DENTISTI ANDI IN PIAZZA CONTRO IL TUMORE DEL CAVO ORALE

Sabato 14 maggio saranno in Piazza Aldo Moro a Treviso e in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto per “Oral Cancer Day 2022”. Forniranno materiale informativo per la prevenzione del cancro al cavo orale. L’iniziativa si svolge in partnership con LILT Treviso e Castelfranco Veneto. Nel mese di maggio screening gratuiti presso gli studi ANDI aderenti all’iniziativa.

TREVISO/CASTELFRANCO VENETO. Sabato 14 maggio 2022, dopo due anni, ritorna finalmente nelle piazze italiane l’ “Oral Cancer Day”, l’iniziativa della Fondazione dell’ Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) per la prevenzione dei tumori del cavo orale. Dopo le ultime edizioni del 2020/2021 che si sono svolte online a causa della pandemia, quest’anno saranno oltre 60 le piazze disseminate nelle principali città italiane nelle quali Fondazione ANDI Onlus (ramo sociale di ANDI) organizza la sedicesima edizione dell’Oral Cancer Day.  Una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini su una patologia spesso trascurata, che trova un particolare tasso di incidenza proprio nel nord-est del nostro paese. 

I Dentisti ANDI saranno presenti in ben 2 piazze della Marca Trevigiana. Sabato 14 maggio dalle ore 9:30 alle ore 17:30 presso Piazza Aldo Moro a Treviso e nel gazebo di Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Forniranno materiale informativo e indicazioni alla popolazione su come riconoscere e prevenire la patologia. L’iniziativa si svolge in partnership con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Treviso e Castelfranco Veneto. Per tutto il mese di maggio, inoltre, rivolgendosi agli studi dei dentisti ANDI aderenti, i cittadini potranno effettuare una visita gratuita per lo screening contro il tumore del cavo orale. E’ anche grazie a queste iniziative e all’attività di prevenzione e di massima attenzione messa in atto dai dentisti italiani che si sta contribuendo all’intercettazione dei sintomi precoci e alla conseguente riduzione della patologia conclamata. La diagnosi precoce permette infatti di curare efficacemente i soggetti colpiti, con un indice di remissione della malattia tra l’80 e il 90% dei casi, garantendo contemporaneamente una minor invasività degli interventi e un sensibile miglioramento della qualità della vita.

“Purtroppo a causa del covid a differenza delle edizioni pre pandemia non potremmo effettuare anche le visite gratuite di screening direttamente in piazza, iniziativa che ci vedeva ogni anno effettuare una media di 140 visite nell’arco della giornata nelle due postazioni, collaborando con i centri ospedalieri convenzionati all’iniziativa nei quali indirizzavamo con un canale prioritario e dedicato per approfondimenti i cittadini a cui veniva evidenziato qualcosa di sospetto – spiega Dario Danella, presidente ANDI Treviso – dopo 2 anni di sola formula on line infatti, riteniamo importante tornare nelle piazze per dare un segnale anche se per quest’anno solo con un gazebo informativo. Da anni inoltre la nostra sezione si avvale della preziosa partnership della LILT di Treviso e Castelfranco assieme alle quali troverete i nostri dentisti volontari nella postazione. Nel gazebo non verranno raccolte né firme né donazioni, ma verrà solamente fornito materiale informativo e ludico per i più piccoli. Per chi vuole in forma totalmente anonima si potrà compilare un breve questionario al fine statistico per comprendere il grado di conoscenza di questa patologia e dei rischi correlati nella popolazione trevigiana”.

“Siamo felici della pluriennale collaborazione della LILT con ANDI – aggiunge Alessandro Gava, presidente provinciale LILT Treviso – perché questa giornata rappresenta un’occasione per promuovere i concetti della prevenzione primaria dal momento che fumo e alcol rappresentano i fattori di rischio più significativi per la genesi di questi tumori e l’odontoiatra costituisce una sentinella importante per la diagnosi precoce delle neoformazioni neoplastiche di questo distretto.”

L’elenco completo delle piazze italiane in cui Andi sarà presente è consultabile sul sito www.oralcancerday.it, sul quale sarà anche possibile individuare lo studio ANDI più vicino, così come chiamando il numero verde 800 058 444.

 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

ANDI Treviso – È la sezione provinciale di ANDI, acronimo di Associazione Nazionale Dentisti Italiani, un sindacato di categoria che accoglie a livello nazionale oltre 26.000 dentisti associati, svolgendo non solo attività prettamente sindacali, ma anche culturali, scientifiche e sociali. Fondata nel 1946 con l’intento di rappresentare i dentisti italiani nel dialogo con organismi nazionali ed internazionali, ANDI è cresciuta sino a diventare l’associazione di categoria più rappresentativa d’Italia. Oggi ANDI si pone quale punto di riferimento e interlocutore principale per quanti operano, sia direttamente che indirettamente, nell’universo dentale, concretizzando relazioni e vie di comunicazione privilegiate con istituzioni, produttori e utilizzatori, media e opinione pubblica. Le attività svolte da ANDI muovono da una solida base valoriale fondata sul benessere e sull’importanza della salute della persona. In provincia di Treviso sono 500 i dentisti associati ANDI, che si occupano non solo del sorriso dei propri pazienti, ma lavorano anche per tutta la loro vita professionale, per diventare un punto di riferimento costante nel tempo per promuovere e sostenere i bisogni di tutte le persone che ogni giorno si rivolgono al dentista con il compito di dare loro risposte efficaci all’esigenza di benessere della comunità. Costante inoltre è l’impegno degli associati nel territorio al fine di sviluppare un rapporto umano e fiduciario tra il medico e il paziente con un servizio di cure al cittadino che sia completo, aggiornato e sicuro, perché basato sulla presa in carico complessiva della persona e il mantenimento della salute del cavo orale nel tempo. La sezione trevigiana ha una sede fisica in via Bressa a Treviso ed un sito internet www.andi-treviso.it

ORAL CANCER DAYL’Oral Cancer Day nasce nel 2007 su iniziativa di ANDI come campagna di sensibilizzazione del cittadino, con l’obiettivo di promuovere la salute orale attraverso la figura del dentista. A partire dal 2008, grazie ai moltissimi dentisti volontari che dedicano parte del loro tempo ad incontrare i pazienti in numerose piazze italiane, diventa un evento di più ampio respiro, promosso a livello nazionale anche con la partecipazione di noti testimonial. Da allora a oggi, l’incontro nelle piazze o negli studi aderenti all’iniziativa, è un’occasione unica per attuare un capillare lavoro di informazione e sensibilizzazione anche attraverso l’insegnamento di alcune semplici pratiche come l’autoesame della bocca affinché ognuno impari a contrastare quella terribile patologia che è il tumore del cavo orale. Per informazioni www.oralcancerday.it

DATI STATISTICI – Ogni anno (fonte AIRC) vengono diagnosticati in Italia circa 4.500 nuovi casi di tumore del cavo orale e si registrano circa 3.000 decessi. Se poi si estende l’area anatomica di analisi alla regione testa-collo secondo il Registro Tumori del Veneto, nel 2016 in Italia si sono stimati 9.500 nuovi casi di tumore. Di questi 1.200 solo in Veneto. Nel periodo 2010-2013 si sono verificati 430 decessi l’anno in Veneto per queste neoplasie, di cui il 30% per ca. della laringe. Il triste primato del Veneto è sicuramente legato al forte consumo di fumo ed alcol. Negli ultimi 5 anni il trend pare in diminuzione assestandosi intorno agli 8.000 casi annui.

