JESOLO CAPITALE MONDIALE DEL KARATE: OLTRE 10 MILA PRESENZE E INDOTTO RECORD PER IL TERRITORIO

La Karate1 Youth League e la Venice Cup 2025 confermano Jesolo come polo globale del karate, con 3.336 atleti da 83 nazioni e oltre 10 mila presenze sul territorio. L’impatto economico per la città è stimato in milioni di euro, con alberghi pieni per quattro giorni e un afflusso turistico senza precedenti. L’organizzazione annuncia già le nuove date del 2026, dal 10 al 13 dicembre, segnando una continuità di successi sportivi, inclusivi e internazionali

La Karate1 Youth League e la Venice Cup 2025 hanno confermato Jesolo come una delle capitali mondiali del karate, un ruolo consolidato negli anni grazie a una macchina organizzativa capace di accogliere, generare valore e promuovere una visione moderna e inclusiva dello sport. L’edizione di quest’anno ha portato sul territorio oltre 10 mila persone, un flusso che ha riempito hotel, ristoranti e attività ricettive per quattro giorni consecutivi, generando un indotto di milioni di euro per il turismo e l’economia locale. Numeri che raccontano un successo pieno, costruito attorno a una manifestazione che ha raggiunto il massimo della capienza possibile, a dimostrazione di un’attrattività in costante crescita.

Sono 3.336 gli atleti iscritti all’edizione 2025, provenienti da 83 nazioni. Considerati i quattro giorni di evento, non era possibile ospitarne di più: le richieste sarebbero state almeno il doppio. Tra le delegazioni più numerose spiccano Italia con 577 atleti, Ucraina con 221, Germania con 181, Croazia con 151 e Inghilterra con 118. Quest’anno le categorie in gara sono state 45, per un totale di 135 medaglie: numeri che confermano la Youth League come uno degli appuntamenti più selettivi e internazionali al mondo. 

Sul fronte dei risultati sportivi a livello nazionale, l’Ucraina vince la competizione grazie ai suoi atleti e porta a casa 19 medaglie delle quali 7 d’oro. L’Italia si è classificata al secondo posto, medaglia di bronzo per il Portogallo. Il Giappone è quinto ma va evidenziato che con 5 atleti ha vinto ben 3 medaglie. Sorprendente l’impresa dell’atleta giapponese Yatoji Takamasa che vince in entrambe le specialità kata cadetti e 63 kg kumite. Le nazioni andate a podio sono state 45.

«Il bilancio di questa edizione è straordinario, e ancora una volta Jesolo dimostra di essere un punto di riferimento mondiale per il karate giovanile», dichiara Vladi Vardiero, presidente del Comitato Regionale Veneto FIJLKAM. «Abbiamo accolto oltre 10 mila persone sul territorio, con un indotto di milioni di euro e strutture ricettive completamente esaurite, segno di un evento che genera valore non solo sportivo ma anche economico e sociale. Le 83 nazioni presenti rappresentano un patrimonio unico: tra queste spiccano i 221 atleti ucraini, un movimento che continua a emozionare per resilienza e qualità tecnica. La crescita internazionale è il cuore della Youth League, che ogni anno si arricchisce di delegazioni storiche e nuove, come Trinidad & Tobago. Questo appuntamento è un modello di inclusione, sostenibilità e visione: dal parakarate alle iniziative digitali che raccontano gli atleti fuori dal tatami. Guardiamo già al 2026, dal 10 al 13 dicembre, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione.»

Il programma 2025, organizzato da Multisport Veneto con il supporto della FIJLKAM, si è articolato peraltro in un calendario di alto profilo tecnico e valoriale. Mercoledì 3 dicembre si è aperto con la Venice Cup e la prestigiosa Parakarate Cup, dove atleti con disabilità fisica, sensoriale e relazionale hanno condiviso il tatami con gli agonisti senior della XXXI edizione della Venice Cup. L’ingresso gratuito è stato un messaggio simbolico e potente: lo sport come spazio comune, in cui competere significa anche educare e includere.

Da giovedì 4 a domenica 7 dicembre, invece, il Pala Turismo è stato il cuore della Karate1 Youth League Venice, l’ultima tappa del circuito giovanile internazionale e una delle più attese dell’intera stagione. Il pubblico ha assistito a incontri di altissimo livello, in cui giovani talenti da tutto il mondo hanno portato in gara disciplina, energia, rispetto ed equilibrio.

La manifestazione ha confermato anche il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale: il Pala Turismo è stato attrezzato con erogatori d’acqua, sei isole ecologiche e quindici colonnine per il riciclo dei mozziconi, realizzate con Human Maple nell’ambito della campagna “Riccicami”. Un gesto concreto che unisce sport e cura dell’ambiente in un’unica visione.

Spazio anche all’empowerment femminile, grazie alla performance “Luchadoras” dell’artista Elena Ketra, che ha portato sul tatami la storia, la forza e la resilienza delle lottatrici messicane, unendo linguaggi artistici e autodifesa.

Accanto al tatami, il format digitale ha dato voce agli atleti attraverso video e contenuti social, permettendo loro di raccontare cosa rappresenti il karate nella loro vita. Il risultato è stato un racconto corale, autentico, capace di avvicinare soprattutto i più giovani ai valori profondi di questa disciplina.

Sotto la guida del Maestro Vladi Vardiero, Jesolo si conferma un riferimento mondiale per il karate giovanile. E l’annuncio già ufficiale delle nuove date 2026 – dal 10 al 13 dicembre – segna la volontà di proseguire su una strada fatta di qualità, visione e crescita continua.

CYBER SECURITY A SCUOLA: LOGOS TECHNOLOGIES LANCIA IL LABORATORIO CONTRO LE TRUFFE WEB

Le minacce digitali colpiscono sempre più i giovani, spesso inconsapevoli dei rischi online. Per questo Logos Technologies, tramite la divisione CyberRabbit, avvia nelle scuole veneziane un laboratorio pratico di cyber defense dedicato agli studenti dell’ultimo anno. Simulazioni, esercitazioni e tecniche di social engineering permetteranno ai ragazzi di capire come funzionano gli attacchi informatici e come difendersi. Il primo istituto coinvolto sarà il “Levi–Ponti” di Mirano, con l’obiettivo di estendere l’iniziativa ad altre scuole del territorio.

Le battaglie del presente si combattono anche con la tastiera. La guerra informatica colpisce in silenzio, infiltrandosi nelle reti e nei dispositivi, e i più esposti sono spesso proprio i giovani. Da questa consapevolezza nasce il progetto promosso da Logos Technologies, azienda di Mirano, nel Veneziano (35 dipendenti, verso i 5  milioni di fatturato) specializzata in soluzioni ICT, che attraverso la divisione CyberRabbit porta la cultura della cyber defense nelle scuole superiori del territorio.

Il laboratorio – pensato per gli studenti di quarta e quinta – punta a rafforzare competenze digitali e consapevolezza dei rischi: phishing, furto d’identità, cyberbullismo, stalking e frodi online. Un’iniziativa sulla quale l’azienda lavora dal 2024, il percorso fornisce strumenti concreti per riconoscere e contrastare le minacce informatiche attraverso simulazioni, attività pratiche e scelte consapevoli.

Per creare contenuti efficaci e vicini ai ragazzi, CyberRabbit coinvolge professionisti giovani come Leonardo Biolzi, ethical hacker di giorno e DJ di notte, e Francesco Vescovo, specialista HR e marketing. Il primo laboratorio si è tenuto il 28 novembre all’IIS “Levi–Ponti” di Mirano, e ha coinvolto oltre 40 studenti divisi in squadre di attacco e difesa. 

È solo il primo di una serie di appuntamenti analoghi che Logos intende portare sul territorio, per aumentare la formazione e cercare i cervelli migliori per la sicurezza informatica di domani. Per l’azienda è un modo di restituire competenze al territorio: investire in formazione sui ragazzi, che in futuro potrebbero così essere in grado di arginare i rischi collegati agli hacker.

Andando nel concreto, in un ambiente virtuale protetto, i ragazzi hanno simulato operazioni di social engineering per “esfiltrare” password di top manager immaginari, comprendendo come la manipolazione psicologica possa compromettere la sicurezza più delle vulnerabilità tecniche.

