L’Europa produrrà batterie ultra performanti e sostenibili per rispondere alla domanda in crescita di 14 volte al 2030. I risultati dell’indagine Protolabs “In Charge”

L’Indagine Protolabs “In Charge” ha intervistato 201 aziende di 7 paesi europei, 30 delle quali italiane, operanti nel settore elettrico, suddivise in aziende produttrici di batterie al Litio, aziende produttrici di componenti per batterie, produttori di sistemi di accumulo diversi dal Litio, produttori di veicoli elettrici e automobili, produttori di sistemi ad energia solare, metà delle quali fatturano più di 200 milioni di Euro all’anno.

L’urgenza è il comun denominatore che emerge dall’indagine: entro il 2030 il 70% delle auto vendute sarà elettrico e questo richiede un nuovo approccio alla produzione per far fronte alla crescente domanda in così poco tempo. Nell’immediato va ripensata la supply chainl’80% degli intervistati dichiara che entro 12 mesi avvicineranno la supply chain agli stabilimenti di produzione per far fronte alla crescente domanda. L’82% dichiara che in meno di un anno presenterà nuove batterie con una tecnologia alternativa agli ioni di Litio. E i tempi potranno essere rispettati perché i 4 quinti degli intervistati si avvarranno o amplieranno la capacità produttiva interna grazie alla manifattura additiva. E per fare tutto questo per più di metà dei rispondenti è necessario il supporto degli Stati attraverso investimenti e defiscalizzazione, come peraltro messo in evidenza dal piano da 2,9 miliardi di euro della Commissione Europea per il sostegno alla ricerca e innovazione nel campo delle batterie.

Ma non solo. L’indagine ha infatti puntato i riflettori sulle capacità proprie dell’industria di crescere in così poco tempo. Sono infatti emersi tre pilastri su cui il settore fonda le basi per lo sviluppo futuro: la consapevolezza di poter attrarre e mantenere talenti – solo il 16% dovrà selezionare una parte del personale al di fuori della EU – la capacità di entrare velocemente in nuovi mercati e disegnare prodotti fortemente innovativi.

A ben guardare, combinando i risultati di quest’indagine alle recenti notizie sull’approvazione e la consegna del piano Next Generation EU da parte della Commissione Europea all’Italia, il futuro che si sta allineando sembra sgombero da nuvole: 220 miliardi di euro disponibili per l’Italia per investimenti nella green economy, nella digitalizzazione dell’industria e nella mobilità elettrica che trovano parte dei settori industriali più coinvolti già pronti a raccogliere la sfida. E un ultimo dato che emerge è particolarmente importante, soprattutto in questo momento dove la carenza di materie prime sta portando i prezzi alle stelle: su questo i due terzi degli intervistati sono d’accordo, vi è l’urgente necessità di riciclare di più, sia per raggiungere prima gli obiettivi di ESG – Environmental, Social, Governance – sia per ottenere materia prima riutilizzabile, in altre epoche destinata alle discariche.

“La pandemia sembra attenuarsi e questo sta portando ad una repentina e crescente domanda globale di materie prime, di semilavorati e trasporti. L’industria delle batterie, oltre a dover far fronte all’immediato, deve crescere in fretta se si vogliono rispettare gli obiettivi al 2025 per cui i rischi legati alla supply chain sono in qualche modo ampliati. L’industria sta trovando alcune soluzioni, tra cui il reshoring di alcune attività, la rilocalizzazione della supply chain, il riciclo di materiali e la manifattura additiva e on demand per rispondere velocemente alle esigenze di flessibilità produttiva e del time to market dei nuovi prodotti”, ha commentato Matteo Carola, Country Manager per l’Italia di Protolabs.

Nonostante le (poche) nuvole all’orizzonte, l’industria dei sistemi di accumulo elettrico in Europa pare sia avviata ad uno sviluppo impressionante, combinato disposto tra la sua capacità di competere e il supporto pubblico ad un mondo più sostenibile.
L’indagine è disponibile in inglese al seguente link: https://ottenere.protolabs.it/batteries/in-charge/

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PROTOLABS Protolabs è il produttore più rapido al mondo di prototipi customizzati e pezzi di serie in volumi ridotti realizzati mediante tecnologie digitali. Protolabs si avvale di sistemi altamente tecnologici impiegando processi avanzati di stampa 3D, lavorazione CNC e stampaggio a iniezione per fabbricare i pezzi in pochi giorni. Il risultato è una rapidità di immissione sul mercato eccezionale a disposizione dei progettisti e degli ingegneri di tutto il mondo.

