“DAY BAU DAY” A PADOVA, ATTESE 20 MILA PERSONE PER IL FESTIVAL DEI CANI

Alla prima fiera-festival italiana dedicata ai pelosetti dal 23 al 25 aprile ci sarà anche la piscina per far provare il nuoto ai cuccioli. Definiti i work shop dedicati ai cani guida e a quelli capaci di “sentire” il diabete. Un’area verde di 52 mila metri quadrati e due tensostrutture per gli show: nel week end della Liberazione tre giornate da trascorrere all’aperto, tra associazioni di volontariato, attività cinofile, esibizioni di dog agility, gli scent game e la sfilata di bellezza per i cani domestici. Ingresso gratuito 

 

Mancano pochi giorni alla prima grande fiera-festival italiana dedicata ai quattrozampe, un evento che si terrà a Padova nel week end della Liberazione. L’organizzazione attende ventimila persone, per un fine settimana dedicato al verde e all’educazione dei quattrozampe. 

Tra le ultime novità aggiunte al calendario degli eventi, ecco la presenza dell’associazione Puppy Walker che sarà impegnata nella prova pratica del cane guida, ma presenterà anche il cane “allerta diabete” (una delle ultime frontiere di come il rapporto tra uomini e animali possa raggiungere livelli impensabili), il cane per bambini autistici e il cucciolo per persone in carrozzina. Ma ci sarà anche la Scuola Triveneta Cani Guida, che dimostrerà come i quattrozampe possano aiutare gli ipovedenti. Annunciata anche la programmazione dei giochi e delle attività che saranno svolte nella piscina, dove sarà possibile istruire il proprio cucciolo per i primi bagni. 

Sta salendo dunque l’attesa per “Day Bau Day”, la prima fiera-festival mai organizzata in Italia avente come protagonisti i cani. Un evento unico, che si celebrerà a Padova, al Parco della Musica, dal 23 al 25 aprile. Tre giornate, da mattina a sera, da trascorrere all’aperto, tra spettacoli, food truck, sfilate e intrattenimento per tutta la famiglia; 52.000 metri quadri di verde a disposizione per giochi e passeggiate. La pioggia non preoccupa, allestiti 1.200 metri quadri di spazi al coperto per gli spettacoli. 

Saranno proposte dimostrazioni di vario genere. Dalla rally-obedience ai giochi con “disk dog” fino ai salvataggi in acqua. Da segnalare la presenza di Apnec (Associazione nazionale educatori cinofili, ndr) con 12 educatori tra i quali l’ideatore, tra l’altro, del Scent Game (sport che si avvale delle capacità olfattive del cane) ed esperto di odorologia forense, Aldo Violet. Nella giornata di domenica 24 aprile sarà possibile assistere ad una gara ufficiale di Scent Game valida per il campionato nazionale dove parteciperanno cani addestrati alla ricerca e sarà possibile capire come riescano a individuare gli odori posizionati all’interno di scatole, in ambiente aperto e all’interno di uno o più veicoli. 

Non solo. Sarà possibile anche conoscere da vicino allevatori pronti a soddisfare ogni curiosità sulle principali razze canine. In programma ci sono almeno una quindicina di sfilate e di esibizioni: potranno partecipare anche i meticci, in una delle rare occasioni nelle quali i riflettori saranno dedicati anche ai cani “non professionisti”. Sarà organizzato anche un contest fotografico per gli appassionati. 

“ll festival è aperto a tutti e ad accesso gratuito, soprattutto ai nostri amici a quattro zampe provvisti di guinzaglio”, spiega Eugenio Azzolini, event manager e responsabile dell’evento. “Tutti potranno diventare protagonisti anche solo osservando i loro amici impegnati in simulazioni di salvataggio o sfilare. L’attesa per l’evento è alta, ci aspettiamo ventimila persone nell’arco dei tre giorni della kermesse. Padova diventerà di nuovo la capitale per i cani e i loro padroncini”.

Informazioni e contatti: www.daybauday.com

 

LA SCHEDA DELL’EVENTO

 

INGRESSO GRATUITO

l’ingresso sarà gratuito per tutti e si potrà:

  •         Assistere alle attività, ai concorsi canini e a tutti gli show cinofili;
  •         Visitare gli stand degli allevatori;
  •         Osservare i cani guida guidare le persone non vedenti;
  •         Vedere i cani di salvataggio in azione su acqua e su terra;
  •         Divertirsi con le evoluzioni ed i salti dei cani con il disc dog;
  •         e molto altro ancora!

 

 

PACCHETTO 15€

In aggiunta a quanto sopra descritto, potrete:

  •         Accedere a tutti i perimetri dentro i quali si svolgeranno le attività cinofile. Avrete la possibilità di divertirvi con il vostro cane, interagendo con educatori e trainer qualificati;
  •         Ricevere una Shopper Bag, griffata DayBauDay, nella quale troverete materiale informativo, gadget e voucher sconto, di alcune attività commerciali presenti all’evento;
  •         Partecipare a tutti i concorsi cinofili (aperti anche ai meticci!), inclusa la gara di tuffi 

 

PACCHETTO 20€

Comprensivo di tutto ciò che avete finora letto, avrete in più:

  •         La possibilità di partecipare attivamente, con il vostro cane, alle dimostrazioni di salvataggio. L’attività si svolgerà all’interno della grande piscina allestita per l’occasione e verrete seguiti da esperti e personale qualificato;
  •         L’ accesso a tutti i Workshop Cinofili, su diverse tematiche, tenuti da esperti del settore, 
  •         Ottenere un breve consulto con un Veterinario che sarà presente all’interno dell’evento;
  •         La T-Shirt ufficiale del DayBauDay!

PIZZE A DOMICILIO A TEMPERATURA DA FORNO GRAZIE ALLA PIETRA OLLARE: AL VIA LA RIVOLUZIONE “TOP EAT”

Apre venerdì 18 marzo in centro storico a Verona la nuova pizzeria e gelateria da asporto “Top Eat”. Grazie agli involucri con base in pietra ollare, la pizza sarà consegnata a domicilio come fosse appena uscita dal forno. Emanuele Malerba: “Materie prime di qualità e prodotti genuini sono alla base della nostra filosofia. E con la pietra ollare le pizze arriveranno ai clienti alle temperature ideali”.

 

VERONA. Pizza calda come appena sfornata direttamente a domicilio. La rivoluzione inizia venerdì 18 marzo a Verona con l’apertura di “Top Eat” in via Pallone, 20, nel pieno centro storico. L’inaugurazione alle ore 18 con degustazione prodotti. Pizze gourmet e gelato alla piastra, da asporto. Il tutto con un sistema di consegna a domicilio in grado di garantirne l’integrità e la temperatura dei prodotti. E’ il modello ideato e realizzato dal titolare Emanuele Malerba. 

