MUSEUM, LO STORICO BRAND DELL’OUTERWEAR RINASCE COI BACI DELLE COPPIE CHE SFIDANO LA PANDEMIA

Nato nel 1986 e ispirato ai capi e alle attrezzature di esercito e soccorritori, Museum è il brand di abbigliamento che coniuga uno stile sportivo e casual a giubbotti per vivere i momenti di tutti i giorni in città e all’aria aperta. La campagna PE 2021 è un omaggio al bacio e ai piccoli gesti d’amore: coppie (reali) si scambiano effusioni all’aperto, mettendo in evidenza la voglia di ritorno alla normalità e alla leggerezza

 

Nato nel 1986, MUSEUM si rivolge all’esploratore urbano: un libero pensatore, creativo per indole che vive da protagonista la propria contemporaneità.

E come l’esploratore che conosce, sperimenta e cresce, MUSEUM inaugura, in un periodo storico che ha visto molte aziende del settore in difficoltà, un nuovo capitolo creativo. 

Nella campagna di presentazione della nuova collezione primavera estate 2021, che prende il via il 26 aprile, il bacio è l’emblema di un ritorno a un’auspicabile normalità e un inno all’autenticità. Gesti semplici e quotidiani, come baci e carezze, sono al centro della creatività del brand outerwear italiano con l’obiettivo di esorcizzare tutti i timori connessi alla pandemia.  

Realizzata solo dopo il ritorno in zona arancione, per rispettare le norme vigenti, i protagonisti de “Il Bacio” sono persone comuni, modelli per un giorno che indossano la nuova collezione MUSEUM. Le nuove proposte del brand coniugano lo stile sportivo alla tradizione e alla ricercatezza tipiche del Made in Italy.

La narrazione di questo lancio comincia con la paura e l’incertezza causate da un virus che da oltre un anno stravolge le vite delle persone. Sono stati ridefiniti il lavoro, la socialità e le abitudini. Per questo l’espressione dell’amore nella sua forma più iconica – il bacio – e nella sua completa autenticità, rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Le effusioni tra coppie di innamorati (fidanzati anche nella vita reale) mettono al centro la quotidianità e la genuinità di amore e affetto. I gesti immortalati nella campagna comunicativa, che parte il 26 aprile sui canali digitali, sono quelli tra mamma e figlia e coppie, scelte per la loro spontaneità.

 

About Museum The Original

 

Il brand che ha portato in Europa giubbotti e giacche ispirate al Canada e all’esercito, arricchendole della tradizione e della ricercatezza tipiche del Made in Italy, nasce dall’idea di un gruppo di amici di ritorno da un viaggio in Nord America. MUSEUM dal 1986 a oggi unisce materiali tecnici e tendenze. Ma non basta. Il nome stesso dell’azienda con sede a Roma vuole omaggiare la cultura e i musei, luoghi sacri delle Muse, divinità supreme che simboleggiano l’eterna magnificenza. Sono queste le due anime di MUSEUM che pensa e crea ogni suo capo come un’opera d’arte, tra tradizione italiana, funzionalità e tendenze dettate dalla moda. 

 

Sito web: www.museumtheoriginal.com

Facebook: https://www.facebook.com/museumtheoriginal 

Instagram: https://www.instagram.com/museumtheoriginal/ 

 

Le coppie

Francesco e Sara, tra i modelli comuni scelti da Museum prima di convivere hanno vissuto una storia a distanza per circa cinque anni. Lui la raggiungeva a Firenze in bici da Bassano del Grappa. Dopo aver vissuto una pandemia fianco a fianco con Francesco, la ragazza toscana afferma di aver lasciato la sua famiglia ma di averne un’altra, composta dal fidanzato veneto.

Altro esempio di resilienza e amore sono Jenny e Daniele. Entrambi alpinisti e appassionati di outdoor si sono innamorati ad alta quota. La coppia, per superare la vita ristretta in 50 metri quadri, si è inventata un gioco: immaginare di trovarsi in una tenda al campo base di una spedizione mentre fuori c’è il maltempo che non permette loro di uscire. 

Mattia e Benedetto si sono fidanzati ad agosto 2020 dopo la prima ondata. Mentre il ristorante da più di cento coperti di Mattia ha subìto le chiusure forzate, la coppia ne approfitta per vedersi più spesso, con la speranza di ritornare presto a vivere, uscire e godersi una cena e momenti di libertà all’aperto.