PARTNERSHIP TRA 2 M DECORI E FIDLOCK, 269 BREVETTI TEDESCHI DIVENTANO COMPONENTI DEL LUSSO ITALIANO

Si uniscono due eccellenze della componentistica. L’azienda di Hannover nota per i propri dispositivi magnetici di chiusura brevettati permetterà a quella di Treviso di replicarli con materiali e rifiniture personalizzate per le aziende del lusso. La presidente Sabina Minute: “Orgogliosi di questo accordo storico”

 

2M Decori è un’azienda fondata nel 1963 ed ancor oggi totalmente a conduzione famigliare, una storia iniziata mezzo secolo fa da Pietro Minute, papà dell’attuale proprietaria Sabina Minute. L’azienda produce accessori principalmente per il settore dell’occhialeria, per la pelletteria e per l’abbigliamento a Segusino, nel Trevigiano. 

Numerosi i materiali lavorati: l’acciaio, la zama, l’ottone, la pelle, il plexi e molti altri. 2M Decori ha formato una rete di impresa assieme ad altre quattro aziende (Omas, 2m Gold, Crisalide e SM); il gruppo oggi occupa mediamente 400 dipendenti e realizza un fatturato di 60 milioni di euro. Il ciclo di lavorazione integrato accompagna i clienti nella realizzazione dei componenti dalla consegna del prototipo fino alla realizzazione delle produzioni in serie.

Fidlock ha invece sede ad Hannover, in Germania. Fondata da Joachim Fidler nel 2007, l’azienda è specializzata nelle chiusure magnetiche. Fidlock, leader mondiale in questo settore grazie a 269 brevetti che coprono un ampio catalogo di chiusure magnetiche e di prodotti di consumo, come ad esempio la borraccia per bicicletta. Magneti perfettamente bilanciati guidano i singoli componenti, facendoli chiudere automaticamente con un clic udibile; il fermo meccanico garantisce una presa sicura. 

Le due aziende annunciano ora una storica partnership, che unisce il know how tedesco alla capacità produttiva italiana. 2M Decori avrà a catalogo tutti i “blocchi” di Fidlock e li renderà oggetti di lusso personalizzabili per i propri clienti, scegliendo i migliori materiali sul mercato che le aziende della moda e del lusso cercano.

“Siamo orgogliosi di questo accordo”, ha commentato la presidente di 2M Decori Sabina Minute. “Adesso potremmo affacciarci ai nostri clienti con un nuovo catalogo, proponendo in esclusiva mondiale il sistema magnetico di chiusura tedesco che dà garanzia totale contro le aperture accidentali e una facilità istintiva di utilizzo”.

“Ciò che ci guida in Fidlock è creare un’esperienza unica dal momento di apertura alla chiusura”, dice Fidler, fondatore di Fidlock. “Con l’eccezionale perfezione dell’esperienza manifatturiera e progettuale di 2M Decori, il momento dell’apertura e chiusura diventa ancora più affascinate, personale e unico”.

 

UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA press@velvetmedia.it

 

FONDAZIONE AIDA DI VERONA VINCE LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO IMPAVIDI 2021

Con oltre 1000 like la Fondazione veronese e il suo progetto “Teatro Onlife” ha vinto il primo premio del concorso nazionale Impavidi Award, indetto dalla Treviso Creativity Week. Il founder del premio, Gianpaolo Pezzato: “Questa prima edizione è stata un successo di adesioni con idee e progetti straordinari. E soprattutto con una forte partecipazione rosa, infatti sette su dieci finalisti sono donne”

 

Sabato scorso il Teatro Comunale di Treviso ha ospitato la finalissima della prima edizione di “Impavidi Award 2021”, il concorso nazionale di Innovation Future School in occasione della quinta edizione della Treviso Creativity Week (dall’1 al 7 novembre 2021), che ha visto incoronare la Fondazione AIDA di Verona, premiata dalla votazione online con oltre 1000 like.  A presenziare all’evento Marco Petrazzi, innovation manager di SellaLab, main partner del concorso, che insieme a Luca Binotto, ha consegnato il magnum Raboso imbottigliato ad hoc con etichetta dedicata da parte di Ca’ Di Rajo. Il progetto vincitore è nato dall’idea di Meri Malaguti, direttore generale della Fondazione veronese e Stefano Piermatteo, si chiama “Teatro Onlife” ed è stato creato durante la pandemia. “E’ una rassegna strutturata e continuativa di spettacoli inediti – spiegano i fondatori – pensati e allestiti per essere fruiti dal mondo delle famiglie su una piattaforma online dedicata che offre un’esperienza di teatro digitale durante la quale si interagisce con un attore in una room privata. L’intenzione non è quella di sostituire l’esperienza teatrale, ma di creare qualcosa di diverso dal teatro, originato da esso”. 