A differenza degli attacchi che sfruttano gli errori di programmazione e di configurazione, il “social engineering” infatti sfrutta le debolezze umane come fiducia, curiosità, avidità e pigrizia per raggiungere il proprio scopo malevolo, che per la maggior parte dei casi è l’accesso ad account o a caselle di posta elettronica protette da password deboli, generate dalla combinazione di informazioni facilmente recuperabili online come il nome di un familiare, dell’animale domestico o parole associabili ad un hobby o una passione. Tutte informazioni facilmente ottenibili con un po’ di pazienza e la consultazione dei profili social della potenziale vittima.

«Con questo progetto vogliamo portare la sicurezza informatica dove oggi serve di più: tra i giovani che si affacciano al mondo adulto e che, spesso senza saperlo, sono i più esposti ai rischi della rete», spiega Livio Pianura, amministratore delegato di Logos. «La cyber security non è più un tema per addetti ai lavori, ma una competenza fondamentale di cittadinanza digitale. Formare ragazzi e ragazze all’uso consapevole degli strumenti online significa proteggerli e, allo stesso tempo, rendere più sicure le famiglie, le scuole e le aziende in cui entreranno domani. Abbiamo scelto un laboratorio pratico perché solo vivendo in prima persona dinamiche come il social engineering si capisce davvero quanto sia sottile la linea tra fiducia e ingenuità. Il nostro obiettivo è semplice: trasformare gli studenti in “hacker buoni”, persone capaci di riconoscere le minacce e difendere sé stessi e la comunità digitale in cui vivono.»

«I ragazzi dell’ultimo anno si trovano davanti a un bivio cruciale: l’ingresso nella vita adulta», commenta Matteo Dario, marketing manager di Logos. «È proprio in questo momento delicato che abbiamo deciso di intervenire con un laboratorio pratico pensato per loro, con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali e accrescere la consapevolezza dei rischi del mondo online. Troppo spesso, senza saperlo, diventano veicolo di attacchi informatici: dal phishing al furto d’identità, fino a fenomeni più subdoli come cyberbullismo, stalking e frodi digitali, minacce che possono compromettere privacy e reputazione personale. Con questo percorso vogliamo fornire strumenti concreti: non solo spiegare i pericoli, ma farli toccare con mano attraverso simulazioni e attività operative. I ragazzi diventano così protagonisti, imparano a riconoscere le minacce e a difendersi, sviluppando quella maturità digitale ormai indispensabile per affrontare il futuro con consapevolezza e sicurezza».

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Fondata nel 1998 da un gruppo di appassionati di tecnologia – ancora oggi parte attiva dell’azienda – oggi Logos Technologies ha sede a Mestre e occupa 35 persone, fattura oltre 5 milioni di euro grazie al rapporto costante di consulenza con oltre 150 aziende. Il rapporto di fiducia costruito in oltre venticinque anni con decine di aziende del Triveneto ha trasformato l’azienda in un partner tecnologico stabile, capace di affiancare i reparti IT nella gestione evolutiva delle infrastrutture informative e nella sperimentazione di soluzioni personalizzate. Logos offre oggi servizi che spaziano dal design infrastrutturale alla sicurezza, dalla protezione dei dati agli applicativi per il lavoro, fino alla governance tecnica. Il catalogo comprende telecomunicazioni, networking, progettazioni reti evolute, fonia VoIP, soluzioni di cloud computing e business continuity, data protection, automation con agenti di intelligenza artificiale, end point protection, governance e security di Microsoft 365, business intelligence, oltre alla fornitura hardware e software su misura e allo sviluppo di soluzioni integrate. Accanto all’offerta tecnica, Logos propone consulenza progettuale, project management, gestione della postura di sicurezza informatica, help desk, implementazione di policy secondo la Direttiva Europea NIS2 e lo standard IEC 62443 e formazione in ambito ICT e Governance. 

DAL SENTIERO ALLA CITTÀ: LE NUOVE SNEAKERS SOREL FW25

SOREL, storico brand americano fondato nel 1962, per la stagione FW25 riscopre le proprie radici reinterpretandole in chiave moderna. La nuova collezione di sneakers rappresenta un equilibrio tra prestazioni tecniche e design contemporaneo, pensato per chi vive la città con uno spirito dinamico e versatile. Dal mondo outdoor all’asfalto metropolitano, SOREL continua a spingersi oltre i confini del proprio stile, senza mai perdere la sua identità audace e distintiva

Sneakers Kinetic™ Impact II Strap da donna La Kinetic™

Impact II Strap torna in una veste ancora più leggera e dinamica unendo comfort superiore a un look deciso. L’ammortizzazione avanzata assicura un appoggio morbido, mentre la suola dal design distintivo offre stabilità e carattere. La tomaia in mesh traspirante avvolge il piede con la sua costruzione a stivaletto e inserti elasticizzati, garantendo libertà e sostegno. Dettagli come la fettuccia decorativa, le linguette e il guardolo in pelle con logo ne esaltano lo stile unico. Il sottopiede in EVA, l’intersuola Livelyfoam™ con il 10% di Bloom e la suola in gomma con base EVA offrono una calzata reattiva, leggera e sicura.

Sneakers ONA AVE™ T-Toe da donna

La Ona Ave™ reinterpreta il fascino rétro con un tocco contemporaneo, grazie al plateau che aggiunge altezza e protezione senza rinunciare alla libertà di movimento. La tomaia in pelle impermeabile con rivestimento in PU presenta dettagli curati come il logo inciso sugli occhielli e i lacci tono su tono. All’interno, il sottopiede in EVA sagomata assicura un comfort prolungato, mentre l’intersuola e la suola scatolare in gomma garantiscono stabilità e leggerezza. Una sneaker urbana che abbina stile vintage e funzionalità moderna.

Sneakers Slip-on ONA AVE da donna

Questa slip-on è pensata per le giornate all’insegna della praticità, unendo comodità e stile in un design essenziale. Facile da indossare e abbinare, si adatta a diverse situazioni quotidiane. La tomaia in pelle liscia o scamosciata con inserto elastico offre una calzata regolabile, mentre la fodera in tessuto assicura morbidezza e traspirabilità. Il sottopiede in EVA rivestito in tessuto e la combinazione di intersuola in gomma Evertread™ con suola Livelyfoam™ garantiscono leggerezza e aderenza.

Sneakers SCOUT N ABOUT™ Mid da donna

La Scout N About™ Mid è pensata per chi ama lo stile casual con un tocco outdoor. Leggera e resistente, abbina una suola in gomma ispirata agli iconici scarponi Sorel a una tomaia in pelle, scamosciato e tessuto, arricchita da un puntale protettivo. La fodera sintetica e il design mid-top garantiscono sostegno e comfort, mentre il sottopiede in EVA e la struttura robusta assicurano stabilità e sicurezza a ogni passo. Perfetta per la città e oltre.

Sneakers CALLSIGN HORIZON™ Mid GTX da uomo – donna

La Callsign Horizon™ Mid GTX unisce la robustezza outdoor dello storico scarpone Caribou™ allo stile urbano di una sneaker versatile. La tomaia impermeabile in pelle e tessuto con Gore-Tex™, i rinforzi in TPU e la linguetta trasparente con logo Sorel garantiscono protezione e personalità. I lacci rotondi con puntali marchiati completano l’estetica. Il sottopiede Ortholite™, l’intersuola Livelyfoam™ e la suola Vibram™ XS Trek Evo offrono comfort e stabilità in ogni condizione

Sneakers CALLSIGN HORIZON™ Low GTX da uomo – donna

La Callsign Horizon™ Low coniuga la leggerezza di una sneaker con la resistenza dello scarpone Caribou™. La tomaia impermeabile in pelle e tessuto con Gore-Tex™, inserti in TPU e dettagli come la linguetta trasparente donano funzionalità e stile. Il sottopiede Ortholite™, l’intersuola Livelyfoam™ e la suola Vibram™ XS Trek Evo offrono una calzata stabile e sicura, perfetta per la città o per brevi escursioni

Scarpe SLABTOWN 62’™ Explorer da uomo

Una scarpa che unisce funzionalità outdoor e raffinatezza urbana. La tomaia in pelle scamosciata con bordo in gomma, collo in pelle pieno fiore e occhielli ispirati all’hiking conferisce un look robusto ma curato. Il sottopiede in EVA rivestito in tessuto offre comfort duraturo, mentre la suola carrarmato Cushgrip™ assicura grip e stabilità. Ideale per muoversi in città con un tocco di avventura.