Martina e Federica, pensando alla loro storia d’amore arrossiscono e si guardano complici. Si sono sentite libere di scambiarsi baci e gesti d’amore in centro città, sotto gli occhi stupiti dei pochi passanti. Le due donne durante la convivenza costante data dal Covid hanno imparato a domare i loro caratteri forti, ripromettendosi di non andare mai a dormire arrabbiate.

Anche Raffaella e Marta si abbracciano nel centro storico della loro città, immortalate in un segno di speranza universale: riabbracciare le persone care. 

a start up veronese Thrive X lancia quattro App per fare Digital Marketing dallo smartphone grazie all’Intelligenza Artificiale

La startup lancia quattro App che sfruttano l’Intelligenza Artificiale per fare Digital Marketing dal proprio smartphone. Si va da applicazioni nate per il mercato dell’automotive a quelle per i corsi online, senza dimenticare l’estetica e beauty e le dinamiche connesse al cashback di Stato.

 

Sono finalmente disponibili sui maggiori App store le applicazioni della start up italiana Thrive X. Si tratta di quattro app che sfruttano l’Intelligenza Artificiale per trovare contatti ideali e in target con le aziende. L’obiettivo principale è proprio generare nuovi contatti e trovare nuovi clienti in target senza dover far riferimento ad una Web Agency o a un Social Media Manager.  

Matteo Garoli, CEO & Co-Founder di Thrive x Company, sostiene che l’Intelligenza Artificiale rappresenti il futuro del Digital Marketing e proprio per questo hanno deciso di rendere questa tecnologia accessibile a tutti coloro che scelgono i loro prodotti. Garoli aggiunge: “I nostri prodotti sfruttano l’intelligenza Artificiale soprattutto nella pratica di Lead Generation, cioè per farti trovare nuovi clienti perfettamente in target con la tua azienda e il tuo prodotto”.  

Nel dettaglio le 4 applicazioni sono le seguenti:

– TurboBot: applicazione dedicata al settore dell’ Automotive che permette di generare contatti ideali interessati a comprare/ noleggiare veicoli. L’app sfrutta un’ Intelligenza Artificiale interna in grado di fornire a chi la utilizza solo contatti di potenziali compratori. L’imprenditore che la scarica può in qualsiasi momento chattare con l’assistenza, impostare la velocità di generazione di nuovi contatti e controllare i dati in tempo reale. Inoltre, TurboBot permette di rimanere sempre in contatto diretto con gli sviluppatori dell’app. È come avere un Social Media Manager alla ricerca di nuovi contatti sempre in tasca.

– Clickster: si tratta di un’Intelligenza Artificiale che serve a trovare nuovi contatti in target per i servizi di high ticket, cioè beni con un alto margine di profitto come ad esempio un corso online. Questa applicazione utilizza un algoritmo per trovare clienti ideali e in target per le imprese.   

– My Cashback BOT: applicazione verticale per le Aziende appartenenti al circuito Cashback. L’Intelligenza artificiale è in grado di portare clienti alla porta delle imprese desiderosi di comprare i loro servizi a fronte di un piccolo riconoscimento di Cashback. Di recente è stata pubblicata anche negli App Store più famosi.   

– Beauty BOT: Ultima novità’: applicazione per il settore Estetica. L’ app aiuta i centri estetici a trovare clienti per aumentare prenotazioni ed erogazione di servizi. L’algoritmo, grazie alla geolocalizzazione, a trovare i clienti interessati nella propria zona. Non è ancora negli App Store ma arriverà presto.

Le app Thrive X sono facilissime da usare e servono da interfaccia mentre l’Intelligenza Artificiale lavora autonomamente per trovare i contatti in target. Inoltre, le applicazioni non hanno nessun vincolo temporale e funzionano ad abbonamento, un po’ come Netflix o Spotify.  



Thrive X
Thrive X è una Marketing Factory, una vera e propria fabbrica, che realizza tecnologie, tra le quali le applicazioni appena lanciate, che hanno lo scopo di semplificare l’attuazione delle strategie di Digital Marketing delle Aziende. Nasce a Verona nel 2019 da Matteo Garoli, Enrico Pisani, Danny Settembrini, Christian Coli.
Non si tratta di una Web Agency, ma di un’azienda completamente diversa che offre un’alternativa innovativa ed efficace rispetto alle concorrenti sul mercato. I servizi di Thrive X si rivolgono a tutti quei professionisti del Marketing ma soprattutto agli imprenditori che vogliono investire nel Digital Marketing con la garanzia di successo. Per farlo ha sfruttato un’alleata che in pochi ancora conoscono (e ancora meno quelli che la usano per il Digital Marketing e il Social Media Management): l’Intelligenza Artificiale



Per scoprire il mondo di Thrive X Company, il team ha creato dei contenuti davvero interessanti sul loro canale YouTube, aggiornato costantemente con tutte le novità e con la spiegazione di tutti i prodotti.