 

La consegna a domicilio infatti avviene grazie ad una confezione dotata alla base di pietra ollare. Si tratta di un materiale naturale, una roccia metamorfica somigliante alla giada e di colore scuro. Un materiale già utilizzato per piastre o altri utensili da cucina, in quanto trattiene il calore e lo rilascia lentamente mantenendo per lungo tempo in temperatura gli alimenti, quindi anche la pizza. Il sistema “Top Eat” prevede che la pietra ollare venga preriscaldata in forno e poi riposta alla base del contenitore di trasporto. Su di essa verrà poi appoggiata la pizza appena sfornata. A questo punto il rider effettuerà la consegna a domicilio a casa del cliente, portandogli direttamente il contenitore con pietra ollare alla base su cui poggia la pizza. In questo modo la pizza arriverà calda come fosse appena tirata fuori dal forno. Per rendere possibile il tutto, sono state realizzati appositi contenitori per la consegna a domicilio, più robusti per sostenere il peso della pietra ollare (oltre 1 kg) e dotati aperture laterali per evitare la condensa.  

 

Le consegne a domicilio saranno effettuate con questo sistema in tutto il centro di Verona e dintorni. Al cliente il servizio costerà solamente i 5 euro di cauzione per ottenere la pietra ollare alla prima consegna. Dalla seconda consegna, non sarà più richiesta la cauzione. Il rider consegnando la pizza ritirerà la pietra ollare già usata alla prima consegna, e così via alla terza. La cauzione sarà totalmente restituita al momento della restituzione della pietra stessa da parte del cliente, che eventualmente potrà anche decidere di conservare la piastra lasciando la cauzione. 

 

Un sistema efficace e funzionale ideato dal titolare di “Top Eat”, Emanuele Malerba, dopo un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sulle diverse soluzioni percorribili. “L’idea di volere portare a casa la pizza calda è sempre stato un mio pallino – spiega il titolare, Emanuele Malerba – un’idea che si è ulteriormente rafforzata durante il periodo di lockdown, quando la consegna a domicilio di pizze e pasti caldi è diventata un servizio di largo consumo. Dopo aver fatto analisi e approfondimenti, abbiamo deciso di puntare su elementi naturali. La pietra ollare è un ottimo isolante termico naturale, in grado di mantenere sia le alte temperature che le basse”. 

 

Per questo motivo la pietra ollare sarà utilizzata anche nei contenitori per la consegna a domicilio del cosiddetto gelato alla piastra, l’altra specialità di “Top Eat”. Gelato realizzato al momento ed arrotolato, con una procedura molto semplice. Il latte viene versato su di una piastra fredda a temperatura di -25°. Qui viene lavorato con una spatola e con l’aggiunta di alcuni ingredienti (biscotti, frutta, cioccolato etc.). Il tutto viene poi arrotolato in piccoli cilindri per essere servito in coppetta. Coppette speciali, appositamente realizzate per ospitare il gelato rollato ed un sistema apri e chiudi, che consente di gustalo anche mentre si passeggia. Anche in questo caso, la consegna a domicilio del gelato verrà fatta utilizzando contenitori con pietra ollare alla base, per isolare il contenitore e mantenere una bassa temperatura nell’involucro, facendo arrivare a casa del cliente il gelato come fosse appena fatto.

 

La filosofia di “Top Eat” si può riassumere in alcuni semplici concetti. Altissima qualità delle materie prime, su cui è stata fatto un ampio lavoro di ricerca e test. Cibo sano ovvero eliminazione completa di conservanti, coloranti e addensanti. Innovazione nel sistema di imballaggio, grazie alla pietra ollare. Nel negozio in via Pallone saranno anche realizzati eventi di “show cooking” con utilizzo di azoto liquido a -194%, con cui saranno realizzati spiedini di frutta o di cioccolatini, immersi nell’azoto stesso ed estratti. Saranno cristallizzati all’esterno e rimarranno intatti all’interno, mantenendo tutta la loro bontà. 

 

Sulla qualità delle materie prime la ricerca di “Top Eat” è stata importante, a partire dalla pasta per la pizza. Sarà utilizzata quella del veronese Fabrizio Dal Cero, da 40 anni leader italiano del settore. Nei suoi 50 ettari di terreno appositamente adibito alla coltivazione sono prodotte varietà di grano sperimentali per la realizzazione di farine con il minimo contenuto di glutine e ed il corretto equilibrio di fibre e proteine. Grazie a questa collaborazione “Top Eat” realizzerà la pizza con farina integrale e tutti i benefici che ne derivano, ma con la stessa leggerezza e friabilità della pasta tradizionale. La pasta pizza sarà utilizzata al posto del pane per preparare gli hamburger, con carne sceltissima fornita dalla macelleria Montaldi (una delle prime 10 macellerie italiane). Tutte le altre materie prime sono state selezionate tra prodotti naturali e denominazioni di origine controllata. Nel gelato di “Top Eat” non sono presenti coloranti, conservanti, addensanti, zuccheri, ma solo latte e frutta ed altri alimenti come cioccolata, biscotti etc. La ricerca di prodotti naturali incarna perfettamente la filosofia del titolare, Emanuele Malerba. 

 

“Con mio figlio Edoardo, mio collaboratore, e il nostro direttore operativo Giammaria Bonisoli, per vent’anni responsabile degli chef del noto ristorante Torcolo di Verona, abbiamo coniugato il desiderio di dare al cliente pizza e gelato gourmet, gustosi e sfiziosi – spiega Malerba – con l’esigenza di utilizzare materie prime sane, naturali, nutrienti e di altissima qualità. Naturalezza e ricerca del gusto possono andare di pari passo. A questo abbiamo aggiunto un sistema di consegna a domicilio atto a preservare la temperatura e la qualità dei prodotti. Siamo convinti di aver fatto qualcosa di veramente innovativo. Non ci resta che invitare tutti i veronesi e i visitatori ad assaggiare le nostre specialità”.

CAORLE WONDERLAND, 750 MILA PERSONE E UN INDOTTO DA OLTRE DIECI MILIONI DI EURO

Ha chiuso i battenti il 9 gennaio il mercatino di Natale più lungo d’Europa. Arrivano i primi bilanci da parte degli enti coinvolti: alberghi sold out prima delle restrizioni Covid, stagione quasi estiva per ristoranti e commercianti (un centinaio hanno aderito all’iniziativa), picco di turisti da Germania e Austria. Il Comune: “Successo per l’iniziativa, stiamo già ragionando sulla prossima edizione”

 

CAORLE. Caorle Wonderland, è tempo di bilanci per il mercatino natalizio più lungo d’Europa. Dal 4 dicembre al 9 gennaio sono passati circa 750 mila visitatori sul litorale, con picchi di circa centomila presenze al giorno nei week end di bel tempo. Successo in particolare nei fine settimana di apertura e chiusura, baciati dal sole, ma invasione anche a Santo Stefano e all’Epifania. I dati arrivano da una stima ottenuta dal numero delle auto in ingresso, riprese dalle telecamere della polizia locale. Una trentina gli alberghi coinvolti, che a ridosso di Natale e Capodanno erano pieni, salvo le disdette causate dal Covid. Da qui, un indotto stimato di oltre dieci milioni di euro per la città.

