CON.CENTRO, A RIESE PIO X TRE GIORNI DI STUDIO E CONFRONTO SUL FUTURO DEL CENTRO STORICO

Un percorso di studio, confronto e progettazione condivisa per immaginare il futuro del centro storico di Riese Pio X. Con CON.CENTRO il Comune, 593 STUDIO e IU International University avviano tre giorni di attività tra sopralluoghi, workshop e incontri aperti alla cittadinanza, una cinquantina di studenti tedeschi e una decina di docenti nel comune trevigiano per tre giorni. Un progetto amministrativo e tecnico per costruire una visione condivisa e consapevole dello sviluppo urbano

Riese Pio X diventa laboratorio internazionale di idee e progettazione urbana con CON.CENTRO, l’iniziativa dedicata alla riflessione condivisa sul centro storico, in programma da mercoledì 7 a venerdì 9 gennaio. Il progetto è promosso da 593 STUDIO e dal Comune di Riese Pio X, in collaborazione con la IU International University, che coinvolge 45 studenti e 9 docenti provenienti dall’ateneo internazionale con sede in Germania.

Per tre giorni la cittadina trevigiana ospiterà visite, sopralluoghi, workshop e momenti di restituzione pubblica, con l’obiettivo di immaginare nuove traiettorie di riqualificazione urbana, mettendo in dialogo competenze accademiche, amministrazione pubblica e comunità locale.

Il programma si apre mercoledì 7 gennaio con l’accoglienza ufficiale agli Istituti Filippin di Pieve del Grappa e una serata introduttiva durante la quale il professor Thorsten Klooster, responsabile didattico della IU International University, presenterà le attività progettuali legate al centro storico di Riese Pio X.

Giovedì 8 gennaio sarà il cuore operativo dell’iniziativa: studenti e docenti saranno accolti dal Comune e avvieranno i sopralluoghi nelle aree di progetto del centro storico, tra cui l’area Ex Norio in piazza Vittoria e il complesso della Parrocchia ed ex cinema. Nel pomeriggio, a Casa Riese, spazio al racconto del territorio attraverso le voci dei cittadini, l’avvio dei workshop progettuali e un intervento del Gruppo Fotografico Vallà, che presenterà immagini storiche della cittadina. 

La giornata si chiuderà con un evento aperto alla cittadinanza, durante il quale verrà presentato il progetto di riqualificazione e il contributo dell’università internazionale. Alle ore 17.45, presso il Centro culturale Casa Riese, l’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza all’incontro pubblico per conoscere il percorso, ascoltarne le finalità e avviare un dialogo aperto e condiviso sul futuro del centro del capoluogo.

Venerdì 9 gennaio il programma prevede una visita guidata a “The Wallà”, esempio di rigenerazione urbana e culturale del territorio, seguita in serata da una lezione di approfondimento urbanistico tenuta dall’architetto Michele Sbrissa di 593 STUDIO, in collaborazione con ricercatori dell’Università IUAV di Venezia.

«Il progetto amministrativo e tecnico avviato dal Comune di Riese Pio X rappresenta un passaggio fondamentale perché mette al centro una visione di lungo periodo, non un intervento episodico», spiega Michele Sbrissa, CEO di 593 STUDIO. «Non si tratta di un concorso, ma di un percorso culturale di riprogettazione urbana, costruito attraverso studio, ascolto e confronto. L’obiettivo è generare conoscenza condivisa sul territorio, sulle sue fragilità e potenzialità, creando basi solide per future scelte amministrative e progettuali. È un approccio che unisce competenza tecnica e responsabilità pubblica, restituendo all’urbanistica il suo ruolo di strumento al servizio della comunità».

«Studiare il futuro di Riese Pio X significa avere il coraggio di guardare avanti, partendo dal cuore della nostra comunità: il centro storico», afferma Ombretta Basso, sindaco di Riese Pio X. «Attraverso progetti di architettura condivisa vogliamo costruire una visione capace di tenere insieme identità, qualità urbana e nuove esigenze sociali. Il confronto con università, professionisti e cittadini ci consente di riflettere in modo strutturato e consapevole sulle trasformazioni future, mettendo le basi per scelte amministrative responsabili e durature, che restituiscano centralità e vitalità agli spazi pubblici della nostra città».

«Condividere i progetti con la cittadinanza è un passaggio essenziale per dare valore reale alle trasformazioni urbane», sottolinea Matteo Guidolin, assessore alla Cultura a Riese Pio X. «Aprire il processo progettuale, renderlo comprensibile e partecipato, significa rafforzare il senso di appartenenza e costruire una visione comune del futuro di Riese Pio X. La cultura, in questo senso, diventa uno strumento concreto di dialogo tra amministrazione, professionisti e cittadini, capace di trasformare le idee in patrimonio collettivo e di rendere ogni intervento più consapevole, condiviso e duraturo nel tempo».

Inaugurato il “Sentiero del Vecchio Uliveto” a Bassano del Grappa

Inaugurato il “Sentiero del Vecchio Uliveto”: nasce un nuovo percorso naturalistico e culturale a Bassano del Grappa Un progetto che valorizza il paesaggio, la memoria rurale e la collaborazione tra associazioni del territorio

Bassano del Grappa inaugura oggi il Sentiero del Vecchio Uliveto, un nuovo percorso naturalistico e culturale nato per valorizzare l’identità paesaggistica e la storia agricola della zona di via Pascolara. Il progetto rappresenta un nuovo tassello per la fruizione sostenibile del territorio, offrendo ai cittadini e ai visitatori un cammino immerso nella natura, pensato per favorire il contatto con l’ambiente e la riscoperta delle tradizioni locali.

Promotrice dell’iniziativa è Maruzza Bianchi Michiel, che ha guidato il lavoro di coordinamento dando vita a un intervento orientato alla tutela del paesaggio.

Il nuovo sentiero si sviluppa all’interno di un’area caratterizzata dalla presenza di antichi ulivi, muretti in pietra e testimonianze della cultura agricola veneta. L’intervento ha previsto il recupero e la pulizia dei percorsi esistenti, l’installazione di segnaletica dedicata e la predisposizione di punti informativi utili a comprendere la storia e le peculiarità botaniche dell’area.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con diverse associazioni locali impegnate nella promozione culturale, ambientale e sociale del territorio, con l’obiettivo di creare un luogo di incontro aperto alla cittadinanza, alle scuole, ai gruppi di cammino e a tutti gli amanti della natura.

