione organizzata e del settore energy. 

Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili. 

Il gruppo Aton, composto anche dalle aziende “Blue Mobility” (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e “Aton AllSpark” (joint venture di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2023 ha chiuso il fatturato a 22,8 milioni di euro, +2,2% sull’anno precedente. 

Oggi il gruppo occupa circa 240 persone che servono oltre 750 clienti in tutto il mondo che operano nei seguenti settori: il 39% nei prodotti di largo consumo dal cibo alla cura della persona, il 42% nella  grande distribuzione organizzata e nel fashion, il 19% nel mondo dell’energia. 

Dal 2018 Aton è certificata Great Place To Work. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community delle aziende B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo per trasformare il sistema economico globale. L’azienda presenta ogni anno un report di impatto.

La visione strategica dell’azienda nasce dal fondatore e Ceo Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l’organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader di tutte le funzioni aziendali e da un coach indipendente. Altri ruoli apicali sono quelli legati all’ambito finanziario con Tania Zanatta; vendite Gianluca Palmisano; persone e cultura aziendale Stefano Negroni, sviluppo di business Giovanni Bonamigo, sviluppo di software Piero Pescangegno, progetti di integrazione Giovanni Pozzobon e servizi di assistenza Marco Arrigoni.

Il business si articola in vendita di servizi, consulenza e prodotti IT. Le app di Aton fanno parte di un’unica piattaforma digitale di proprietà che abbraccia tutta la supply chain. 

L’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per la gestione e la relazione con il cliente. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, garantendone la tracciabilità. Soluzioni che Aton applica anche in missioni di pace internazionali grazie a collaborazioni con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale.

Aton realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni software e hardware, integrazione dati, project e service management, governo da remoto del parco hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware. 

Ma non solo, Aton è aggiornata sulle ultime tecnologie presenti sul mercato e fornisce la consulenza per scegliere i migliori hardware in base ai relativi software. Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all’allungamento del ciclo di vita di un parco di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici. 

I PRODOTTI EQUOSOLIDALI DI ALTROMERCATO SBARCANO SU POSTALMARKET

Storico accordo tra i 2 brand. Oltre cinquanta prodotti targati Altromercato sono ora disponibili per l’acquisto su Postarlmarket.it. Nel blog lo storytelling dei prodotti solidali e sostenibili. Alessio Badia: “Siamo uniti dagli stessi valori: solidarietà, giustizia e legalità, tutela dell’ambiente”.

I prodotti equosolidali e sostenibili di Altromercato in vendita ora su Postalmarket.it. Nasce così una collaborazione tra i 2 brand italiani, che da qualche mese stanno lavorando ad un progetto comune. Il primo tassello di questa collaborazione riguarda proprio la vendita on line, infatti da oggi sul marketplace Postalmarket.it si potranno acquistare i prodotti Altromercato, da oltre 30 anni la principale realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia. È un accordo storico in cui si fondono le esigenze commerciali con la volontà di promuovere una filiera produttiva equa e solidale, ispirata al principio della sostenibilità.
L’accordo riguarda una gamma di prodotti beauty e food proposti da Altromercato, per un totale di oltre cinquanta articoli che si potranno acquistare direttamente sul portale Postalmarket.it, come tutti gli altri prodotti già presenti.