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Matteo Garoli
info@thrivex.it

PONTE SAN NICOLÒ A VENEZIA, AL VIA LA RISTRUTTURAZIONE

L’azienda edile in rosa Ferracin sarà impegnata nell’opera che collegherà l’area di Santa Marta con quella di San Basilio

 

Iniziano i lavori di demolizione e ricostruzione del Ponte San Nicolò a Venezia. Costruzioni Ferracin si è aggiudicata il prestigioso intervento per conto dell’Autorità di Sistema Portuale di Venezia che collegherà l’area di Santa Marta con quella di San Basilio, di fronte al canale della Giudecca.

La ristrutturazione si rende necessaria per i problemi connessi all’impalcato esistente, costruito in due epoche differenti (anni Trenta e anni Ottanta). Dai monitoraggi realizzati negli anni, infatti, è emerso un diffuso distacco del copriferro degli impalcati prefabbricati in cemento armato, con la conseguente esposizione alla corrosione dei ferri d’armatura, corrosione amplificata dal moto ondoso e dell’ambiente salino proprio della Laguna.

Il nuovo impalcato, che ha una luce di circa 15 metri, sarà realizzato da una struttura mista in acciaio-calcestruzzo e non presenterà differenze dal punto di vista dell’altimetria; manterrà la stessa viabilità stradale e pedonale esistente. L’intervento verrà realizzato in due fasi distinte per consentire la continuità del traffico veicolare e per ridurre al minimo il disagio delle utenze; in questo modo i lavori non risulteranno penalizzanti per le riaperture attese dopo la fine dell’emergenza. 

A curare i lavori un’azienda dall’anima rosa. Costruzioni Ferracin ha sedi tra Jesolo e San Donà di Piave e oggi in tutto vi lavorano 35 dipendenti. Il fatturato del 2020 ha raggiunto quota otto milioni di euro, in leggera ascesa rispetto all’anno precedente ed è già un ottimo risultato considerato i rallentamenti nelle costruzioni causati dall’emergenza Covid. Roberta Capeleto è la responsabile dell’azienda: ha preso le redini del gruppo dal 2016, quando il padre è mancato. “Una donna, e per lo più giovane, al comando di una azienda edile prevalentemente, quasi esclusivamente maschile. I primi tempi non sono stati facilissimi”, racconta lei, orgogliosa di avere creato un team giovane, unito e qualificato. 

Nell’ultimo triennio l’azienda ha incrementato l’acquisizione di commesse nel centro storico lagunare con l’obiettivo nel medio periodo di consolidare la propria presenza in un’area complessa dal punto di vista gestionale e logistico.

Stretta collaborazione si è avuta con la Biennale di Venezia con il completamento dei nuovi servizi igienici del padiglione centrale dei Giardini e con la ristrutturazione della terrazza del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Di imminente partenza vi è anche il completamento del primo stralcio delle opere di urbanizzazione presso Campo Marte, situato nell’Isola di Giudecca, per conto dell’Ater di Venezia; sempre per l’Ater sono prossimi all’inizio i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà o in gestione nei sestieri di Cannaregio, Castello e nelle isole della gronda lagunare di Murano e Burano. Inoltre Ferracin ha appena completato la ristrutturazione di un prestigioso appartamento veneziano con un architetto di fama nazionale. 

Oggi, grazie alle maestranze specializzate in manutenzione ordinaria e straordinaria, Costruzioni Ferracin opera costantemente per conto di aziende pubbliche e private offrendo servizi di pronto intervento con reperibilità notturna e festiva. L’azienda opera anche nel restauro, nella ristrutturazione parziale o totale dei fabbricati e nella costruzione di immobili sia civili che industriali. “Il nostro obiettivo è dare sempre più servizi puntuali e all’avanguardia cercando di soddisfare le diverse esigenze della clientela – conclude Capeleto – anche di fronte a problematiche molto complesse. Per fare questo, vi è un gran lavoro di squadra, sia di personale interno, sia di collaboratori esterni”.

