TICKETSMS APRE A MILANO, LA TECH COMPANY SI ESPANDE CON GLI EVENTI NAZIONALI ED EUROPEI

L’azienda bolognese, già leader nazionale nella vendita di biglietti per il clubbing in Italia, ha aperto un ufficio nel capoluogo lombardo. Il founder, Andrea Vitali: “Il nostro obiettivo è consolidare gli eventi nazionali e proiettarci all’estero. Dalla sede di Milano raggiungeremo il mercato europeo dei grandi clubbing e degli eventi live”. Dal paperless alla rivendita nello stesso portale, ecco i motivi della crescita: TicketSms è usata da 2,5 milioni di persone

 

Il 2022 è stato l’anno della svolta per TicketSms. Il servizio di ticketing è infatti in sviluppo verticale, sta registrando record di vendite ogni mese. L’azienda bolognese ha recitato una parte da protagonista nella fase del “ritorno degli eventi”. Dopo lo stop causato dal Covid, i giovani sono tornati ad assieparsi dentro palazzetti e discoteche e il settore dell’intrattenimento è tornato ai livelli pre pandemia, con picchi nei primi mesi di “libertà”.

In questa fase di sviluppo TicketSms ha deciso di aprire un nuovo ufficio a Milano, in via Moscova. Una sorta di show room dell’intrattenimento, una base commerciale e di pubbliche relazioni per raggiungere il mercato della movida e dei grandi live nazionali ed internazionali, una vetrina per diventare punto di riferimento in termini di eventi collegati al clubbing e ai grandi concerti.

“Bologna rimane la nostra casa natale e la sede dello sviluppo tecnologico, ma per crescere dovevamo proporci a Milano”, dice il titolare, Andrea Vitali. “I numeri vertiginosi delle vendite in questo 2022 ci hanno fatto capire che possiamo davvero sfidare i giganti del settore dell’intrattenimento. Il nostro servizio è amato dai giovani per la sua velocità e la sua intuitività. Ma piace anche agli organizzatori che non devono più preoccuparsi di burocrazie complicate e di sistemi macchinosi ed arcaici: noi siamo sicuri, semplici e tecnologici”. 

Quest’apertura nel Milanese è una svolta importante per TicketSms, start up fondata nel 2018 a Bologna da Andrea Vitali, originario di Petritoli (in provincia di Fermo) e Omar Riahi, originario di Catania. La crescita aziendale è stata verticale. Oggi TicketSms ha superato la fase di start up ed è una tech company con una trentina tra dipendenti e collaboratori: l’headquarter di Bologna è stato recentemente ingrandito e ristrutturato, all’interno di uno stabile del Seicento in pieno centro storico pedonale. Ma l’operatività è diffusa in tutta Italia anche grazie a innovative formule di smart working. Tra i motivi del successo, anche il fatto di potersi intestare il biglietto con la semplice scansione del documento e il poter pagare i ticket in tantissimi modi, persino a rate mensili, senza costi ulteriori.

“Siamo il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente innovativo per gli utenti”, incalza Vitali. “Su TicketSms l’acquisto può essere fatto “senza pensiero” anche perché con la nostra politica di rivendita (nel caso in cui un imprevisto impedisca di partecipare all’evento) garantiamo a tutti la possibilità di poter ricollocare sulla nostra piattaforma il biglietto. Il meccanismo è semplice. La prima persona che vorrà avere il ticket dello spettacolo a cui non possiamo partecipare non lo comprerà dall’organizzatore, ma direttamente dall’utente che l’ha posto in vendita. Un modo eccezionale per aiutare il pubblico”.

Il successo di TicketSms è confermato dai numeri, che  sono enormi: con la ripartenza degli eventi le richieste sono triplicate in poche settimane. In tutto, la tech company di Vitali ha venduto dalla sua nascita oltre 8.000 eventi, a cui hanno partecipato oltre 2,5 milioni di persone. Il sito internet ormai è diventato una sorta di punto di approdo per tutti quelli che cercano informazioni e vogliono divertirsi, il traffico mensile è di circa un milione di persone. I locali e le discoteche convenzionate sono più di mille, oltre 35 mila sono gli operatori del mondo delle pr e i promoter registrati. Grazie all’ultimo upgrade, la piattaforma di TicketSms è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta. Questa è una scelta strategica collegata ai prossimi sviluppi aziendali, l’obiettivo nel medio periodo è infatti quello di espandersi con la vendita di ticket in tutta Europa.

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA TECNOLOGIA DIETRO TICKETSMS

La Suite di TicketSms è la selezione di applicativi per la pianificazione, la vendita, la gestione e la promozione degli eventi. La gestione di ogni evento è su cloud e si basa sulla piattaforma “Mind”, dalla quale poi sono accessibili strumenti che controllano i dati: Strategy, Pay, Access, Space e Virtualplace. Il tutto all’interno di un sistema certificato da Siae e Agenzia delle Entrate. Con il biglietto nominale, inoltre, TicketSms combatte il dannoso fenomeno del secondary ticketing, ovvero la rivendita a prezzi maggiorati dei titoli di accesso acquistati.

MIND Mind è una piattaforma di ultima generazione, intuitiva e sicura che consente di gestire in totale autonomia tipologie di biglietti, team e tutti i servizi aggiuntivi, supportando così gli organizzatori che possono monitorare in tempo reale ogni flusso di vendita della loro rete. 

ACCESS Access è il sistema della TicketSms Suite dedicato al controllo accessi. Permette di gestire in sicurezza e autonomia gli ingressi all’evento attraverso una sola applicazione, sia online che senza connessione internet, registrando porta e orario di accesso di ogni singolo utente. È utile anche negli accreditamenti per stampa o vip, che possono essere accolti nel momento esatto del loro ingresso.

PAY Pay di TicketSms è una soluzione all in one e on-site. Dai punti vendita ai botteghini, integra il normale Pos con l’innovativo sistema di identità digitale di TicketSms. Offre un sistema di emissione di titoli di accesso che comprende una stampante di ultima generazione, lo schermo di cortesia per il cliente e il lettore di carte per il pagamento cashless ed è capace di emettere più di quattro ticket al secondo con la possibilità di scansionare documenti. È lo strumento ideale per discoteche e club, è integrabile con funzioni collegate anche alle casse o alla rivendita di ulteriori servizi all’interno del locale. 