Sneakers impermeabili CYPRUS™ da uomo

La Cyprus™ è la sneaker urbana pensata per affrontare la pioggia con stile. La tomaia in pelle impermeabile con rivestimento in PU e occhielli con logo inciso dona eleganza e funzionalità. Il sottopiede in EVA con rivestimento in tessuto, l’intersuola in gomma e la suola scatolare offrono comfort, tenuta e resistenza. Un modello essenziale, adatto alla città e alle sue sfide quotidiane.

A PROPOSITO DI SOREL SOREL è il brand di calzature nato nel 1962 in Canada, che unisce funzionalità e stile in ogni sua creazione. Conosciuto per i suoi iconici stivali invernali, oggi SOREL propone collezioni versatili e contemporanee, pensate per affrontare ogni stagione con grinta e carattere. Design audace, comfort e materiali premium sono al centro del suo DNA. Parte del gruppo Columbia Sportswear Company, SOREL è il punto d’incontro tra performance e fashion.

CALZATURE DA HIKING COLUMBIA: ENGINEERED FOR WHATEVER MOVES YOU!

Dalle escursioni al trekking tecnico, i nuovi modelli firmati Columbia con tecnologia Omni Max™  assicurano prestazioni senza limiti.

Columbia Sportswear è orgogliosa di presentare due nuovi modelli della linea Omni-Max™, lanciata nel 2014: Konos Trillium ATR™ e Peakfreak™ Rush Mid OutDry™. Pensate per escursionisti, trail runner e trekker tecnici, queste calzature combinano comfort, protezione e innovazione per affrontare qualsiasi superficie. Dai percorsi veloci alle salite più impegnative, i nuovi modelli Columbia accompagnano ogni passo dell’esplorazione outdoor moderna.

Konos Trillium ATR™: l’agilità del trail running incontra la potenza dell’hiking

Progettata per velocità e versatilità, la Konos Trillium ATR™ è una nuova silhouette della linea Konos, un ibrido tra scarpa da escursionismo veloce e trail running che consente agli sportivi outdoor di muoversi con sicurezza su ogni tipo di terreno. Costruita sulla piattaforma Omni-Max™ di Columbia, offre un equilibrio tra ammortizzazione, stabilità e trazione per performance elevate.

Caratteristiche e benefici principali:

Intersuola Techlite+™ ammortizzazione leggera e reattiva che assorbe gli urti e restituisce energia, riducendo l’affaticamento e aumentando il comfort sulle lunghe distanze.

Suola Adapt Trax™ Aderenza multidirezionale e trazione superiore su superfici asciutte o bagnate, per una presa sicura su sentieri scivolosi e rocce.

Sistema Navic Fit™ Blocca saldamente il mesopiede, garantendo stabilità su terreni irregolari senza sacrificare la comodità.

Tomaia in mesh traspirante con rinforzi senza cuciture. Offre durabilità leggera e ventilazione, mantenendo il piede fresco e protetto dai detriti del sentiero.

Soletta Techlite™ ecosostenibile. Realizzata con il 20% di materiali riciclati, per un benessere duraturo che riduce l’impatto ambientale.

Design pensato per il trail con scanalature di flessione profonde. Favorisce un movimento naturale del piede e una falcata più efficiente, per affrontare agevolmente anche i percorsi più tecnici.

Peakfreak™ Rush Mid OutDry™: progettata per terreni impegnativi. Pronta per ogni condizione.

Pensata per l’escursionismo tecnico e le situazioni imprevedibili, la nuova Peakfreak™ Rush Mid OutDry™ amplia la collezione Peakfreak, una delle linee più apprezzate di Columbia. Leggerezza, agilità e protezione si combinano per assicurare risultati eccellenti in ogni stagione — ideale per chi cerca efficienza, comodità e resistenza in qualsiasi contesto

Caratteristiche e benefici principali:

Membrana impermeabile e traspirante OutDry™ Mantiene i piedi asciutti in caso di pioggia, neve sciolta o attraversamenti di ruscelli, consentendo al tempo stesso la fuoriuscita dell’umidità interna, per un benessere prolungato anche in condizioni di bagnato.

Intersuola Techlite+™ Elevato ritorno di energia e assorbimento degli urti, permettendo escursioni più lunghe riducendo lo stress sulle articolazioni.

Suola Adapt Trax™ Trazione affidabile su molteplici superfici, garantendo camminate sicure su rocce scivolose, fango o ghiaia asciutta.

Design Mid-Cut (altezza media) Supporto aggiuntivo alla caviglia senza limitare la mobilità, perfetto per affrontare terreni irregolari con stabilità e in sicurezza.

Soletta Techlite™ ecosostenibile Composta per il 20% da materiali riciclati, offre un comfort sostenibile che accompagna ogni passo riducendo l’impatto ambientale.

Tomaia protettiva con rinforzi su punta e tallone Protegge il piede da ostacoli del sentiero come rocce e radici, assicurando leggerezza e un’estetica contemporanea.

Scanalature di flessione sull’avampiede Incrementano flessibilità e potenza di spinta, per camminate più fluide ed efficienti.

Informazioni su Columbia

Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno. Per saperne di più, visitare il sito web dell’azienda all’indirizzo: www.columbiasportswear.it

SIDE ACADEMY PREMIATA AI THE ROOKIES 2025: È TRA LE MIGLIORI ACCADEMIE CREATIVE DEL MONDO

Alla vigilia di Job&Orienta 2025, Side Academy celebra un traguardo storico entrando tra le prime venti realtà formative creative al mondo secondo le prestigiose classifiche internazionali The Rookies. I riconoscimenti ottenuti nelle categorie Fashion Design, Visual Effects e 3D Animation consacrano la scuola veronese come riferimento globale per la formazione artistica contemporanea

Con la sua evoluzione in Academy of Arts & Innovation, Side Academy supera il modello delle tradizionali Accademie di Belle Arti: unendo arti visive, ricerca digitale e tecnologie emergenti — incluse le applicazioni dell’intelligenza artificiale ai processi creativi — accoglie e valorizza sia studenti con una sensibilità più artistica sia quelli orientati all’ambito tecnico o tecnologico, formando professionisti in grado di dialogare con i linguaggi dell’innovazione e della creatività.

Nelle prestigiose classifiche internazionali The Rookies 2025 – alle quali partecipano oltre cinquecento istituti da più di cento Paesi – Side Academy si è posizionata tra le prime venti accademie creative al mondo e nelle prime dieci in Europa, conquistando risultati di assoluto rilievo: seconda in Fashion Design, nona in Visual Effects e undicesima in 3D Animation. 

Side Academy è inoltre l’unica accademia in Italia a vantare due studenti finalisti nella categoria Hugo Boss, conferma del livello internazionale del percorso di Fashion & Costume Design.

“Questi risultati non sono solo una vittoria per la nostra scuola, ma per l’intero sistema creativo italiano,” dichiara Stefano Siganakis, ceo di Side Academy. “Verona può diventare la capitale mondiale della creatività, un laboratorio dove le nuove generazioni imparano a immaginare, progettare e innovare con responsabilità e bellezza.” 

L’Academy presenterà al Job & Orienta,  che si terrà a Veronafiere dal 26 al 29 novembre sul tema “Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro”, sette percorsi triennali che uniscono tradizione artistica, sperimentazione e produzione contemporanea: CGI & VFX, Fashion & Costume Design, Videogame Design & Development, Cinematography & Directing, Fine Arts in Digital Production, Content Creation + AI & Digital Marketing, Art–Concept–Illustration & Comics. Un ecosistema in cui arti visive, cinema, moda, design, gaming e intelligenza artificiale convergono per formare professionisti capaci di dialogare con i linguaggi dell’innovazione globale. 

A partire dal 2026, la nuova Academy of Arts & Innovation diventa un ponte diretto tra formazione e industria: grazie a partnership strategiche con realtà del cinema, del fashion system, del design e dell’AI, gli studenti possono inserirsi nei processi reali di produzione, partecipando attivamente ai progetti in sviluppo nei laboratori e nello studio integrato dell’Accademia.