PISTOLE TERMO SCANNER E COLONNINE ANTI-COVID INSTALLATE IN QUESTURA A VICENZA

Installati termoscanner Bos nella sede della polizia vicentina. Il titolare, Leonardo Borinato: “Siamo in prima linea nella lotta contro il Covid”

Una colonnina professionale per la sanificazione mani con il termo-scanner integrato, ideata e prodotta da T3 Progetti srl di Altavilla Vicentina  posizionata all’entrata della Questura di Vicenza. Una colonnina professionale solo termo-scanner dislocata presso l’ufficio immigrazione. Cinque pistole termo-scanner di cui una destinata alla polizia ferroviaria. Sono questi gli strumenti nella lotta al Covid di cui si è dotata la Questura di Vicenza coordinata dal dirigente ufficio tecnico logistico Commissario Sollinger; dispositivi che servono per il controllo della temperatura e l’igienizzazione delle mani di chi visita gli spazi dove opera la polizia. I termoscanner sono distribuiti per Bos Italy srl da T3 Progetti. 

Bos Italy è stata al centro delle cronache nazionali in questi mesi per la tecnologia che ha importato, unica in Italia: una telecamera termica, la Det2000, venduta con il marchio Bos dall’azienda di Val Liona, nel Vicentino. Si tratta un tablet, installato su un piedistallo, che viene collocato all’ingresso degli spazi pubblici. Il visitatore si avvicina e la telecamera legge con un sensore termico la temperatura corporea del volto con una precisione di 0,3 gradi. Inoltre, vede se la persona porta o meno la mascherina. In caso di febbre o mancata protezione, una voce avvisa i presenti della violazione in corso, scatta un allarme che può bloccare le porte automatiche oppure avvisare l’addetto alla reception che qualcuno sta rischiando di moltiplicare il contagio.

Bos Italy è una tra le aziende storiche in questo segmento di business così innovativo. Il titolare, Leonardo Borinato: “C’è un boom di richieste di colonnine anti-covid di diverso tipo, è la miglior soluzione per garantire la sicurezza a negozi, studi professionali, uffici pubblici e aziende”, spiega. “Siamo in prima linea nella lotta contro il Covid. Proponiamo anche altri strumenti, che sono destinati ai grandi spazi: rilevano contemporaneamente la temperatura corporea di otto persone a dieci metri di distanza in un decimo di secondo: serve nei luoghi dove ci sono flussi costanti”. 

Bos Italy quest’anno festeggia i 20 anni dalla fondazione. La Bos Italy, azienda titolare del marchio Bos, nasce nel 2001 operando nella rivendita e distribuzione di sistemi di sicurezza, videosorveglianza ed automazioni. Il fondatore, Borinato, si è specializzato nel settore della videosorveglianza e gestisce l’importazione da aziende produttrici estere e rapporti commerciali con oltre 30 distributori dislocati in tutta Italia. L’azienda oggi ha sede in località Val Liona, nel Vicentino, su un magazzino di oltre mille metri quadri con annessi gli uffici, dove lavorano a tempo pieno una decina di persone. Informazioni: www.bositaly.it.

T3 Progetti è una moderna ed importante realtà nel mondo degli espositori, strutturata al suo interno con i dipartimenti amministrativi, commerciali, tecnici e produttivi, e si concentra sulla progettazione e produzione di espositori personalizzati per i punti di vendita, per diversi settori merceologici, nel canale tradizionale, GDO. Nel corso del 2020, si è contraddistinta con la produzione di colonnine durevoli e personalizzate per la sanificazione, fornite a supermercati, strutture ospedaliere, scuole e comuni. Informazioni: www.t3progetti.com

“L’ARTE DI CANCELLARE IL BULLISMO”, TESTIMONIAL FAMOSI ALLA SIDE ACADEMY PER WILLY MONTEIRO

Evento online organizzato dall’accademia veronese che sforna i talenti del 3D, ci sarà anche Milly, la sorella del ragazzo ucciso a Roma dai bulli. Aderiscono il garante per la privacy, il sindaco di Colleferro, le band i Pinguini Tattici Nucleari e Lo Stato Sociale. Stefano Siganakis, direttore della Side Academy: “Dobbiamo difendere i più deboli, siamo in prima linea non solo contro i bulli, ma contro qualsiasi forma di discriminazione”. L’evento il prossimo 23 aprile

 

Venerdì 23 aprile alle ore 15 al via l’evento digitale organizzato dalla Side Academy di Verona contro il bullismo. Il messaggio di “L’Arte di cancellare il bullismo” è rivolto a tutti gli studenti, preferibilmente maggiorenni di scuola superiore, compresi quelli in cerca del proprio futuro in settori a cui è indirizzata la formazione specificamente proposta dall’accademia: asset creation per videogame, realizzazione di film di animazione, grafica tridimensionale.