 

Spente le luci, è dunque tempo di commenti da parte degli attori coinvolti. 

L’assessore al turismo Mattia Munerotto è soddisfatto dell’iniziativa. “Caorle Wonderland ha fatto rivivere il centro storico, quasi fosse estate”, spiega. “I numeri dell’indotto sono enormi. Stando alle stime di Istat, in media un turista che dorme in albergo spende 85 euro al giorno se italiano, 126 se straniero. I giornalieri invece spendono in media sui 25 euro. Con le presenze stimate nel periodo dei mercatini natalizi stiamo parlando di una cifra attorno ai dieci milioni di indotto. In questi giorni stiamo facendo i bilanci dell’iniziativa, sentendo tutti gli enti coinvolti. La nostra volontà è quella di proseguire con l’evento, anche l’anno prossimo Caorle avrà il suo mercatino natalizio”.

Marco Catto, presidente del Consorzio di promozione turistica di Caorle e Venezia Orientale, analizza invece l’accoglienza alberghiera. “C’erano una trentina di strutture aperte, molte delle quali erano completamente piene per le festività tra Natale e Capodanno”, spiega. “Poi sono arrivate le nuove normative anti Covid e abbiamo ricevuto molte disdette. In ogni caso, l’indotto della manifestazione si è vista anche all’estero. Abbiamo visto molti turisti da Germania, Austria e Slovenia senza contare le persone che sono venute a visitarci in giornata. Complessivamente, è stato un successo”.

“I commercianti di Caorle hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa che ha dato lustro alla nostra località”, è il commento del presidente di Confcommercio Caorle, Corrado Sandrin. “Oltre cento sono stati i commercianti che hanno voluto aderire alla manifestazione facendo in modo che il centro di Caorle ritrovasse lo splendore estivo. Va dato merito agli organizzatori di aver saputo creare un evento che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, ha richiamato a Caorle numerosi visitatori che hanno approfittato dell’occasione per fare i propri acquisti presso le attività del territorio. Ringraziamo anche l’amministrazione comunale che, nonostante il poco tempo trascorso dal suo insediamento, ha saputo organizzare quanto di sua competenza per permettere lo svolgimento di Caorle Wonderland. Confcommercio continuerà a sostenere anche in futuro iniziative di ampio respiro che hanno l’obiettivo di far conoscere Caorle anche al di fuori della tradizionale stagione turistica. Da parte nostra, assicuriamo sin d’ora la massima collaborazione in tal senso”.

Infine, il commento di Simone Tomasello, l’organizzatore della manifestazione. “All’inizio sembrava una sfida impossibile, siamo orgogliosi di averci creduto e di aver portato alla città risultati tanto buoni”, dichiara. “Per questo voglio ringraziare l’amministrazione comunale, la Confcommercio, ma anche il Consorzio arenili Caorle e l’ente turistico. Grazie alla collaborazione con le istituzioni è stato possibile donare attimi di serenità alle persone e generare un business per chi vive e lavora a Caorle. In tal senso va evidenziato anche il ruolo avuto da chi ha gestito le casette natalizie, i food truck e tutte le strutture di intrattenimento, come la pista da sci e le giostre giganti che hanno cambiato il volto della città”.

 

Successo dunque per il Natale di Caorle. La cittadina si è vestita a festa per la terza edizione di questa manifestazione, della durata di più di un mese, che di fatto segna la nascita della stagione invernale per la città. Prima del Wonderland, infatti, Caorle viveva solo d’estate. Dopo lo strabiliante successo della seconda edizione (quella pre-pandemia), quando passarono circa mezzo milione di persone, anche la biblioteca e il Museo del Mare sono rimasti aperti (raggiungili col trenino) ed è possibile anche visitare il campanile.

Tra le cose più curiose di questa edizione c’è stata la pista da sci di fondo in riva al mare. Ha suscitato talmente interesse da attrarre anche atleti professionisti, arrivati con la propria attrezzatura per provare l’esperienza unica dello sci di fondo a due passi dal mare. La pista era un nastro di 400 metri realizzato con materiale sintetico. Una scelta fatta dagli organizzatori in ottica green: si poteva scivolare su una superfice sintetica, che però dà le stesse sensazioni della neve e del ghiaccio.

In piazza Papa Giovanni XXIII è stata ospitata invece la fiabesca giostra dei cavalli che girano, ma anche un cinema 3D che ha proposto filmati e persino dei video che raccontavano la città di Caorle. In questa zona c’erano anche le casette di legno (in tutto una settantina quelle allestite) e qualche food truck (una ventina lungo la “Food Land” di via Roma, con specialità da tutto il mondo). 

In Campo Bottani era invece presente il castello per i cani, gestito dal negozio Pet’s Home con annesso il servizio di dog sitting e addestramento per gli amici a quattrozampe. Piazza Mercato è stata invece il teatro per la casa di Babbo Natale, che ora ha lasciato il posto alla Befana. Tra Largo Francesconi e Piazza Pio X invece svettavano le due torri di questo Natale: la Star Tower, la torre alta 37 metri, giostra panoramica d’alta quota. Più basso, ma ugualmente spettacolare, l’albero di Natale di 15 metri. Nella zona di Campo degli Oriondi è stata allestita la pista di pattinaggio su ghiaccio artificiale. Piazza Matteotti ospitava invece il “villaggio dei bambini” con le giostrine con le catenine, il percorso avventura con l’arrampicata, il salterello, il trenino e la gigantesca ruota panoramica che sovrasta il centro storico. 

SCI DI FONDO IN RIVA AL MARE, IL SOGNO DIVENTA’ REALTA’ A “CAORLE WONDERLAND”

Una pista artificiale per lo sci di fondo, lunga 400 metri, sarà presente dal 4 dicembre al 9 gennaio lungo il litorale di Caorle (VE). E’ la prima volta in Veneto che una pista di questo tipo viene allestita sulla costa.