Durante la serata, oltre al primo premio, sono stati assegnati altri riconoscimenti speciali. Ecco gli altri imprenditori e imprenditrici impavidi premiati. A Simona Dell’Utri, da Udine, ideatrice e founder di Bevalory, start-up innovativa Edtech a vocazione sociale va il premio speciale Labomar spa, a Roberta Masat, anche lei da Udine, il premio Yarix per la sua start up “Robimood” una piattaforma che unisce vino, persone che vogliono donare e associazioni che ricevono, mentre alla Fondazione Oltre Il Labirinto Onlus” di Villorba (TV) che si dedica ad adulti con autismo il premio speciale Banca Prealpi Sanbiagio. Linda Scandagliato, impavida fondatrice veneziana del progetto “Che Buono Mamma!”, una community italiana composta da mamme e giovani appassionati di cucina, vince il premio speciale Keter e infine, il premio Maarmo va alla milanese Francesca Tenchini col suo progettoScherziamo_Seriamente” che ha rivoluzionato la produzione del Calzificio San Giacomo a Brescia nei mesi più duri e aiutato Pediatrie, ospedali, servizi sociali, scuole, famiglie e bambini.

La prima edizione del concorso è stata un successo che ha visto la partecipazione di una maggioranza femminile. L’ideatore di Impavidi Award, Gianpaolo Pezzato: “Questa edizione è stata un successo di adesioni con idee e progetti straordinari. E soprattutto con una forte partecipazione rosa, infatti sette su dieci finalisti sono donne”. Nella prima parte della serata, è stato anche presentato in anteprima il libro “Impavide: Donne che ispirano le Donne”, a intervenire sul palco sono salite alcune di queste impavide imprenditrici, Lorraine Berton, Sabrina Carraro, Lucia Cuman, Luciana Cremonese, Katy Mastorci e Debora Nicoletto. “Stiamo già lavorando per confezionare la seconda edizione di Impavidi Award – conclude Pezzato – Nel frattempo appuntamento dall’1 al 7 novembre per la Treviso Creativity Week piena di sorprese e novità. Vi stupiremo”.

 

Ufficio Stampa PK Communication / press@pkcommunication.it

L’equilibrio dei campioni? Parte tutto dall’alimentazione. Anche nel motociclismo

Scopriamo i fondamentali collegamenti fra allenamento e alimentazione nella preparazione degli sportivi, con un approfondimento su una donna che sta facendo scuola: Kiara Fontanesi

 

(19-07-2021) PARMA – Che il talento e l’allenamento da soli non bastino più per sfondare nello sport è ormai un dato di fatto. Sono sempre di più i fattori che vanno tenuti sotto monitoraggio per crescere nelle prestazioni agonistiche. Scienza e tecnologia sono ormai due costanti fisse nell’agonismo professionistico. Soprattutto negli sport dove tutto si gioca sui centesimi di secondo, come il motociclismo.

Centesimi che si limano… mangiando
Nel complesso mondo del motorsport al talento e alla costanza sono stati affiancati ricerca e medicina. Nella Motor Valley italiana ci sono diverse Academy dove prima della potenza dei motori viene la capacità dei piloti di andare forte. Entrare nello spazio della K8 MX Training Academy di Kiara Fontanesi apre gli occhi davanti a questa nuova generazione di allenamenti. La campionessa di motocross femminile (6 mondiali vinti e 2 europei a squadre per la Nazionale italiana) ha riunito uno staff di professionisti che allena i campioni del futuro in tutte le specialità sportive, oltre che del cross e delle corse su pista. “Abbiamo studiato con i nostri fornitori un percorso dettagliato in ogni singolo aspetto – spiega Kiara – in particolare sull’alimentazione abbiamo raggiunto grandi risultati lavorando sulle intgrazioni naturali, per migliorare brillantezza e crescita dell’attitudine”.   