In particolare, l’iniziativa “L’Arte di cancellare il bullismo” è centrata sul cortometraggio in lavorazione da parte di diplomati e allievi della Side Academy attorno a una vicenda di cronaca avvenuta nei pressi di Roma lo scorso settembre: la morte di Willy Monteiro, il giovane cuoco, originario di Capoverde, massacrato da due bulli dopo che era intervenuto in difesa di un amico. La supervisione del “cartoon” è affidata a una docente della Academy, Sarah Arduini, premio Oscar per gli effetti visivi de “Il libro della giungla” della Walt Disney. Durante l’evento sarà Arduini a presentare le linee guida che stanno ispirando la complessa e minuziosa produzione del “corto”, la cui presentazione ufficiale è attesa entro i prossimi mesi. Di certo, è un caso che in Italia resta sempre tristemente “di attualità” la storia di Willy, come dimostra il continuo moltiplicarsi di atti di bullismo, ultimo in ordine di tempo il fattaccio di cronaca avvenuto sempre nel Lazio, stavolta in provincia di Frosinone, dove un quattordicenne è stato violentemente pestato da un “branco” solo perché aveva postato sui social un complimento a una ragazza.

Per dare testimonianza diretta della figura e del sacrificio di Willy, insignito per il suo gesto della Medaglia d’Oro al valore civile dalla Presidenza della Repubblica, saranno presenti online la sorella diciannovenne Milly Monteiro, e Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro, il comune dell’hinterland di Roma dove il cuoco ventenne è stato ucciso. Aderirà inoltre un’autorità dello Stato come il Garante per la privacy tramite l’intervento di un proprio rappresentante. Ma, nel corso di “L’Arte di cancellare il bullismo”, la vicenda di Willy ispirerà altre testimonianze, fra cui quelle di due band amatissime dal pubblico giovanile come I Pinguini Tattici Nucleari e  Lo Stato Sociale, mentre sono in via di definizione le presenze di altri importanti testimonial del mondo del giornalismo e dello sport. 

Già in fase di realizzazione, l’opera dedicata a Willy ha catalizzato attenzioni mediatiche dovute ai valori culturali, oltre che estetici e tecnologici, di un progetto destinato ad avere la più ampia diffusione possibile in festival e circuiti cinematografici e mediatici. L’interazione costante con la realtà di tutti i giorni fa parte dei principi didattici dell’Academy, come spiegheranno nel corso dell’evento il direttore, Stefano Siganakis, e il vicedirettore, Stefano Ferrio.   

L’”Arte di cancellare il bullismo” sarà così occasione di approfondire la conoscenza della Academy veronese che forma, sotto la guida di docenti di eccellenza, professionisti di computer-grafica destinati all’elaborazione e produzione di videogame, film di animazione, campagne pubblicitarie e quant’altro è in grado di mettere a frutto competenze così preziose e multiformi. 

L’ambito in cui vanno a posizionarsi i diplomati all’accademia veronese attraverso corsi biennali e triennali, è quello di un mercato digitale italiano per il quale recenti rilevazioni di Anitec. Assinform, l’associazione degli imprenditori del settore, prevede una crescita del 3,4% nel 2021 e del 3,3% nel 2022, quando l’intero indotto nazionale si calcola fatturerà 75 miliardi di euro, reggendo in modo esemplare all’urto della pandemia di covid in corso.

TREVISO CREATIVITY WEEK, AL VIA I FUTURE TALKS (CON FARINETTI) Quinta edizione dell’evento che riunisce imprenditori, startupper e creativi. Annunciate le date: dal primo al 7 novembre. Primo sponsor ufficiale è Labomar SpA, spunta anche il premio per gli imprenditori impavidi

Con la primavera sboccia anche la creatività, la Treviso Creativity Week 2021 riparte annunciando le date ufficiali. Quest’anno la settimana dedicata a startupper, imprenditori e creativi si celebrerà tra il primo e il sette di novembre. A fianco dei due attesissimi premi “Creativity Startup” e “PensoFUTURO” la quinta edizione di TCW si arricchisce del Premio “Impavidi”, dedicato a imprenditori ed imprenditrici che hanno dato un apporto importate in questo periodo di pandemia.