“Il Sentiero del Vecchio Uliveto rappresenta un luogo simbolico, dove natura, memoria e comunità si incontrano. È un invito a vivere il territorio con rispetto, consapevolezza e partecipazione”, afferma Maruzza Bianchi Michiel, promotrice del progetto. “Questo percorso nasce grazie alla collaborazione tra persone e realtà che credono nel valore del paesaggio come bene comune.”

Un nuovo punto di riferimento per il turismo di prossimità

Il sentiero arricchisce l’offerta naturalistica e culturale di Bassano del Grappa, creando un nuovo punto di interesse per il turismo lento e per le attività all’aria aperta. La sua accessibilità, unita alla vicinanza al centro urbano, lo rende adatto a famiglie, studenti e visitatori interessati a esperienze autentiche e sostenibili.

Il “Sentiero del Vecchio Uliveto” è un progetto di valorizzazione paesaggistica, culturale e naturalistica situato in via Pascolara, Bassano del Grappa. Nasce con l’obiettivo di recuperare un antico percorso rurale legato alla tradizione dell’ulivo e di restituirlo alla comunità come spazio aperto, educativo e inclusivo. Il progetto coinvolge associazioni locali e realtà culturali impegnate nella tutela del paesaggio e nella promozione di attività all’aria aperta.

Promotrice: Maruzza Bianchi Michiel.

Sito web: www.sentierovecchiouliveto.it

Ferrara si innamora del brunch: Brunch Republic apre il 15° locale e fa sold out in meno di 24 ore

A pochi giorni dal successo dell’apertura di Torino, Brunch Republic conquista anche Ferrara con un debutto straordinario: l’inaugurazione del nuovo locale in Piazza del Municipio 18/20 ha registrato un sold out in meno di 24 ore, con oltre 350 coperti prenotati nelle prime quattro ore dell’evento. Un risultato che conferma il ritmo serrato dell’espansione del brand, con due nuove aperture nell’arco di appena 14 giorni. Il nuovo punto vendita porta anche a Ferrara l’esperienza che ha reso celebre il marchio: cucina aperta dalle 8 alle 23, menu internazionale e un’atmosfera moderna e inclusiva. Un format che rispecchia le nuove abitudini dei consumatori, grazie a una proposta capace di unire i piatti iconici del brunch con hamburger e piatti salati, disponibili in qualsiasi momento della giornata. Brunch Republic nasce nel 2016 da un’intuizione di Marco Pani, che ha portato in Italia il brunch in stile anglosassone fruibile tutto il giorno. La crescita del brand si deve alla visione imprenditoriale di Matteo Hu, che ha trasformato quell’idea in un modello scalabile, riconoscibile e replicabile su scala nazionale. «Brunch Republic nasce per portare un’idea semplice: mangiare deve essere un piacere libero, colorato e accessibile a tutti. La risposta di Ferrara è stata straordinaria e rappresenta perfettamente ciò che vogliamo costruire città dopo città», spiega Marco Pani, fondatore del brand. Dopo Mestre, Treviso e il primo franchising aperto a Firenze nel 2023, il marchio continua a espandersi rapidamente. A inizio dicembre è prevista l’inaugurazione del secondo punto vendita fiorentino, mentre nuove aperture sono già in valutazione per i prossimi mesi. La forza di Brunch Republic risiede nella sua capacità di offrire una vera libertà di consumo: pancake, toast, hamburger e piatti salati, un approccio semplice e contemporaneo, che interpreta perfettamente il modo in cui oggi le persone desiderano mangiare fuori. Con l’apertura del quindicesimo locale, Brunch Republic consolida la propria presenza sul territorio nazionale e continua un percorso di crescita solido e dinamico. Ferrara lo ha confermato con entusiasmo: la Repubblica del brunch è in piena espansione.

JESOLO CAPITALE MONDIALE DEL KARATE: OLTRE 10 MILA PRESENZE E INDOTTO RECORD PER IL TERRITORIO

La Karate1 Youth League e la Venice Cup 2025 confermano Jesolo come polo globale del karate, con 3.336 atleti da 83 nazioni e oltre 10 mila presenze sul territorio. L’impatto economico per la città è stimato in milioni di euro, con alberghi pieni per quattro giorni e un afflusso turistico senza precedenti. L’organizzazione annuncia già le nuove date del 2026, dal 10 al 13 dicembre, segnando una continuità di successi sportivi, inclusivi e internazionali

La Karate1 Youth League e la Venice Cup 2025 hanno confermato Jesolo come una delle capitali mondiali del karate, un ruolo consolidato negli anni grazie a una macchina organizzativa capace di accogliere, generare valore e promuovere una visione moderna e inclusiva dello sport. L’edizione di quest’anno ha portato sul territorio oltre 10 mila persone, un flusso che ha riempito hotel, ristoranti e attività ricettive per quattro giorni consecutivi, generando un indotto di milioni di euro per il turismo e l’economia locale. Numeri che raccontano un successo pieno, costruito attorno a una manifestazione che ha raggiunto il massimo della capienza possibile, a dimostrazione di un’attrattività in costante crescita.

Sono 3.336 gli atleti iscritti all’edizione 2025, provenienti da 83 nazioni. Considerati i quattro giorni di evento, non era possibile ospitarne di più: le richieste sarebbero state almeno il doppio. Tra le delegazioni più numerose spiccano Italia con 577 atleti, Ucraina con 221, Germania con 181, Croazia con 151 e Inghilterra con 118. Quest’anno le categorie in gara sono state 45, per un totale di 135 medaglie: numeri che confermano la Youth League come uno degli appuntamenti più selettivi e internazionali al mondo. 

Sul fronte dei risultati sportivi a livello nazionale, l’Ucraina vince la competizione grazie ai suoi atleti e porta a casa 19 medaglie delle quali 7 d’oro. L’Italia si è classificata al secondo posto, medaglia di bronzo per il Portogallo. Il Giappone è quinto ma va evidenziato che con 5 atleti ha vinto ben 3 medaglie. Sorprendente l’impresa dell’atleta giapponese Yatoji Takamasa che vince in entrambe le specialità kata cadetti e 63 kg kumite. Le nazioni andate a podio sono state 45.

«Il bilancio di questa edizione è straordinario, e ancora una volta Jesolo dimostra di essere un punto di riferimento mondiale per il karate giovanile», dichiara Vladi Vardiero, presidente del Comitato Regionale Veneto FIJLKAM. «Abbiamo accolto oltre 10 mila persone sul territorio, con un indotto di milioni di euro e strutture ricettive completamente esaurite, segno di un evento che genera valore non solo sportivo ma anche economico e sociale. Le 83 nazioni presenti rappresentano un patrimonio unico: tra queste spiccano i 221 atleti ucraini, un movimento che continua a emozionare per resilienza e qualità tecnica. La crescita internazionale è il cuore della Youth League, che ogni anno si arricchisce di delegazioni storiche e nuove, come Trinidad & Tobago. Questo appuntamento è un modello di inclusione, sostenibilità e visione: dal parakarate alle iniziative digitali che raccontano gli atleti fuori dal tatami. Guardiamo già al 2026, dal 10 al 13 dicembre, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione.»