LILT TREVISO – La LILT Associazione provinciale di Treviso ODV, è una associazione di volontariato che opera nel territorio provinciale dal 1978 con 6 Delegazioni a Treviso, Castelfranco, Conegliano, Montebelluna, Vittorio Veneto e Oderzo e 780 volontari. L’impegno della LILT nella lotta contro i tumori si dispiega principalmente su tre fronti: la prevenzione primaria promuovendo stili e abitudini di vita salutari, la prevenzione secondaria diffondendo la cultura della diagnosi precoce, l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, il suo percorso di cura e di riabilitazione. Per informazioni www.legatumoritreviso.it

POSTALMARKET OSPITE AL COSMOPROF WORLDWIDE BOLOGNA 2022

La fiera internazionale della bellezza in corso in questi giorni vede la partecipazione di uno stand Postalmarket. La copertina del nuovo catalogo uscito in questi giorni è dedicata al mondo del Beauty, con il volto di Clio MakeUp. Alessio Badia: “E’ un settore strategico per il Made in Italy, nel nostro portale sempre più spazio al mondo della bellezza professionale e della cosmesi”.

 

BOLOGNA. Postalmarket è ospite speciale alla 53esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, in programma dal 28 aprile al 2 maggio 2022 a Bologna. La fiera leader mondiale per l’intera industria della cosmetica, del beauty e della bellezza professionale. Da 50 anni evento di riferimento per le aziende ed i professionisti del settore. L’edizione 2022 vede la partecipazione di oltre 2.700 aziende da 70 paesi, disposte in oltre 30 padiglioni.

Postalmarket è presente con un proprio stand (Padiglione 26 – Stand A5), ospite di questa kermesse dedicata al mondo della bellezza. E non si tratta di una coincidenza. Il nuovo catalogo Postalmarket, in uscita in questi giorni nelle migliori edicole italiane, vede infatti la presenza in copertina di una delle icone italiane più importanti della galassia beauty. Si tratta di Clio Zammatteo, in arte ClioMakeUp. Make-up artist e youtuber, divenuta famosa grazie ai suoi tutorial pubblicati in rete, ora imprenditrice di successo nel mondo beauty, nonché conduttrice televisiva. Sui social aggrega una community di oltre 10 milioni di utenti. Clio rappresenta un modello di successo per tutte le donne. Mamma ed imprenditrice, partita dal nulla è arrivata al successo grazie alla sua intraprendenza, al suo talento e alla sua determinazione. 

Dal canto suo Postalmarket attraverso il proprio e commerce propone ai propri clienti migliaia di prodotti anche del settore beauty. Postalmarket.it, aperto nell’estate 2021, fa già registrare numeri importanti: 450 mila gli accessi a settimana, 120 mila prodotti disponibili all’acquisto, 100 mila utenti attivi raggiunti ogni settimana da newsletter e blog, migliaia di interazioni giornaliere sui canali social. Sono 300 i brand italiani presenti a portale, suddivisi in 6 categorie merceologiche diverse. Non solo moda dunque, ma anche beauty, food&beverage, casa, intimo, tempo libero, arte e esperienze turistiche. 

“Il mondo del beauty rappresenta un settore cardine del nostro e commerce – spiega il direttore generale Postalmarket, Alessio Badia – al mondo beauty abbiamo dedicato la copertina dell’ultimo catalogo con Clio Zammatteo. Si tratta un settore strategico per il Made in Italy. Per questo siamo onorati di essere presenti al Cosmoprof Worldwide Bologna che da 50 anni rappresenta il meglio di quanto esiste a livello italiano e mondiale in questo settore”.

L’edizione 2022 di Cosmoprof Worldwide Bologna si pone in continuità con gli anni precedenti, nonostante le complicazioni legate allo scenario internazionale. 26 le collettive nazionali, con piccole e medie imprese pronte a raccontare il meglio della produzione cosmetica in Belgio, Brasile, Cina, Corea del Sud, Ecuador, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Indonesia, Irlanda, Israele, Lettonia, Mongolia, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Turchia, UK e USA. Buyer confermati da oltre 90 paesi. 

 

“DAY BAU DAY” A PADOVA, ATTESE 20 MILA PERSONE PER IL FESTIVAL DEI CANI

Alla prima fiera-festival italiana dedicata ai pelosetti dal 23 al 25 aprile ci sarà anche la piscina per far provare il nuoto ai cuccioli. Definiti i work shop dedicati ai cani guida e a quelli capaci di “sentire” il diabete. Un’area verde di 52 mila metri quadrati e due tensostrutture per gli show: nel week end della Liberazione tre giornate da trascorrere all’aperto, tra associazioni di volontariato, attività cinofile, esibizioni di dog agility, gli scent game e la sfilata di bellezza per i cani domestici. Ingresso gratuito 

 

Mancano pochi giorni alla prima grande fiera-festival italiana dedicata ai quattrozampe, un evento che si terrà a Padova nel week end della Liberazione. L’organizzazione attende ventimila persone, per un fine settimana dedicato al verde e all’educazione dei quattrozampe. 

Tra le ultime novità aggiunte al calendario degli eventi, ecco la presenza dell’associazione Puppy Walker che sarà impegnata nella prova pratica del cane guida, ma presenterà anche il cane “allerta diabete” (una delle ultime frontiere di come il rapporto tra uomini e animali possa raggiungere livelli impensabili), il cane per bambini autistici e il cucciolo per persone in carrozzina. Ma ci sarà anche la Scuola Triveneta Cani Guida, che dimostrerà come i quattrozampe possano aiutare gli ipovedenti. Annunciata anche la programmazione dei giochi e delle attività che saranno svolte nella piscina, dove sarà possibile istruire il proprio cucciolo per i primi bagni. 

Sta salendo dunque l’attesa per “Day Bau Day”, la prima fiera-festival mai organizzata in Italia avente come protagonisti i cani. Un evento unico, che si celebrerà a Padova, al Parco della Musica, dal 23 al 25 aprile. Tre giornate, da mattina a sera, da trascorrere all’aperto, tra spettacoli, food truck, sfilate e intrattenimento per tutta la famiglia; 52.000 metri quadri di verde a disposizione per giochi e passeggiate. La pioggia non preoccupa, allestiti 1.200 metri quadri di spazi al coperto per gli spettacoli. 