Questa connessione si traduce in opportunità concrete di visibilità: i cortometraggi degli studenti vengono presentati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con possibilità di contribuire anche a lungometraggi prodotti all’interno dell’Academy; le collezioni di moda avranno visibilità  durante la  Milano Fashion Week e ad altre rassegne di settore attraverso sfilate ed eventi dedicati; i videogame realizzati singolarmente o in team saranno presentati dal 2026 alla Milan Games Week e in manifestazioni internazionali come Cannes, Annecy e altre rassegne globali in via di definizione.

Nel 2025, due studenti di Side Academy sono stati selezionati come membri della giuria ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia: un traguardo senza precedenti per un’istituzione che non beneficia di fondi pubblici e che fonda la propria crescita esclusivamente sulla qualità della formazione e del talento.

A coronamento di questo percorso, The Rookies rappresenta la vetrina internazionale più importante per gli studenti: una piattaforma che li mette in connessione diretta con l’industria globale del cinema, dell’animazione, della moda, del gaming e del design, trasformando ogni progetto realizzato in accademia in una reale opportunità professionale.

Essere inseriti nelle prime venti scuole creative globali è per Side Academy una conferma del livello di eccellenza raggiunto. I riconoscimenti ottenuti ai The Rookies 2025 testimoniano la qualità del percorso formativo e l’impatto del lavoro dei suoi studenti, che spesso trovano collocazione professionale in studi e produzioni internazionali. Ogni badge ufficiale ottenuto su Rookies Portfolio rappresenta una porta aperta verso collaborazioni e opportunità nel mercato globale. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – THE ROOKIES

Fondata nel 2010, The Rookies è oggi la più grande community internazionale di giovani creativi e artisti digitali. È una piattaforma dove studenti di ogni parte del mondo possono mostrare i propri lavori, confrontarsi e farsi conoscere da studi di produzione e aziende leader nei settori dell’arte digitale, dell’animazione, del design e dei videogame. La valutazione si basa esclusivamente sui lavori prodotti dagli studenti – sia individuali che di gruppo – rendendo le classifiche The Rookies un indicatore meritocratico e trasparente della qualità accademica. I Rookies Awards rappresentano uno dei riconoscimenti più autorevoli al mondo nel campo della formazione creativa. Ogni anno una giuria composta da oltre 150 professionisti provenienti da aziende come Walt Disney Studios, Wētā FX, DreamWorks Animation, Industrial Light & Magic, Pixar, Naughty Dog, Sony Santa Monica, Framestore, Riot Games, Fortiche Production, Epic Games e Microsoft valuta migliaia di progetti realizzati dagli studenti delle principali scuole internazionali. 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – STORIA DI SIDE ACADEMY 

Side Academy ha sede a Verona, in centro storico. Il direttore generale e fondatore è Stefano Siganakis. Side Academy propone percorsi formativi indirizzati alla formazione di figure professionali specializzate nel settore del cinema d’animazione, degli effetti speciali, dell’advertising e dei videogame. Molti dei suoi ex studenti sono oggi “cervelli in fuga dall’Italia”, che lavorano su progetti delle più famose società di produzione al mondo, dalla Walt Disney alla Marvel fino a Ducati. I docenti sono “top trainer” del settore e molti hanno vinto importanti premi internazionali. Accanto all’attività formativa opera il Side Animation Studio, lo studio di produzione interno alla Side Academy che sviluppa film, film d’animazione, videogame e contenuti per l’advertising. Una struttura integrata che permette agli studenti di confrontarsi con processi reali di produzione e con progetti destinati al mercato internazionale. Lo studio si occupa di animazione e computer grafica e cura progetti per importanti committenti del settore. Tra le opere originali firmate Wargames Studio spicca ora la collaborazione e lo sviluppo del cortometraggio animato in 3D su Willy Monteiro.

DALLA MARCA ALLA GERMANIA: CARRETTA CHIUDE L’ANNO IN CRESCITA E VOLA ALLA SPS 2025

Dal 25 al 27 novembre 2025 l’azienda meccatronica di Quinto di Treviso sarà tra i protagonisti della Smart Production Solutions di Norimberga, il più importante appuntamento internazionale dedicato all’automazione industriale e alla digitalizzazione dei processi produttivi. Carretta chiude l’anno verso i sei milioni di euro di fatturato. Renato Pavanetto, Chief Executive Officer: «Il nostro percorso si fonda su tre pilastri: internazionalizzazione, operazioni di M&A e verticalizzazione di linee produttive»

Carretta porta la meccatronica trevigiana alla fiera SPS – Smart Production Solutions di Norimberga. Dal 25 al 27 novembre 2025, Norimberga diventa la capitale mondiale dell’automazione industriale. All’evento di riferimento per l’industria 4.0 parteciperanno i principali player internazionali impegnati a ridefinire il futuro dei processi produttivi digitali. Tra loro, anche Carretta, azienda trevigiana fondata nel 1990 a Quinto di Treviso e oggi punto di riferimento per le soluzioni di ingegneria meccatronica personalizzate.

Con uno stand al Padiglione 3, Stand 372, Carretta presenterà al pubblico internazionale le proprie soluzioni “tailor made” per la produzione intelligente, progettate per ottimizzare tempi, qualità e sostenibilità dei processi industriali. Dall’automazione elettrica ai sistemi digitali modulari, fino all’integrazione di tecnologie AI e robotiche, l’azienda porterà in fiera il meglio della sua esperienza trentennale al servizio della manifattura evoluta.

Il 2025 si chiude per Carretta con un fatturato verso i sei milioni di euro, risultati in linea con lo scorso anno, a conferma della solidità di un modello di crescita fondato su competenze e innovazione continua. Alla guida di Carretta c’è una famiglia che ha trasformato un laboratorio artigianale in un punto di riferimento della meccatronica veneta, ancora oggi i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto condividono la titolarità dell’azienda.

«Il nostro percorso di crescita si fonda su tre obiettivi chiari: internazionalizzazione, operazioni di M&A mirate e verticalizzazione di linee produttive specifiche – spiega Renato Pavanetto, Chief Executive Officer di Carretta –. Internazionalizzare significa portare il nostro know-how meccatronico su mercati in cui l’automazione personalizzata è sempre più richiesta. Le acquisizioni strategiche, invece, ci permettono di ampliare competenze e tecnologie, accelerando l’innovazione. La verticalizzazione, infine, serve a rendere i nostri processi sempre più industrializzabili e scalabili. È questa visione, concreta e ambiziosa, che rende Carretta un’azienda solida e interessante anche per i fondi di investimento più attenti all’industria del futuro.»

L’azienda veneta progetta e realizza soluzioni di ingegneria meccatronica e automazione industriale su misura per i principali settori manifatturieri. Dalla progettazione meccanica ed elettrica alla programmazione software PLC, integra tecnologie avanzate per ottimizzare i processi produttivi, migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di lavorazione. Carretta sviluppa macchinari, impianti e sistemi robotizzati ad alta precisione, affiancando le aziende nel percorso verso la fabbrica intelligente. Nei suoi 5.000 metri quadrati di sedi operative tra Quinto di Treviso e Riese Pio X, lavorano i suoi 44  tecnici specializzati tra personale assunto e consulenti (progettisti meccanici, elettrici, programmatori PLC e installatori), impegnati nello sviluppo di oltre 700 commesse l’anno. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI CARRETTA

Per Carretta, azienda di Quinto di Treviso oggi sinonimo di ingegneria meccatronica avanzata, tutto comincia nel 1990, in una casa-laboratorio dove mamma Romea (che oggi ha 82 anni) realizzava cablaggi per ferri da stiro. È lì che germoglia il seme dell’innovazione, il filo elettrico che si trasformerà, trent’anni dopo, in una piattaforma di automazione riconosciuta a livello europeo. 

Alla guida di Carretta Srl oggi ci sono i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto che condividono la titolarità dell’azienda. Renato, amministratore delegato, coordina la direzione generale e la strategia di sviluppo, orientando il gruppo verso internazionalizzazione e innovazione. Massimo e Andrea operano nell’area tecnico-commerciale, a contatto con clienti e partner, traducendo le esigenze del mercato in progetti concreti e su misura. Giancarlo, invece, rappresenta la radice produttiva dell’impresa: tecnico elettrico esperto, guida le attività di officina e cablaggio, garantendo che ogni impianto rispetti gli standard di precisione e qualità che distinguono il marchio Carretta.