STRATEGY Strategy è il Crm, customer relationship management (il gestore dei dati della clientela), di TicketSms. Sfrutta algoritmi di automazione, costantemente migliorati da funzionalità di machine learning, impiegati per la gestione della comunicazione digitale. Serve per attivare rapporti di marketing tra organizzatore e chi ha comperato i ticket. 

VIRTUAL PLACE Virtualplace trasforma ogni venue in uno spazio 3D: dalla scelta del posto con visuale soggettiva in VR a tour virtuali interattivi con realtà aumentata. I clienti hanno così la possibilità di comprendere in fase di acquisto, durante la scelta del posto, quale sarà l’esatta visuale di cui godranno durante l’evento: la scansione produce un modello tridimensionale della venue realistico, conservando le proporzioni degli ambienti e degli elementi che ospitano. Il tour virtuale può essere personalizzato dall’organizzatore con file audio e video, PDF e approfondimenti, attraverso una selezione di punti di interesse dislocati all’interno della venue, con la possibilità di implementare anche modelli 3D.

MAGAZZINI E TECNOLOGIA, BRACCHI CRESCE NEL SETTORE AGRICOLO E INDUSTRIALE

Nuovi hub logistici e investimenti nell’automazione, il colosso della logistica di Bergamo non sente gli effetti della crisi energetica e continua a crescere nei settori chiave: trasporti eccezionali e logistica tecnica per il settore industriale. Il direttore della business unit Cargo e Supply Chain, Mauro Crippa. “Affrontiamo le sfide dei trasporti eccezionali e della logistica tecnica grazie all’integrazione delle competenze del nostro gruppo a livello europeo”

 

Aumento dei prezzi delle materie prime, inflazione, rallentamenti e blocchi nella rete logistica globale. Nonostante le molte sfide di questo 2022 il Gruppo Bracchi continua la sua espansione grazie anche al traino della business unit cargo e supply chain, quella che riunisce trasporti eccezionali e logistica tecnica. Un settore estremamente complesso, che ha bisogno di particolari attenzioni perché quando si tratta di trasporti di questo tipo serve essere verticali nelle competenze, e Bracchi lo è a livello europeo nel settore agricolo e industriale. 

I dati dei singoli segmenti aziendali sono in crescita: nell’ascensoristica si registra un +22% sul 2021, nel settore agricolo +24%, in quello industriale un +40%, sul cargo +20%. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 330.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020 e si attende anche per questo 2022 una crescita in doppia cifra del fatturato complessivo. 

Nel corso dell’anno l’azienda ha investito nel nuovo hub di Castrezzato (in provincia di Brescia), che a poche settimane dall’apertura inaugurale è già stato raddoppiato. Adesso l’azienda ha disposto i propri pallet sui quarantamila metri quadri totali di spazio, l’ampliamento così rapido si deve a ad un accordo preso con un fornitore internazionale in ambito di ascensoristica (ascensori e scale mobili). Lo spazio logistico oggi occupa una ventina di persone. L’espansione nel Nord Italia non è conclusa: l’area si presta alla possibilità di costruire altri 40 mila metri quadri. Sempre a livello di magazzini, c’è interesse nell’acquisirne uno di nuovo a Marostica, nel Vicentino. 

Va poi segnalato l’aumento della presenza aziendale in Slovacchia, dove è stato ampliato il magazzino di Kostolne con l’estensione delle attività su una nuova porzione da 10.000 metri quadri. Anche in questo caso l’espansione è collegata al settore industriale.

Nel settore ascensoristico Bracchi è leader a livello europeo da più di 40 anni, grazie a collaborazioni con i più importanti produttori di ascensori e scale mobili al mondo. I numeri del settore sono chiari: 60.000 ascensori spediti all’anno, 250 ascensori ricevuti e stoccati ogni giorno nei magazzini del colosso della logistica con headquarter nel Bergamasco e spediti in tutto il mondo, il tutto grazie a 3 poli logistici specializzati nel settore, 75.000 mq di magazzino dedicati e 1.370.000 unità e componenti movimentati all’anno in tutta Europa.

Oltre ai tradizionali servizi di trasporto e logistica, l’azienda è un punto di riferimento per la gestione dell’intera supply-chain e si occupa dal ritiro al consolidamento, dalla movimentazione alla consegna finale in cantiere, anche su appuntamento, quando procede allo scarico con i mezzi dotati di gru. Grazie a un network strategico di partner certificati e dotati dei migliori equipaggiamenti Bracchi offre una distribuzione capillare in tutta Europa. Inoltre può contare su una rete di magazzini periferici di distribuzione per le operazioni di consegna “ultimo miglio”.

“I nostri magazzini sono dotati di layout e scaffalature specifiche per questo settore: dai sistemi di stoccaggio rack ai cantilever studiati per i componenti più ingombranti”, spiega il Cargo e Supply Chain business unit director, Mauro Crippa. “Nei nostri magazzini gestiamo attività di logistica inbound e outbound, stoccaggio e consolidamento. Per alcuni dei nostri clienti sviluppiamo sistemi di logistica integrata per garantire una gestione completa della supply chain e piena tracciabilità dei materiali”.

Cresce anche il settore agricolo, primo storico mercato in cui Bracchi si è affermata. Infatti, da trent’anni l’azienda si occupa di logistica e trasporti per l’80% dei produttori di mezzi agricoli, tutte aziende di livello mondiale. In questo settore Bracchi si occupa soprattutto di stoccaggio e trasporto di prodotti finiti e di trasporti eccezionali, gestendo stoccaggio, movimentazione e trasporto di macchine agricole. Il team di lavoro garantisce assistenza durante ogni fase del trasporto: dall’analisi del carico alla pianificazione del percorso, dall’espletamento degli iter burocratici e procedurali fino alla richiesta dei permessi e all’organizzazione delle scorte per i trasporti eccezionali. In fase di carico e scarico, il trasporto eccezionale di macchinari agricoli viene supportato da equipaggiamenti specifici, come carrelli, gru e sistemi di vertical transport che consentono di realizzare consegne direttamente in fiera o in cantiere.

 

SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it.