Da tradizione, è stata confermata un’importante programmazione per l’avvicinamento all’evento, è la “Road to Treviso Creativity Week”. Si tratta dei Creativity Future Talks, una serie di dialoghi online nei quali partecipano di volta in volta manager e imprenditori con cui confrontarsi sul futuro e sulle nuove sfide che impone il presente. Tra gli ospiti che si alterneranno nel ciclo di incontri che inizieranno il 12 aprile ci sono: Francesca Giubilei e Luca Berta fondatori di VeniceArtFactory, Oscar Farinetti creatore e fondatore di Eataly e Green Pea, Walter Bertin fondatore e AD di Labomar SpA, Lorraine Berton presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Valter Fraccaro presidente di SAIHUB, Valentina Picca Bianchi presidente Donne imprenditrici FIPE, Michele Dorigatti co-fondatore della SEC (Scuola di Economia Civile) e infine Tiziana Lippiello Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia. 

Arriva poi anche la conferma del primo sponsor ufficiale dell’evento. Labomar SpA, azienda di Istrana che produce integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici, è stata la prima ad accogliere la sfida lanciata dall’associazione. L’azienda diventa così il primo sponsor ufficiale della Treviso Creativity Week edizione 2021.

“Sostenere la realizzazione di un evento come Treviso Creativity Week ci entusiasma” afferma il fondatore e AD di Labomar Walter Bertin, “non solo perché ci dà la possibilità di confrontarci e aprirci ulteriormente al territorio, ma soprattutto perché ci avvicina a moltissimi giovani, primi destinatari di TWC. In loro, siamo convinti, troveremo intraprendenza, vivacità e sguardo proiettato al futuro: le stesse caratteristiche che accompagnano da sempre Labomar”.

L’obiettivo della TCW quest’anno è quello di lanciare un messaggio di positività, sostenendo il territorio e le aziende che contribuiscono a renderlo attrattivo a livello mondiale. “Con questa quinta edizione intendiamo continuare a dare visibilità e spazio alla parte più innovativa del made in Veneto: giovani e startup”, dichiara il founder di TCW, Gianpaolo Pezzato. “Questa edizione intende riservare una particolare attenzione al tema del rilancio e riqualificazione dei centri storici, asset tra i più importanti del territorio, che stanno vivendo una fase di particolare difficoltà. Parimenti si intende coinvolgere tutto il tessuto imprenditoriale e l’ecosistema dell’innovazione territoriale al fine di costruire un ponte con giovani e startup così da attivare le più efficaci connessioni”.

La programmazione dell’evento sarà annunciata nelle prossime settimane. La TCW2021 può contare sul patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Treviso, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova, IUSVE, Treviso Festival, Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti e Ubercom Treviso.

NASCE LA WIKIPEDIA DELLA FORMAZIONE ON LINE

A realizzarla IlCuboRosso, divisione di Fòrema dedicata all’innovazione
Venerdì 16 aprile ci sarà la “Digital Learning Un-Conference – The Playbook” evento on line con un centinaio di formatori e trainer collegati da tutta Italia. Il risultato della giornata sarà la prima enciclopedia digitale dedicata alla formazione a distanza.