La condizione fisica che include quella psicologica
Che la condizione fisica sia l’aspetto più importante nella vita del pilota motociclistico è risaputo. Ma negli ultimi anni in questo termine è entrato a far parte anche il miglioramento dell’attitudine mentale all’agonismo della gara. Reattività, riflessi, lucidità, velocità nello scegliere l’azione giusta per arrivare alla vittoria: sono questi parametri psicologici, queste “soft skills” che possono migliorare grazie ad un’alimentazione integrata. “L’alimentazione e l’allenamento cambiano il fisico e la mente degli atleti – continua Kiara – e in K8 non diamo regole ferree, ma percorsi che aiutano a focalizzarsi meglio, ad avere più risorse quando serve. La benzina che mettiamo nel nostro corpo non deve alimentare solo i muscoli, deve allenare anche la mentalità”.   

Come funzionano le diete integrate?
A spiegare meglio come funzionano questi nuovi sistemi di alimentazione sportiva è Francesco Ravasini di AVD Reform: “La nostra azienda è da sempre al fianco di Kiara e siamo orgogliosi che i nostri prodotti vengano usati nell’integrazione alimentare di chi punta a diventare un atleta e un pilota di primissimo piano. Le formulazioni della linea AVD Sport hanno l’obiettivo di migliorare le performance fisiche e mentali dello sportivo sotto stress psicofisico. Le proprietà dei nostri integratori pensati per gli atleti sono verticalizzate su questo. Non sono integratori alimentari per la muscolatura, ma svolgono un sostegno metabolico, favoriscono l’ossigenazione cellulare, il recupero muscolare e ottimizzano la prestazione fisica”.

Questa settimana però torna il momento della pista. Kiara Fontanesi infatti ha terminato la preparazione pre-campionato, e sta per affrontare il mondiale WMx a partire dal weekend di Loket, in Repubblica Ceca.  “L’obiettivo – spiega Kiara – è assolutamente il risultato migliore: vincere il campionato del mondo. Abbiamo sempre corso per questo obiettivo in tutte le gare. Sono molto contenta di come arriveremo alla prima gara del Campionato del mondo –  che si disputa il prossimo 25 di luglio –  perché siamo reduci da una gara di Campionato italiano in cui correva l’avversaria che gioca il titolo del mondiale con me. Io ho vinto tutte e due le manche e ho totalizzato il miglior tempo in qualifica, quindi è stato un ottimo allenamento in vista della prima del mondiale. Arrivo pronta sia mentalmente ma anche fisicamente e anche con la moto. Abbiamo tutto in regola per giocare al meglio il campionato”. Ormai quindi la prestazione si ottiene con un mix complesso di attività, dove l’integrazione alimentare svolge un ruolo importante a fianco dell’allenamento e del talento.

DIRITTO E-COMMERCE, LEGALBLINK GENERA (AUTOMATICAMENTE) I DOCUMENTI LEGALI PER I SITI INTERNET

Millecinquecento clausole e la competenza di un team di esperti legali. Nasce a Milano LegalBlink, l’azienda che permette alle agenzie web di creare contratti a norma di legge automaticamente, evitando sanzioni fino ai cinque milioni di euro. La partnership con Projectmoon

 

Sono almeno 1.500 le clausole diverse che sono necessarie per muoversi legalmente nel web. Dalle parole nel footer del sito internet fino ai documenti della privacy, passando per ogni altra forma di relazione che l’azienda può avere nel mare del web con gli utenti, in particolare negli e-commerce. Rispettarle tutte, o almeno scriverle correttamente nei vari contratti, che poi devono essere personalizzati di volta in volta, è impresa titanica.

 

In questo segmento di business si è inserito LegalBlink (www.legalblink.it), progetto nato nel 2018 da un team di legali esperti in commercio elettronico, coordinato dall’avvocato Lorenzo Grassano, relatore di master sull’e-commerce e la privacy e legale di riferimento dei primi e-commerce italiani. La sede operativa è a Milano, ma i legali (una decina) che compongono il team hanno lo studio tra Roma, Torino, Bari e Firenze. Ognuno ha la sua specializzazione: Susanna Bianchi segue le questioni legate alla tutela dei dati personali, Selene Galeazzi quelle relative alla tutela dei marchi e Marco Sabani la contrattualistica dei marketplace. LegalBlink è in grado di offrire assistenza legale a prescindere dalla sede del cliente, già da prima del Covid. Infatti, i suoi avvocati offrono consulenza attraverso i più comuni strumenti di video-call (Zoom, Skype, Meet).

 

“La mission di LegalBlink è di porsi come punto di riferimento per web agency, aziende e titolari di siti web, dagli e-commerce ai siti vetrina”, spiega Grassano. “Il nostro generatore di documenti legali supporta le web agency, che trovano un vero punto legale di riferimento per le loro aziende e le esigenze dei loro clienti”. 