Il programma 2025, organizzato da Multisport Veneto con il supporto della FIJLKAM, si è articolato peraltro in un calendario di alto profilo tecnico e valoriale. Mercoledì 3 dicembre si è aperto con la Venice Cup e la prestigiosa Parakarate Cup, dove atleti con disabilità fisica, sensoriale e relazionale hanno condiviso il tatami con gli agonisti senior della XXXI edizione della Venice Cup. L’ingresso gratuito è stato un messaggio simbolico e potente: lo sport come spazio comune, in cui competere significa anche educare e includere.

Da giovedì 4 a domenica 7 dicembre, invece, il Pala Turismo è stato il cuore della Karate1 Youth League Venice, l’ultima tappa del circuito giovanile internazionale e una delle più attese dell’intera stagione. Il pubblico ha assistito a incontri di altissimo livello, in cui giovani talenti da tutto il mondo hanno portato in gara disciplina, energia, rispetto ed equilibrio.

La manifestazione ha confermato anche il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale: il Pala Turismo è stato attrezzato con erogatori d’acqua, sei isole ecologiche e quindici colonnine per il riciclo dei mozziconi, realizzate con Human Maple nell’ambito della campagna “Riccicami”. Un gesto concreto che unisce sport e cura dell’ambiente in un’unica visione.

Spazio anche all’empowerment femminile, grazie alla performance “Luchadoras” dell’artista Elena Ketra, che ha portato sul tatami la storia, la forza e la resilienza delle lottatrici messicane, unendo linguaggi artistici e autodifesa.

Accanto al tatami, il format digitale ha dato voce agli atleti attraverso video e contenuti social, permettendo loro di raccontare cosa rappresenti il karate nella loro vita. Il risultato è stato un racconto corale, autentico, capace di avvicinare soprattutto i più giovani ai valori profondi di questa disciplina.

Sotto la guida del Maestro Vladi Vardiero, Jesolo si conferma un riferimento mondiale per il karate giovanile. E l’annuncio già ufficiale delle nuove date 2026 – dal 10 al 13 dicembre – segna la volontà di proseguire su una strada fatta di qualità, visione e crescita continua.

CYBER SECURITY A SCUOLA: LOGOS TECHNOLOGIES LANCIA IL LABORATORIO CONTRO LE TRUFFE WEB

Le minacce digitali colpiscono sempre più i giovani, spesso inconsapevoli dei rischi online. Per questo Logos Technologies, tramite la divisione CyberRabbit, avvia nelle scuole veneziane un laboratorio pratico di cyber defense dedicato agli studenti dell’ultimo anno. Simulazioni, esercitazioni e tecniche di social engineering permetteranno ai ragazzi di capire come funzionano gli attacchi informatici e come difendersi. Il primo istituto coinvolto sarà il “Levi–Ponti” di Mirano, con l’obiettivo di estendere l’iniziativa ad altre scuole del territorio.

Le battaglie del presente si combattono anche con la tastiera. La guerra informatica colpisce in silenzio, infiltrandosi nelle reti e nei dispositivi, e i più esposti sono spesso proprio i giovani. Da questa consapevolezza nasce il progetto promosso da Logos Technologies, azienda di Mirano, nel Veneziano (35 dipendenti, verso i 5  milioni di fatturato) specializzata in soluzioni ICT, che attraverso la divisione CyberRabbit porta la cultura della cyber defense nelle scuole superiori del territorio.

Il laboratorio – pensato per gli studenti di quarta e quinta – punta a rafforzare competenze digitali e consapevolezza dei rischi: phishing, furto d’identità, cyberbullismo, stalking e frodi online. Un’iniziativa sulla quale l’azienda lavora dal 2024, il percorso fornisce strumenti concreti per riconoscere e contrastare le minacce informatiche attraverso simulazioni, attività pratiche e scelte consapevoli.

Per creare contenuti efficaci e vicini ai ragazzi, CyberRabbit coinvolge professionisti giovani come Leonardo Biolzi, ethical hacker di giorno e DJ di notte, e Francesco Vescovo, specialista HR e marketing. Il primo laboratorio si è tenuto il 28 novembre all’IIS “Levi–Ponti” di Mirano, e ha coinvolto oltre 40 studenti divisi in squadre di attacco e difesa. 

È solo il primo di una serie di appuntamenti analoghi che Logos intende portare sul territorio, per aumentare la formazione e cercare i cervelli migliori per la sicurezza informatica di domani. Per l’azienda è un modo di restituire competenze al territorio: investire in formazione sui ragazzi, che in futuro potrebbero così essere in grado di arginare i rischi collegati agli hacker.

Andando nel concreto, in un ambiente virtuale protetto, i ragazzi hanno simulato operazioni di social engineering per “esfiltrare” password di top manager immaginari, comprendendo come la manipolazione psicologica possa compromettere la sicurezza più delle vulnerabilità tecniche.

A differenza degli attacchi che sfruttano gli errori di programmazione e di configurazione, il “social engineering” infatti sfrutta le debolezze umane come fiducia, curiosità, avidità e pigrizia per raggiungere il proprio scopo malevolo, che per la maggior parte dei casi è l’accesso ad account o a caselle di posta elettronica protette da password deboli, generate dalla combinazione di informazioni facilmente recuperabili online come il nome di un familiare, dell’animale domestico o parole associabili ad un hobby o una passione. Tutte informazioni facilmente ottenibili con un po’ di pazienza e la consultazione dei profili social della potenziale vittima.

«Con questo progetto vogliamo portare la sicurezza informatica dove oggi serve di più: tra i giovani che si affacciano al mondo adulto e che, spesso senza saperlo, sono i più esposti ai rischi della rete», spiega Livio Pianura, amministratore delegato di Logos. «La cyber security non è più un tema per addetti ai lavori, ma una competenza fondamentale di cittadinanza digitale. Formare ragazzi e ragazze all’uso consapevole degli strumenti online significa proteggerli e, allo stesso tempo, rendere più sicure le famiglie, le scuole e le aziende in cui entreranno domani. Abbiamo scelto un laboratorio pratico perché solo vivendo in prima persona dinamiche come il social engineering si capisce davvero quanto sia sottile la linea tra fiducia e ingenuità. Il nostro obiettivo è semplice: trasformare gli studenti in “hacker buoni”, persone capaci di riconoscere le minacce e difendere sé stessi e la comunità digitale in cui vivono.»