Saranno proposte dimostrazioni di vario genere. Dalla rally-obedience ai giochi con “disk dog” fino ai salvataggi in acqua. Da segnalare la presenza di Apnec (Associazione nazionale educatori cinofili, ndr) con 12 educatori tra i quali l’ideatore, tra l’altro, del Scent Game (sport che si avvale delle capacità olfattive del cane) ed esperto di odorologia forense, Aldo Violet. Nella giornata di domenica 24 aprile sarà possibile assistere ad una gara ufficiale di Scent Game valida per il campionato nazionale dove parteciperanno cani addestrati alla ricerca e sarà possibile capire come riescano a individuare gli odori posizionati all’interno di scatole, in ambiente aperto e all’interno di uno o più veicoli. 

Non solo. Sarà possibile anche conoscere da vicino allevatori pronti a soddisfare ogni curiosità sulle principali razze canine. In programma ci sono almeno una quindicina di sfilate e di esibizioni: potranno partecipare anche i meticci, in una delle rare occasioni nelle quali i riflettori saranno dedicati anche ai cani “non professionisti”. Sarà organizzato anche un contest fotografico per gli appassionati. 

“ll festival è aperto a tutti e ad accesso gratuito, soprattutto ai nostri amici a quattro zampe provvisti di guinzaglio”, spiega Eugenio Azzolini, event manager e responsabile dell’evento. “Tutti potranno diventare protagonisti anche solo osservando i loro amici impegnati in simulazioni di salvataggio o sfilare. L’attesa per l’evento è alta, ci aspettiamo ventimila persone nell’arco dei tre giorni della kermesse. Padova diventerà di nuovo la capitale per i cani e i loro padroncini”.

Informazioni e contatti: www.daybauday.com

 

LA SCHEDA DELL’EVENTO

 

INGRESSO GRATUITO

l’ingresso sarà gratuito per tutti e si potrà:

  •         Assistere alle attività, ai concorsi canini e a tutti gli show cinofili;
  •         Visitare gli stand degli allevatori;
  •         Osservare i cani guida guidare le persone non vedenti;
  •         Vedere i cani di salvataggio in azione su acqua e su terra;
  •         Divertirsi con le evoluzioni ed i salti dei cani con il disc dog;
  •         e molto altro ancora!

 

 

PACCHETTO 15€

In aggiunta a quanto sopra descritto, potrete:

  •         Accedere a tutti i perimetri dentro i quali si svolgeranno le attività cinofile. Avrete la possibilità di divertirvi con il vostro cane, interagendo con educatori e trainer qualificati;
  •         Ricevere una Shopper Bag, griffata DayBauDay, nella quale troverete materiale informativo, gadget e voucher sconto, di alcune attività commerciali presenti all’evento;
  •         Partecipare a tutti i concorsi cinofili (aperti anche ai meticci!), inclusa la gara di tuffi 

 

PACCHETTO 20€

Comprensivo di tutto ciò che avete finora letto, avrete in più:

  •         La possibilità di partecipare attivamente, con il vostro cane, alle dimostrazioni di salvataggio. L’attività si svolgerà all’interno della grande piscina allestita per l’occasione e verrete seguiti da esperti e personale qualificato;
  •         L’ accesso a tutti i Workshop Cinofili, su diverse tematiche, tenuti da esperti del settore, 
  •         Ottenere un breve consulto con un Veterinario che sarà presente all’interno dell’evento;
  •         La T-Shirt ufficiale del DayBauDay!

NASCE “ROVERE50” IN CASA MAARMO, IL TERMOARREDO CHE SEMBRA UN PANNELLO IN LEGNO

 “Rovere50” ricalca in tutto e per tutto un asse di quercia. E’ il nuovo modello di termoarredo in marmo riciclato realizzato dall’impresa pordenonese. Per ogni pezzo venduto viene piantato un nuovo albero. Pezzato “E’ il nostro omaggio al mondo della natura”.

 

VILLOTTA DI CHIONS (PN) – VITTORIO VENETO (TV). Grande novità in casa Maarmo. L’azienda produttrice di termoarredo di design situata a Villotta di Chions (PN) lancia sul mercato un nuovo modello. Si chiama “Rovere50” e nasce dalla collaborazione con un’azienda locale del settore legno. Dopo aver omaggiato Venezia nel 2021 con un modello recante il simbolo di una gondola veneziana, il ferro da prua, ora si passa a tutt’altro ambito.

Il 2022 inizia con un tributo al mondo della natura ed in particolare agli alberi e ai boschi. “Rovere50” infatti è il nuovo termoarredo di design che assomiglia in tutto e per tutto ad un asse di rovere. Lo stampo è stato ricavato da una tavola in legno di una quercia di 50 anni. “In collaborazione con un’azienda del territorio – spiega Gianpaolo Pezzato, il Responsabile Divulgatore di Maarmo – abbiamo fatto stagionare pazientemente quest’asse di rovere per far emergere le venature. Dopo giorni di prove e studi dall’asse grezzo, con scalpello e olio di gomito, come per una scultura, siamo riusciti ad arrivare allo stampo definitivo”. Da questo vengono realizzati i termoarredi, che sono in realtà in marmo riciclato, ma con l’aspetto esterno del rovere. Ad alimentazione elettrica, idronica o ibrida, sono realizzati in 2 formati (30×110 cm; 40×160 cm). 

Anche “Rovere50”, come tutti i modelli di Maarmo, è prodotto in materiale completamente riciclato, ricavato dagli scarti delle lavorazioni del marmo senza necessità di un ulteriore consumo di energia. L’impegno nell’adottare una logica produttiva ad “impatto zero” continua anche nelle altre iniziative intraprese dall’azienda. Per ogni termoarredo venduto, infatti, l’azienda si impegna a piantare un nuovo albero. Un contributo per un mondo più verde.

“Rovere50” è realizzato in 5 diverse finiture. Cadore, dai toni chiari, luminosi, morbidi, avvolgenti che richiamano lo stile e la semplicità dei boschi del Cadore. Dolomite, in cui la venatura bianca si combina con il colore della roccia per un effetto chiaro scuro sorprendente, tanto quanto le Dolomiti. Cansiglio: una tonalità profonda e rilassante, a ricordare la quiete e l’ombra ai bordi di un ruscello. Foresta Nera, in cui magia e mistero si intrecciano lungo le calde venature che promettono un rifugio sicuro dopo una lunga giornata di lavoro. Infine Tinta unita, lineare e pulito, con un segno leggero ed elegante. 

La nuova linea è stata sviluppata negli ultimi mesi da MAARMO, azienda con sede produttiva nel pordenonese ed un laboratorio di Ricerca & Sviluppo a Vittorio Veneto (TV). “Rovere50 dà vita al legno con colori e venature naturali, attraverso una lavorazione a metà tra industria e sartoria – aggiunge Pezzato – è un racconto unico e originale nel quale coesistono diverse atmosfere: suggestiva e tattile nelle riproduzioni del legno, innovativa e dinamica”.