 

I risultati non mancano, sono infatti circa 250 le web agency che utilizzano LegalBlink per generare documenti legali e ottenere consulenza legale in favore dei loro clienti. Inoltre, a maggio di quest’anno LegalBlink si è associata a 4eCom, l’associazione che tutela l’ecommerce italiano di qualità. Inoltre, l’azienda è entrata nella galassia di Projectmoon: una partnership strategica per espandere il brand anche in Europa.

 

Tra i servizi più innovativi, spicca il generatore di documenti legali specifico per il mondo e-commerce e digitale: è sufficiente rispondere alle domande del generatore per ottenere il documento richiesto e pubblicarlo sul sito. “Le domande poste dal generatore riflettono l’esperienza dei legali di LegalBlink e servono per ottenere documenti legali a norma di legge”, spiega ancora Grassano. 

 

Per essere sicuri di pubblicare un sito a norma è altresì possibile richiedere che siano gli stessi legali di LegalBlink a generarli. In questo caso si ottiene anche un report sulle eventuali criticità legali da correggere nelle pagine del sito, ad esempio le informazioni mancanti nel footer. Inoltre, è possibile contattare i consulenti su tutte le tematiche legali connesse al mondo digitale ed e-commerce: registrazione del marchio, fiscalità, contrattualistica, contenzioso.

 

“Il valore del servizio di messa in sicurezza legale dei siti e-commerce si apprezza anche considerando le sanzioni che possono essere irrogate per la violazione della normativa sull’e-commerce e la privacy”, conclude Grassano. “Infatti, se viene violata la normativa del Codice del Consumo si rischiano multe da 5.000 euro fino a cinque milioni. La violazione dei dati personali invece può implicare una sanzione pari al 4% del fatturato annuo”.

 

UFFICIO STAMPA PK COMMUNICATION / press@pkcommunication.it

 

I SERVIZI DI LEGALBLINK – SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

 

GDPR Con riferimento alla consulenza legale, le richieste più frequenti riguardano il check aziendale in tema GDPR (il Regolamento europeo sulla tutela dei dati personali entrato in vigore in tutta Europa a partire da maggio 2018) e la redazione dei contratti con i partner. Sulla tutela dei dati personali, la necessità più comune è quella di adeguare la gestione dei cookie (i file che vengono installati sui terminali degli utenti) e di redigere una adeguata informativa privacy che permetta l’uso dei dati per scopi di marketing, senza incorrere in reclami da parte degli utenti. In questi contesti, oltre la competenza legale dei consulenti, l’ulteriore elemento di valore risiede nel fatto che gli avvocati parlano lo stesso “linguaggio digitale” delle aziende. Quanti legali sanno cosa sono le API? Le copie cache del sito? Oppure un servizio Saas? Per i legali di LegalBlink questi sono termini utilizzati ogni giorno e la famigliarità nell’uso del vocabolario digitale agevola sicuramente il rapporto con i clienti.

 

SICUREZZA WEB La messa in sicurezza legale dei siti avviene in modo del tutto smart e innovativa: l’utente crea l’account sul sito e indica l’url di riferimento dell’e-commerce, i legali visionano il sito e inviano al cliente i documenti da pubblicare entro tre giorni lavorativi: una tempistica che può essere garantita solo da legali con una comprovata esperienza in ambito e-commerce. In questo contesto, le criticità sulle quali i siti e-commerce risultano più spesso scoperti riguardano la gestione del reso, la garanzia legale e le informazioni legali nelle pagine del sito. Ed è proprio il servizio di creazione dei documenti legali da parte dei consulenti di LegalBlink uno dei più richiesti: senza fare alcunché il cliente riceve in brevissimo tempo i documenti legali. 

 

REGISTRAZIONE MARCHIO Anche il servizio di registrazione dei marchi è molto richiesto. Infatti, ogni e-commerce opera con un proprio brand: un importante asset aziendale che identifica l’azienda agli occhi dei consumatori. Anche questo servizio viene svolto in modo innovativo: l’azienda invia copia del marchio per email e LegalBlink effettua un ricerca a livello Italia o Europa. Poi se sussistono i presupposti, la domanda di registrazione viene presentata telematicamente entro pochi giorni. 