«I ragazzi dell’ultimo anno si trovano davanti a un bivio cruciale: l’ingresso nella vita adulta», commenta Matteo Dario, marketing manager di Logos. «È proprio in questo momento delicato che abbiamo deciso di intervenire con un laboratorio pratico pensato per loro, con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali e accrescere la consapevolezza dei rischi del mondo online. Troppo spesso, senza saperlo, diventano veicolo di attacchi informatici: dal phishing al furto d’identità, fino a fenomeni più subdoli come cyberbullismo, stalking e frodi digitali, minacce che possono compromettere privacy e reputazione personale. Con questo percorso vogliamo fornire strumenti concreti: non solo spiegare i pericoli, ma farli toccare con mano attraverso simulazioni e attività operative. I ragazzi diventano così protagonisti, imparano a riconoscere le minacce e a difendersi, sviluppando quella maturità digitale ormai indispensabile per affrontare il futuro con consapevolezza e sicurezza».

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Fondata nel 1998 da un gruppo di appassionati di tecnologia – ancora oggi parte attiva dell’azienda – oggi Logos Technologies ha sede a Mestre e occupa 35 persone, fattura oltre 5 milioni di euro grazie al rapporto costante di consulenza con oltre 150 aziende. Il rapporto di fiducia costruito in oltre venticinque anni con decine di aziende del Triveneto ha trasformato l’azienda in un partner tecnologico stabile, capace di affiancare i reparti IT nella gestione evolutiva delle infrastrutture informative e nella sperimentazione di soluzioni personalizzate. Logos offre oggi servizi che spaziano dal design infrastrutturale alla sicurezza, dalla protezione dei dati agli applicativi per il lavoro, fino alla governance tecnica. Il catalogo comprende telecomunicazioni, networking, progettazioni reti evolute, fonia VoIP, soluzioni di cloud computing e business continuity, data protection, automation con agenti di intelligenza artificiale, end point protection, governance e security di Microsoft 365, business intelligence, oltre alla fornitura hardware e software su misura e allo sviluppo di soluzioni integrate. Accanto all’offerta tecnica, Logos propone consulenza progettuale, project management, gestione della postura di sicurezza informatica, help desk, implementazione di policy secondo la Direttiva Europea NIS2 e lo standard IEC 62443 e formazione in ambito ICT e Governance. 

DAL SENTIERO ALLA CITTÀ: LE NUOVE SNEAKERS SOREL FW25

SOREL, storico brand americano fondato nel 1962, per la stagione FW25 riscopre le proprie radici reinterpretandole in chiave moderna. La nuova collezione di sneakers rappresenta un equilibrio tra prestazioni tecniche e design contemporaneo, pensato per chi vive la città con uno spirito dinamico e versatile. Dal mondo outdoor all’asfalto metropolitano, SOREL continua a spingersi oltre i confini del proprio stile, senza mai perdere la sua identità audace e distintiva

Sneakers Kinetic™ Impact II Strap da donna La Kinetic™

Impact II Strap torna in una veste ancora più leggera e dinamica unendo comfort superiore a un look deciso. L’ammortizzazione avanzata assicura un appoggio morbido, mentre la suola dal design distintivo offre stabilità e carattere. La tomaia in mesh traspirante avvolge il piede con la sua costruzione a stivaletto e inserti elasticizzati, garantendo libertà e sostegno. Dettagli come la fettuccia decorativa, le linguette e il guardolo in pelle con logo ne esaltano lo stile unico. Il sottopiede in EVA, l’intersuola Livelyfoam™ con il 10% di Bloom e la suola in gomma con base EVA offrono una calzata reattiva, leggera e sicura.

Sneakers ONA AVE™ T-Toe da donna

La Ona Ave™ reinterpreta il fascino rétro con un tocco contemporaneo, grazie al plateau che aggiunge altezza e protezione senza rinunciare alla libertà di movimento. La tomaia in pelle impermeabile con rivestimento in PU presenta dettagli curati come il logo inciso sugli occhielli e i lacci tono su tono. All’interno, il sottopiede in EVA sagomata assicura un comfort prolungato, mentre l’intersuola e la suola scatolare in gomma garantiscono stabilità e leggerezza. Una sneaker urbana che abbina stile vintage e funzionalità moderna.

Sneakers Slip-on ONA AVE da donna

Questa slip-on è pensata per le giornate all’insegna della praticità, unendo comodità e stile in un design essenziale. Facile da indossare e abbinare, si adatta a diverse situazioni quotidiane. La tomaia in pelle liscia o scamosciata con inserto elastico offre una calzata regolabile, mentre la fodera in tessuto assicura morbidezza e traspirabilità. Il sottopiede in EVA rivestito in tessuto e la combinazione di intersuola in gomma Evertread™ con suola Livelyfoam™ garantiscono leggerezza e aderenza.

Sneakers SCOUT N ABOUT™ Mid da donna

La Scout N About™ Mid è pensata per chi ama lo stile casual con un tocco outdoor. Leggera e resistente, abbina una suola in gomma ispirata agli iconici scarponi Sorel a una tomaia in pelle, scamosciato e tessuto, arricchita da un puntale protettivo. La fodera sintetica e il design mid-top garantiscono sostegno e comfort, mentre il sottopiede in EVA e la struttura robusta assicurano stabilità e sicurezza a ogni passo. Perfetta per la città e oltre.

Sneakers CALLSIGN HORIZON™ Mid GTX da uomo – donna

La Callsign Horizon™ Mid GTX unisce la robustezza outdoor dello storico scarpone Caribou™ allo stile urbano di una sneaker versatile. La tomaia impermeabile in pelle e tessuto con Gore-Tex™, i rinforzi in TPU e la linguetta trasparente con logo Sorel garantiscono protezione e personalità. I lacci rotondi con puntali marchiati completano l’estetica. Il sottopiede Ortholite™, l’intersuola Livelyfoam™ e la suola Vibram™ XS Trek Evo offrono comfort e stabilità in ogni condizione

Sneakers CALLSIGN HORIZON™ Low GTX da uomo – donna

La Callsign Horizon™ Low coniuga la leggerezza di una sneaker con la resistenza dello scarpone Caribou™. La tomaia impermeabile in pelle e tessuto con Gore-Tex™, inserti in TPU e dettagli come la linguetta trasparente donano funzionalità e stile. Il sottopiede Ortholite™, l’intersuola Livelyfoam™ e la suola Vibram™ XS Trek Evo offrono una calzata stabile e sicura, perfetta per la città o per brevi escursioni

Scarpe SLABTOWN 62’™ Explorer da uomo

Una scarpa che unisce funzionalità outdoor e raffinatezza urbana. La tomaia in pelle scamosciata con bordo in gomma, collo in pelle pieno fiore e occhielli ispirati all’hiking conferisce un look robusto ma curato. Il sottopiede in EVA rivestito in tessuto offre comfort duraturo, mentre la suola carrarmato Cushgrip™ assicura grip e stabilità. Ideale per muoversi in città con un tocco di avventura.