 

CAORLE (VE). Una pista di sci di fondo a due passi dal mare. Un sogno per molti sciatori. O forse solamente un progetto cui nessuno aveva mai pensato finora, ma che diverrà realtà in occasione di “Caorle Wonderland” (edizione 2021/22). La maratona di eventi natalizi che segna la nascita della stagione invernale per la città di Caorle. La grande novità dell’edizione in partenza il 4 dicembre è appunto la “skii-country”. Una pista per praticare lo sci di fondo lunga 400 metri e posizionata a due passi dal mare, lungo il litorale cittadino. Adulti e bambini potranno utilizzarla tutti i giorni dal 4 dicembre al 9 gennaio, dalle 10 alle 20, portando con sé i propri sci oppure noleggiandoli direttamente sul posto. Sarà presente infatti un apposito servizio di noleggio sci, oltre ad un servizio di controllo atto a garantire la sicurezza di tutti i partecipanti. Un’occasione unica per provare lo sci in riva al mare. Il punto di partenza del percorso è situato proprio nei pressi del Santuario della Madonna dell’Angelo, lungo la scogliera, luogo iconico della bellissima città di Caorle. E l’intera pista si sviluppa lungo la costa, accompagnando lo sciatore in un percorso suggestivo, con il mare da una parte e le luci natalizie della città dall’alta. La pista sarà realizzata con materiale sintetico dalla Neveplast, azienda italiana leader nella realizzazione di piste da sci artificiali in manto sintetico certificato. Una scelta fatta dagli organizzatori in ottica green: si potrà scivolare su una superfice sintetica, che però dà le stesse sensazioni della neve e del ghiaccio (e permette un risparmio enorme nel consumo di energia per non dover mantenere a basse temperature il ghiaccio stesso). È la prima volta che sul litorale veneto ci sarà la possibilità di provare lo sci da fondo a due passi dal mare.

Si presenta con questa grande novità l’edizione 2021/2022 di “Caorle Wonderland”, una maratona di eventi no stop dal 4 dicembre al 9 gennaio in città. Prima del Wonderland Caorle viveva solo d’estate. Dopo lo strabiliante successo della seconda edizione (quella pre-pandemia), quando passarono circa mezzo milione di persone, adesso anche le strutture alberghiere iniziano a credere nel progetto: sono una trentina quelle che hanno aderito per permettere ai turisti di soggiornare durante il Natale. Anche la biblioteca e il Museo del Mare resteranno aperti (saranno raggiungili col trenino) e sarà possibile anche visitare il campanile.

Il calendario degli appuntamenti è fitto, si inizia con l’accensione dell’albero di Natale il 4 dicembre, si prosegue col falò dell’epifania e si chiude il 9 gennaio con in fuochi. Ma questi sono solo alcuni degli eventi. Per Caorle sarà un mese magico, quando risplenderanno anche le luminarie ad arco enormi installate sulla via principale, che sopra al camminamento sul tappeto rosso proporranno il doppio delle lucette rispetto alla passata edizione.

La cittadina cambierà volto. Nella zona di via Salita dei Fiori sarà allestita “Music Land”, uno spazio per i più giovani dove tra dj (importante la partnership con Stereocittà per le dirette) e aperitivi troveranno spazio anche le giostre: il castello incantato, le montagne russe, la giostra Star Wars.

In piazza Papa Giovanni XXIII sarà ospitata invece la fiabesca giostra dei cavalli che girano, ma anche un cinema 3D che proporrà filmati e persino dei video che raccontano la città di Caorle. In questa zona ci saranno anche delle casette di legno (in tutto una settantina quelle allestite) e qualche food truck (una ventina in tutto quelli confermati lungo la “Food Land” di via Roma, con specialità da tutto il mondo dal “panino col folpo” alla carne argentina, passando per il brasiliano, la pinza romana e la piadina romagnola, ma anche arancini siciliani e un occhio particolare per le tipicità caorlotte e la frittura in particolare).

In Campo Bottani confermata invece la presenza del castello per i cani, che sarà gestito dal negozio Pet’s Home. Qui sarà presente il servizio di dog sitting e anche di addestramento per gli amici a quattrozampe, un’oasi di gioco e relax per loro dove i padroncini potranno anche comperare pettorine e biscotti.

Piazza Mercato diventerà invece il teatro per la casa di Babbo Natale (che lascerà il posto alla Befana a tempo debito). Qui i bambini porteranno le loro letterine e riceveranno caramelle doni. Vicino ci saranno degli scultori del legno che andranno a comporre un presepe. Non solo: ci sarà la casetta dove ritirare le immagini ufficiali della manifestazione scattate dai vari fotografi in tutta la città.

Tra Largo Francesconi e Piazza Pio X invece svetteranno le due torri di questo Natale. Qui saranno ospitate la Star Tower, la torre alta 37 metri che sovrasta la città, giostra panoramica d’alta quota. Più basso, ma ugualmente spettacolare, l’albero di Natale di 15 metri, in fianco al quale sarà allestito il palco che farà da baricentro per iniziative solidali, canti e giochi di magia, ma anche eventi culinari in collegamento con le scuole.

Nella zona di Campo degli Oriondi confermata la presenza della pista di pattinaggio su ghiaccio artificiale, realizzata con lo stesso materiale con cui è fatta la pista da sci di fondo.

Piazza Matteotti diventerà invece il “villaggio dei bambini” con le giostrine con le catenine, il percorso avventura con l’arrampicata, il salterello, il trenino e la gigantesca ruota panoramica che sovrasta il centro storico.

Ad organizzare l’evento, Simone Tomasello, noto in città per essere l’ideatore dello Street Food Festival. “Lo scorso anno siamo rimasti fermi per colpa della pandemia, quest’anno vogliamo tornare a vivere il Natale appieno, ma in sicurezza”, dichiara. “La manifestazione si svolge all’aperto, ma moltissimi dei bar e dei ristoranti di Caorle terranno aperti. Abbiamo alzato l’asticella, allungando il nostro “Wonderland” di oltre un chilometro con nuove attrazioni e nuove proposte. Sarà un Natale indimenticabile: nelle passate edizioni abbiamo superato il mezzo milione di visitatori, quest’anno contiamo di superare questa cifra”.

TREVISO CREATIVITY WEEK 2021 AL VIA: 40 START-UP IN GARA DA TUTTA ITALIA, IL PALIO DI FRA’ GIOCONDO, OPEN DAY NELLE AZIENDE PIU’ INNOVATIVE. ECCO IL PROGRAMMA

Dal 2 all’8 novembre a Treviso ci sarà la quinta edizione di Treviso Creativity Week, il festival dell’innovazione creativa promosso dall’associazione Innovation Future School. Sono oltre 40 le start up iscritte al concorso che premia i progetti più interessanti, con partecipanti da tutta Italia e tantissime start up under 18. Gianpaolo Pezzato: “Continuiamo a dare visibilità e spazio alla parte più innovativa del made in Veneto: giovani e startup. Nonostante il contesto di pandemia mondiale, c’è chi continua a creare e ad innovare, soprattutto tra i giovani

La provincia di Treviso dal 2 all’8 novembre 2021 ospita la kermesse per eccellenza della creatività e dell’innovazione. Si tratta della quinta edizione della Treviso Creativity Week, il festival animato dalla “ciurma” dei giovani volontari guidata da Gianpaolo Pezzato, presidente dell’associazione Innovation Future School. Sette giorni di incontri, speech, study visit, esperienze e sfide. La creatività come stella polare in questa fase di ripartenza dopo l’anno e mezzo di pandemia mondiale.