SCHEDA TECNICA DEL PRODOTTO – Rovere50

Dimensioni e potenza

Formato piccolo

Dimensione: 30 x 110 cm

Elettrico: 350 WATT

Ibrido: 350/300 WATT

Idronico: 300 WATT

 

Formato grande

40 x 160 cm

Elettrico: 1000 WATT

Ibrido: 1000/850 WATT

Idronico: 850 WATT

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: MAARMO

Maarmo nasce nel 2017 e realizza termoarredi di design con processi produttivi improntati a riciclo e sostenibilità. La sede produttiva dell’impresa da settembre 2021 si trova a Villotta di Chions (PN). Una divisione ricerca e sviluppo opera a Vittorio Veneto (TV). Il 2021 ha visto il rafforzamento della compagine societaria, con l’ingresso di nuovi imprenditori sia dell’area pordenonese (Alain Bottos, Stefano Mascarin e Andrea Del Ben), che dell’area trevigiana (Marco Caliandro e Gianpaolo Pezzato), per sostenere il progetto di crescita e sviluppo in Italia e nei mercati esteri. Ad oggi l’azienda impiega 7 persone, oltre ad alcuni fornitori artigiani esterni, ed ha avviato collaborazioni con architetti e designer di tutta la Penisola. Maarmo punta sulla sostenibilità come valore fondante dell’intera attività produttiva. La materia prima utilizzata per i radiatori è ricavata infatti dagli scarti di marmo, senza necessità di uno processo di trattamento specifico e pertanto senza un ulteriore consumo di energia. Tutti i termoarredi, sia la versione elettrica che idronica, a fine vita, una volta tolti gli elementi strutturali riscaldanti (ad esempio il rame o le resistenze elettriche) possono essere rimacinati per rientrare nel ciclo produttivo. In questo senso Maarmo agisce creando flussi circolari di materia, capaci di rigenerarsi. Inoltre, essendo tutti i processi produttivi eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime. Per chiudere il ciclo green, per ogni radiatore venduto l’azienda pianta un albero grazie alla partnership con la piattaforma Treedom. Maarmo parteciperà a “Klimahouse 2022”, fiera delle ultime novità in campo delle tecnologie per la casa, prevista a dal 18 al 21 maggio a Bolzano. E’ stata selezionata tra le più innovative aziende a livello nazionale. Per maggior informazioni www.maarmo.com

 

SCHEDA di approfondimento: LA REALIZZAZIONE DEL TERMOARREDO IN MARMO RICICLATO 

Maarmo come materia prima riutilizza e ricicla gli scarti della lavorazione del marmo, recuperati grazie ad un certosino lavoro di selezione nelle cave dell’area veronese e senza necessità di una fase di trattamento specifico . La formula ha permesso di generare una linea di termoarredi di design, che non necessita di una fase di cottura, ma di una dolce fase di stagionatura, che dura dalle quarantotto alle settantadue ore. Si passa poi alla verniciatura, realizzata esclusivamente con vernici a base d’acqua. Il processo produttivo parte dalle farine ricavate da polvere di marmo di scarto. Vengono lavorate come fossero farine di grano. All’interno di grandi impastatrici, vengono miscelate ad acqua e altri additivi naturali. Ne deriva un prodotto semiliquido somigliante a yogurt. Questo viene steso manualmente su dei pannelli e all’interno di esso vengono posate le canalette per il passaggio dell’acqua calda (termoarredo idronico) oppure le resistenze elettriche (termoarredo elettrico). Una volta composto, il termoarredo viene fatto stagionare per almeno 3 giorni, per una completa solidificazione del materiale. Non avviene nessuna fase di cottura dunque, ma solo una lenta stagionatura in un’apposita stanza mantenuta a temperatura costante durante l’inverno. D’estate invece la stagionatura avviene all’aria aperta, senza alcun dispendio energetico. Una volta stagionato, il termoarredo viene poi verniciato utilizzando esclusivamente vernici a base d’acqua ed è così pronto per la consegna al cliente. Materia prima riciclata, basso utilizzo di energia e componenti naturali: sono questi gli elementi “green” che contraddistinguono la produzione di questi termoarredi.

MANIFATTURIERO, PIU’ DELLA META’ DELLE AZIENDE CREDONO NELLA CRESCITA PER IL PROSSIMO TRIENNIO

Indagine 2022 di Fòrema sulle aziende venete con focus sul metalmeccanico e il manifatturiero. Nonostante la crisi delle materie prima e i primi segnali di inflazione, nella metà dei casi ci si attende una fortissima crescita nel prossimo triennio. Esplode la ricerca di tecnici del digitale per sviluppare e gestire il flusso della produzione

 

PADOVA. Digital transformation e green revolution: sono questi i due trend a guidare il mondo dell’impresa nel 2022. Sul primo fronte le aziende venete hanno iniziato a lavorare e ad investire da molto tempo. Sulla sostenibilità invece si è partiti più di recente ed è questo il focus per i prossimi anni. Il dato è emerso da uno studio condotto da Fòrema, ente di formazione di Assindustria VenetoCentro diretto da Matteo Sinigaglia. La ricerca, coordinata da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate di Fòrema, è stata realizzata su di un campione di 172 aziende venete (piccole, medie e grandi). 

Il momento storico è complicato. A causa della crisi nel reperimento delle materie prime molti settori industriali stanno rallentando la produzione. Lo scenario si complica per la coda lunga della crisi pandemica e i primi segnali di inflazione, in mercati resi incerti dalla guerra in corso. 

Per questo, nel sondaggio è stata chiesta una previsione su come cambierà – o non cambierà – l’azienda nei prossimi tre anni, in termini di attività, funzioni e relazioni organizzative. Nel complesso, il 30% dei rispondenti (la stragrande maggioranza appartenente al settore industriale e metalmeccanico) prevede un aumento delle attività e il 17% si aspetta un cambiamento radicale dell’azienda, contro un 16% che si aspetta una struttura organizzativa sostanzialmente simile a quella attuale. In termini assoluti prevale l’aspettativa di prossime modifiche a processi, attività e modelli di lavoro (15%), e solo il 2% dichiara di non essere in grado di fare previsioni. Le grandi aziende prospettano trasformazioni più radicali rispetto alle piccole e medie imprese, sia in termini quantitativi (aumento di funzioni/attività o focalizzazione) che qualitativi (nuovi processi e relazioni).