ENERGY SPECIALIST, UN CORSO DI FÒREMA PER I MANAGER CHE OTTIMIZZANO IL CONSUMO ENERGETICO NELLE AZIENDE

Energy performance management, siglato l’accordo tra Fòrema e CTNE (Cluster tecnologico nazionale energia) per formare gli energy manager del futuro, corsi al via il 30 novembre. La smart factory manager di Fòrema, Francesca Rossetto: “Il focus non deve essere solo sui costi di approvvigionamento, ma anche sull’effettivo utilizzo delle energie in relazione al costo di prodotto e agli indicatori di sostenibilità”

 

C’era una volta l’imprenditore che monitorava gli impianti per definire azioni  di efficientamento. In era di crisi delle bollette, il focus per i manager evolve ulteriormente: oltre all’efficienza produttiva, si deve analizzare l’efficacia energetica. L’aumento dei costi energetici sta condizionando fortemente la strategia aziendale e servono conoscenze analitiche e tecniche per interpretare possibili soluzioni. Nasce da questa esigenza la necessità di formare dei nuovi manager, gli energy specialist, i professionisti nella gestione delle emergenze sui costi delle bollette. 

“Il tessuto imprenditoriale si sta attivando per gestire gli aumenti dei costi dell’ energia”, dice l’ing. Francesca Rossetto, smart factory manager di Fòrema, ente di formazione di Assindustria Venetocentro. “Ci rendiamo conto che la consapevolezza non può limitarsi  al costo complessivo e che l’imprenditore ricerca dati che valorizzino  istantaneamente ogni singola fase della produzione, per correlare il consumo energetico al costo del prodotto. Per questo abbiamo deciso di proporre alle aziende  un nuovo servizio di consulenza per il monitoraggio delle performance energetiche, mettendo a disposizione le nostre competenze dalle misurazioni sul campo fino alla definizione di cruscotti di correlazione con i dati di produzione e di costing industriale, arrivando anche ai dati di carboon footprint e water footprint, che sono alla base dei bilanci di sostenibilità”.

Il metodo è quello di uno studio approfondito dei dati. Per i macchinari di vecchia generazione verranno installati sensori che via wi-fi invieranno i dati in cloud. Se invece l’imprenditore si è già dotato dei macchinari evoluti in  4.0, basterà definire i criteri di esportazione delle informazioni dagli impianti. Finita la fase di raccolta e presa visione dei dati di consumo energetico, intesi come energia elettrica, gas e acqua, si procederà con il disegno del flusso delle informazioni e la verifica della copertura del plant. Si definirà quindi un processo di analisi dei consumi energetici: l’individuazione dei parametri da monitorare, degli indicatori di performance e della relativa reportistica. Solo a quel punto si potrà consapevolmente ed oggettivamente valutare con la strategia di riduzione dell’impatto energetico e proporre un piano d’azione, sempre  nel rispetto della legislazione applicabile.

Contestualmente a questa consulenza, Fòrema ha siglato una partnership con il Cluster Tecnologico Nazionale Energia, l’associazione presieduta da ENEA, che sui temi dell’energia mira a creare un’unica community aggregativa di valenza nazionale, rappresentativa del settore di riferimento in una prospettiva europea ed internazionale. 

CTNE e Fòrema propongono tre seminari gratuiti, che coinvolgeranno anche il dipartimento di ingegneria dell’Università di Padova. Gli incontri inizieranno il 30 novembre. Durante le lezioni saranno spiegati i principi chiave che ruotano attorno all’energia, le modalità di lettura dei dati e saranno anche forniti elementi legislativi. L’obiettivo è quello di formare gli energy specialist del futuro, professionisti capaci di gestire l’emergenza delle bollette. Chi seguirà il corso otterrà infatti il certificato di “energy manager specialist”, una qualifica che sarà sempre più fondamentale negli anni avvenire.

“In questo momento storico la priorità per gli imprenditori è quella di controllare i costi e dunque l’attenzione è altissima”, conclude Matteo Sinigaglia, amministratore delegato di Fòrema. “Nel medio periodo però un’analisi energetica seria e performante della propria azienda servirà a gestire ancora meglio gli investimenti tecnologici e l’innovazione di prodotto e a studiare la propria impronta ecologica. Il mercato mondiale si muove in questa direzione”. 

 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

 

IL CORSO 

A chi è rivolto: Cfo, Operation manager, Ad, Energy manager. Programma: 3 incontri di 2 ore (15:00- 17:00) in presenza presso la sede di Padova di Fòrema e on line. Le date: mercoledì 30 novembre, martedì 13 dicembre e martedì 24 gennaio. Iscrizioni su www.forema.it

Il 30 novembre si inquadrerà lo stato dell’arte. Geopolitica e scelte industriali: scenario presente e futuro europeo e mondiale, opportunità per le imprese. Relazioneranno i docenti ing. Arturo Lorenzoni del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia dell’università di Padova, ing. Claudia Vivalda, direttore Cluster Nazionale Energia. Modera l’ing. Francesca Rossetto di Fòrema.

Il 13 dicembre sarà fatto focus sull’energy performance management: dal meetering alle decisioni; analisi delle prestazioni energetiche e valutazione di soluzioni di efficientamento. Si analizzeranno due case history: ing. Riccardo Chiarello parlerà di SPAC Spa e ing. Renzo Borzi di F.I.S. SPA (Fabbrica italiana sintetici). I docenti che terranno il corso sono l’ing Filippo Busato, specialista di Fòrema, assieme ai colleghi di Fòrema l’ing Francesca Rossetto e l’ing. Marco Vesentini.

Infine, il 24 gennaio sul tavolo il tema della sinergia tra sostenibilità ed efficientamento energetico: dall’analisi dell’impatto energetico industriale alle dichiarazioni di sostenibilità. Questi i docenti chiamati a relazionare: l’ing. Anna Stoppato e l’ing. Fabrizio Bezzo dell’Università di Padova, il dott. Luca Passadore di Confindustria, infine l’ing. Francesca Rossetto e l’ing. Marco Vesentini di Fòrema.

 

FÒREMA 

Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate tra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

GRANDE SUCCESSO PER IL NUOVO CATALOGO POSTALMARKET, ANCORA POCHE COPIE DISPONIBILI

E’ andata a ruba l’ultima edizione del catalogo, uscita qualche settimana fa nelle migliori edicole italiane. Nel frattempo in internet impazza la compravendita dei vecchi numeri tra gli appassionati. Il magazine è ormai pezzo da collezione. Il general manager, Alessio Badia: “Ironia, rispetto e inclusione alla base del nostro successo”.

 

Sono pochissime le copie ancora disponibili del nuovo catalogo Postalmarket. Si possono acquistare nelle migliori edicole italiane dove il magazine uscito qualche settimana fa è andato letteralmente a ruba. Un successo per la vetrina del Made In Italy del mondo fashion, ma non solo. Dal food alla cosmesi, dall’arredo casa al beauty, il magazine racconta le produzioni italiane di qualità con una particolare attenzione al tema della sostenibilità.