Sneakers impermeabili CYPRUS™ da uomo

La Cyprus™ è la sneaker urbana pensata per affrontare la pioggia con stile. La tomaia in pelle impermeabile con rivestimento in PU e occhielli con logo inciso dona eleganza e funzionalità. Il sottopiede in EVA con rivestimento in tessuto, l’intersuola in gomma e la suola scatolare offrono comfort, tenuta e resistenza. Un modello essenziale, adatto alla città e alle sue sfide quotidiane.

A PROPOSITO DI SOREL SOREL è il brand di calzature nato nel 1962 in Canada, che unisce funzionalità e stile in ogni sua creazione. Conosciuto per i suoi iconici stivali invernali, oggi SOREL propone collezioni versatili e contemporanee, pensate per affrontare ogni stagione con grinta e carattere. Design audace, comfort e materiali premium sono al centro del suo DNA. Parte del gruppo Columbia Sportswear Company, SOREL è il punto d’incontro tra performance e fashion.

CALZATURE DA HIKING COLUMBIA: ENGINEERED FOR WHATEVER MOVES YOU!

Dalle escursioni al trekking tecnico, i nuovi modelli firmati Columbia con tecnologia Omni Max™  assicurano prestazioni senza limiti.

Columbia Sportswear è orgogliosa di presentare due nuovi modelli della linea Omni-Max™, lanciata nel 2014: Konos Trillium ATR™ e Peakfreak™ Rush Mid OutDry™. Pensate per escursionisti, trail runner e trekker tecnici, queste calzature combinano comfort, protezione e innovazione per affrontare qualsiasi superficie. Dai percorsi veloci alle salite più impegnative, i nuovi modelli Columbia accompagnano ogni passo dell’esplorazione outdoor moderna.

Konos Trillium ATR™: l’agilità del trail running incontra la potenza dell’hiking

Progettata per velocità e versatilità, la Konos Trillium ATR™ è una nuova silhouette della linea Konos, un ibrido tra scarpa da escursionismo veloce e trail running che consente agli sportivi outdoor di muoversi con sicurezza su ogni tipo di terreno. Costruita sulla piattaforma Omni-Max™ di Columbia, offre un equilibrio tra ammortizzazione, stabilità e trazione per performance elevate.

Caratteristiche e benefici principali:

Intersuola Techlite+™ ammortizzazione leggera e reattiva che assorbe gli urti e restituisce energia, riducendo l’affaticamento e aumentando il comfort sulle lunghe distanze.

Suola Adapt Trax™ Aderenza multidirezionale e trazione superiore su superfici asciutte o bagnate, per una presa sicura su sentieri scivolosi e rocce.

Sistema Navic Fit™ Blocca saldamente il mesopiede, garantendo stabilità su terreni irregolari senza sacrificare la comodità.

Tomaia in mesh traspirante con rinforzi senza cuciture. Offre durabilità leggera e ventilazione, mantenendo il piede fresco e protetto dai detriti del sentiero.

Soletta Techlite™ ecosostenibile. Realizzata con il 20% di materiali riciclati, per un benessere duraturo che riduce l’impatto ambientale.

Design pensato per il trail con scanalature di flessione profonde. Favorisce un movimento naturale del piede e una falcata più efficiente, per affrontare agevolmente anche i percorsi più tecnici.

Peakfreak™ Rush Mid OutDry™: progettata per terreni impegnativi. Pronta per ogni condizione.

Pensata per l’escursionismo tecnico e le situazioni imprevedibili, la nuova Peakfreak™ Rush Mid OutDry™ amplia la collezione Peakfreak, una delle linee più apprezzate di Columbia. Leggerezza, agilità e protezione si combinano per assicurare risultati eccellenti in ogni stagione — ideale per chi cerca efficienza, comodità e resistenza in qualsiasi contesto

Caratteristiche e benefici principali:

Membrana impermeabile e traspirante OutDry™ Mantiene i piedi asciutti in caso di pioggia, neve sciolta o attraversamenti di ruscelli, consentendo al tempo stesso la fuoriuscita dell’umidità interna, per un benessere prolungato anche in condizioni di bagnato.

Intersuola Techlite+™ Elevato ritorno di energia e assorbimento degli urti, permettendo escursioni più lunghe riducendo lo stress sulle articolazioni.

Suola Adapt Trax™ Trazione affidabile su molteplici superfici, garantendo camminate sicure su rocce scivolose, fango o ghiaia asciutta.

Design Mid-Cut (altezza media) Supporto aggiuntivo alla caviglia senza limitare la mobilità, perfetto per affrontare terreni irregolari con stabilità e in sicurezza.

Soletta Techlite™ ecosostenibile Composta per il 20% da materiali riciclati, offre un comfort sostenibile che accompagna ogni passo riducendo l’impatto ambientale.

Tomaia protettiva con rinforzi su punta e tallone Protegge il piede da ostacoli del sentiero come rocce e radici, assicurando leggerezza e un’estetica contemporanea.

Scanalature di flessione sull’avampiede Incrementano flessibilità e potenza di spinta, per camminate più fluide ed efficienti.

Informazioni su Columbia

Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno. Per saperne di più, visitare il sito web dell’azienda all’indirizzo: www.columbiasportswear.it

SIDE ACADEMY PREMIATA AI THE ROOKIES 2025: È TRA LE MIGLIORI ACCADEMIE CREATIVE DEL MONDO

Alla vigilia di Job&Orienta 2025, Side Academy celebra un traguardo storico entrando tra le prime venti realtà formative creative al mondo secondo le prestigiose classifiche internazionali The Rookies. I riconoscimenti ottenuti nelle categorie Fashion Design, Visual Effects e 3D Animation consacrano la scuola veronese come riferimento globale per la formazione artistica contemporanea

Con la sua evoluzione in Academy of Arts & Innovation, Side Academy supera il modello delle tradizionali Accademie di Belle Arti: unendo arti visive, ricerca digitale e tecnologie emergenti — incluse le applicazioni dell’intelligenza artificiale ai processi creativi — accoglie e valorizza sia studenti con una sensibilità più artistica sia quelli orientati all’ambito tecnico o tecnologico, formando professionisti in grado di dialogare con i linguaggi dell’innovazione e della creatività.