Per affrontare la situazione, le aziende puntano a nuove professionalità. In molti stanno assumendo nuovi Chief Technology Officer-IT manager, tecnici capaci di individuare le migliori tecnologie da applicare ai prodotti o ai servizi che l’azienda produce, ma anche i Digital manufacturing manager, profili che nei processi produttivi sappiano usare le innovazioni. Su tutte, però, emerge l’attenzione per figure capaci di riprogettare e pianificare la produzione e la gestione dei flussi di materiali in ingresso e in uscita sulle linee produttive,: in questo periodo di crisi dei costi dei materiali sono figure fondamentali per mantenere redditizio il ciclo produttivo.

In tema di digitalizzazione, il 52% delle aziende dichiara di aver già realizzato interventi formativi per adeguare le competenze tecniche e comportamentali in ambito digitale. Solo il 25% dichiara azioni scarse o nulle in quest’ambito. I processi di digitalizzazione dunque hanno coinvolto la maggior parte delle aziende intervistate, anche se questi processi riguardano prevalentemente i settori della progettazione e direzionale e in minor parte i profili più operativi.

Sul tema della sostenibilità invece sono un po’ diverse. Meno della metà delle aziende, ovvero il 42% del campione, dichiara di aver realizzato azioni specifiche per dotarsi di competenze per una maggiore sostenibilità d’impresa. Di questo 42%, solamente il 15% parla di azioni complete e concluse, il restante 27% invece parla di azioni incomplete. Il campione di aziende che invece dichiara di non aver ancora fatto assolutamente nulla in tema di sostenibilità si attesta al 37%. 

 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

 

FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.

LOGISTICA 4.0, NUOVO SORTER PER L’HEADQUARTER DI BRACCHI

Raddoppiata la capacità di lavorazione sui container grazie all’ultima tecnologia nelle procedure automatizzate. Le altre innovazioni del colosso della logistica bergamasco: il sistema di pallet shuttle di Bassano ed il sistema automatico rilevazione peso e misure per la gestione pallet di Oppeano. L’amministratore delegato, Umberto Ferretti: “Garantiremo spedizioni sempre più rapide e una gestione dei colli ancora più precisa”

 

Un innovativo sorter logistico a Fara Gera d’Adda, nel cuore dell’headquarter nel Bergamasco, con la nascita di una nuova porzione automatizzata di magazzino per lo smistamento delle merci. Ma anche il sistema pallet shuttle di Bassano del Grappa, nel Vicentino e la novità dei controlli fotografici sui pallet ad Oppeano, nel Veronese. 

 

Il Gruppo Bracchi (158 milioni di vendite nel corso del 2021, 600 dipendenti tra le sedi italiane e quelle di Germania, Polonia e Slovacchia) accelera nel percorso di innovazione tecnologica e punta sulla logistica 4.0 in questo momento chiave per il mondo dei trasporti, alle prese con i temi dell’aumento globale dei prezzi delle materie prime e della manodopera. 

 

La scelta strategica più importante è stata quella di investire in un nuovissimo sorter logistico nei magazzini bergamaschi. È stato installato un sistema di smistamento di colli che, grazie a rulliere motorizzate, cinghie a sollevamento pneumatico e nastri trasportatori bidirezionali con tappeti lisci: rappresenta la migliore tecnologia ad oggi esistente sul mercato per chi si occupa di logistica. Il ruolo di questo macchinario è quello di alleggerire il lavoro umano nelle fasi di scarico dei container quando si è di fronte a colli sfusi, che vengono aperti sulla rulliera per lavorarne il contenuto di dettaglio e successivamente per essere riuniti in pallet mono-referenza pronti per la messa a stock. Operazioni che prima venivano svolte a mano e che ora vengono realizzate direttamente dal sorter, capace di identificare ogni singola scatola associata ad un codice e darne il “disco verde” anche sul contenuto. A regime, il macchinario è capace di lavorare più di 500 colli all’ora. Se prima per scaricare un container erano necessarie quattro ore, adesso, nello stesso tempo, se ne gestiranno almeno due, con la certezza di aver cancellato ogni errore umano nell’iter. 

 

L’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti, commenta così l’investimento. “La tecnologia permette alle operazioni logistiche di essere sempre più precise e veloci, ma anche di aumentare la sicurezza degli operatori”, dice. “Con queste innovazioni siamo sicuri di aver intrapreso una strada che porterà a miglioramenti nel nostro servizio: automatizzando procedure che altrimenti sarebbero a rischio di errore umano garantiremo performance sempre migliori”.

 

La novità arriva in un gruppo che poteva già vantare nella sede di Bassano del Grappa (nel Vicentino) di un sistema di pallet shuttle all’avanguardia per la gestione della logistica food & beverage. Qui è stato infatti realizzato un blocco di scaffalature a stoccaggio intensivo di 840 metri quadri, per una capacità di oltre 3.000 posti pallet. Un sistema che richiede un intervento minimo da parte degli operatori dal momento che è proprio la navetta automatica a eseguire i movimenti all’interno dei canali delle scaffalature, guidata via wi fi e tablet.

Da evidenziare infine anche la tecnologia presente nei magazzini di Oppeano, nel Veronese, dedicati al mondo del fashion e dell’arredo, dove i pallet in uscita sono controllati da speciali telecamere che rilevano la dimensione dei colli e la confrontano con pesi e misure dichiarati. Così, si ha la certezza che i dati prima del caricamento siano assolutamente corretti e certificati.

 

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

LA STORIA DI BRACCHI. Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce che condividono con Bracchi un approccio orientato al cliente e una forte attitudine all’innovazione. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su dodici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 600 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite a 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. 

LE LIBRERIE UNITE PER L’UCRAINA, RACCOLTA DI FONDI DI VELVET MEDIA PER PROTECTION4KIDS

Una decina di librerie (altre stanno aderendo) delle province di Treviso, Vicenza, Padova e Venezia lanciano un’iniziativa della durata di tre mesi. I ricavati della vendita di “Marketing Heroes” saranno devoluti ad una iniziativa solidale per le zone di guerra

 

Le migliori librerie venete. Una ong che sta raccogliendo fondi per l’Ucraina dopo anni di impegno nella tutela dei minori. E un libro che racconta come il marketing, se usato alla sua massima espressione, possa far del bene. È da questa alchimia che è nato il progetto “Marketing Heroes, aiutaci a far del bene”.

L’iniziativa è coordinata da Velvet Media, agenzia di marketing e comunicazione veneta che nel corso degli anni si è distinta per il proprio approccio solidale, ad esempio con l’iniziativa “All Stars For Good”, raccolta di fondi a fini benefici che pone in vendita le maglie dei calciatori della serie A. Adesso, in occasione dell’emergenza Ucraina, l’agenzia ha deciso di collaborare attivamente con l’Ong Protection4Kids, che aiuta i minori vittime di tratta e di pedopornografia online e che è impegnata in una raccolta fondi per i rifugiati ucraini. 

Il metodo scelto è stato quello di coinvolgere le migliori librerie venete, alle quali è stato chiesto di mettere in mostra un espositore creato ad hoc per l’iniziativa, nel quale sarà proposto il libro “Marketing Heroes”, che racconta con le parole di Bassel Bakdounes la storia aziendale di Velvet Media attraverso i valori della solidarietà. Con la convinzione ultima che col marketing si possa davvero far del bene. 