PADOVA. Un manuale aperto, in stile Wikipedia, dedicato al mondo della formazione on line, contenente buone prassi, modelli da seguire, strumenti di lavoro e pratiche vincenti per realizzare un’efficace formazione a distanza. Uno strumento operativo fondamentale per il mondo della formazione, in particolar modo in tempi di pandemia in cui quasi tutti gli eventi formativi sono passati dall’incontro in presenza all’evento da remoto. L’idea di realizzare questo manuale digitale è de IlCuboRosso, la divisione di Fòrema che si occupa di sviluppo organizzativo (Fòrema è l’ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova, diretto da Matteo Sinigaglia).
Il manuale sarà realizzato come risultato della seconda edizione della “Digital Learning Un-Conference– The Playbook” prevista venerdì 16 aprile 2021 dalle 9.30 alle 12.30 su piattaforma on line Trello. Incontro che vedrà la partecipazione di un centinaio esperti di formazione e trainer aziendali da tutta Italia. L’evento sarà strutturato in diversi workshop interattivi della durata di 50 minuti ciascuno. I laboratori saranno spazi aperti, dove i partecipanti potranno discutere e proporre le proprie idee in tema di formazione on line. Si ragionerà sugli strumenti da utilizzare, sulle piattaforme migliori, sulle modalità operative. L’obiettivo è di condensare le idee emerse in un “Digital Learning Playbook”. Un’enciclopedia on line dedicata al mondo della formazione. Una sorta di Wikipedia della formazione digitale, contenente buone prassi, modelli da seguire, strumenti operativi e procedure da poter utilizzate.
Il “Digital Learning Playbook” sarà un manifesto scritto da chi nella formazione ci mette le mani ogni giorno. Un manuale digitale, disponibile on line e aperto a modifiche da parte dei soggetti interessati. Un sistema di conoscenza orizzontale ed interattivo, aperto al contributo degli utilizzatori, sul modello Wikipedia dove gli utenti possono intervenire in prima persona per implementare i contenuti. Sarà uno strumento operativo per chi lavora nell’ambito della formazione, con testi, foto, strumenti operativi, procedure, buone prassi. Con questo manuale si potranno superare i limiti geografici e fisici che ancora oggi vincolano il mondo della formazione alla fisicità e alla presenza, dando nuovo slancio e nuovi spazi alle diverse modalità di apprendimento. Il mondo della formazione attualmente è ancora molto vincolato alla territorialità dei formatori, legati in genere ad una particolare area di operatività. Con questo playbook digitale si potrà proiettare il mondo della formazione in una dimensione nazionale.
Il “Digital Learning Playbook” sarà disponibile on line nei giorni successivi all’evento.
La prima edizione della Digital Learning Un-Conference de IlCuboRosso era stata organizzata un anno fa, ad inizio pandemia. “Ci eravamo lasciati con la promessa di cambiare il mondo della formazione sperimentandoci in modalità, strumenti e pratiche del tutto nuove – spiega Giada Marafon, responsabile de IlCuboRosso – durante quest’anno abbiamo maturato così tanto know-how sul digital learning da poterci scrivere un libro. Quest’anno IlCuboRosso ha pensato di mettersi in gioco con “The Playbook”, una rivoluzionaria non-conferenza che permetterà a tutti di riscrivere il mondo del digital learning. Attraverso un approccio interattivo e digitale ognuno di noi contribuirà con un proprio pezzetto di conoscenza e sapere, così da gettare le basi per uno strumento che cambierà il modo di fare formazione. Ogni Workshop avrà una durata di 50 minuti in totale, di cui 35 per la presentazione della proposta e 15 per riportarlo sulla scheda. L’obiettivo alla fine della giornata è di raccogliere quanto impostato da tutti per ufficializzare il nostro PlayBook. Perché aspettare che siano gli altri a far qualcosa, quando possiamo essere noi stessi ad essere i primi?”

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.

Cuborosso è la business unit di Fòrema specializzata in change management & digital transformation. Nasce dalla pluriennale esperienza di Fòrema nello sviluppo di progetti di formazione e consulenza in ambito manageriale a forte carattere innovativo. Dal 2012 IlCuborosso è una sede di Fòrema, dedicata alla formazione esperienziale per lo sviluppo delle persone e della lean production: uno spazio didattico caratterizzato da luoghi riservati all’apprendimento, alla condivisione e al co-working. Ha ospitato numerose aziende, formatori, studenti di Scuole e Università per sperimentare una metodologia didattica ad alto grado di partecipazione. A gennaio 2020 il brand IlCuborosso viene rilanciato come divisione aziendale di Fòrema dedicata ad accompagnare aziende e persone attraverso processi di cambiamento che vedono al centro le nuove “digital skills”. Solo nell’ultimo semestre ha formato e guidato trasformazioni organizzative in ambito di Smart Working e Agile Working per oltre 30 imprese, per circa 1.000 persone afferenti alle diverse aree funzionali.

FÒREMA CREA IL “PATENTINO” PER I BATTERI CHE PULISCONO LE CALDAIE INDUSTRIALI

Bonaka Italia, azienda di Pordenone, ha acquisito i diritti per la distribuzione europea di un innovativo brevetto biotecnologico russo: al posto dell’acido, nelle tubature adesso si immette un cocktail di venti batteri che mangiano calcare e sporco. È stato possibile grazie alla divisione Chemicals dell’ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova

Per raccontare la storia di come i batteri siano capaci di pulire le tubature degli impianti industriali tocca fare un passo indietro nel tempo. Serve tornare al periodo della guerra fredda, quando la Russia studiò un nuovo metodo naturale per ripulire i propri impianti civili e militari riducendo l’approvvigionamento di sostanze chimiche: i batteri.
Sono passati decenni e quelle tecnologie sperimentali sono state perfezionate e diventate brevetti industriali che stanno per rivoluzionare per sempre il mondo della pulizia delle grandi caldaie civili, scambiatori di calore, sistemi di riscaldamento e degli impianti industriali in genere. In pratica, quella selezione di lactobacilli (simili a quelli dello yogurt) viene immersa in una soluzione liquida, i lactobacilli immessi nelle tubature “mangiano” lo sporco prima di venir rilasciati nell’ambiente senza causare danni a flora e fauna, perché fuori dalle condizioni ambientali muoiono immediatamente.
Ebbene, a Pordenone, e precisamente nella sede del Parco Tecnologico, è stata fondata una start up innovativa, Bonaka Italia, guidata dal ceo Marco Bortolus, che a livello europeo ha l’esclusiva per importare e vendere il “cocktail” di batteri russi, è il prodotto a base batterica “Bonaka Prom”. Per gli addetti ai lavori è una rivoluzione storica. Fino ad oggi, si usano infatti acidi per pulire il calcare e le incrostazioni che inquinano e danneggiano le tubature. I batteri, invece, semplicemente scompaiono.
Prima però di poter entrare nel mercato, Bonaka Italia ha chiesto a Fòrema, ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova, di poter ottenere il “patentino” per farlo. Se ne è occupato Michele Checchin, direttore della divisione Chemicals, che dopo un anno di lavoro è riuscito a presentare un dossier tecnico composto da consulenze e pareri di diversi enti. “Dovevamo chiarire se i batteri erano un potenziale rischio e sancire le modalità con cui possono essere usati”, spiega Checchin. “Fòrema ha proceduto con la definizione delle norme applicabili in merito all’immissione sul mercato nazionale del prodotto, individuando gli obblighi normativi attualmente vigenti in Unione Europea e quelli applicabili nel caso particolare, valutando gli eventuali rischi chimici e biologici derivati dall’uso per lavoratori, consumatori e ambiente. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto che valorizza un cambiamento ecosostenibile nei processi di pulizia industriale. Per Fòrema, un risultato eccellente, che dimostra come le competenze dell’ente possano fungere da acceleratori rendendo possibile l’avvio di imprese innovative tutelandole e accompagnandole nel processo di conformità del prodotto”.
La Bonaka Italia adesso sta lavorando coi manutentori di grandi impianti industriali per spiegare loro il nuovo modello, che presto si diffonderà nel mercato italiano prima di raggiungere quello europeo. “In Russia persino Gazprom usa questi batteri – spiega Bortolus – che nascono in una cultura a base di lattosio e durante il processo di fermentazione dell’acido lattico secernono dei metaboliti, che sono microparticelle di acidi naturali che poi disgregano i componenti minerali nei sedimenti, senza intaccare plastica o ferro o rovinare impianti. Per tradurlo con delle informazioni pratiche: chi deve pulire tubature prolunga fino a tre volte la vita degli impianti. Ma non solo: ripristina e mantiene la loro efficienza originale, abbattendo considerevolmente le emissioni di anidride carbonica. Il tutto in modo ecologico ed in linea con le direttive del “green deal” della Comunità Europea”.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.
BONAKA PROM è un innovativo composto liquido biotecnologico a base batterica, sicuro, efficiente ed ecologico, destinato alla pulizia interna ed il recupero di attrezzature termiche e sistemi tecnologici industriali da fanghi, incrostazioni e depositi di origine organica, minerale ed ossidativa. Una volta inserita la soluzione personalizzata di Bonaka Prom nell’impianto o nell’attrezzatura in diluizione a circuito chiuso e a temperatura controllata i batteri (lactobacilli) che lo compongono generano oltre 30 tipi di metaboliti (acidi organici) che disgregano in modo selettivo unicamente i sedimenti, senza aggredire i metalli, gomme o stoppie e rilasciano un film idrofobo protettivo. A trattamento ultimato, sarà sufficiente svuotare e risciacquare l’impianto senza alcun post-trattamento di passiva-zione e smaltendo le acque di risulta (dipendentemente dai materiali disgregati) secondo le normative vigenti. L’area di applicazione della tecnologia è piuttosto ampia, poiché consente di pulire praticamente qualsiasi apparecchiatura e sistema tecnologico e termico da fanghi, calcare e depositi di calcare. Può essere utilizzato in attrezzature per caldaie e centrali termiche di varie capacità e potenze; boiler, tubazioni e scambiatori di calore industriali di vario tipo; impianti di riscaldamento e approvvigionamento idrico per grandi edifici; attrezzature per raffinerie di petrolio; attrezzature di lavorazione termica per il settore alimentare.