Per quanto riguarda il beauty saranno acquistabili prodotti di Natyr Altromercato per l’igiene personale e cosmetici naturali ed ecologici, come i saponi, gli shampoo, i balsami, i detergenti e i deodoranti. Passando invece al food, Postalmarket darà spazio a diversi prodotti identitari di Altromercato: caffè macinato e tè, infusi in filtri, zucchero integrale, cacao in polvere, riso e miele. L’idea è quella di allargare progressivamente la gamma di prodotti Altromercato acquistabili on line.
La collaborazione tuttavia non si limita solamente all’attività di vendita. Sarà svolto infatti un lavoro comune di promozione dei prodotti e soprattutto di racconto della produzione solidale e sostenibile, tramite articoli di blog e un’attività social comune. Particolare rilievo sarà dato alla descrizione del percorso con cui i prodotti sono realizzati: gestione corretta del territorio e dell’ambiente, riconoscimento della dignità dei lavoratori e di un equo compenso, trasparenza e correttezza nei rapporti commerciali con tutta la filiera produttiva.
“Questa nuova partnership per noi è motivo d’orgoglio – spiega Alessio Badia, direttore generale Postalmarket – tutto il nostro lavoro è orientato ai valori della solidarietà, della giustizia, della legalità ed anche alla tutela dell’ambiente. La collaborazione con Altromercato in qualche maniera realizza appieno questi nostri valori e ci consente di portare nelle case degli italiani prodotti realizzati secondo questi principi”.
“Siamo entusiasti di questa nuova collaborazione con Postalmarket che ci permette di dare maggiore visibilità alla nostra realtà, ai nostri prodotti, ma soprattutto alle storie che si celano dietro di essi. Storie che raccontano di equità sociale e sostenibilità a 360 gradi. Una sostenibilità vera e agìta, realizzata giorno dopo giorno per il futuro delle persone e del pianeta”, afferma Cristiano Calvi, Amministratore Delegato di Altromercato.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

POSTALMARKET – La rinascita dello storico catalogo inizia nell’estate 2021 con l’apertura del marketplace Postalmarket.it. Il sito fa già registrare numeri importanti: 450 mila gli accessi a settimana, 120 mila prodotti disponibili all’acquisto, 100 mila utenti attivi raggiunti ogni settimana da newsletter e blog, migliaia di interazioni giornaliere sui canali social. Sono 300 i brand italiani presenti a portale, suddivisi in 6 categorie merceologiche diverse. Non solo moda dunque, ma anche beauty, food&beverage, casa, intimo, tempo libero, arte ed esperienze turistiche. Ampio spazio viene riservato alle aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, consapevoli che la green revolution è una missione da portare avanti giorno per giorno. Tutto questo viene raccontato nel blog presente nel sito, con uno storytelling imprenditoriale quotidiano e accattivante. La prima edizione del nuovo catalogo cartaceo uscita ad ottobre 2021 (in copertina la conduttrice TV Diletta Leotta) è andata sold out in pochi giorni. L’ultima edizione del catalogo cartaceo è invece uscita ad aprile 2022. In copertina Clio Zammatteo, in arte ClioMakeUp. Make-up artist e youtuber, divenuta famosa grazie ai suoi tutorial pubblicati in rete che aggrega una comunità di oltre 10 milioni di utenti.

ALTROMERCATO – Altromercato è la principale realtà di Commercio Equo e Solidale italiana e tra le più grandi al mondo. È una Impresa Sociale formata da 87 Soci e 225 Botteghe, gestisce rapporti con 140 organizzazioni di produttori in oltre 40 paesi, nel Sud e nel Nord del mondo. Il lavoro di centinaia di migliaia di artigiani e contadini viene rispettato ed equamente retribuito, perché si basa su una filiera trasparente e tracciabile, che tutela i produttori, l’ambiente e garantisce la qualità dei prodotti. Altromercato propone prodotti che hanno una caratteristica comune: sono buoni per chi li sceglie e per chi li produce. La sua gamma si compone di prodotti alimentari, molti dei quali biologici, anche freschi e una selezione di prodotti tipici italiani (Solidale Italiano), una linea di igiene e cosmesi naturale (Natyr), articoli di artigianato per la casa e ricorrenze, abbigliamento e accessori della linea di moda etica. Le principali referenze sono presenti anche in 1500 punti vendita della grande distribuzione e 2000 negozi specializzati bio, oltre che in ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie, Gruppi di Acquisto Solidale. Con Altromercato si alimenta un’economia sana, un circolo virtuoso – dal produttore al consumatore – che dura da trent’anni, uno stile di vita sostenibile per tutti. Per informazioni: www.altromercato.it

Nasce onTop, la nuova piattaforma digitale e wallet di ultima generazione che accelera la corsa italiana della tecno-finanza verso il futuro

onTop unisce finanza e tecnologia tagliando costi operativi e commissioni. Pensata per gli imprenditori, PMI e NewCo, OnTop permette alle proprie imprese clienti di aprire un conto digitale, in pochi minuti, con la possibilità di assegnare carte Mastercard fino a 2500 dipendenti per azienda.  Un modello di business che punta alla massima trasparenza e sicurezza, che fornisce servizi altamente tecnologici, offrendo una user experience diretta ed immediata con bassi costi di apertura e gestione del conto, beneficiando di una maggiore efficienza in termini di: processo, gestione dei dati, gestione del capitale.