Nelle prestigiose classifiche internazionali The Rookies 2025 – alle quali partecipano oltre cinquecento istituti da più di cento Paesi – Side Academy si è posizionata tra le prime venti accademie creative al mondo e nelle prime dieci in Europa, conquistando risultati di assoluto rilievo: seconda in Fashion Design, nona in Visual Effects e undicesima in 3D Animation. 

Side Academy è inoltre l’unica accademia in Italia a vantare due studenti finalisti nella categoria Hugo Boss, conferma del livello internazionale del percorso di Fashion & Costume Design.

“Questi risultati non sono solo una vittoria per la nostra scuola, ma per l’intero sistema creativo italiano,” dichiara Stefano Siganakis, ceo di Side Academy. “Verona può diventare la capitale mondiale della creatività, un laboratorio dove le nuove generazioni imparano a immaginare, progettare e innovare con responsabilità e bellezza.” 

L’Academy presenterà al Job & Orienta,  che si terrà a Veronafiere dal 26 al 29 novembre sul tema “Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro”, sette percorsi triennali che uniscono tradizione artistica, sperimentazione e produzione contemporanea: CGI & VFX, Fashion & Costume Design, Videogame Design & Development, Cinematography & Directing, Fine Arts in Digital Production, Content Creation + AI & Digital Marketing, Art–Concept–Illustration & Comics. Un ecosistema in cui arti visive, cinema, moda, design, gaming e intelligenza artificiale convergono per formare professionisti capaci di dialogare con i linguaggi dell’innovazione globale. 

A partire dal 2026, la nuova Academy of Arts & Innovation diventa un ponte diretto tra formazione e industria: grazie a partnership strategiche con realtà del cinema, del fashion system, del design e dell’AI, gli studenti possono inserirsi nei processi reali di produzione, partecipando attivamente ai progetti in sviluppo nei laboratori e nello studio integrato dell’Accademia.

Questa connessione si traduce in opportunità concrete di visibilità: i cortometraggi degli studenti vengono presentati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con possibilità di contribuire anche a lungometraggi prodotti all’interno dell’Academy; le collezioni di moda avranno visibilità  durante la  Milano Fashion Week e ad altre rassegne di settore attraverso sfilate ed eventi dedicati; i videogame realizzati singolarmente o in team saranno presentati dal 2026 alla Milan Games Week e in manifestazioni internazionali come Cannes, Annecy e altre rassegne globali in via di definizione.

Nel 2025, due studenti di Side Academy sono stati selezionati come membri della giuria ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia: un traguardo senza precedenti per un’istituzione che non beneficia di fondi pubblici e che fonda la propria crescita esclusivamente sulla qualità della formazione e del talento.

A coronamento di questo percorso, The Rookies rappresenta la vetrina internazionale più importante per gli studenti: una piattaforma che li mette in connessione diretta con l’industria globale del cinema, dell’animazione, della moda, del gaming e del design, trasformando ogni progetto realizzato in accademia in una reale opportunità professionale.

Essere inseriti nelle prime venti scuole creative globali è per Side Academy una conferma del livello di eccellenza raggiunto. I riconoscimenti ottenuti ai The Rookies 2025 testimoniano la qualità del percorso formativo e l’impatto del lavoro dei suoi studenti, che spesso trovano collocazione professionale in studi e produzioni internazionali. Ogni badge ufficiale ottenuto su Rookies Portfolio rappresenta una porta aperta verso collaborazioni e opportunità nel mercato globale. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – THE ROOKIES

Fondata nel 2010, The Rookies è oggi la più grande community internazionale di giovani creativi e artisti digitali. È una piattaforma dove studenti di ogni parte del mondo possono mostrare i propri lavori, confrontarsi e farsi conoscere da studi di produzione e aziende leader nei settori dell’arte digitale, dell’animazione, del design e dei videogame. La valutazione si basa esclusivamente sui lavori prodotti dagli studenti – sia individuali che di gruppo – rendendo le classifiche The Rookies un indicatore meritocratico e trasparente della qualità accademica. I Rookies Awards rappresentano uno dei riconoscimenti più autorevoli al mondo nel campo della formazione creativa. Ogni anno una giuria composta da oltre 150 professionisti provenienti da aziende come Walt Disney Studios, Wētā FX, DreamWorks Animation, Industrial Light & Magic, Pixar, Naughty Dog, Sony Santa Monica, Framestore, Riot Games, Fortiche Production, Epic Games e Microsoft valuta migliaia di progetti realizzati dagli studenti delle principali scuole internazionali. 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – STORIA DI SIDE ACADEMY 

Side Academy ha sede a Verona, in centro storico. Il direttore generale e fondatore è Stefano Siganakis. Side Academy propone percorsi formativi indirizzati alla formazione di figure professionali specializzate nel settore del cinema d’animazione, degli effetti speciali, dell’advertising e dei videogame. Molti dei suoi ex studenti sono oggi “cervelli in fuga dall’Italia”, che lavorano su progetti delle più famose società di produzione al mondo, dalla Walt Disney alla Marvel fino a Ducati. I docenti sono “top trainer” del settore e molti hanno vinto importanti premi internazionali. Accanto all’attività formativa opera il Side Animation Studio, lo studio di produzione interno alla Side Academy che sviluppa film, film d’animazione, videogame e contenuti per l’advertising. Una struttura integrata che permette agli studenti di confrontarsi con processi reali di produzione e con progetti destinati al mercato internazionale. Lo studio si occupa di animazione e computer grafica e cura progetti per importanti committenti del settore. Tra le opere originali firmate Wargames Studio spicca ora la collaborazione e lo sviluppo del cortometraggio animato in 3D su Willy Monteiro.

DALLA MARCA ALLA GERMANIA: CARRETTA CHIUDE L’ANNO IN CRESCITA E VOLA ALLA SPS 2025

Dal 25 al 27 novembre 2025 l’azienda meccatronica di Quinto di Treviso sarà tra i protagonisti della Smart Production Solutions di Norimberga, il più importante appuntamento internazionale dedicato all’automazione industriale e alla digitalizzazione dei processi produttivi. Carretta chiude l’anno verso i sei milioni di euro di fatturato. Renato Pavanetto, Chief Executive Officer: «Il nostro percorso si fonda su tre pilastri: internazionalizzazione, operazioni di M&A e verticalizzazione di linee produttive»

Carretta porta la meccatronica trevigiana alla fiera SPS – Smart Production Solutions di Norimberga. Dal 25 al 27 novembre 2025, Norimberga diventa la capitale mondiale dell’automazione industriale. All’evento di riferimento per l’industria 4.0 parteciperanno i principali player internazionali impegnati a ridefinire il futuro dei processi produttivi digitali. Tra loro, anche Carretta, azienda trevigiana fondata nel 1990 a Quinto di Treviso e oggi punto di riferimento per le soluzioni di ingegneria meccatronica personalizzate.