Fondata nel 1990 come fornitore di quadri elettrici per costruttori locali di presse e cesoie, Carretta si distingue fin da subito per l’approccio ingegneristico e la capacità di leggere i trend emergenti. La prima svolta arriva a metà anni Novanta, con la gestione di assi lineari e motori brushless per applicazioni ad alte prestazioni: una rivoluzione silenziosa che apre la strada a nuovi standard nella movimentazione di materiali nei settori dell’alluminio, del legno e della plastica.

L’ingresso nel nuovo millennio coincide con l’evoluzione verso sistemi sempre più intelligenti. Nel 2000 l’azienda introduce equipaggiamenti semi-automatici su specifiche custom, controllati da software PLC: impianti in grado di gestire operazioni complesse di presa, movimentazione e stoccaggio con tempi ridotti. Nel 2005 Carretta si specializza nelle soluzioni per il Material Handling: attrezzature automatizzate per magazzini e linee di carico-scarico progettate per ottimizzare la logistica dei grandi terzisti. È l’epoca in cui le fabbriche diventano “smart” e la Treviso industriale si scopre terreno fertile per la robotica applicata alla produzione.

Un passaggio chiave arriva nel 2009 con l’acquisizione di Meccanica Dima, storico fornitore di automazioni speciali per l’industria del mobile e degli elettrodomestici. L’operazione consente all’azienda di ampliare il know-how meccanico e di avviare la divisione “Plant Engineering Solutions”, che nel 2011 porta alla progettazione di impianti completi, dal concept alla produzione.

Gli anni successivi sono un susseguirsi di innovazioni. Nel 2014 nascono le Prototype Machinery, foratrici ad alta tecnologia con 552 mandrini verticali per lavorazioni di precisione su legno e compositi. Nel 2015 è la volta delle Laser Technology Machinery per la foratura laser di top acustici decorativi, e del primo sistema di Mixed Case Palletizing, in grado di comporre pallet misti automatizzati per la grande distribuzione.

Dal 2016 al 2018 Carretta accelera nel campo della robotica High Tech: celle di carico con pinze custom, robot delta ad alta velocità e sistemi di visione 3D per il random bin picking. Parallelamente, nel 2017, l’azienda avvia una startup innovativa nell’ambito della circular economy premiata a livello europeo per la capacità di trasformare fanghi di depurazione in energia e biomateriali: un passo deciso verso l’open innovation e la collaborazione con il mondo accademico.Con la partecipazione al progetto europeo ESMERA / Horizon 2020 nel 2019 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell nel 2020, Carretta consolida il proprio ruolo di laboratorio d’innovazione applicata. Da una piccola officina familiare a un gruppo capace di anticipare i paradigmi della fabbrica del futuro, la storia di Carretta resta quella di un’intuizione semplice: far dialogare l’ingegno umano con la precisione della macchina, senza mai perdere il calore del filo che un tempo legava una madre ai suoi ferri da stiro.

H&H e Chef Bruno Barbieri insieme per una nuova visione della tavola e della cucina

Unendo la creatività dello chef Bruno Barbieri alla visione industriale del Gruppo Pengo, nasce la collezione “H&H by Bruno Barbieri”. L’accordo conferma il percorso di crescita dell’azienda di Bassano del Grappa, oggi protagonista in Italia e in Europa con investimenti in logistica, design e sostenibilità. Umberto Pengo, Managing Director Gruppo Pengo: “Le nostre collezioni nascono dal desiderio di portare stile e funzionalità nella vita di tutti i giorni”. Lo chef Bruno Barbieri:  “Abbiamo il desiderio di rendere speciale ogni gesto in cucina”.

Il Gruppo Pengo, tra i principali operatori italiani nella distribuzione di articoli per la casa e la tavola con headquarter a Bassano del Grappa, presenta una prestigiosa collaborazione con lo Chef Bruno Barbieri.

Questa partnership dà vita alla nuova collezione “H&H by Bruno Barbieri”, un progetto che fonde l’esperienza e il gusto dello chef con la competenza nel design e la visione di mercato di Pengo, un’azienda che da oltre settant’anni accompagna la quotidianità delle persone con prodotti curati, funzionali e accessibili.

H&H, marchio di punta del Gruppo Pengo nato nel 2004, è sinonimo di stile contemporaneo e accessibile, ispirato dalle tendenze internazionali. Con le sue collezioni dedicate alla tavola, alla cucina e alla casa, H&H celebra il piacere di condividere momenti semplici, ma curati.

Umberto Pengo, Managing Director Gruppo Pengo: “Abbiamo trovato in Bruno Barbieri uno spirito affine: la stessa passione per lo stile e per le cose fatte con cura. Le nostre collezioni nascono dal desiderio di portare stile e funzionalità nella vita di tutti i giorni, e questa collaborazione racconta perfettamente il modo in cui interpretiamo H&H: collezioni belle, funzionali e accessibili, pensate per accompagnare la vita quotidiana con semplicità e gusto.”

Chef Bruno Barbieri: “La tavola è il cuore della casa: è dove si condividono storie, sapori, emozioni. Con H&H ho voluto creare collezioni che unissero stile, funzionalità e piacere di stare insieme. Ogni pezzo nasce dal desiderio di rendere speciale ogni gesto in cucina.”

La prima collezione presentata, Nomad, è un invito a un viaggio visivo: pattern e colori ispirati a tessuti e culture del mondo si intrecciano in una tavola dallo spirito libero e contemporaneo.

Accanto a Nomad, prende forma la collezione Capital, una linea essenziale e armoniosa in New Bone China. L’offerta si completa con le collezioni dedicate alla cottura Voyage, Mithos e Next, pensate per chi ama cucinare con praticità e stile.

Ogni collezione interpreta l’idea di una casa vissuta con naturalezza, dove la bellezza si ritrova nei gesti quotidiani e nella voglia di stare insieme.

L’accordo con lo Chef Bruno Barbieri si inserisce in un momento di forte evoluzione e crescita per il Gruppo Pengo. L’azienda ha rafforzato la propria presenza internazionale e ha avviato un ambizioso piano di investimenti in innovazione, logistica e sostenibilità.

L’investimento nell’automazione avanzata ha portato all’adozione dei sistemi all’avanguardia AutoStore (sviluppato con Swisslog) e MBPS (Mixed Box Buffering & Palletizing System, sviluppato con Trascar). Queste implementazioni hanno consentito di ottimizzare in modo significativo i processi di stoccaggio e spedizione, consolidando un modello logistico totalmente integrato e di proprietà.

L’impegno in ambito logistico si estende al rinnovo della flotta aziendale, che ora include 25 nuovi automezzi di ultima generazione, tra cui 10 bilici Volvo e 15 motrici Iveco Eurocargo. L’utilizzo di questi mezzi di ultima generazione, a ridotto impatto ambientale grazie ai bassi consumi ed emissioni di CO2, assicura un servizio diretto ed ecologicamente responsabile ai clienti su scala nazionale.

L’impegno si traduce in un investimento complessivo dedicato alla logistica di circa 9 milioni di euro, una mossa strategica che garantisce al Gruppo Pengo modernità ed elevata efficienza.

Anche la sede di Bassano del Grappa è oggetto di un importante investimento. La struttura, che oggi copre 4.500 m², è in fase di ampliamento con l’aggiunta di un nuovo corpo di oltre 1.500 m². Una volta ultimati i lavori, il complesso direzionale raggiungerà i 6.000 m², di cui 1.750 m² destinati al potenziamento dello showroom.

In linea con il piano investimenti la collaborazione con lo Chef Bruno Barbieri si inserisce strategicamente nel percorso evolutivo di Pengo e del Gruppo, a conferma di una visione orientata al costante miglioramento e all’innovazione e proiettata verso un futuro di progresso continuo e eccellenza.


SCHEDA GRUPPO PENGO: Una storia di eccellenza

Fondato nel 1953 e con sede principale a Bassano del Grappa (Vicenza), il Gruppo Pengo è oggi una realtà internazionale tra le più dinamiche nel settore della casa, della tavola e del living, con una struttura che combina tradizione familiare, visione industriale e capacità distributiva europea. Il gruppo conta oltre 350 collaboratori e una rete di sedi operative tra Italia, Francia e Spagna: la Barbier SA in Francia, la Pengo Spazio Casa in Spagna e la Divisione Morini in Italia, dedicata al canale Ho.Re.Ca. (hotel, ristorazione e catering).