L’iniziativa ha accolto in questa prima fase il benestare di oltre una decina di librerie, altre stanno aderendo in queste ore. Eccole: la Libreria Moderna (di San Donà di Piave, nel Veneziano); nel Trevigiano ci sono la Libreria Canova (Treviso), l’Ubik di Asolo e quello di Castelfranco Veneto, stessa sede della Libreria Massaro, ma anche la Zanetti di Montebelluna. Nel Padovano, ecco la “Leggendo” di Cittadella, e nel Vicentino ha aderito la “Traverso”. 

In concreto, Velvet Media dona la pubblicazione alle librerie, metà del ricavato finirà direttamente nei conti correnti di Protection4Kids. Il progetto durerà per tre mesi, potrà essere la prova che il marketing può diventare “lo strumento più potente mai utilizzato per fare del bene”. 

I fondi raccolti serviranno ad alimentare gli aiuti che già in queste ore il team di Protection4kids ha portato a termine. L’associazione ha già organizzato tre spedizioni di beni di prima necessità (beni alimentari pronti all’uso e a lunga conservazione, prodotti igienici, beni per il primo soccorso e indumenti invernali) raccolti grazie all’aiuto della comunità locale nel magazzino a Sant’Andrea oltre il Muson (a Castelfranco Veneto) e con destinazione Rivne, Ucraina e Chisinau, Moldavia.

“La guerra è davvero un evento catastrofico per le popolazioni residenti, in particolare per i più poveri e deboli”, dichiara Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Media, ideatore del progetto. “Qualche giorno fa abbiamo anche organizzato, tra i nostri dipendenti, una raccolta di beni di prima necessità e li abbiamo già spediti per aiutare le vere vittime. Adesso, abbiamo deciso di sposare nuovamente l’iniziativa di Protection4Kids e di regalare alle librerie il nostro modo di relazionarci al bene e alla solidarietà, ossia il nostro stile di “eroi del marketing”. Un piccolo gesto, forse. Ma nel lungo cammino per migliorare il mondo serve iniziare dai piccoli passi”.

Per contribuire, per informazioni o per adesioni: info@velvetmedia.it.

APRE IL 30 MARZO “IL MARKET”, BOTTEGA DI QUARTIERE 2.0 IN CENTRO STORICO A PADOVA

In via San Francesco un nuovo negozio di alimentari con prodotti artigianali italiani di alta qualità, è la bottega di quartiere 2.0 Obiettivo: dare ai residenti del centro un negozio sotto casa, con alimenti sani, naturali e genuini. Sarà aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 20.

 

PADOVA. Da alcuni anni molti abitanti dei centri storici delle principali città italiane hanno sentito la mancanza di quello che un tempo era il piccolo negozio di quartiere. La bottega sotto casa, che ha un po’ di tutto e dove si può sempre trovare qualcosa anche quando il frigo rimane vuoto, raggiungibile a piedi o in bici. E dove è possibile trovare prodotti sani e naturali, in alternativa ai prodotti “industriali”. E’ nata così l’idea di creare la bottega di quartiere 2.0, che valorizza le piccole produzioni artigianali italiane di alta qualità, il tutto a prezzi accessibili e in un punto vendita aperto in pieno centro storico, raggiungibile comodamente in bici o a piedi.

Aprirà il 30 marzo in via San Francesco, n. 34 “Il Market”, negozio di quartiere nel cuore di Padova, a poche decine di metri da Piazza Antenore e dal Bò. Il locale, 230 mq di area commerciale al piano terra, metterà a disposizione dei clienti non solo i migliori prodotti alimentari, ma anche un team di 5 persone qualificate, tra cui una nutrizionista, una specialista in scienze alimentari, un sommelier e un gastronomo, che possano dare un supporto ai clienti e consigliarli per il meglio dal punto di vista alimentare e nutrizionale. Il Market farà anche consegne a domicilio nel centro storico di Padova. L’inaugurazione al pubblico è prevista il 30 marzo dalle ore 15 in poi. Dal giorno successivo, il negozio sarà aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 20.

L’idea è dei soci Raul Capovilla e Carlos Sergio Castillo, imprenditori del settore food&beverage con molti anni di esperienza alle spalle. “Nel nostro negozio daremo spazio ai migliori prodotti artigianali italiani – raccontano – abbiamo oltre 900 prodotti provenienti da aziende artigianali italiane, tutti di primissima qualità. Pasta, riso, confezionati, conserve e marmellate, sottolio e sottaceti. Un bancone di ortofrutta fresca di giornata, tutta biologica certificata e a prezzi accessibili. Un vasto reparto di gastronomia, con salumi e formaggi. Ci sarà pane fresco tutte le mattine. Ci sarà anche un’importante enoteca con un catalogo di oltre 700 etichette, prevalentemente italiane, di tutte le tipologie e fasce di prezzo”. Al piano interrato de il Market ci sarà un altro spazio, 160 mq, dedicato ad eventi enogastronomici, degustazioni e show cooking. Il negozio lavorerà in sinergia con il sito di e commerce “Italy Wine Market” già attivo e ideato dagli stessi imprenditori. I prodotti presenti a il Market potranno a breve essere acquistati anche sull’e commerce con consegna direttamente a casa. In negozio ci saranno tutti i prodotti dello storico marchio Cipriani, rappresentanti della qualità italiana in tutto il mondo, i vini della storica cantina trevigiana Giusti Wine (una tradizione iniziata nel 1600), i salumi del Salumificio Da Pian e i formaggi e latticini della Latteria Perenzin (quinta generazione casearia, dal 1898).

Raul e Carlos, già al fianco nel progetto “Italy Wine Market”, negozio on line di prodotti enogastronomici, hanno una lunga esperienza nel campo dell’enogastronomia, in particolare nel commercio di prodotti alimentari italiani in America, e nello sviluppo di business in franchising. Un grande lavoro è stato fatto (ed è tuttora in corso) sul piano del marketing e della comunicazione, con lo scopo di creare attorno a all’attività una community di persone attente al tema della corretta alimentazione e che possano condividere esperienze e conoscenze, oltre che essere informati su eventi, promozioni e novità de il Market.

Questa bottega 2.0 è pensata per poter essere in futuro un modello replicabile in altri centri storici – spiegano i soci – un franchising da poter riprodurre nelle principali città italiane. Siamo convinti che questo modello di negozio possa essere vincente, fornendo un servizio di alta qualità e consulenza nutrizionale al cliente, grazie al nostro personale qualificato. Crediamo sarà una formula vincente”. Per informazioni visitare le pagine social de Il Market.