L’innovazione tecnologica applicata alla finanza (FinTech) sta rivoluzionando l’intero settore bancario, finanziario e assicurativo con l’introduzione di nuovi modelli di business, nuovi processi, prodotti e applicazioni. Il fintech è, di fatto, il nuovo volto della finanza. Secondo i dati ABI, 6 banche su 10 lavorano per una partnership con aziende fintech. Un settore che attrae sempre più startup e che ottiene finanziamenti pari a 30-40 miliardi di dollari l’anno. Accanto ai colossi come Amazon, Google, Yahoo, Apple, si moltiplicano le imprese che sviluppano “App” per servizi di pagamento online o via mobile, piattaforme per i prestiti tra privati (p2p lending), robo-advisor e bitcoin. La tecnofinanza registra una crescita del 300% annuo nel mondo, e del 400% in Europa e ben 800 milioni di dollari sono stati investiti nel settore solo nel Regno Unito. E oggi, l’applicazione di strumenti digitali al mondo economico conquista anche l’Italia – nel nostro paese sono più di 115 le nuove imprese FinTech –  con nuovissimi servizi mirati, che svolgono un ruolo cruciale nella digitalizzazione del mercato finanziario e nel cambiamento del modo di fare pagamenti, ottenere prestiti e risparmiare.

In questo scenario sempre più dinamico, onTOP è la piattaforma digitale e wallet di ultima generazione che offre servizi finanziari garantiti e sicuri tramite una App semplice ed intuitiva accessibile da tutti i device, sia iOs che Android. onTOP è stata infatti studiata per semplificare la quotidianità finanziaria delle aziende, agevolando i pagamenti, velocizzando la contabilità, facilitando gli scambi di denaro e controllando il cash flow; tutto ciò è stato poi ottimizzato e implementato anche per tutti quei servizi utili alla clientela privata.

“Questo è il nostro punto di forza – dichiara Maria Vittoria Innocenti, responsabile marketing onTOP – abbiamo fin dall’inizio focalizzato la nostra attenzione sui bisogni delle aziende e dei professionisti, differenziandoci dalla maggior parte dei prodotti attualmente presenti sul mercato. Non potevamo però non pensare al cliente privato, riuscendo a confezionare un prodotto semplice, veloce e intuitivo adatto alle esigenze di tutti”  

onTOP è intuizione. L’intuizione di una famiglia di imprenditori italiani nata dalla necessità di sviluppare un business orientato a facilitare le proprie dinamiche aziendali. “Abbiamo cercato un’alternativa. Non l’abbiamo trovata. Così abbiamo deciso di crearla noi stessi. – racconta Ranieri Innocenti, CEO onTOP – Nel 2018, valutando alcune esigenze legate alle nostre società abbiamo iniziato a lavorare alla piattaforma, avevamo la necessità di uno strumento tecnologico, semplice ed efficiente, che ci permettesse di avere il pieno controllo e la gestione accurata delle finanze aziendali.”  

I punti di forza di onTOP sono:
❖      Economicità rispetto a un conto corrente tradizionale
❖      Apertura veloce del conto direttamente dal proprio smartphone
❖      Possibilità di inviare e ricevere trasferimenti multivaluta in tutto il mondo
❖      Bonifici tra i conti onTOP sempre gratuiti ed immediati
❖      Le esclusive Mastercard black dal design accattivante: nominative, contactless, personalizzabili in tempo reale (nei permessi di spesa, limiti di prelievo e di pagamento) protette da sistemi di sicurezza e di autenticazione, utilizzabili per prelievi e pagamenti in tutto il mondo, senza limite di utilizzo prefissato, congelabili e riattivabili in tempo reale utilizzando l’app onTOP
❖      Accesso rapido e sicuro (tecnologia OTP e 3Ds) al conto online e alla gestione delle carte dal proprio smartphone, tramite web e l’app onTOP dedicata
❖      App onTOP mobile per iOs e Android
❖      Flussi finanziari sempre sotto controllo
❖      Controllo delle spese in tempo reale
❖      Lista movimenti carta in tempo reale
❖      Diversi livelli di accesso al conto per i dipendenti
❖      Supporto clienti dedicato con help desk 24/7

Attivare il conto online onTOP e accedere ai servizi è molto semplice e veloce, in quattro semplici step:   Registrare online l’Azienda fornendo i documenti necessari Creare un account onTOP Scaricare l’ App dedicata onTOP Personalizzare le carte impostandone limiti e permessi. Terminata la registrazione il conto onTOP sarà già operativo.