La terza edizione del catalogo della nuova era Postalmarket dunque è già diventata un pezzo da collezione, tanto quanto le due edizioni precedenti. Quella dell’autunno inverno 2021, in copertina la bellissima Diletta Leotta, e quella della primavera estate 2022 che portava il volto dell’imprenditrice ClioMakeUp. In internet si è scatenata la caccia alle vecchie copie tra gli appassionati, partendo dai cataloghi anni 70-80 e arrivando a quelle contemporanee. Sui principali portali di compravendita tra privati le copie dei cataloghi sono vendute come pezzi da collezione. 

Ad esempio, il catalogo autunno inverno del 1979-80 è vendita su eBay a 119 €, in copertina Ornella Vanoni. In vendita a 50 € ancora su eBay il catalogo autunno inverno 1990-91 che reca il volto di Carol Alt. Venendo invece a edizioni più recenti, il catalogo 2001-02 è vendita a 30 euro, in copertina Afef Jnifen. Anche le edizioni della nuova era Postalmarket sono già molto richieste dai collezionisti. Per esempio, il catalogo autunno inverno 2021 con la copertina di Diletta Leotta è in vendita a 24,90 € sempre sulla piattaforma eBay. 

Il successo dell’ultima edizione, ancora disponibile in pochissime copie nelle edicole italiane, è merito anche di un approccio nuovo al racconto del Made in Italy. Al centro l’ironia dei The Jackal, i protagonisti della copertina del catalogo. Quattro persone, vere e tremendamente schiette, capaci di raccontare coi loro volti e le loro storie la sostenibilità. Simpatici, geniali, italiani e soprattutto inclusivi. Rispecchiano appieno la vocazione di Postalmarket al rispetto di tutte le diversità.

Accanto a loro, importanti approfondimenti legati a tutti i mondi che si ritrovano sempre aggiornati sul marketplace: non solo moda ma anche enogastronomia, arredamento per la casa, tempo libero ed esperienze da vivere anche con gli amici a 4 zampe. Tra le altre personalità presenti, citiamo l’artista dei fumetti Milo Manara, ma anche un’intervista a Joe Bastianich sull’enogastronomia e un ritratto di Candela Pellizza all’insegna del Reduce-Reuse-Recycle, le tre regole imprescindibili dell’agire sostenibile. Confermata la partnership artistica con exibart e Supermartek che fanno di Postalmarket anche una galleria d’arte digitale.

Il marketplace Postalmarket.it vede già numeri da record: 450 mila accessi al mese con 50 mila prodotti acquistabili sul sito, 400 brand tutti Made in Italy presenti. Ogni settimana si registrano circa una decina di nuovi merchant che hanno aderito al progetto. Il sito è anche un contenitore di informazione, con un blog che aggiorna sulle tendenze di settore.

“La proposta Made in Italy targata Postalmarket è molta apprezzata – spiega Alessio Badia, general manager – stiamo puntando molto sul tema della sostenibilità delle imprese. E soprattutto nel promuovere i nostri valori, rispetto e tolleranza, inclusione contro ogni forma di discriminazione. Valori che condividiamo con le aziende presenti nel nostro marketplace e con i nostri affezionati clienti”.

CAORLE STREET WINTER EDITION, AL VIA IL FESTIVAL INVERNALE SUL LITORALE

Dal 7 dicembre al 3 gennaio dieci eventi con trenta artisti al Palaexpomar di Caorle, alla regia gli organizzatori del Caorle Street Food Festival che ha portato centinaia di migliaia di persone sul Litorale negli anni scorsi. Dall’area ristorazione a quella gaming, passando per le degustazioni dei gin: ecco tutte le novità. Tomasello: “Siamo tra i pochi festival musicali invernali in Europa”

 

Una location versatile allestita per creare un’esperienza musicale unica. Un impianto polifunzionale, completamente coperto e riscaldato, in grado di ospitare grandi spettacoli musicali offrendo innumerevoli soluzioni con capacità sino a tremila partecipanti. Sarà il Palaexpomar ad ospitare uno dei pochissimi festival musicali invernali a livello europeo, il Caorle Street Winter Edition che decollerà sul litorale il prossimo 7 dicembre e proseguirà fino al 3 gennaio con l’evento di chiusura. La prima data, quella del 7 dicembre, vedrà come protagonista sul palco Gabry Ponte; altro spoiler degli organizzatori è Fred De Palma, che si esibirà il 26 dicembre.

Dieci date, una trentina di ospiti internazionali del clubbing, ma anche la possibilità di iniziare la serata con una cena raffinata. È questo il progetto artistico studiato dagli organizzatori del Caorle Street Food Festival, guidati da Simone Tomasello. “Un festival invernale che non ha paragoni in Italia e pochi imitatori a livello europeo, Caorle tornerà al centro della movida e del mondo del clubbing d’inverno”, dice Tomasello. “A supportare l’iniziativa, una decina tra i locali di tendenza del litorale e nostri storici sponsor, quelli ci hanno permesso di portare centinaia di migliaia di persone negli anni passati a Caorle, anche durante il periodo natalizio”. 

L’area sarà allestita in più spazi di fronte all’enorme palco da 25 metri per dieci. Per cena, saranno a disposizione circa 700 coperti. Attorno, food truck americani, di quelli con la roulotte; stand con la vendita di prodotti (da citare un curioso sexy shop) e aree di divertimento. La Redbull ha creato una zona gaming, per giocare e divertirsi sugli maxischermi e rilassarsi coi videogames degli anni Settanta; in un’altra zona l’Heineken predisporrà la propria area party. Per gli amanti del Gin, anche uno spazio dedicato alle degustazioni.

Gli organizzatori sono certi del successo dell’iniziativa, che nasce sull’esperienza del Caorle Street Food Festival. Nel 2017 gli spettatori furono 98 mila, l’anno successivo si giunse a quota 106.000: per quattro giorni Caorle si è trasformata nella capitale d’Italia dello Street Food, coniugando la presenza dei migliori truck food italiani alle performance musicali di artisti nazionali ed internazionali. E ancora: 102 mila presenze nel 2019. Tra i nomi degli artisti che si sono alternati sul palco nel corso degli anni citiamo Steve Aoki, Gigi d’Agostino, Albertino, Fabri Fibra e Mamacita. 