 

La “Magistro Institute” di Catanzaro lancia il primo ed unico corso in Italia di alta formazione professionale dedicato a “leadership e sostenibilità”

La “Magistro Institute”, sotto l’attenta guida della fondatrice e direttrice Irene Magistro, ha dato vita a “LEADERship For CHANGE”, un programma di alta formazione internazionale intensiva sullo sviluppo della leadership sostenibile. Un corso, dedicato a tutti gli over 24, English Speakers e con un sogno imprenditoriale sulla sostenibilità nella loro azienda o nella loro unità operativa

Al via in Italia il primo ed unico corso internazionale di alta formazione professionale rivolto ai manager, over 24, con un sogno nel cassetto imprenditoriale o sociale, dedicato alla leadership e alla sostenibilità.  “LEADERship For Change” e’ a numero chiuso: i posti disponibili, ad oggi, sono ancora 15.

“LEADERship For CHANGE” e’ un progetto rivolto agli over 24, con una buona conoscenza della lingua inglese ed inoltre e si rivolge a managers/dirigenti che vogliono implementare un’idea di sostenibilità nella loro azienda o anche solo nella loro unità operativa;  nuova generazione nel family business che voglia apportare la linfa della sostenibilità in azienda per agevolare il change management; startuppers con idee innovative nel sociale, ambientale o nel settore dell’economia “sostenibile”; neo-laureati o persone che, dopo il master o laurea specialistica, vogliono esprimere il loro potenziale nel mondo della leadership e della sostenibilità;  

Accedere è semplice: bisogna innanzitutto avere un sogno imprenditoriale legato alla sostenibilità, che crei un impatto nella propria impresa, associazione o comunità. Un sogno a cui mettere una scadenza: a dream with a deadline. Basta poi compilare l’application online https://leadershipforchange.it/application-form/

LEADERship For CHANGE” si terràdal 19/09/21 al 01/10/21 a Soveria Mannelli (Calabria). Nove giorni in presenza di intensa formazione tecnico pratica sul management raccontato da imprenditori sul design thinking, attraverso “case studies” pratici e vissuti insieme all’imprenditore selezionato per l’occasione. Una occasione per disegnare il proprio personale business model dell’idea con cui si è fatta application, oltre a specifica formazione sulla leadership con il trasferimento di queste competenze specifiche come sustainability mindsetsystem thinkingrelationship building.

Successivamente saranno messi a disposizione 6 mesi di “mentoring”, questa volta online, per implementare l’idea, sempre assistiti da professionisti e imprenditori.

Ad ideare il progetto è Irene Magistro, fondatrice e direttrice del Magistro Institute srl.

Fly Free Airways acquista il 100% di Romavia, la compagnia romana di private Jet Charter

La startup innovativa torinese, fondata da Francesco D’Alessandro, specializzata in Business Travel Management e Turismo Esperienziale, rileva il 100% di Romavia, con l’Officina di manutenzione e tre Business Jet. Obiettivo? Puntare su un nuovo modello di business di Jet Sharing guardando al mercato mondiale.

La torinese Fly Free Airways, startup innovativa e già tour operator, completa l’acquisizione di Romavia, vettore romano, con la quale aveva avviato una partnership con base all’aeroporto dell’Urbe. Ora che la compagnia romana è entrata a far parte del gruppo Fly Free Airways, il gruppo torinese punta ad aumentare la flotta coprendo anche il medio lungo raggio presentando un’offerta diretta e completa al proprio target di imprenditori, professionisti e millenials ed a completare lo sviluppo della propria piattaforma digitale innovativa per il booking dei viaggi e la condivisione delle tratte. Il perfezionamento dell’operazione non è condizionato all’approvazione da parte di alcuna competente autorità o ad altre clausole sospensive. L’accordo è stato raggiunto con la famiglia del Comandante Giulio La Starza, fondatore e CEO della società.

Romavia, con sede a Roma e fondata nel 1998, rappresenta oggi una delle realtà più note e dinamiche del settore aeronautico, con elevati standard qualitativi e reddituali. L’operazione permetterà, inoltre, di rafforzare ulteriormente la notorietà e la visibilità del Gruppo su questo importante mercato. “L’operazione conclusa ha una rilevanza strategica per Fly Free Airways – ha affermato Francesco D’Alessandro, CEO di Fly Free Airways – in quanto ci permette di rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali, ed in particolare in tutta l’Europa”.

Con l’attuale acquisizione Fly Free Airways acquisisce anche l’Officina di manutenzione (L.145) con sede negli hangar di Roma Urbe, il CAMO e la richiesta in corso del COA e rafforza il focus sulla fascia alta e di lusso del mercato.