Torna quest’anno il premio “Creativity Startup 2021”, per valorizzare i creativi da tutta Italia in tema di sviluppo sostenibile, fashion, food e furniture, social innovation, mobilità, turismo e cultura. Ritorna anche “PensoFuturo”, il concorso nazionale rivolto a studenti di tutte le scuole superiori. Ci sarà anche il divertente “Palio di Fra’ Giocondo”, una gara ludica tra veicoli non a motore, ispirati al genio di Fra’ Giocondo e realizzati sulla base dei disegni elaborati dai bambini durante le vacanze estive.

“Con la quinta edizione la Treviso Creativity Week 2021 intende continuare a dare visibilità e spazio alla parte più innovativa della nostra nazione: giovani e startup – spiega Gianpaolo Pezzato di Innovation Future School – sono loro infatti che rappresentano il nostro futuro e che saranno tra i protagonisti del rilancio del territorio che può contare su una lunga storia di imprese tutta da riscoprire. In particolare questa edizione intende riservare una particolare attenzione al tema della Creatività Circolare, per ripensare i modelli di business al fine di rendere sempre più sostenibile il modo di vivere. Parimenti si intende coinvolgere tutto il tessuto imprenditoriale e tutto l’ecosistema dell’innovazione territoriale al fine di costruire un ponte con giovani e startup così da stimolare e attivare le più efficaci connessioni ed un reciproco scambio”.

Così il vicesindaco di Treviso Andrea De Checchi: “Innovare, puntare sui giovani ma anche fare rete per dare ulteriore slancio al tessuto economico della Città: sono questi gli obiettivi che condividiamo con Treviso Creativity Week, appuntamento sempre più seguito e apprezzato anche nelle sue declinazioni online. In questi anni, anche grazie al grande lavoro portato avanti nell’ambito del Distretto Urbecom, è stato possibile facilitare dare la possibilità alle start up, ai giovani professionisti e agli imprenditori del territorio di portare e condividere idee ed esperienze in grado di arricchire l’offerta economica della nostra Città, rendendola ancora più attrattiva. Ben vengano, dunque, iniziative come quelle di Innovation Future School in grado di valorizzare la creatività e la vivacità imprenditoriale, specie se focalizzate su temi attuali come quello della sostenibilità».

Ecco allora qualche numero per avere un’idea di cos’è la TCW2021: 25 gli eventi di lancio realizzati nella “Road to Treviso Creativity” da gennaio a settembre (alcuni on line e alcuni in presenza), più di 40 start up iscritte al concorso, centinaia le idee degli studenti, 3 hackathon svolti nelle scuole con 300 studenti di 3 istituti diversi, 40 partner, 50 componenti coinvolti nella giuria allargata che il 5 novembre alle 9 nella sede della Provincia (via Cal di Breda) valuteranno le 10 start up finaliste del concorso (vedi scheda*).

 

Questo il calendario della settimana innovativa. La prima tappa è lunedì 2 novembre alle ore 18 cantina Ca’ di Rajo di San Polo Di Piave. Partendo dalla visita alla cantina si scoprirà come attorno alla passione per la tradizione vitivinicola si possono sviluppare innovativi progetti di incoming turistico e di valorizzazione del territorio. Il 3 novembre alle 15 ci sarà invece la visita alla Yaris Srl di Montebelluna, società a capo della divisione Digital Security di Var Group. Si discuterà di sicurezza informatica con il fondatore della società, Mirko Gatto ed il suo management. Il 4 novembre alle 17 ci si sposta a Castelfranco Veneto, per la visita a Velvet – Next Heroes, uno spazio dedicato alle idee innovative, non solo per aiutare giovani e startupper a realizzare il proprio sogno, ma anche per contribuire al cambiamento virtuoso e duraturo del Paese in un’ottica più ampia di benessere comune. Il 5 novembre ci sarà alle 9 nella sede della Provincia di Treviso la finalissima Premio Creativity Startup. Le imprese saranno valutate da una giuria composta da imprenditori, investors e manager. Il 6 novembre alle 11 invece si esce dal Veneto per arrivare in Friuli Venezia Giulia, nella sede di Maarmo. Un mix di artigiani ed ingegneri, racconterà come nasce e si produce un termoarredo, partendo dal riutilizzo della polvere di marmo di scarto, senza necessità di un processo di cottura. Il 7 novembre doppio appuntamento. Alle 10 la caccia al tesoro e il palio di Frà Giocondo, in pazza Borsa Treviso. Una divertente gara ludica tra veicoli non a motore costruiti sulla base dei sei disegni più votati tra quelli realizzati dai bambini durante i centri estivi di Treviso, grazie al quale hanno potuto apprezzare il genio di Fra’ Giocondo, l’illustre frate architetto autore del progetto cinquecentesco delle nostre mura cittadine. Ultimo evento invece l’8 novembre alle 16, con la visita alla Keter Italia Spa, azienda di Ormelle che sviluppa soluzioni innovative ed accessibili per progredire verso un’economia circolare, attraverso l’uso di materiali riciclati e riciclabili.

Per partecipare ai singoli eventi della Treviso Creativity Week:

https://trevisocreativityweek.it/creativity-week-2021/

 

CHI SIAMO:

La Treviso Creativity Week è promossa da Innovation Future School, Associazione fondata nel 2017 per creare un ponte tra ragazzi ed imprese perché è solo insieme a loro che possiamo costruire il futuro. Coinvolgiamo gli studenti delle scuole superiori ed Università di tutta Italia in percorsi di educazione alla creatività e alla diversità in cui con il supporto di imprenditori e professionisti lavorano sulle proprie competenze trasversali.

La TCW2021 può contare sul patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Treviso, Camera di Commercio di Treviso – Belluno, Comune di Treviso, Comune di Castelfranco, InnovationLab Treviso, Università Ca’ Foscari di Venezia, IUSVE – Istituto Universitario Salesiano Venezia, Confcommercio Treviso, CNA Treviso e Fondazione Francesco Fabbri.

Identità (in)consapevoli la nuova rassegna cinematografica di Fondazione Foresta al Cinema Lux

Il 27 ottobre riparte il Cineforum della Fondazione Foresta Onlus, giunto all’ottava edizione. Uno degli eventi più amati che ritrova il suo pubblico in una nuova e suggestiva cornice, il Cinema Lux di Padova in Viale Felice Cavallotti 9. Il filo rosso della rassegna è la riflessione sull’identità tra reale e immaginaria

 

Mercoledì 27 ottobre riparte la rassegna cinematografica a cura della Fondazione Foresta al cinema Lux di Padova, in via Felice Cavallotti 9. Giunta alla sua ottava edizione, è divenuta negli anni uno degli eventi più attesi e amati dal pubblico, grazie ad una attenta ricerca e selezione accurata dei film che affrontano, edizione dopo edizione, tematiche contemporanee molto forti e sentite. 

 

Il tema di quest’anno sono le identità (in)consapevoli, “Viviamo un presente accelerato, un mondo sovraccarico d’informazioni che ci trasmette l’illusione della conoscenza – spiega il Prof. Carlo Foresta – La fruizione dei nuovi media ci abitua a una visione frammentaria della storia, e delle stories. L’identità è ormai una messa in scena? Trovare sé stessi è sempre più difficile? L’immagine domina sul sé reale? Attraverso i film della rassegna, coinvolgenti rappresentazioni di lotta quotidiana alla ricerca dell’IO, invitiamo il pubblico a coltivare dubbi e riflessioni”. 