8 ATLETI NON PROFESSIONISTI DIVENTANO MARATONETI

Correranno la maratona di Roma del 27 marzo grazie ad un percorso di allenamento ideato da “Manifattura Falomo” in collaborazione con “4+ Nutrition”. Diego Rossetto: “Avremo 8 ambasciatori con un forte messaggio: con dedizione, costanza e sacrificio, i risultati arrivano sempre”.  

 

ROMA/PADOVA. Trasformare 8 sportivi non professionisti in maratoneti. Guidandoli in un percorso di crescita personale, formazione ed allenamento, per aiutarli a raggiungere il proprio sogno. Si potrebbe sintetizzare così il senso del progetto “Sleep Different” nato qualche mese fa ed arrivato ora alle fasi conclusive. 8 runner non professionisti hanno preso parte ad un percorso formativo, di coaching ed allenamento personalizzato, durato alcuni mesi. Con l’obiettivo di portare la loro passione per lo sport ad un livello più alto: correre un’intera maratona. Un obiettivo ambizioso e per molti di loro un vero riscatto dopo un periodo di avversità. Allenamenti sartoriali cuciti su misura grazie al supporto di professionisti dello sport e a un corretto programma nutrizionale, li hanno portati ora ad essere preparati e pronti per raggiungere il traguardo. Parteciperanno alla “Acea Run Rome The Marathon” prevista a Roma il prossimo 27 marzo 2022. Si tratta di 8 persone con 8 storie differenti, ma tutte unite dalla passione per lo sport e la corsa.

Il progetto è stato ideato e sostenuto da “Manifattura Falomo”, azienda che produce sistemi letto e materassi, con il supporto della padovana “4+ Nutrition”, azienda produttrice di integratori alimentari professionali. Gli 8 atleti (5 uomini e 3 donne) hanno iniziato il loro percorso preparativo alcuni mesi fa. A seguire il tutto un professionista Marco Tucci, allenatore, motivatore e coach personale. Gli atleti hanno potuto riposare sui migliori materassi forniti loro da “Manifattura Falomo”. Con il supporto di nutrizionisti professionisti, hanno potuto usufruire degli integratori “4+ Nutrition” per ottimizzare il recupero organico e muscolare. Grazie ai loro intensi allenamenti sono ora pronti per affrontare i 42,195 km giungendo al traguardo della Maratona di Roma. 

Sono 8 persone davvero diverse tra loro. C’è Veronica Rubini, 34 anni, bolognese e neomamma, runner per passione. Alfonso Napodano, 50 anni, veronese, insegnante di inglese che dopo diversi problemi di salute, ha deciso di non mollare, diventando atleta di triathlon. Veronica Nosei, 27enne ligure, musicista clarinettista ed insegnante di musica, che sogna da sempre di potare a termine una maratona. Carlo Massafra, 49anni, milanese, decoratore edile, padre di 2 bambini. Runner appassionato, sogna di correre la maratona fino alla fine (prima di compiere i 50 anni…). Cellia Balus, 36enne, mamma single di origini filippine, partita con le arti marziali all’età di 8 anni, ha poi “virato” su un’altra disciplina, la corsa. Stefano Ghidotti, bresciano ed ex odontotecnico, dopo aver scoperto di essere malato di Parkinson ha deciso di reagire e dimostrare che è possibile fare sport anche se si ha questa malattia. E’ presidente dell’associazione “Parkinson and Sport”. Debora Odorizzi, 34 anni, trentina, dopo aver lavorato alcuni anni nel settore marketing, ha deciso di cambiare vita, diventando mental coach ed insegnante di Yoga, coltivando al tempo stesso la passione per la corsa. Benedetta Moccia, ex assistente di volo, ora insegnante di Yoga e di corsa, una passione maturata dopo una brutta operazione. 

Lo sport e la corsa per questi 8 atleti rappresentano un vero riscatto. E grazie ai partner trovati nel loro percorso, all’impegno e alla dedizione, potranno ora coronare il loro sogno e correre la maratona. Un progetto dunque con importanti finalità sociali, in cui 2 importanti aziende, “Manifattura Falomo” e “4+ Nutrition”, hanno unito le forze per raggiungere un obiettivo comune.

“Non siamo vicini a chi arriva primo, ma siamo vicini a chi crede nei propri sogni. E a chi, per raggiungere i propri obiettivi, è pronto a fare sacrifici tutti i giorni e a superare le difficoltà che si incontrano nel percorso – spiega Diego Rossetto, titolare di “4+ Nutrition” – poter dare un supporto concreto a questi atleti portandoli a tagliare il traguardo della maratona è per noi motivo di grande orgoglio”.

Appuntamento dunque il 27 marzo a Roma per la “Acea Run Rome The Marathon”.

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

4+ NUTRITION – A Padova da più di quindic’anni esiste “4+ Nutrition”, azienda specializzata nell’ideazione di integratori alimentari per atleti. A catalogo l’azienda ha circa 300 referenze di altrettanti prodotti che vengono studiati lungo tutta la filiera: dalla materia prima da cui vengono estratti i nutrienti, fino al packaging finale col quale vengono presentati. L’azienda è guidata da Diego Rossetto, imprenditore con un passato nell’importazione di integratori alimentari dagli Stati Uniti, che ha poi deciso di mettersi in proprio per meglio controllare la filiera produttiva. L’impresa oggi ha 12 dipendenti (erano 8 solo due anni fa) e una quindicina di collaboratori che operano su una struttura di 1.800 metri quadri tra uffici e magazzini. Nello staff un ruolo importante è rivestito dal reparto interno di ricerca e sviluppo. Per realizzare la mission aziendale, “4+ Nutrition” si avvale di partnership con gli staff medici delle società sportive con le quali coordina piani di integrazione alimentare pensati specificamente per ogni atleta. Il coordinatore scientifico dei progetti è un luminare nel settore della nutrizione sportiva: Matteo Pincella, nutrizionista della nazionale di calcio dal 2016, con lunga esperienza nella Juve (dal 2012 al 2019) prima di passare all’Inter due anni fa. “4+ Nutrition” collabora con molti altri nutrizionisti: Giulia Martera (Spezia Calcio), Laura Mancin (Genoa calcio), Giulia Baroncini (Milan women), Maria Luisa Cravana (nutrizionista FIGC), Giacomo Astrua (Hellas Verona, Cristian Petri (Fiorentina), Tindaro Bongiovanni (Parma calcio), Fabrizio Spataro (Olimpia basket), Natale Gentile (Nazionale italiana women e giovanili Inter). Secondo una recente ricerca del mensile “Il Salvagente”, dei 32 milioni di italiani che fanno uso di integratori alimentari, circa 18 milioni li usano tutti i giorni, mentre più di 4 milioni li utilizzano più volte al mese. Per maggiori informazioni www.4plusnutrition.com

PIZZE A DOMICILIO A TEMPERATURA DA FORNO GRAZIE ALLA PIETRA OLLARE: AL VIA LA RIVOLUZIONE “TOP EAT”

Apre venerdì 18 marzo in centro storico a Verona la nuova pizzeria e gelateria da asporto “Top Eat”. Grazie agli involucri con base in pietra ollare, la pizza sarà consegnata a domicilio come fosse appena uscita dal forno. Emanuele Malerba: “Materie prime di qualità e prodotti genuini sono alla base della nostra filosofia. E con la pietra ollare le pizze arriveranno ai clienti alle temperature ideali”.