 

BORDIGNON GROUP, IL FATTURATO VOLA A +14% COL PRIMO BILANCIO CONSOLIDATO

Dopo l’acquisizione di Zincheria B&B la holding vicentina specializzata nella zincatura raggiunge il tetto dei 39 milioni di ricavi, Ebitda al 21,6%. Il titolare, Walter Bordignon: “Primo semestre dell’anno in crescita, valutiamo di ampliare ancora il perimetro aziendale”. Il ruolo della vasca di zincatura più grande d’Europa nelle maxi opere

L’anno prossimo Bordignon Group festeggerà il mezzo secolo di storia, sono in corso i preparativi per suggellare il momento. Nell’attesa, viene presentato il primo bilancio consolidato del gruppo, recentemente cresciuto grazie all’acquisizione della Zincheria B&B di Montereale Valcellina (Pordenone). Un gruppo noto per le maxi-opere a cui ha partecipato nel corso degli anni zincando componenti strutturali: tra le ultime vanno citate quella relativa al nuovo ponte di Genova e l’imponente costruzione della facciata continua della torre UnipolSai di Milano in collaborazione con Maeg Costruzioni SPA. 

La Bordignon Giuseppe Spa, holding di famiglia, ora detiene cinque società: oltre alla B&B, ci sono Zincheria Valbrenta (Rosà, Vicenza), Zincheria Se.Ca (Ala, Trento), Zincheria SA (Bucarest, Romania) e l’azienda di trasporti DMW Logistic Srl (Rosà, Vicenza). 

“I dipendenti in tutto sono 247, ma si superano ampiamente i trecento posti di lavoro includendo i lavoratori in somministrazione”, dichiara il Cfo del gruppo, Lorenzo Campeotto, commentando il primo bilancio consolidato. “I ricavi complessivi nel 2020 sono stati di 38,84 milioni con un Ebitda pari a 8,42 milioni (21,6%). L’utile netto è a 3,1 milioni di euro. Grazie alla nuova acquisizione il gruppo è cresciuto in maniera importante con un aumento complessivo del fatturato del 14%”.

“Sono numeri che ci confermano la bontà delle nostre scelte strategiche”, dichiara Walter Bordignon, Ceo del gruppo. “Dopo un anno in cui si è registrato un aumento medio del valore delle materie prime attorno al 20%, siamo orgogliosi di recitare la nostra parte nel settore della zincatura a caldo, che oggi in Italia movimenta circa 900 mila tonnellate annue, in calo del 15% a causa della pandemia. Noi invece cresciamo e sulla scorta degli ottimi risultati dell’ultima acquisizione stiamo valutando l’estensione del nostro perimetro aziendale”.

Sarà una nuova pagina in una storia iniziata nel 1972 a Rosà, nel Vicentino. Allora venne fondata la Zincheria Valbrenta, che oggi è una delle cinque sorelle del Bordignon Group, e si estende su un’area di 50 mila metri quadri, con una superficie coperta di 12.000. Nel 1993 il gruppo acquisisce la Zincheria SECA di Ala in provincia di Trento (azienda attiva dal 1980). Nel 2005 viene fondata DMW Logistic Srl, società di trasporti funzionale alle attività aziendali che oggi si basa sulla logistica. Nel 2012 è il turno della Zincheria SA a Bucarest, in Romania: il nuovo stabilimento occupa un’area di 25 mila metri quadrati, di cui 5.200 dedicati alla linea di produzione. Infine, nel 2020 è stata acquisita la Zincheria B&B, un’azienda nata nel 1983 a Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, che si sviluppa in un’area di 150.000 metri quadri, di cui 7.000 completamenti coperti. 

Grazie all’ultima acquisizione, Bordignon Group ha una capacità produttiva, nei quattro impianti, di 20 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo. Oggi il gruppo vanta una rete commerciale che copre tutta l’Europa centro-orientale. Ma è noto soprattutto per avere a disposizione l’impianto di zincatura più grande d’Europa, l’unico che si possa usare per le maxi opere per le quali si utilizzano singoli elementi giganteschi e con una portata di 30 tonnellate di peso. La vasca dei record, che si trova a Rosà, nel Vicentino, è mantenuta 365 giorni all’anno a 450 gradi di temperatura grazie ad un forno tecnologicamente avanzato: misura 16,5 metri in lunghezza, 2,8 in larghezza e 3,4 in profondità e può contenere fino a 1.119 tonnellate di zinco fuso. Per intenderci, il peso di quattro Boeing 747.