Con uno stand al Padiglione 3, Stand 372, Carretta presenterà al pubblico internazionale le proprie soluzioni “tailor made” per la produzione intelligente, progettate per ottimizzare tempi, qualità e sostenibilità dei processi industriali. Dall’automazione elettrica ai sistemi digitali modulari, fino all’integrazione di tecnologie AI e robotiche, l’azienda porterà in fiera il meglio della sua esperienza trentennale al servizio della manifattura evoluta.

Il 2025 si chiude per Carretta con un fatturato verso i sei milioni di euro, risultati in linea con lo scorso anno, a conferma della solidità di un modello di crescita fondato su competenze e innovazione continua. Alla guida di Carretta c’è una famiglia che ha trasformato un laboratorio artigianale in un punto di riferimento della meccatronica veneta, ancora oggi i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto condividono la titolarità dell’azienda.

«Il nostro percorso di crescita si fonda su tre obiettivi chiari: internazionalizzazione, operazioni di M&A mirate e verticalizzazione di linee produttive specifiche – spiega Renato Pavanetto, Chief Executive Officer di Carretta –. Internazionalizzare significa portare il nostro know-how meccatronico su mercati in cui l’automazione personalizzata è sempre più richiesta. Le acquisizioni strategiche, invece, ci permettono di ampliare competenze e tecnologie, accelerando l’innovazione. La verticalizzazione, infine, serve a rendere i nostri processi sempre più industrializzabili e scalabili. È questa visione, concreta e ambiziosa, che rende Carretta un’azienda solida e interessante anche per i fondi di investimento più attenti all’industria del futuro.»

L’azienda veneta progetta e realizza soluzioni di ingegneria meccatronica e automazione industriale su misura per i principali settori manifatturieri. Dalla progettazione meccanica ed elettrica alla programmazione software PLC, integra tecnologie avanzate per ottimizzare i processi produttivi, migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di lavorazione. Carretta sviluppa macchinari, impianti e sistemi robotizzati ad alta precisione, affiancando le aziende nel percorso verso la fabbrica intelligente. Nei suoi 5.000 metri quadrati di sedi operative tra Quinto di Treviso e Riese Pio X, lavorano i suoi 44  tecnici specializzati tra personale assunto e consulenti (progettisti meccanici, elettrici, programmatori PLC e installatori), impegnati nello sviluppo di oltre 700 commesse l’anno. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI CARRETTA

Per Carretta, azienda di Quinto di Treviso oggi sinonimo di ingegneria meccatronica avanzata, tutto comincia nel 1990, in una casa-laboratorio dove mamma Romea (che oggi ha 82 anni) realizzava cablaggi per ferri da stiro. È lì che germoglia il seme dell’innovazione, il filo elettrico che si trasformerà, trent’anni dopo, in una piattaforma di automazione riconosciuta a livello europeo. 

Alla guida di Carretta Srl oggi ci sono i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto che condividono la titolarità dell’azienda. Renato, amministratore delegato, coordina la direzione generale e la strategia di sviluppo, orientando il gruppo verso internazionalizzazione e innovazione. Massimo e Andrea operano nell’area tecnico-commerciale, a contatto con clienti e partner, traducendo le esigenze del mercato in progetti concreti e su misura. Giancarlo, invece, rappresenta la radice produttiva dell’impresa: tecnico elettrico esperto, guida le attività di officina e cablaggio, garantendo che ogni impianto rispetti gli standard di precisione e qualità che distinguono il marchio Carretta.

Fondata nel 1990 come fornitore di quadri elettrici per costruttori locali di presse e cesoie, Carretta si distingue fin da subito per l’approccio ingegneristico e la capacità di leggere i trend emergenti. La prima svolta arriva a metà anni Novanta, con la gestione di assi lineari e motori brushless per applicazioni ad alte prestazioni: una rivoluzione silenziosa che apre la strada a nuovi standard nella movimentazione di materiali nei settori dell’alluminio, del legno e della plastica.

L’ingresso nel nuovo millennio coincide con l’evoluzione verso sistemi sempre più intelligenti. Nel 2000 l’azienda introduce equipaggiamenti semi-automatici su specifiche custom, controllati da software PLC: impianti in grado di gestire operazioni complesse di presa, movimentazione e stoccaggio con tempi ridotti. Nel 2005 Carretta si specializza nelle soluzioni per il Material Handling: attrezzature automatizzate per magazzini e linee di carico-scarico progettate per ottimizzare la logistica dei grandi terzisti. È l’epoca in cui le fabbriche diventano “smart” e la Treviso industriale si scopre terreno fertile per la robotica applicata alla produzione.

Un passaggio chiave arriva nel 2009 con l’acquisizione di Meccanica Dima, storico fornitore di automazioni speciali per l’industria del mobile e degli elettrodomestici. L’operazione consente all’azienda di ampliare il know-how meccanico e di avviare la divisione “Plant Engineering Solutions”, che nel 2011 porta alla progettazione di impianti completi, dal concept alla produzione.

Gli anni successivi sono un susseguirsi di innovazioni. Nel 2014 nascono le Prototype Machinery, foratrici ad alta tecnologia con 552 mandrini verticali per lavorazioni di precisione su legno e compositi. Nel 2015 è la volta delle Laser Technology Machinery per la foratura laser di top acustici decorativi, e del primo sistema di Mixed Case Palletizing, in grado di comporre pallet misti automatizzati per la grande distribuzione.

Dal 2016 al 2018 Carretta accelera nel campo della robotica High Tech: celle di carico con pinze custom, robot delta ad alta velocità e sistemi di visione 3D per il random bin picking. Parallelamente, nel 2017, l’azienda avvia una startup innovativa nell’ambito della circular economy premiata a livello europeo per la capacità di trasformare fanghi di depurazione in energia e biomateriali: un passo deciso verso l’open innovation e la collaborazione con il mondo accademico.Con la partecipazione al progetto europeo ESMERA / Horizon 2020 nel 2019 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell nel 2020, Carretta consolida il proprio ruolo di laboratorio d’innovazione applicata. Da una piccola officina familiare a un gruppo capace di anticipare i paradigmi della fabbrica del futuro, la storia di Carretta resta quella di un’intuizione semplice: far dialogare l’ingegno umano con la precisione della macchina, senza mai perdere il calore del filo che un tempo legava una madre ai suoi ferri da stiro.