 

La rassegna cinematografica diventa strumento di riflessione e discussione sul tema dell’identità che si articola attraverso un percorso tra varie tipologie. Identità  oggi rimessa in discussione da situazioni di crisi e di disagio, quando ci si sente disorientati e non si è più sicuri della propria posizione nella società e nella prospettiva del futuro. 

 

Sei film che affrontano la presa di coscienza e il ritrovamento del proprio e vero io, oltre schemi ed etichette sociali. Ecco tutta la programmazione. Si parte il 27 ottobre con “Tutto sua madre” Guillaume vive con innocenza e ingenuità la propria condanna alla “diversità”. Il modello virile del padre e dei fratelli è per lui troppo lontano e solo in una madre sofisticata, seducente e glaciale allo stesso tempo, saprà trovare una figura da emulare perfino nelle minime gestualità. Il 10 novembre “Il segreto del suo volto” di Christian Petzold, una storia toccante che intreccia storia e identità, mentre il 24 è il disagio giovanile al centro del film “Elephant” di Gus Van Sant. Si continua il 15 dicembre con “L’uomo senza passato” il capolavoro di Aki Kaurismaki che mette in scena l’odissea di un involontario Mattia Pascal per un’indagine sull’identità soggettiva e oggettiva, il 12 invece è di scena il visionario film di Bernardo Bertolucci, “Il conformista” che fa riflettere sul tema dell’identità sociale. La rassegna si conclude il 26 gennaio 2022 con “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee, una feroce disamina dei conflitti interni a un paese segnato da un vasto novero di identità e culture, per scoperchiare un’altra faccia dell’identità, quella razziale.

Curatori del cineforum sono Andrea Melis e Matteo Pernini, collaborano Antonio Dalan, Guarneri Gabriella, Saieva Annamaria, Vito Davide Petta, Emanuele Chierchia e Alessandro Cardin.

 

Prenotazioni e biglietti 

Il primo film sarà ad offerta libera, le restante proiezioni a 5 euro prenotabili al sito del cinema Lux https://www.movieconnection.it/lux/

 

Torna Reinventing, Terzo Settore riunito a Milano per dare energia alla solidarietà

Il 7 e 8 ottobre sesta edizione del grande evento dedicato ai “professionisti del bene”: più di 25 appuntamenti di formazione e oltre 60 relatori d’eccezione. In occasione dell’iniziativa verrà presentata una dettagliata fotografia dello stato di salute della solidarietà in Italia e si parlerà di strumenti creativi e innovativi per migliorarla. Tra gli ospiti speciali Cristina Parodi e Antonella Ferrari.

 

(07-10-2021) Raccogliere le idee e mettere a sistema le migliori competenze per restituire al mondo la speranza di un futuro migliore dopo un anno profondamente segnato da crisi ambientali, umanitarie, sociali e sanitarie. I protagonisti del Terzo Settore si riuniscono a Milano per dare energia alla solidarietà e trovare insieme il modo migliore per fare bene il Bene, senza mai dimenticare il forte valore dell’innovazione e della creatività.  L’occasione è la sesta edizione di Reinventing Non Profit: due giorni di confronto e alta formazione dedicati ai professionisti del mondo Non Profit. L’iniziativa, promossa dall’agenzia di consulenza e comunicazione specializzata nel Terzo Settore Atlantis Company, è in programma il 7 e 8 ottobre al Palazzo delle Stelline di Milano (Corso Magenta 61).

Condividere know how e best practice su comunicazione, raccolta fondi e Corporate Social Responsibility (CSR) è da sempre il principio ispiratore di Reinventing, che punta a “far girare la solidarietà” e infondere energie positive al mondo non profit. «In una fase storica così complessa come quella che stiamo vivendo, sentiamo ancora più forte il bisogno e la responsabilità di diffondere la cultura del dono e della solidarietà. Ci stiamo lasciando alle spalle mesi terribili, ma è giunto il momento di andare avanti: il terzo settore non può esimersi dall’obbligo morale di guardare al futuro, perché ha il dovere di costruire un mondo migliore», sottolinea Francesco Quistelli, Ceo di Atlantis Company e fondatore di Reinventing.   Il riferimento è all’emergenza COVID-19, che ha visto molte organizzazioni in prima linea nella lotta alla pandemia e nel sostegno ai soggetti più fragili colpiti dalla crisi economica. «Il Terzo Settore – aggiunge Quistelli – ha dimostrato ancora una volta la centralità del proprio ruolo in situazioni di emergenza sociale e ha vissuto per questo momenti di forte esposizione mediatica. È da qui che bisogna ripartire, capitalizzando l’esperienza e la visibilità acquisite per crescere e migliorare, con lo sguardo sempre rivolto al futuro».

L’impegno delle organizzazioni durante la pandemia sarà oggetto della plenaria di apertura di Reinventing, che vedrà la partecipazione dei protagonisti delle campagne che più hanno catalizzato l’attenzione nella prima fase dell’emergenza. Nel corso incontro, in particolare, rappresentanti dell’organizzazione non profit Fondazione Cesvi, dell’Ospedale San Raffaele e di GoFundMe – la piattaforma di crowdfunding attraverso cui sono stati raccolte più donazioni a marzo 2020 – racconteranno perché comunicare il non profit è stato un valore aggiunto e un dovere verso la comunità. La plenaria vedrà anche la partecipazione di Cristina Parodi, ambasciatrice e madrina di Fondazione Cesvi scesa in campo in prima persona anche in occasione dell’emergenza Covid-19.

Le responsabilità del Terzo Settore, però, non si fermano qui. «Il 2020 – ricorda Quistelli – ha visto esplodere il fenomeno della disintermediazione della donazione, con l’attivazione di numerose raccolte fondi aperte da privati cittadini che hanno fortemente catalizzato, non sempre in maniera positiva, l’attenzione pubblica. Questa tendenza chiama i professionisti del Terzo Settore a riaffermare il ruolo delle organizzazioni non profit nel processo della raccolta fondi come garanzia di trasparenza, sostenibilità ed eticità. In tale contesto, poter contare su professionalità e competenze solide è fondamentale, per questo la sesta edizione di Reinventing, per la prima volta, focalizzerà l’attenzione anche sull’importante tema delle risorse umane».