Tra i locali e gli sponsor che sostengono l’evento, alcune delle realtà più note e stimate sul Litorale: Al Bacaro, Siró, La vela, AQA palace, Don Pablo, Bacaro al Bateo, Fetta’s e Santè. A breve gli annunci ufficiali di tutti gli artisti che sono pronti a far ballare i giovani. Per questa prima edizione invernale dell’evento, obiettivo è anche quello di rilanciare il turismo a Caorle, anche con la collaborazione dei locali della movida. La città infatti d’estate accoglie circa 4,3 milioni di turisti, di questi 3 milioni arrivano dall’estero. L’idea è quella di aumentare i flussi verso il Litorale anche nei mesi più freddi dell’anno, l’impegno degli organizzatori è finalizzato a coinvolgere tutta la città e ben lo hanno dimostrato anche negli scorsi anni con l’evento natalizio, organizzato da zero e reso celebre a livello nazionale: oltre mezzo milione di persone si sono recate in città per assistere alla kermesse natalizia.  

Per prenotazioni e informazioni: www.caorlestreetfestival.com.

L’INDAGINE DI FÒREMA SULLE OFFERTE DELLE AZIENDE AI LAVORATORI: SOLO UNA SU TRE ORA PROPONE LO SMART WORKING

Employer branding, survey dell’ufficio studi dell’ente di formazione di Assindustria Venetocentro sulle aziende padovane e vicentine. Tra le offerte dei manager ai nuovi lavoratori poco interesse per l’inclusività in azienda, meglio la garanzia del posto fisso e la reputazione. Se ne parlerà nel corso di NextGen Festival, il Festival della formazione organizzato a Padova dal 15 al 17 novembre

 

 

L’azienda fa utili a fine anno? Se vieni assunto, ti saranno proposte stock option da meno di un’azienda su dieci, mentre la garanzia del posto sicuro è un valore sbandierato da tutti. Ti interessano forme di lavoro agile, ad esempio lo smart working? Oggi viene proposto da una azienda su tre. L’organizzazione aziendale è, certo, una priorità: ma non è necessario che si operi nell’inclusività, molto meglio che sia rispettata e che la mia reputazione migliori di conseguenza. E tutto sommato il periodo delle grandi dimissioni può andare in soffitta: solo un’azienda su dieci registra flussi atipici nelle uscite. 

Sono questi i risultati dell’ultima ricerca dell’ufficio studi di Fòrema, l’ente di Assindustria Venetocentro, che ha studiato i comportamenti di 160 aziende (principalmente tra il Padovano e il Vicentino; molte sono del settore metalmeccanico) relativamente all’employer branding, ossia a tutte quelle strategie che i manager adottano per attirare nuovi collaboratori e per valorizzare il proprio staff. 

“Abbiamo analizzato cinque macro aree”, spiega Roberto Baldo, responsabile attività e progetti finanziati. “Abbiamo chiesto a manager e dirigenti di spiegare cosa offrano ai dipendenti in fase di reclutamento o di sviluppo del personale: vantaggi contrattuali e incentivi economici; piacevolezza degli ambienti di lavoro; cultura e modello organizzativo; apertura e interconnessione con il territorio; modalità di progettazione e sviluppo del welfare aziendale. Ebbene, gli hr manager sottolineano principalmente il fatto di offrire la piacevolezza e la sicurezza dei luoghi di lavoro (78% dei rispondenti), seguita dalla cultura e dal modello organizzativo adottato (65%). Tra i trend interessanti registriamo anche un’offerta sempre minore di smart working, c’è in effetti un reflusso verso l’ufficio dopo l’esperienza del lavoro da casa”.

L’indagine è stata propedeutica a formare i tavoli di lavoro del NextGen Festival, il Festival della formazione organizzato a Padova dal 15 al 17 novembre da Fòrema. “L’obiettivo di NextGen Festival è dare particolare rilevanza alle nuove generazioni che entrano nel mondo del lavoro”, spiega il direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia. “La Generazione Z sta influenzando e cambiando notevolmente le dinamiche organizzative delle imprese a partire dai temi del lavoro agile, della responsabilità su progetti specifici e della necessità di sentirsi parte attiva nel processo decisionale dell’impresa”. 

Entrando nel dettaglio della survey del Centro Studi di Fòrema, emergono molti dati in controtendenza, indici del momento storico che stanno vivendo gli HR nel momento di ricerca del personale. Eccoli nel dettaglio.

Interessante il percepito sui vantaggi contrattuali e gli incentivi economici. Prevalgono tre aspetti chiave connessi alla sicurezza del posto di lavoro: stabilità del rapporto (importante per la totalità del panel), solidità economica e finanziaria dell’impresa (97%), basso turn over (82%) nella scala delle priorità. Invece, troviamo agli ultimi posti la distribuzione di utili ai collaboratori (9%), la concessione di ferie o permessi aggiuntivi rispetto al CCNL (26%) e l’utilizzo estensivo di forme di lavoro agile (33%).

C’è poi il tema degli ambienti messi a disposizione dall’azienda. Il panel mette al primo posto (96%) la piacevolezza del luogo di lavoro, seguito dall’innovatività degli strumenti e delle tecnologie che si utilizzano (85%); l’accessibilità della sede è importante per il 74% dei rispondenti, mentre gli spazi condivisi sono decisivi solo per il 22% del totale.

Asset strategico anche la cultura aziendale: il modello organizzativo spesso incide nella routine lavorativa. Più di due terzi dei rispondenti si focalizza sul valore dell’esperienza offerta in termini di competenze e appetibilità (85%), della trasparenza della comunicazione interna (81%), sull’accesso a percorsi formativi e la meritocrazia (entrambi al 76%). Al contrario, interessa relativamente poco la strutturazione di gruppi di lavoro interni (33%) e la realizzazione di piani per l’inclusione sociale (41%) appaiono poco rilevanti per attirare il personale.

L’azienda non è un totem isolato, il rapporto col territorio è decisivo e il capitale reputazionale che il dipendente ottiene dal lavorare per una determinata società è fondamentale. Si registra una forte polarizzazione sul capitale reputazionale dell’azienda (fattore chiave per l’89% delle aziende) e dei collaboratori dell’azienda (63%) seguite dalle azioni concrete per la tutela dell’ambiente (62%); meno rilevanti le attività rivolte direttamente alla cittadinanza (35%) e al sociale (48%). 