Cuore pulsante del Gruppo Pengo è la logistica con 90.000 m² di superficie logistica complessiva, di cui 60.000 m² ubicati a Bassano del Grappa e in cui trovano spazio due impianti di magazzino automatizzati (sistemi AutoStore e MBPS). Inoltre una flotta di proprietà di circa 30 automezzi consente all’azienda di servire con puntualità, flessibilità e capillarità la propria clientela garantendo servizio ed efficienza.

La Pengo vanta un assortimento di oltre 22.000 referenze distribuite nei canali della GDO,del retail, dei department store e dell’ Ho.Re.Ca.

La filosofia di Pengo  si riflette nei propri marchi– H&H, HOMe, Lulabi, Inoxpran e Royal Norfolk – che mantengono un costante equilibrio tra design curato, funzionalità e accessibilità, ponendo al centro innovazione, sostenibilità e il valore delle persone.

GLIP SI CONFERMA LIGHTING PARTNER DEL BENETTON RUGBY

La luce incontra sposa la palla ovale. L’azienda trevigiana di illuminotecnica annuncia ufficialmente la partnership col club biancoverde per le prossime due stagioni. Il Ceo di Glip, Alessandro Piovesan: “I valori dello sport sono fondamentali”. Il Presidente Amerino Zatta per Benetton Rugby: “Glip: un’azienda che rappresenta al meglio la capacità e l’ingegno del nostro territorio”

Dove c’è passione, arriva la luce. Lo Stadio di Monigo, cuore pulsante del rugby trevigiano, si prepara a risplendere di nuova energia grazie alla partnership tra Glip Srl e Benetton Rugby Treviso. L’azienda di Quinto di Treviso, punto di riferimento nell’illuminotecnica e nel design della luce, diventa Lighting Partner ufficiale del club biancoverde per le stagioni 2025/2026 e 2026/2027. Va precisato che l’impegno di Glip con il Rugby Treviso è iniziato nel 2022/2023, siamo quindi alla quarta stagione di collaborazione. Un incontro tra eccellenze venete, dove tecnologia e sport si fondono in un progetto che illumina non solo gli spazi dello stadio, ma anche i valori condivisi di innovazione, sostenibilità e appartenenza al territorio. 

L’accordo prevede la realizzazione e installazione dell’illuminazione nelle aree hospitality dello Stadio di Monigo, la riqualificazione della Sala del Presidente e della Sala dei Leoni, oltre a una serie di attività di visibilità e promozione del marchio Glip sui principali canali del club. 

L’accordo tra GLIP e Benetton Rugby nasce da una visione condivisa: valorizzare le eccellenze venete e creare sinergie tra imprese e sport. Durante la durata del contratto, la partnership comprenderà anche attività di co-branding, eventi aziendali, convegni e iniziative dedicate ai giovani e alle famiglie, per rafforzare il legame tra impresa e comunità sportiva.

Nel dettaglio, il marchio Glip sarà presente sul led a bordo campo in prima posizione televisiva, sul maxischermo dello stadio, nel sito ufficiale, nelle newsletter e nei materiali di comunicazione del Benetton Rugby. L’accordo prevede inoltre la presenza del logo Glip sulle divise delle squadre giovanili, oltre a momenti di team building e iniziative congiunte dedicate ai dipendenti e ai tifosi. Il logo aziendale sarà apposto sulla divisa ufficiale delle squadre del settore giovanile e proiettato sui Led a bordo campo dello Stadio di Monigo in prima posizione televisiva durante tutte le partite URC, sui canali video di Benetton TV e sui materiali promozionali distribuiti allo stadio e nei locali pubblici. Completano l’accordo la presenza su calendari e media, e la partecipazione al Torneo Mini Rugby “Città di Treviso”.  

«Per noi di GLIP questa partnership non è soltanto una sponsorizzazione, ma un vero incontro di valori», commenta Alessandro Piovesan, CEO dell’azienda. «Il Benetton Rugby rappresenta l’eccellenza sportiva e il legame profondo con il territorio, gli stessi principi che guidano la nostra impresa da sempre. Portare la nostra luce a Monigo significa contribuire a valorizzare gli spazi dove ogni settimana si ritrova la comunità del rugby, dalle aree hospitality alla Sala del Presidente, fino alla Sala dei Leoni che custodisce la storia e le vittorie del club. Abbiamo voluto creare un’illuminazione che non fosse solo funzionale ma anche emozionale, capace di esaltare l’identità e l’atmosfera di un luogo iconico come lo stadio di Monigo. È un progetto che unisce estetica, efficienza e sostenibilità: le nuove soluzioni a LED ad alta resa energetica ridurranno i consumi e miglioreranno la qualità della luce, rendendo ogni ambiente più accogliente e contemporaneo».

Amerino Zatta, presidente del Benetton Rugby, ha commentato: «Siamo lieti di proseguire questo percorso con Glip, un’azienda che rappresenta al meglio la capacità e l’ingegno del nostro territorio. La loro professionalità e sensibilità estetica si sposano perfettamente con la visione del nostro club. Il frutto della collaborazione, non solo migliorerà l’esperienza di tifosi e ospiti, testimonia come il rugby possa essere un punto d’incontro tra sport, impresa e cultura. Insieme vogliamo continuare a far brillare il nostro stadio, simbolo di passione e appartenenza per tutta Treviso».

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

LA STORIA DI GLIP Glip (il nome è l’acrostico di “Global Lighting Partner”) inizia nel 1996. L’attuale CEO, Alessandro Piovesan l’ha fondata quando aveva 17 anni col sostegno del padre Mirto. E così, iniziando dal proprio garage, è stato il pioniere italiano della tecnologia led; oggi l’azienda è specializzata in produzioni sartoriali di illuminotecnica. Glip oggi opera su circa 3.000 metri quadri di spazi produttivi nell’headquarter di Quinto di Treviso, nel Trevigiano con sedi commerciali italiane tra Lombardia (Milano e Bergamo), Roma e Torino. Glip è un unicum nel settore dell’illuminotecnica per la capacità di gestire internamente l’intero iter di produzione delle lampade, persino sul livello di progettazione del chip che serve a far funzionare i sistemi. Glip difende il proprio know con alcuni brevetti specifici e ha anche capacità di piccola carpenteria, con una officina per la lavorazione degli estrusi di alluminio. Nel 2023 il fatturato si era chiuso a 3,1 milioni di euro, il 2024 ha portato l’asticella a 4,4 milioni (+40%). In azienda lavorano una trentina di professionisti. Il 2025 rappresenta un anno di svolta: l’azienda infatti è diventata Srl, nella proprietà è entrato Rohan Sottana come nuovo socio col ruolo project manager senior. Nel corso del 2024 l’azienda ha ottenuto le certificazioni ISO14001 e ISO45001  e che sta lavorando per l’ottenimento della certificazione ISO9001 entro il 2025.

I PROGETTI DI GLIP Oggi in Glip si progettano sistemi di illuminazione a tecnologia Led per interni ed esterni, adatti ad ogni tipo di installazione, da quella residenziale al retail, dal museale all’hospitality. Dall’ideazione del concept alla progettazione tecnica all’avanguardia, legata alla ricerca e selezione delle materie prime, fino alla realizzazione e agli accurati test sui prodotti, il ciclo di produzione è completamente interno. Tra i progetti più interessanti che Glip ha portato a termine ce ne sono in navi di superlusso e nel segmento residenziale luxury; importanti interventi anche nelle sedi di fondazioni e musei, senza dimenticare centri direzionali, intere lottizzazioni che avevano bisogno di un arredo urbano innovativo e tutto il mondo della ristorazione e dell’ospitalità, con interessanti interventi in hotel 5 stelle. Decisivo il ruolo di Glip anche nel donare luce ai negozi del fashion e ad alcune catene di supermercati. Tra i lavori iconici, che hanno reso Glip celebre, c’è stata l’operazione di re-lamping del megastore di Benetton, che fu il primo in Italia ad essere illuminato solamente a led. Era il 2008. Durante il Covid l’azienda era riuscita a progettare una lampada con capacità di sanificazione dell’aria presente nell’ambiente, capace di eliminare i batteri. Un progetto portato a termine in poco tempo, che aveva risposto all’emergenza grazie alle competenze artigianali presenti in azienda e che arrivava ad usare polveri di titanio. Da segnalare anche il premio “Venetian Smart Lighting Award” con il prodotto Diapason.