 

VERONA. Pizza calda come appena sfornata direttamente a domicilio. La rivoluzione inizia venerdì 18 marzo a Verona con l’apertura di “Top Eat” in via Pallone, 20, nel pieno centro storico. L’inaugurazione alle ore 18 con degustazione prodotti. Pizze gourmet e gelato alla piastra, da asporto. Il tutto con un sistema di consegna a domicilio in grado di garantirne l’integrità e la temperatura dei prodotti. E’ il modello ideato e realizzato dal titolare Emanuele Malerba. 

 

La consegna a domicilio infatti avviene grazie ad una confezione dotata alla base di pietra ollare. Si tratta di un materiale naturale, una roccia metamorfica somigliante alla giada e di colore scuro. Un materiale già utilizzato per piastre o altri utensili da cucina, in quanto trattiene il calore e lo rilascia lentamente mantenendo per lungo tempo in temperatura gli alimenti, quindi anche la pizza. Il sistema “Top Eat” prevede che la pietra ollare venga preriscaldata in forno e poi riposta alla base del contenitore di trasporto. Su di essa verrà poi appoggiata la pizza appena sfornata. A questo punto il rider effettuerà la consegna a domicilio a casa del cliente, portandogli direttamente il contenitore con pietra ollare alla base su cui poggia la pizza. In questo modo la pizza arriverà calda come fosse appena tirata fuori dal forno. Per rendere possibile il tutto, sono state realizzati appositi contenitori per la consegna a domicilio, più robusti per sostenere il peso della pietra ollare (oltre 1 kg) e dotati aperture laterali per evitare la condensa.  

 

Le consegne a domicilio saranno effettuate con questo sistema in tutto il centro di Verona e dintorni. Al cliente il servizio costerà solamente i 5 euro di cauzione per ottenere la pietra ollare alla prima consegna. Dalla seconda consegna, non sarà più richiesta la cauzione. Il rider consegnando la pizza ritirerà la pietra ollare già usata alla prima consegna, e così via alla terza. La cauzione sarà totalmente restituita al momento della restituzione della pietra stessa da parte del cliente, che eventualmente potrà anche decidere di conservare la piastra lasciando la cauzione. 

 

Un sistema efficace e funzionale ideato dal titolare di “Top Eat”, Emanuele Malerba, dopo un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sulle diverse soluzioni percorribili. “L’idea di volere portare a casa la pizza calda è sempre stato un mio pallino – spiega il titolare, Emanuele Malerba – un’idea che si è ulteriormente rafforzata durante il periodo di lockdown, quando la consegna a domicilio di pizze e pasti caldi è diventata un servizio di largo consumo. Dopo aver fatto analisi e approfondimenti, abbiamo deciso di puntare su elementi naturali. La pietra ollare è un ottimo isolante termico naturale, in grado di mantenere sia le alte temperature che le basse”. 

 

Per questo motivo la pietra ollare sarà utilizzata anche nei contenitori per la consegna a domicilio del cosiddetto gelato alla piastra, l’altra specialità di “Top Eat”. Gelato realizzato al momento ed arrotolato, con una procedura molto semplice. Il latte viene versato su di una piastra fredda a temperatura di -25°. Qui viene lavorato con una spatola e con l’aggiunta di alcuni ingredienti (biscotti, frutta, cioccolato etc.). Il tutto viene poi arrotolato in piccoli cilindri per essere servito in coppetta. Coppette speciali, appositamente realizzate per ospitare il gelato rollato ed un sistema apri e chiudi, che consente di gustalo anche mentre si passeggia. Anche in questo caso, la consegna a domicilio del gelato verrà fatta utilizzando contenitori con pietra ollare alla base, per isolare il contenitore e mantenere una bassa temperatura nell’involucro, facendo arrivare a casa del cliente il gelato come fosse appena fatto.

 

La filosofia di “Top Eat” si può riassumere in alcuni semplici concetti. Altissima qualità delle materie prime, su cui è stata fatto un ampio lavoro di ricerca e test. Cibo sano ovvero eliminazione completa di conservanti, coloranti e addensanti. Innovazione nel sistema di imballaggio, grazie alla pietra ollare. Nel negozio in via Pallone saranno anche realizzati eventi di “show cooking” con utilizzo di azoto liquido a -194%, con cui saranno realizzati spiedini di frutta o di cioccolatini, immersi nell’azoto stesso ed estratti. Saranno cristallizzati all’esterno e rimarranno intatti all’interno, mantenendo tutta la loro bontà. 

 

Sulla qualità delle materie prime la ricerca di “Top Eat” è stata importante, a partire dalla pasta per la pizza. Sarà utilizzata quella del veronese Fabrizio Dal Cero, da 40 anni leader italiano del settore. Nei suoi 50 ettari di terreno appositamente adibito alla coltivazione sono prodotte varietà di grano sperimentali per la realizzazione di farine con il minimo contenuto di glutine e ed il corretto equilibrio di fibre e proteine. Grazie a questa collaborazione “Top Eat” realizzerà la pizza con farina integrale e tutti i benefici che ne derivano, ma con la stessa leggerezza e friabilità della pasta tradizionale. La pasta pizza sarà utilizzata al posto del pane per preparare gli hamburger, con carne sceltissima fornita dalla macelleria Montaldi (una delle prime 10 macellerie italiane). Tutte le altre materie prime sono state selezionate tra prodotti naturali e denominazioni di origine controllata. Nel gelato di “Top Eat” non sono presenti coloranti, conservanti, addensanti, zuccheri, ma solo latte e frutta ed altri alimenti come cioccolata, biscotti etc. La ricerca di prodotti naturali incarna perfettamente la filosofia del titolare, Emanuele Malerba. 

 

“Con mio figlio Edoardo, mio collaboratore, e il nostro direttore operativo Giammaria Bonisoli, per vent’anni responsabile degli chef del noto ristorante Torcolo di Verona, abbiamo coniugato il desiderio di dare al cliente pizza e gelato gourmet, gustosi e sfiziosi – spiega Malerba – con l’esigenza di utilizzare materie prime sane, naturali, nutrienti e di altissima qualità. Naturalezza e ricerca del gusto possono andare di pari passo. A questo abbiamo aggiunto un sistema di consegna a domicilio atto a preservare la temperatura e la qualità dei prodotti. Siamo convinti di aver fatto qualcosa di veramente innovativo. Non ci resta che invitare tutti i veronesi e i visitatori ad assaggiare le nostre specialità”.