Infine, un altro dato interessante. Le grandi dimissioni sembrano avviarsi ad una fase di stallo, almeno a leggere gli indici proposti dall’indagine di Fòrema. La maggioranza relativa delle aziende intervistate (41%) afferma di non avvertire in misura preoccupante processi di dimissioni legati al turn over, posizionandosi sotto alla media della normale dinamica di entrate e uscite; solo il 15% registra numeri in ascesa.

Infine, sono emersi anche altri dettagli. In generale le aziende utilizzano un mix originale di leve afferenti alle diverse famiglie; sono rari i casi di moltiplicatori (ossia le azioni e i benefici concreti messi in campo) valutati come inutili o non percorribili. Sul tema della comunicazione del valore, i tirocini sono il canale principale per far conoscere l’azienda e incontrare potenziali collaboratori; in generale le aziende comunicano il valore in maniera informale (passaparola dei dipendenti) e tradizionale (sito aziendale, spesso Linkedin) e in autonomia (fatte salve le ricerche specifiche di personale). Per quanto riguarda la fase di licenziamento (offboarding), la maggioranza si occupa dell’uscita dei collaboratori in maniera informale, destrutturata e solo per casi specifici: è un peccato perché si perde il valore di informazioni di cui già disporrebbe e poi magari attiva consulenze per farsi dire perché le persone vanno via.

 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

 

LA RICERCA Nel corso del mese di settembre 2022 il centro studi di Fòrema ha sviluppato un sondaggio con 160 aziende sull’employer branding. La maggioranza delle aziende coinvolte è padovana (56%), ci sono poi le vicentine (34%) e il rimanente sono quasi tutte venete. Le aziende sono state catalogate per cluster. “CM”, cluster multilocalizzate: aziende multilocalizzata attive direttamente nei mercati internazionali con un brand proprio (47%). “CF”, cluster filiera: aziende che operano all’interno di filiere internazionali in partnership con grandi gruppi (23%). “CL”, cluster locali: aziende prevalentemente orientate al mercato domestico (30%). Prevale la rappresentanza dei settori metalmeccanici (54%), seguita dai comparti dei servizi innovativi e tecnologici (11%), della chimica, farmaceutica, gomma/plastica (10%) e legno arredo (7%). L’analisi è stata fatta attorno a cinque aree nelle quali le aziende possono operare per conquistare i lavoratori: vantaggi contrattuali e incentivi economici; piacevolezza degli ambienti di lavoro; cultura e modello organizzativo; apertura e interconnessione con il territorio; modalità di progettazione e sviluppo del welfare aziendale. Hanno risposto HR manager (40%), imprenditori e amministratori (20%), direttori generali (14%), CFO e responsabili amministrativi (13%).

 

FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate tra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole. 

 

“NextGen Festival. Formazione e futuro” Ecco il programma completo

Svelata la scaletta della maratona formativa organizzata Fòrema e Assindustria Venetocentro tra il 17 e il 19 novembre. La prima giornata dedicata all’informazione digitale, la seconda al tema della capacità delle imprese di attrarre lavoratori, l’ultima invece alla sostenibilità riletta in chiave multidisciplinare. Il direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia: “Servono nuove competenze ibride, il dialogo tra giovani e aziende è fondamentale”

E’ finalmente on line il programma dettagliato di “NextGen Festival. Formazione e Futuro” che si terrà dal 17 al 19 novembre a Padova. Una maratona di formazione, eventi e approfondimenti organizzata da Fòrema e Assindustria Venetocentro: 3 eventi con 20 ospiti in 3 sedi prestigiose per discutere di nuove tecnologie, sostenibilità, attrattività, transdisciplinarietà. Il Festival ha il patrocinio di Provincia di Padova, Università degli Studi di Padova, Alumni, Associazione degli Amici dell’Università di Padova, Education Next. I main partner sono Le Village, Librerie Italypost, ma c’è la collaborazione di Senzafiltro – Notizie Dentro il lavoro, Carraro, Velvet Media, Agos Ducato, Fior di Risorse, Irinox, Autostrade per l’Italia, Great Place To Work, Carel.

“Siamo di fronte a mutamenti epocali nella nostra economia e nei nostri modelli di produzione e di relazione nei luoghi di lavoro, per questo la formazione nelle aziende è fondamentale”, dichiara il vicepresidente di Assindustria Venetocentro, Enrico Del Sole. “Il dialogo tra imprenditori e giovani studenti, tra il mondo dell’università e gli hr sarà fondamentale per diffondere nell’ecosistema economico le competenze che saranno necessarie in futuro”.

 

“Transizione digitale, economica, ecologica. Il passaggio, il cambiamento, il traghettarsi da uno stato ad un altro, per essere pronti al nuovo che avanza. Come si stanno preparando le persone, le imprese, le università per rispondere al nuovo paradigma? È questa la domanda alla quale dovranno rispondere i relatori”, dice Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. “Il nuovo concetto di transdisciplinarietà della didattica accademica deve rispondere al nuovo bisogno di competenze ibride di cui le imprese si fanno testimoni”.

 

La rassegna si apre il 17 novembre con l’incontro dal titolo “Il ruolo dell’informazione per i giovani nell’epoca della transizione digitale” previsto al Complesso Beato Pellegrino di Padova dalle 12.30 alle 14. Un tavolo di confronto tra giornalisti della comunicazione tradizionale e giovani propensi ai nuovi canali e mezzi di informazione. Come vivere e convivere con le notizie nell’epoca della transizione digitale. Interverranno Claudio Riva, Presidente del corso di laurea in Scienze Sociologiche dell’Università degli Studi di Padova, Stefania Zolotti giornalista direttrice di Senza Filtro, Riccardo Scandellari Speaker e Docente alla Scuola Holden, Bassel Bakdounes CEO di Velvet Media Italia, Massimiliano Franz communication director di Carraro Group, Enrico del Sole, vicepresidente Assindustria Venetocentro, e Francesco Nalini, consigliere di Assindustria Venetocentro. 

Il 18 novembre dalle 10.30 alle 12 alla sede di Le Village a Padova ci sarà il secondo appuntamento dal titolo “Arrivano i Centennials! Strategie di Employer Branding per rimanere aziende attrattive”. Il focus è sulla capacità delle imprese di essere realmente attrattive per i giovani lavoratori, in un’epoca storica in cui il mito del posto fisso è ormai tramontato. Non è infatti possibile crescere nel business senza essere attraenti nel mercato del lavoro da un lato, e non è possibile far crescere le persone costruendo loro percorsi di sviluppo attraenti senza che ci sia una crescita che apra in prospettiva nuove posizioni. Ne parleranno Pino Mercuri HR Leader di Agos Ducato, Osvaldo Danzi CEO di Fior di Risorse, Maria Medori Employer Branding Tecne di Autostrade per l’Italia, Alessandro Zollo CEO di Great Place to Work, Carlo Vanin HR Director di Carel Industries. A moderare l’incontro Giada Marafon, Learning Designer di Fòrema.