LIDER TEX s.r.l. è la società ideatrice della piattaforma onTop. Lider Tex opera in tutta Europa e si avvale della collaborazione di 40 dipendenti con varie funzioni (Amministrazione&Controllo, Finance, IT&Software Development, Legal, Marketing&Sales, Operation, Risk&Compliance), dislocati in Grecia, Inghilterra e Romania. Era il 1957 quando la Famiglia Innocenti, entra nel mercato del tessile. In 30 anni, da semplici artigiani arrivano a creare un’industria a filiera completa riconosciuta a livello internazionale. Ma lo spirito imprenditoriale non si ferma e, nel 2002 acquisendo le redini di una banca, entrano nel mondo del business finanziario. Un impegno continuo che li ha portati a investire sul futuro creando onTop, piattaforma digitale e wallet in grado di affiancarsi alle banche tradizionali.

L’ex CEO di Coinbase UK Zeeshan Feroz entra a far parte di Bit2Me

Feroz entra nella società fondata da Leif Ferreira e Andrei Manuel in qualità di Strategy Advisor. Con questo recente ingresso, la società mira a posizionarsi come nuova piattaforma di scambio numero uno in Europa.

 

(02-08-2021) Madrid — La piattaforma spagnola per la gestione delle criptovalute Bit2Me annuncia l’ingresso nel proprio team di Zeeshan Feroz in qualità di Strategy Advisor.

Il dirigente, che in precedenza si occupava di avviare e sviluppare i rapporti commerciali di Coinbase al di fuori degli Stati Uniti, offrirà una vasta esperienza in campo finanziario e delle criptovalute. Insieme ai fondatori di Bit2Me Leif Ferreira e Andrei Manuel, Feroz mira a posizionare la società come primo exchange spagnolo in Europa. Coinbase, con sede a San Francisco (USA), è il principale operatore nel settore del trading di criptovalute e offre servizi di scambio di criptovaluta e moneta legale in oltre 30 Paesi, oltre a servizi di deposito e gestione delle risorse digitali in altri 190 Paesi. Lo scorso aprile, Coinbase è diventata una società pubblica con una valutazione di quasi 100 miliardi di dollari. Durante la sua permanenza in Coinbase, Zeeshan ha contribuito a stabilire una base operativa solida in Europa e a trasformare l’azienda nel principale fornitore di servizi legati alle criptovalute per clienti istituzionali e retail a livello globale. Precedentemente, Zeeshan ha ricoperto diversi ruoli di leadership, tra cui quello di Global Head of Payments presso la società di crowdfunding Tilt.com dall’acquisizione da parte di Airbnb e quello di VP of Sales presso Paysafe Group.

L’ingresso di Zeeshan è un traguardo importante per il settore spagnolo delle criptovalute ed è indice della crescita esponenziale che questo ecosistema attivo sta vivendo, nonché della capacità di Bit2Me di attrarre talenti. Finora, la società ha assunto oltre un centinaio di lavoratori e prevede di aumentarne il numero nella misura più alta possibile nel 2022. Inoltre, Bit2Me conta 250.000 clienti in più di 100 Paesi. Bit2Me possiede più di 20 servizi per acquistare, vendere e gestire le sue 67 valute virtuali ed Euro, tra cui Bitcoin, Ethereum, Cardano e Polkadot.

Uno degli ultimi prodotti lanciati dalla società è Bit2Me Pay, un nuovo servizio di trasferimento gratuito e istantaneo Euro / criptovalute via e-mail o telefono. Inoltre, quest’anno Bit2Me prevede di lanciare nuovi prodotti per ampliare l’offerta e posizionarsi come migliore piattaforma per le criptovalute in Europa.