I SERVIZI DI GLIP Dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo, dal singolo pezzo alla produzione in serie, Glip ingegnerizza e realizza svariate tipologie di corpi illuminanti e installazioni luminose in Italia e all’estero. I servizi di Glip vanno dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo fino all’assemblaggio, con lo studio di soluzioni illuminotecniche su misura. L’azienda si occupa di supporto tecnico nello studio del concept, calcolo illuminotecnico, moodboard, supporto in gara d’appalto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, stima dell’investimento e del risparmio energetico. Ma prima ancora fornisce i servizi basilari per la realizzazione del prodotto: lo studio del prototipo 3d, il customer care service e l’assistenza tecnica. 

A LEGNARO NASCE CASA DI GIO’, LA PRIMA COMUNITÀ EDUCATIVA DIURNA PER MINORI ED ADOLESCENTI DELL’ATS VEN_24

Germoglio inaugura il 15 novembre nel Padovano la prima Comunità Diurna per minori e adolescenti della Saccisica, un progetto condiviso con Fondazione F.Focherini e le amministrazioni comunali dell’ATS Ven_24, è la prima dell’area. Un “cantiere aperto” di relazioni, educazione e partecipazione, aperto alle donazioni e alle collaborazioni del territorio. Marta Martin, presidente di Germoglio: «Un segno concreto di un welfare generativo»

Sabato 15 novembre alle ore 10.30, in via 2 Giugno 94 a Legnaro (Padova), la cooperativa sociale Germoglio inaugurerà ufficialmente Casa di Gio’, la prima Comunità Diurna per minori e adolescenti del territorio. Un luogo educativo, accogliente e inclusivo, che nasce all’interno della storica struttura della Casa del Buon Samaritano, grazie al comodato d’uso gratuito della Fondazione Focherini e alla collaborazione con le amministrazioni comunali dell’ATS  Ven 24  “Pratiarcati – Saccisica”.

Casa di Gio’ rappresenta un doppio traguardo per Germoglio: l’avvio di un servizio accreditato rivolto a minori in situazioni di fragilità familiare, inviati dai Servizi Sociali dei Comuni, e contemporaneamente l’apertura di un “cantiere aperto” – un percorso di progettazione condivisa, pensato per evolversi nel tempo insieme alle istituzioni, alle scuole, agli enti del terzo settore, alle fondazioni, al mondo del profit e alla comunità locale.

La Comunità Diurna è accreditata per dieci posti, ma accoglierà nel corso dell’anno un numero maggiore di bambini e bambine ed adolescenti, offrendo supporto educativo, relazionale e sociale in un contesto sereno, sicuro e stimolante.

«Non inauguriamo una struttura finita – sottolinea Federica Calzavara, coordinatrice dell’area – ma un progetto in divenire. Casa di Gio’ è un laboratorio di idee, un luogo dove costruire insieme, giorno dopo giorno, nuove opportunità di crescita per i nostri giovani. È un invito alla corresponsabilità, alla co-progettazione e alla partecipazione».

«Per noi Casa di Gio’ è molto più di un servizio – spiega Marta Martin, presidente di Germoglio –. È un segno concreto di un welfare generativo, capace di nascere  e di crescere insieme alle persone, alle istituzioni e ai territori. Abbiamo voluto dare vita a un luogo vivo, dove educazione, prevenzione,  accoglienza e partecipazione si incontrano per rispondere ai bisogni reali delle nuove generazioni».

Contestualmente all’apertura, Germoglio avvierà una raccolta fondi per la realizzazione del giardino sensoriale esterno, primo stralcio del più ampio intervento di rinnovo e allestimento degli spazi interni. L’obiettivo è costruire, passo dopo passo, un luogo più bello, funzionale e accogliente, aperto alle partnership e alle donazioni di chi crede nel valore della comunità educante.

Con l’inaugurazione di Casa di Gio’, Germoglio compie un passo pionieristico: è infatti la prima esperienza di Comunità Educativa Diurna per minori ed adolescenti nel territorio dell’Ats Ven_24, dove l’attenzione alle fragilità dei giovani incontra una rete solidale di istituzioni e cittadini. 

Va detto che nel nome Casa di Gio’ si nasconde un intreccio di memoria e futuro, un gesto di gratitudine che diventa progetto. Il nome è infatti una dedica a Giovanni Zambon, presidente della cooperativa Germoglio dal 2015 al 2020, che con il suo impegno, la sua attenzione e la sua visione ha contribuito a far crescere una comunità capace di prendersi cura dei più piccoli. Ma “Gio’” è anche “giovani”, è il diminutivo affettuoso che racchiude le nuove generazioni — i ragazzi e le ragazze che animeranno questo luogo. Una casa aperta, accogliente, nata per loro e con loro, dove crescere, imparare e condividere. Un luogo che guarda avanti, ma con radici profonde in una storia fatta di persone e di cura.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA COOPERATIVA GERMOGLIO

La cooperativa sociale Germoglio, nata ad Arzergrande nel 1989, è oggi una delle realtà più solide e innovative della provincia di Padova. Fondata per rispondere ai bisogni delle persone con disabilità della Saccisica, Germoglio è cresciuta fino a diventare una cooperativa sociale plurima (A+B), attiva su più fronti: dai servizi socio-educativi e abitativi per minori e adulti con disabilità, ai progetti di inserimento lavorativo per persone svantaggiate. Oggi conta 62 soci e 71 dipendenti, di cui dieci appartenenti a categorie protette, e nel corso del 2024 ha coinvolto 33 persone con svantaggio, tra assunzioni e tirocini formativi.

Germoglio è oggi una realtà radicata in più sedi del territorio. Ad Arzergrande, in via Bassa, si trovano la sede storica e il Centro Diurno per persone adulte con disabilità, il Centro Lavoro Guidato e il Centro Cottura Senape, dove ogni giorno si concretizza l’inclusione attraverso il lavoro. A Piove di Sacco, in via Castello, è attiva la bottega solidale “Tam Tam – La Bottega del Germoglio”, dedicata al commercio equo e alla produzione artigianale di bomboniere e articoli di cartotecnica. A Codevigo, il progetto “Vivo Fuori” offre un appartamento per percorsi di autonomia abitativa. A Legnaro, la Casa del Buon Samaritano, concessa in comodato gratuito dalla Fondazione Focherini, ospita Casa di Gio’ e l’unità abitativa “Primo Piano” per persone con disabilità.

Germoglio si distingue per il  progetto “Senape – Sapori di inclusione”, una linea di ristorazione che ogni giorno prepara oltre 3.000 pasti per scuole, aziende, strutture sanitarie e persone fragili. Un modello di impresa sociale che unisce qualità, efficienza e inclusione, offrendo posti di lavoro a persone con disabilità o fragilità. Attraverso l’Articolo 14 del decreto legislativo 276/2003, Germoglio consente alle aziende partner di assolvere agli obblighi della Legge 68/1999 sull’inserimento lavorativo delle persone disabili, affidando commesse alla cooperativa e trasformando così l’obbligo normativo in opportunità di collaborazione sociale.

Nel tempo Germoglio ha esteso il proprio raggio d’azione oltre la disabilità, diventando un punto di riferimento per i minori e le famiglie. Dal 2012 gestisce l’area educativa Zerodiciotto, che comprende doposcuola, percorsi personalizzati e interventi per adolescenti. Il 2025 segna l’avvio di un nuovo capitolo con l’apertura a Legnaro della Comunità Diurna Casa di Gio’, primo servizio del genere nella Saccisica, realizzato grazie alla collaborazione con la Fondazione Focherini e alle amministrazioni dell’ATS 24. Parallelamente, Germoglio continua a investire nei progetti abitativi per l’autonomia delle persone con disabilità, come “C.R.E.O.”, “Vivo Fuori” e “Vita Indipendente”, avviati grazie ai bandi regionali “Dopo di Noi” e ai fondi PNRR.

Accanto ai servizi socio-educativi, la cooperativa gestisce un’importante area produttiva di tipo B, attiva nel montaggio, assemblaggio e confezionamento per aziende del territorio. Da oltre vent’anni offre servizi di outsourcing industriale che coniugano efficienza e valore sociale, dimostrando che l’impresa cooperativa può essere competitiva anche nei settori più tecnici. Nel tempo ha sviluppato anche una linea di prodotti solidali: le ceste natalizie e i dolci artigianali “La Pasqualotta” e “L’Essenziale”, che uniscono qualità e sostegno concreto ai progetti di inserimento lavorativo.