 

Terzo ed ultimo appuntamento del festival il 19 novembre dalle 10.30 alle 12 presso la Libreria Italypost a Padova. “Lavoro, futuro e società green. La sfida transdisciplinare della Sostenibilità” è il titolo dell’incontro in cui si rileggerà il tema della sostenibilità d’impresa sotto una nuova luce. La sostenibilità infatti è tutta una questione ibrida che implica un cambiamento culturale profondo. Servono competenze tecnico-scientifiche di altissimo livello, ma anche nuove visioni capaci di cogliere gli aspetti inclusivi e antropologici della questione, fino a quelli filosofici e sociologici che influiscono sui comportamenti e sui modi di pensare. Intervengono Silvia Gross, Presidente del corso di Laurea magistrale in Sustainable Chemistry and Technologies for Circular Economy (“Economia circolare: una sfida per l’economia, la politica e la didattica universitaria”), Marco Ferrante Prorettore alla didattica dell’Università di Padova, Serena Granziera Sustainability & Impact Manager di Irinox Spa, Nicoletta Antonias Responsabile Infrastrutture Sostenibili RFI, Mario Ambrosi Presidente di IASE Italy. Modera l’incontro Gloria Milan ICDLab Founder e Sustainability Specialist di Fòrema. 

 

“Un panel di relatori davvero prestigioso per questa 3 giorni di formazione. Ospiti dal mondo del giornalismo, dell’Università, delle imprese – spiega Giarda Marafon, Learning Designer di Fòrema – abbiamo il dovere di costruire un ponte e favorire il dialogo in un’epoca in cui tutto corre velocemente. NextGen Festival è un’occasione per le imprese, ma anche per i giovani e con i giovani per riflettere sui nuovi modi di pensare e progettare il lavoro del futuro: agile, digitale e sostenibile”. 

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

 

FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate tra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole. 

IL PROFESSOR FORESTA INSIGNITO DEL DIPLOMA DI UFFICIALE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Dopo il titolo di Cavaliere, adesso arriva anche quello di Ufficiale per il professor Carlo Foresta. Il 3 novembre alle ore 18 il prefetto di Padova, Raffaele Grassi, consegna il diploma di Ufficiale dell’onorificenza O.M.R.I. (Ordine al Merito della Repubblica Italiana) al professore originario di Lecce che ha sviluppato la sua carriera medico-scientifica nel Padovano. Il riconoscimento è destinato a ricompensare benemerenze acquistate verso la Nazione nel campo delle scienze.

“Sono orgoglioso di aver ottenuto questo riconoscimento, che arriva dopo una lunga carriera di impegno a tutti i livelli”, commenta il professor Foresta. “Ma tutto ciò è merito anche dei miei famigliari, che sempre mi hanno sostenuto, e dei team di lavoro coi quali ho condiviso percorsi di ricerca e il quotidiano lavoro medico”. 

La carriera di Foresta è pluridecennale. Nato nel 1951, laureato nel 1976 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova, specializzato in endocrinologia nel 1978 e nel 1982 in Andrologia all’Università di Pisa, è stato allievo del Prof. Mario Austoni dell’Istituto di Semeiotica di Padova. Attualmente è professore ordinario di endocrinologia presso la Scuola di Medicina di Padova. Dal 2001 al 2021 è stato Direttore dell’UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione e del Centro di Crioconservazione dei gameti maschili che è un centro riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per le patologie andrologiche ed endocrinologiche.

È stato Presidente della Società di Fisiopatologia della riproduzione dal 2006 al 2010 e della Società Italiana di Andrologia e  Medicina della sessualità dal 2010 al 2014 e componente del Consiglio Superiore di Sanità dal 2019. Ha coordinato il tavolo tecnico Stato – regioni per la procreazione medicalmente assistita – PMA dal 2016 al 2019.

Sul fronte della ricerca, il suo impegno ha portato a 470 pubblicazioni su riviste internazionali, 21.950 citazioni con un h-index di 79; il professor Foresta è autore di oltre 50 volumi nell’ambito della medicina della riproduzione, dell’andrologia e dell’endocrinologia. Ha gestito più di 100 congressi nazionali nell’ambito dell’endocrinologia.

E’ Presidente della Fondazione Foresta Onlus, da oltre 15 anni, punto di riferimento di molti giovani del Veneto per la prevenzione e la cura delle patologie endocrino-riproduttive, del disagio sessuale, delle malattie sessualmente trasmesse, dei tumori gonadici.  Attraverso i suoi progetti radicati nel territorio e i suoi talk di discussione su tematiche sensibili oltre 10.000 giovani si sono rivolti alla Fondazione per le visite di screening e sono stati diagnosticati dieci casi di tumore al testicolo con i progetti di prevenzione.

In particolare, ha svolto un’importante attività di ricerca nell’ambito della fisiopatologia della riproduzione. Le sue ricerche più innovative riguardano la scoperta di meccanismi fisiopatologici che alternano la riproduzione e tra questi il ruolo attraverso il quale il Papilloma Virus determina l’infertilità e la poliabortività. Inoltre il gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Foresta ha scoperto il ruolo degli ormoni testicolari nella regolazione della struttura scheletrica dimostrando tra l’altro l’attivazione della vitamina D a livello testicolare e quindi il ruolo del testicolo nella manifestazione ostioporotica del paziente anziano. 

Gli studi sperimentali degli ultimi anni sono stati dedicati alla ricerca dei meccanismi attraverso il quale l’inquinamento e in particolare quello relativo ai PFAS inducono patologie nelle popolazioni esposte. I risultati di questi studi hanno evidenziato quali sono i meccanismi che inducono diabete, osteoporosi, eventi cardiovascolari e celebro vascolari, poliabortività ed infertilità nelle popolazioni particolarmente esposte a queste fonti di inquinamento.