H&H e Chef Bruno Barbieri insieme per una nuova visione della tavola e della cucina

Unendo la creatività dello chef Bruno Barbieri alla visione industriale del Gruppo Pengo, nasce la collezione “H&H by Bruno Barbieri”. L’accordo conferma il percorso di crescita dell’azienda di Bassano del Grappa, oggi protagonista in Italia e in Europa con investimenti in logistica, design e sostenibilità. Umberto Pengo, Managing Director Gruppo Pengo: “Le nostre collezioni nascono dal desiderio di portare stile e funzionalità nella vita di tutti i giorni”. Lo chef Bruno Barbieri:  “Abbiamo il desiderio di rendere speciale ogni gesto in cucina”.

Il Gruppo Pengo, tra i principali operatori italiani nella distribuzione di articoli per la casa e la tavola con headquarter a Bassano del Grappa, presenta una prestigiosa collaborazione con lo Chef Bruno Barbieri.

Questa partnership dà vita alla nuova collezione “H&H by Bruno Barbieri”, un progetto che fonde l’esperienza e il gusto dello chef con la competenza nel design e la visione di mercato di Pengo, un’azienda che da oltre settant’anni accompagna la quotidianità delle persone con prodotti curati, funzionali e accessibili.

H&H, marchio di punta del Gruppo Pengo nato nel 2004, è sinonimo di stile contemporaneo e accessibile, ispirato dalle tendenze internazionali. Con le sue collezioni dedicate alla tavola, alla cucina e alla casa, H&H celebra il piacere di condividere momenti semplici, ma curati.

Umberto Pengo, Managing Director Gruppo Pengo: “Abbiamo trovato in Bruno Barbieri uno spirito affine: la stessa passione per lo stile e per le cose fatte con cura. Le nostre collezioni nascono dal desiderio di portare stile e funzionalità nella vita di tutti i giorni, e questa collaborazione racconta perfettamente il modo in cui interpretiamo H&H: collezioni belle, funzionali e accessibili, pensate per accompagnare la vita quotidiana con semplicità e gusto.”

Chef Bruno Barbieri: “La tavola è il cuore della casa: è dove si condividono storie, sapori, emozioni. Con H&H ho voluto creare collezioni che unissero stile, funzionalità e piacere di stare insieme. Ogni pezzo nasce dal desiderio di rendere speciale ogni gesto in cucina.”

La prima collezione presentata, Nomad, è un invito a un viaggio visivo: pattern e colori ispirati a tessuti e culture del mondo si intrecciano in una tavola dallo spirito libero e contemporaneo.

Accanto a Nomad, prende forma la collezione Capital, una linea essenziale e armoniosa in New Bone China. L’offerta si completa con le collezioni dedicate alla cottura Voyage, Mithos e Next, pensate per chi ama cucinare con praticità e stile.

Ogni collezione interpreta l’idea di una casa vissuta con naturalezza, dove la bellezza si ritrova nei gesti quotidiani e nella voglia di stare insieme.

L’accordo con lo Chef Bruno Barbieri si inserisce in un momento di forte evoluzione e crescita per il Gruppo Pengo. L’azienda ha rafforzato la propria presenza internazionale e ha avviato un ambizioso piano di investimenti in innovazione, logistica e sostenibilità.

L’investimento nell’automazione avanzata ha portato all’adozione dei sistemi all’avanguardia AutoStore (sviluppato con Swisslog) e MBPS (Mixed Box Buffering & Palletizing System, sviluppato con Trascar). Queste implementazioni hanno consentito di ottimizzare in modo significativo i processi di stoccaggio e spedizione, consolidando un modello logistico totalmente integrato e di proprietà.

L’impegno in ambito logistico si estende al rinnovo della flotta aziendale, che ora include 25 nuovi automezzi di ultima generazione, tra cui 10 bilici Volvo e 15 motrici Iveco Eurocargo. L’utilizzo di questi mezzi di ultima generazione, a ridotto impatto ambientale grazie ai bassi consumi ed emissioni di CO2, assicura un servizio diretto ed ecologicamente responsabile ai clienti su scala nazionale.

L’impegno si traduce in un investimento complessivo dedicato alla logistica di circa 9 milioni di euro, una mossa strategica che garantisce al Gruppo Pengo modernità ed elevata efficienza.

Anche la sede di Bassano del Grappa è oggetto di un importante investimento. La struttura, che oggi copre 4.500 m², è in fase di ampliamento con l’aggiunta di un nuovo corpo di oltre 1.500 m². Una volta ultimati i lavori, il complesso direzionale raggiungerà i 6.000 m², di cui 1.750 m² destinati al potenziamento dello showroom.

In linea con il piano investimenti la collaborazione con lo Chef Bruno Barbieri si inserisce strategicamente nel percorso evolutivo di Pengo e del Gruppo, a conferma di una visione orientata al costante miglioramento e all’innovazione e proiettata verso un futuro di progresso continuo e eccellenza.


SCHEDA GRUPPO PENGO: Una storia di eccellenza

Fondato nel 1953 e con sede principale a Bassano del Grappa (Vicenza), il Gruppo Pengo è oggi una realtà internazionale tra le più dinamiche nel settore della casa, della tavola e del living, con una struttura che combina tradizione familiare, visione industriale e capacità distributiva europea. Il gruppo conta oltre 350 collaboratori e una rete di sedi operative tra Italia, Francia e Spagna: la Barbier SA in Francia, la Pengo Spazio Casa in Spagna e la Divisione Morini in Italia, dedicata al canale Ho.Re.Ca. (hotel, ristorazione e catering).

Cuore pulsante del Gruppo Pengo è la logistica con 90.000 m² di superficie logistica complessiva, di cui 60.000 m² ubicati a Bassano del Grappa e in cui trovano spazio due impianti di magazzino automatizzati (sistemi AutoStore e MBPS). Inoltre una flotta di proprietà di circa 30 automezzi consente all’azienda di servire con puntualità, flessibilità e capillarità la propria clientela garantendo servizio ed efficienza.

La Pengo vanta un assortimento di oltre 22.000 referenze distribuite nei canali della GDO,del retail, dei department store e dell’ Ho.Re.Ca.

La filosofia di Pengo  si riflette nei propri marchi– H&H, HOMe, Lulabi, Inoxpran e Royal Norfolk – che mantengono un costante equilibrio tra design curato, funzionalità e accessibilità, ponendo al centro innovazione, sostenibilità e il valore delle persone.