JESOLO CAPITALE MONDIALE DEL KARATE: AL VIA LA VENICE CUP E LA YOUTH LEAGUE

Dopo il record di oltre 4.000 atleti e otto milioni di euro di indotto registrato lo scorso anno, Jesolo è pronta a riaffermarsi come capitale mondiale del karate. Dal 3 al 7 dicembre, il Pala Turismo tornerà a ospitare la  Venice Cup, la Parakarate Cup e la Karate1 Youth League Venice, l’ultima tappa del circuito giovanile internazionale.

Mercoledì 3 dicembre si aprirà con la Venice Cup e la prestigiosa competizione “Parakarate Cup”, dove atleti con disabilità visiva, motoria e sindrome di Down gareggeranno insieme agli agonisti senior della XXXI edizione della Venice Cup. L’ingresso sarà gratuito: un messaggio potente di inclusione sportiva, simbolo di come atleti e paratleti possano condividere lo stesso tatami e la stessa passione.

Da giovedì 4 a domenica 7 dicembre toccherà ai giovani: la Karate1 Youth League Venice, evento più atteso dell’anno, richiamerà a Jesolo migliaia di atleti under 21 provenienti da tutto il mondo. Dopo l’edizione record del 2024 – con 4.108 atleti, 908 coach e 122 arbitri internazionali – l’obiettivo è confermare Jesolo come centro nevralgico del karate mondiale.

Confermato infatti  lo stile ecosostenibile della manifestazione. Il Pala Turismo sarà dotato di erogatori d’acqua, sei isole ecologiche e quindici colonnine per il riciclo dei mozziconi di sigaretta realizzate in collaborazione con Human Maple, partner della campagna “Riccicami”. Un’iniziativa che conferma come sport e ambiente possano condividere la stessa filosofia: rispetto, cura e senso di comunità.

Accanto alla competizione sportiva, l’evento di karate apre una nuova dimensione partecipativa e digitale. Gli atleti saranno protagonisti anche fuori dal tatami, raccontando attraverso brevi video sui propri canali social cosa rappresenta per loro il karate: disciplina, rispetto, energia, equilibrio. Un racconto corale che supera il gesto tecnico per trasformarsi in esperienza condivisa, capace di ispirare e avvicinare il pubblico – soprattutto i più giovani – ai valori autentici di questa arte marziale.

L’organizzazione è curata da Multisport Veneto, con il supporto della Fijlkam, La federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali  e dell’Asi, ente di promozione sportiva più grande d’Italia. Sotto la guida del Maestro Vladi Vardiero, Jesolo si è imposta negli anni come punto di riferimento mondiale per il karate giovanile, grazie a una macchina organizzativa che coniuga professionalità, visione e passione.

«Il valore più grande di questo evento – spiega Vladi Vardiero, presidente del Comitato Regionale Veneto FIJLKAM – è la sua capacità di unire in un unico spazio atleti normodotati e paratleti, dando forma concreta all’idea che il karate è prima di tutto una scuola di rispetto e inclusione. La Parakarate Cup e la Venice Cup condividono il tatami e questo, per noi, è un segnale potentissimo: significa che lo sport può davvero abbattere barriere e creare comunità. Allo stesso tempo abbiamo scelto di rendere la manifestazione green e sostenibile, con azioni concrete per ridurre l’impatto ambientale e sensibilizzare giovani e famiglie al rispetto per il pianeta. Jesolo, grazie alla Youth League, si conferma la capitale mondiale del karate giovanile, un punto di riferimento non solo tecnico ma anche umano, dove sport, inclusione e sostenibilità diventano un unico linguaggio condiviso da migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo».

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

LA FIJLKAM La FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) fu fondata a Milano oltre un secolo fa dal marchese Luigi Monticelli Obizzi, con lo scopo di disciplinare gli sport della lotta greco-romana e del sollevamento pesi ed è costituita dalle Società, dalle Associazioni e dagli Organismi affiliati, che svolgono – senza scopo di lucro – le attività sportive e promozionali del Judo, della Lotta, del Karate, del Ju Jitsu, dell’Aikido e del Sumo; sono anche riconosciute le lotte tradizionali S’Istrumpa e Capoeira. Si tratta di sport praticati a livello dilettantistico, in armonia con le direttive e gli indirizzi delle rispettive Federazioni Internazionali, del CIO (Comitato Internazionale Olimpico) e del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). La FIJLKAM ha, quindi, il compito istituzionale di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere gli sport controllati dalla International Judo Federation (IJF), dalla Fédération Internationale des Luttes Associèes (FILA), dalla World Karate Federation (WKF) e dalla International Sumo Federation (ISF), alle quali è affiliata e dalle quali è riconosciuta come unica rappresentante in Italia. La FIJLKAM è la sola federazione riconosciuta ed autorizzata dal CONI a disciplinare e gestire in Italia l’attività sportiva e promozionale (nelle discipline che abbiamo prima indicate) ed a rappresentarla all’estero.

LA WKF La Federazione Mondiale di Karate, sigla WKF (dall’inglese World Karate Federation), è una federazione sportiva fondata nel 1990 dai membri della WUKO (World Union of Karate-do Organizations, cioè Unione mondiale delle organizzazioni di karate). È l’unica organizzazione riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale. La Federazione si occupa di organizzare i campionati mondiali seniores (atleti dai 21 anni in su) ogni due anni sin dalla sua fondazione, mentre organizza i campionati mondiali Under 21 (dai 18 ai 21 anni) e junior (dai 16 ai 18 anni) dal 1999. Dal 2009 infine anche quelli Cadetti (dai 14 ai 16 anni). Ha sede a Madrid. Nel 2020 a Tokyo il Karate, sotto l’egida della WKF, ha partecipato per la prima volta nella storia ai giochi olimpici anche se ormai sono tanti anni che è già definito Sport Olimpico grazie all’inclusione nel programma dei Giochi Del Mediterraneo, dei Giochi Europei, dei Giochi Olimpici Giovanili e dei Beach Games.

L’ASI L’ente di promozione sportiva Asi, Associazioni Sportive Sociali Italiane, riconosciuto dal CONI, è una delle più rappresentative realtà multisportive del panorama nazionale, ed è il principale partner di questo progetto. Guidata a livello nazionale dal senatore Claudio Barbaro, Asi è sempre stata al fianco di Asi Karate Veneto la quale, adottandone anche la denominazione, si è posta da oltre 20 anni come società di riferimento della disciplina all’interno di questa organizzazione. In Asi, con il supporto del Comitato Provinciale di Venezia e del settore Karate Nazionale, si sono sviluppati numerosi progetti e come in un laboratorio sportivo molti di questi hanno trovato la loro realizzazione. Per molti anni si sono sperimentati programmi tecnici innovativi per il settore preagonistico, facendoli diventare ora patrimonio anche della Federazione, nello spirito di una fattiva collaborazione che vede legate queste due importanti organizzazioni sportive nell’intento di promuovere tra i giovani le discipline di combattimento della Lotta, del Judo e del Karate. 

MULTISPORT VENETO SRL Multisport Veneto Srl SD è una società nata nel 2016 come braccio operativo di Asi Karate Veneto Centro Karate Noale, associazione fondata nel 1974, tutt’ora affiliata alla Fijlkam, per far fronte a tutti gli aspetti organizzativi di eventi sportivi in generale e della Youth League in particolare. Asi Karate Veneto, fondata dal compianto Prof. Lino Vardiero ed ora presieduta dal figlio, il Maestro Vladi Vardiero, è una delle associazioni più titolate a livello nazionale per i numerosi risultati agonistici ottenuti dai propri atleti in quasi mezzo secolo di attività. Il Comitato Olimpico gli ha riconosciuto prima la medaglia di bronzo e successivamente quell’argento per i Meriti Sportivi conseguiti. La Federazione l’ha insignita della Medaglia d’Onore federale, massima onorificenza riconosciuta dalla Fijlkam. Multisport Veneto Srl SD quale Generl Contractor ha in capo la progettazione, pianificazione e organizzazione degli Eventi Internazionali della World Karate Federation che si svolgono in Italia dal 2018. Inoltre ha curato le edizioni della VeniceCup Karate dal 2016 ad oggi. Ha al suo attivo una decina di Eventi con un totale di presenze di oltre 12.000 Atleti in 4 anni.