Il ricco programma di Reinventing offre ai partecipanti ampia scelta per formarsi e aggiornarsi sui temi più pressanti e gli ultimi trend di settore. Previsti più di 25 momenti di approfondimento e oltre 60 relatori d’eccezione, tra accademici, esperti del mondo profit e non profit e ospiti speciali. Tra i relatori anche il creativo Paolo Iabichino, firma di numerose campagne di comunicazione di successo; Fausto Colombo, docente dell’università Cattolica del Sacro Cuore; Massimo Ciampa, segretario generale di Mediafriends Onlus; Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore e Roberto Natale, Responsabilità Sociale RAI. In programma anche momenti di intrattenimento, come una speciale performance della scrittrice, attrice e ambasciatrice AISM Antonella Ferrari, che a Sanremo 2021 ha emozionato tutti con un monologo sulla sclerosi multipla, con cui convive da anni.

In occasione dell’evento verrà, inoltre, presentata una dettagliata fotografia dello stato di salute della solidarietà in Italia attraverso l’analisi dei dati dalla IXX indagine sull’andamento delle raccolte fondi degli enti non profit dell’Istituto Italiano della Donazione e del terzo rapporto sul dono in Italia.

«Reinventing – conclude Quistelli – ha l’ambizioso obiettivo di aiutare tutti i professionisti del Terzo Settore a lavorare ogni giorno con i piedi ben piantati nel presente, ma senza distogliere lo sguardo dal futuro; a lavorare tenendo sempre conto delle conoscenze ed esperienze del passato, ma senza mai considerarle dogmi insuperabili. Molti degli strumenti che oggi consideriamo irrinunciabili sono nati come affascinanti scommesse, non dimentichiamolo quando ci troviamo di fronte a nuove sfide».  

Per consultare il programma e iscriversi:  https://www.reinventingnonprofit.it/

UN TERMOARREDO CON L’IMMAGINE DEL “FERO” DI UNA GONDOLA VENEZIANA

A realizzarlo è l’impresa specializzata Maarmo, sul modello di un vero “fero da próva” risalente a 100 anni fa. Sabato 9 ottobre alle 11.00 l’inaugurazione della nuova sede aziendale a Villotta di Chions (PN)

 

VILLOTTA DI CHIONS (PN) – VITTORIO VENETO (TV)

Sabato 9 ottobre alle 11.00 ci sarà l’inaugurazione della nuova sede di Maarmo,  azienda che realizza termoarredi e scaldasalviette con processi produttivi improntati a riciclo e sostenibilità. Il nuovo stabilimento, 2 mila mq di spazio totale, al suo interno avrà anche uno spazio adibito a showroom. Si trova a Villotta di Chions (PN), in via Cadore, n. 20 

Con l’occasione sarà ufficialmente presentata al pubblico anche la grande novità della collezione di Maarmo. Il nuovo termoarredo di altissimo design denominato VENEZIAA. Un pannello radiante con il simbolo di una gondola veneziana, il ferro da prua (“fero da próva” in veneziano), realizzato grazie all’utilizzo di uno pezzo storico originale. 

L’idea è nata dall’incontro con Arzanà, associazione non-profit veneziana che ha come fine statutario lo studio, il restauro e la conservazione delle imbarcazioni tradizionali della laguna di Venezia (arzana.org). C’era l’idea di realizzare un termoarredo ispirato a Venezia e l’associazione ha dato concretezza a quest’idea fornendo l’oggetto a cui ispirarsi. Un “fero da próva” originale di 100 anni fa messo a disposizione da uno degli associati di Arzanà. Si tratta di Gianfranco Munerotto, storico ed artista, da trent’anni impegnato nello studio delle imbarcazioni tradizionali ed autore di diversi volumi, saggi e articoli sul tema. Il prezioso oggetto è stato utilizzato come modello da riprodurre realizzando una stampa da applicare su questo nuovissimo termoarredo. Anche i colori in cui viene realizzato si ispirano a Venezia: il nero di “Gondola” (nero color pece tipico dell’imbarcazione veneziana), l’azzurro di “Laguna” e il marroncino di “Lido” (il colore della sabbia del lido). Le finiture saranno realizzate invece in corten, materiale ferroso molto elegante. Il modello di termoarredo VENEZIAA è realizzato cona la stessa filosofia cui si ispira tutta l’attività di Maarmo, azienda che punta tutto sulla sostenibilità. “E’ prodotto infatti con il solo utilizzo di polvere di marmo riciclata – fanno sapere dall’azienda – senza necessità di cottura e verniciato a mano solo con colori ad acqua. Un oggetto testimone di quella che è la “più antica città del futuro”. Infine, in abbinamento al termoarredo, i clienti di Maarmo potranno acquistare anche il volume “La Gondola nei Secoli. Storia di una continua trasformazione tra architettura navale e arte” scritto dallo stesso Gianfranco Munerotto. Si tratta insomma di un vero e proprio tributo a Venezia e alla sua gondola.

Il modello di termoarredo VENEZIAA sarà presente in un apposito spazio all’inaugurazione di sabato 9 ottobre. All’evento parteciperanno anche i 10 artisti autori delle stampe con cui è possibile decorare la linea di termoarredo liscio di Maarmo. E’ la Temporary Collection “MioByMaarmo”, una selezione di tutte le proposte creative arrivate da giovani artisti internazionali, tra cui francesi, inglesi e giapponesi. Si tratta di Anna Marmolada, Nicolas Sterin, Giorgia Ricci, Cristiano Coppe, Donatella Ottolini, Elisa Rossetto, Greta Bernini, Jason Mitchell, Marie Astrid, Makiko Asada.

L’inaugurazione è aperta al pubblico. Per accedere è necessario essere muniti di Green Pass.

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: MAARMO

Maarmo come materia prima riutilizza e ricicla gli scarti della lavorazione del marmo, recuperati grazie ad un certosino lavoro di selezione nelle cave dell’area veronese. La formula, sviluppata e perfezionata con pazienza nel reparto di Ricerca e Sviluppo di Vittorio Veneto, nel Trevigiano, ha permesso di generare una linea di termoarredi di design, che non necessita di una fase di cottura, ma di una dolce fase di stagionatura, che dura dalle quarantotto alle settantadue ore. Si passa poi alla verniciatura, realizzata esclusivamente con vernici a base d’acqua, e all’imballaggio, composto di materiali provenienti da cartone riciclato e certificato. L’azienda inaugura ora la propria sede centrale in via Cadore, 20 a Villotta di Chions, in Provincia di Pordenone. “Tutti i nostri prodotti, sia la versione elettrica che idronica, a fine vita, una volta tolti gli elementi strutturali riscaldanti (ad esempio il rame o le resistenze elettriche) possono essere rimacinati per rientrare nel ciclo produttivo”, spiegano dall’azienda. “In questo senso Maarmo agisce creando flussi circolari di materia, capaci così di rigenerarsi. Inoltre, essendo tutti i processi produttivi eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime. Per chiudere il ciclo green, per ogni radiatore venduto piantiamo un albero grazie alla partnership con la piattaforma Treedom. Così la terra può respirare meglio grazie a noi”. Un modello produttivo unico nel suo genere, che adesso si sta imponendo all’attenzione dei mercati. Dopo una fase iniziale di studio, il 2021 ha visto il rafforzamento della compagine societaria, con l’ingresso di nuovi imprenditori sia dell’area pordenonese (Alain Bottos, Stefano Mascarin e Andrea Del Ben), che dell’area trevigiana (Marco Caliandro e Gianpaolo Pezzato), per sostenere il progetto di crescita e sviluppo in Italia e nei mercati esteri. Per maggior informazioni www.maarmo.com

Sabato 9 ottobre il flash mob di Clean the Planet “Puliamo insieme il Po!”