MONSTERLAND, ECCO LE SPETTACOLARI IMMAGINI DI TICKETSMS SUI MAXI SCHERMI DI ROOF VIDEO DESIGN

Presenti in ventimila a Ferrara per l’evento di Halloween più importante per il mondo del clubbing. L’iniziativa di TicketSms, che sponsorizza il maxi schermo di Roof Video Design.  L’ installazione digitale grazie a sensori di movimento ha permesso agli utenti di scacciare orde di pipistrelli glow, spostare zucche cadenti in stile wireframe e fittissime ragnatele

 

Se Halloween è considerato il Capodanno d’Autunno, da anni Monsterland è diventato il festival di Halloween per antonomasia: quella che si è vissuta il 31 ottobre alla Ferrara Fiere Congressi è stata la dodicesima edizione di un festival pensato dal mondo del clubbing per far divertire migliaia di giovani, quasi 20 mila quelli presenti l’altra sera al Monsterland Halloween Festival che si è sviluppato su un’area di 20 mila metri quadrati, con cinque stage musicali (Horror Warehouse, Apocalypse Stage by Uncode, Psycopath Stage, The Witch Forest e Red Bull Tour Bus) e sul palco artisti del calibro di Fabri  Fibra e Jeff Mills, one-night di riferimento quali Mamacita, Random? Una Festa caso; ma anche un horror luna park, aree food e make up e tantissimi effetti speciali. 

Un one-day festival nel vero senso della parola, un’esperienza globale nella quale la musica è una parte del tutto, anche perché per partecipare era necessario un costume, una maschera o un minimo di trucco a tema. Rivenditore ufficiale dei biglietti della serata è stato TicketSms, che ha deciso anche di animare la serata, dedicando un intero ledwall interarrivo di (12 metri per tre) a tema Hallowen realizzato in collaborazione di Roof Video Design, studio creativo digitale multidisciplinare focalizzato sulla creazione di videodesign, installazioni interattive e 3D (dal campo del Live Entertainment, Concerti, TV fino agli spettacoli teatrali). L’intera installazione digitale grazie a sensori di movimento ha permesso un’esperienza condivisa in tema halloween dove gli utenti hanno dovuto scacciare orde di pipistrelli glow, spostare zucche cadenti in stile wireframe e fittissime ragnatele.

 

Così, ancora una volta TicketSms si è confermata ai vertici nazionali nei servizi di rivendita di biglietti paperless, di ieri l’annuncio che sarà partner dell’evento per i prossimi quattro anni. 

 

Ticketsms è una start up nata nel 2018 a Bologna dall’idea di due giovani imprenditori: Andrea Vitali, 38enne di Petritoli (in provincia di Fermo) e Omar Riahi, 33enne di Catania. Oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente innovativo per gli utenti. Anche grazie a queste recenti innovazioni, la crescita aziendale è stata verticale. TicketSms ha una trentina tra dipendenti e collaboratori, l’headquarter è a Bologna, ma l’operatività è diffusa in tutta Italia. I numeri sono enormi, con la ripartenza degli eventi le richieste sono triplicate in poche settimane. In tutto, l’azienda ha venduto dalla sua fondazione oltre 6.000 eventi, a cui hanno partecipato 1,5 milioni di persone. I locali e le discoteche convenzionate sono 800, ma ben 30 mila sono gli operatori del mondo delle pr e i promoter registrati. Grazie all’ultimo upgrade, la piattaforma di TicketSms è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta.  

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA TECNOLOGIA DIETRO TICKETSMS

La Suite di TicketSms è la selezione di applicativi per la pianificazione, la vendita, la gestione e la promozione degli eventi. La gestione di ogni evento è su cloud e si basa sulla piattaforma “Mind”, dalla quale poi sono accessibili strumenti che controllano i dati: Strategy, Pay, Access, Space e Virtualplace. Il tutto all’interno di un sistema certificato da Siae e Agenzia delle Entrate. Con il biglietto nominale, inoltre, TicketSms combatte il dannoso fenomeno del secondary ticketing, ovvero la rivendita a prezzi maggiorati dei titoli di accesso acquistati.

MIND Mind è una piattaforma di ultima generazione, intuitiva e sicura che consente di gestire in totale autonomia tipologie di biglietti, team e tutti i servizi aggiuntivi, supportando così gli organizzatori che possono monitorare in tempo reale ogni flusso di vendita della loro rete. 

ACCESS Access è il sistema della TicketSms Suite dedicato al controllo accessi. Permette di gestire in sicurezza e autonomia gli ingressi all’evento attraverso una sola applicazione, sia online che senza connessione internet, registrando porta e orario di accesso di ogni singolo utente. È utile anche negli accreditamenti per stampa o vip, che possono essere accolti nel momento esatto del loro ingresso.

PAY Pay di TicketSms è una soluzione all in one e on-site. Dai punti vendita ai botteghini, integra il normale Pos con l’innovativo sistema di identità digitale di TicketSms. Offre un sistema di emissione di titoli di accesso che comprende una stampante di ultima generazione, lo schermo di cortesia per il cliente e il lettore di carte per il pagamento cashless ed è capace di emettere più di quattro ticket al secondo con la possibilità di scansionare documenti. È lo strumento ideale per discoteche e club, è integrabile con funzioni collegate anche alle casse o alla rivendita di ulteriori servizi all’interno del locale. 

STRATEGY Strategy è il Crm, customer relationship management (il gestore dei dati della clientela), di TicketSms. Sfrutta algoritmi di automazione, costantemente migliorati da funzionalità di machine learning, impiegati per la gestione della comunicazione digitale. Serve per attivare rapporti di marketing tra organizzatore e chi ha comperato i ticket. 

VIRTUAL PLACE Virtualplace trasforma ogni venue in uno spazio 3D: dalla scelta del posto con visuale soggettiva in VR a tour virtuali interattivi con realtà aumentata. I clienti hanno così la possibilità di comprendere in fase di acquisto, durante la scelta del posto, quale sarà l’esatta visuale di cui godranno durante l’evento: la scansione produce un modello tridimensionale della venue realistico, conservando le proporzioni degli ambienti e degli elementi che ospitano. Il tour virtuale può essere personalizzato dall’organizzatore con file audio e video, PDF e approfondimenti, attraverso una selezione di punti di interesse dislocati all’interno della venue, con la possibilità di implementare anche modelli 3D.

 

ROOF, con sede a Bologna, è leader nel campo della produzione video di eventi live, attraverso 15 anni di attività con centinaia di produzioni nazionali ed internazionali e la costante ricerca di soluzioni visive innovative.