L’associazione senza scopo di lucro Clean the Planet organizza sabato 9 ottobre il flash mob “Puliamo insieme il Po!” L’iniziativa, che ha come obiettivo proprio quello di ripulire le sponde e gli argini del Lungo Po, partirà alle 15:30 nei pressi del “Bar Lumen” di Torino, in Corso Moncalieri 2/B. Un invito a tutti i torinesi (e non) che sono stanchi di vedere il Po soffocato dai rifiuti e da biciclette, monopattini, vecchi mobili, e vogliono rimboccarsi le maniche, contribuendo alla pulizia della città.La partecipazione è totalmente gratuita: è sufficiente iscriversi sulla pagina dedicata del sito www.cleantheplanet.it.

 

(27-09-2021) Puliamo insieme il Po! È un invito lanciato idealmente a tutta la città, ma è anche il titolo del flash mob organizzato dall’associazione senza scopo di lucro Clean the Planet. L’iniziativa, che ha come obiettivo proprio quello di ripulire le sponde e gli argini del Lungo Po, partirà sabato 9 ottobre alle 15:30 nei pressi del “Bar Lumen” di Torino, in Corso Moncalieri 2/B.

Quella del prossimo 9 ottobre sarà la quarta iniziativa organizzata da Clean the Planet, associazione nata a Torino nel 2020 dalla volontà di un gruppo di amici, accomunati dall’idea di ripulire dai rifiuti i percorsi che ogni weekend affrontavano in bicicletta o a piedi. Piccoli, grandi gesti di civiltà che hanno fatto spesso proseliti: altre persone, attirate dalla buona volontà del gruppetto di amici, spesso chiedevano di unirsi a loro. E nello spirito del “più siamo, meglio stiamo” Clean the Planet, che al momento conta nove soci fondatori e una trentina di volontari regolarmente iscritti, ha organizzato finora numerose iniziative. Fra queste i quattro flash mob a Torino che si sono concentrati in zona Sassi, nei parchi della Pellerina e del Valentino, oltre a quello di agosto 2021 per ripulire la spiaggia di Forte dei Marmi.

La partecipazione al flash mob di Torino è completamente gratuita, ed è sufficiente iscriversi sulla pagina dedicata del sito www.cleantheplanet.it: ogni volontario sarà dotato di sacchetti, pinze per la raccolta e t-shirt dell’associazione. Naturalmente sarà garantito il rispetto delle misure sanitarie in vigore nei giorni dell’iniziativa.

Clean the Planet si pone come mission un sogno che può (ancora) diventare realtà: poter lasciare alle generazioni future un pianeta più pulito e vivibile, creando empatia e compassione tra l’uomo e la Terra con le sue biodiversità. Per raggiungere questo obiettivo è necessario impegnarsi tutti insieme, pulendo “un pezzettino alla volta”. Per questo Clean the Planet ha in programma non solo altri flash mob, ma anche corsi di sensibilizzazione per bambini e ragazzi ospitati in diverse scuole di Torino.

Per ulteriori informazioni e comunicazioni è possibile scrivere a info@cleantheplanet.it.

CODERBLOCK RENDE IMMERSIVO IL SUMMIT INTERNAZIONALE WOMENX IMPACT (FICO EATALY WORLD, 18-21 NOVEMBRE 2021)

Grazie alla tecnologia 3D ideata da Coderblock, la tre giorni dedicata alle donne leader di oggi e di domani sarà fruibile anche attraverso un’esperienza innovativa e coinvolgente

WomenX Impact sceglie Coderblock per offrire al pubblico del summit in programma dal 18 al 20 novembre 2021 al FICO Eataly World di Bologna la possibilità di parteciparvi in maniera totalmente immersiva senza muoversi da casa o dall’ufficio, ma seguendo ogni minuto dell’evento interamente dedicato alla leadership femminile e al futuro del lavoro.

Grazie alle tecnologie 3D più avanzate di Coderblock, frutto dell’ingegno della startup Novatek, le centinaia di partecipanti di WomenX Impact potranno “muoversi” liberamente visitando gli spazi virtuali (sia gli stand di sponsor e partner che le sale in cui si svolgeranno gli speech) e interagire con gli altri partecipanti grazie alla creazione di un avatar personalizzato per ognuno dei visitatori. L’esperienza virtuale non avrà bisogno di dispositivi particolari come un visore di realtà virtuale ma basterà un semplice pc ed un browser.

Coderblock ha infatti ideato una vera e propria piattaforma per la creazione di mondi virtuali ed esperienze innovative, che permetterà al pubblico di essere letteralmente a un passo dagli speaker, visitare le sale multiple in cui si svolgeranno gli speech e gli stand di sponsor e partner, dove sarà possibile prenotare appuntamenti e videocall e inviare il proprio contatto agli espositori.

Attraverso gli innovativi hotspot della piattaforma Coderblock si potrà prendere parte alle sessioni di Q&A e ai sondaggi interattivi oltre ad avere l’occasione di chattare con gli altri utenti nelle vicinanze o nelle aree dedicate, allargando il proprio network con chi condivide i principi ispiratori e la mission di WomenX Impact, un evento che fa proprio della relazione uno dei suoi punti di forza.

In un contesto in cui il networking sano diventa ancora più importante, siamo orgogliosi di questa partnership e di poter dare il nostro contributo al WomenX Impact”, afferma Danilo Costa (CEO & founder di Coderblock).

Nel corso di WomenX Impact sarà data voce alle donne (e non solo), che sono riuscite a distinguersi nei loro percorsi di vita e carriera, che racconteranno i dietro le quinte dei loro percorsi importanti, soffermandosi sui momenti chiave che le hanno rese le professioniste di oggi, svelando segreti ma anche spiegando come anche i momenti più difficili non le abbiano fermate.

Al FICO Eataly World arriveranno speaker da Londra, Barcellona, Lisbona, Parigi, Francoforte, Bruxelles, Stati Uniti per offrire al pubblico i tratti distintivi delle proprie esperienze professionali in aziende e realtà di fama globale come: UniCredit, Google, LinkedIn, eBay, Spotify, Uber, Amazon, Mattel, Barilla, The Kraft Heinz Company, BBC News, Nestlé, We Are Social, Hewlett Packard Enterprise, Financial Times, Caffeina, DLV BBO, Discovery Inc., MBE Worldwide, Edelman Italia, Havas Life, e ancora, per la Commissione Europea e la FAO, per citarne alcune.

Scopri il programma completo e in costante aggiornamento sul sito ufficiale.