 

PICCOLE LOCALITÀ PRESE D’ASSALTO DAI TURISTI, ABACO CONTROLLA INGRESSI E PARCHEGGI

Il Covid ha cambiato le abitudini, mandando in tilt le perle montane e marittime dal Trentino alla Sardegna. Parcheggi contingentati, telecamere di sorveglianza e prenotazioni via web: questa la ricetta dell’azienda veneta Abaco per località quali Parco Adamello Brenta, Valmalenco, Paneveggio, Valsassina, Isola d’Elba e Pula.

 

La paura per il contagio durante le vacanze sarà uno dei temi che più farà discutere nelle prossime settimane. I turisti hanno già trovato la loro soluzione: meglio mete secondarie, sconosciute, piccoli borghi o perle naturalistiche dimenticate. Ragionamento che andava bene fino a prima della pandemia, quando erano luoghi silenziosi e spesso deserti. Adesso però, quegli stessi luoghi sono meta di migliaia di persone, che non trovano parcheggi in zona e che in seguito potrebbero dover fronteggiare il problema che speravano di evitare: l’assembramento. 

Molte Amministrazioni comunali si sono quindi attrezzate per gestire tali flussi di turisti e garantire sicurezza a loro e tutela al territorio. Paradossalmente, piccole località devono oggi gestire l’accoglienza di importanti flussi di visitatori. Abaco, azienda trevigiana specializzata nei servizi agli Enti locali, grazie all’utilizzo di tecnologia evoluta, è in grado di controllare e monitorare gli accessi di veicoli in una determinata area, non solo urbana, ma anche in zone di pregio naturalistico, dove è necessario limitare l’impatto antropico. 

“Questa attività è diventata ancora più cruciale in epoca Covid, con la necessità di evitare gli assembramenti” – dichiarano dalla divisione Mobility di Abaco Spa. “Ci sono anche piccole località, ad esempio in provincia di Treviso i Laghi di Revine e l’area del Piave di Falzè, che dopo il lockdown sono state prese d’assalto dai turisti, con grandi difficoltà nella gestione della sosta e dell’afflusso di auto. La tecnologia, oggi particolarmente accessibile, rende facile questo tipo di interventi, semplificando l’utilizzo dei piani della sosta sia per gli utenti, che possono prenotare il posto auto prima di partire, che per gli Enti locali, che possono gestire al meglio i flussi all’interno del proprio territorio”.

Il caso più emblematico è forse quello della Val di Vertova, in provincia di Bergamo. Qui c’era il progetto di costruzione di una diga; il comitato spontaneo nato per protestare contro l’opera, ha finito per rendere celebri le cascate di questa valle, oggi invase da migliaia di appassionati di trekking. In questa valle Abaco installerà un parcometro che controlla gli accessi: per calmierare il flusso di visitatori e garantire una corretta accessibilità e sicurezza all’area naturalistica, sarà quindi necessario prenotare l’ingresso pedonale all’area di pregio.

“Vanno poi citati i progetti di mobilità attuati all’interno del Parco Adamello Brenta e Paneveggio (in Trentino), e in Valmalenco (a Sondrio)” – proseguono da Abaco Mobility. “Località montane dove la gestione degli stalli blu ha generato ordine, unito al fatto che i nostri ausiliari della sosta sono presenti per garantire controllo delle regole anche al di fuori degli spazi dedicati alla sosta a pagamento, preservando così l’accessibilità alle stesse aree in sicurezza e limitando i disagi alla mobilità già presenti, che ostacolano l’accesso ai mezzi di soccorso”. 

Va segnalato infine il caso di Mandello del Lario (Lecco), che sul lato di Moregge – Moregallo del Lago di Como, registrava ingenti problemi di sicurezza, viste le eccessive presenze. “L’introduzione delle nostre tecnologie e del personale di controllo, già garantisce svago e relax ai visitatori e allontana nel frattempo caos e malintenzionati. Con l’Ente stiamo inoltre valutando l’utilizzo futuro di ulteriori tecnologie, per innalzare ancora di più il grado di controllo e quindi di sicurezza dell’area” – concludono da Abaco.

ABACO S.p.A. in breve
Azienda veneta, con sede legale a Padova ed amministrativa a Montebelluna (Treviso), dal 1969 opera nei servizi a supporto degli Enti locali, offrendo alle Pubbliche amministrazioni l’efficienza tipica dell’impresa privata. Ad oggi è una delle maggiori aziende italiane specializzate in accertamento e riscossione dei tributi locali, con oltre 800 Enti clienti (per lo più Comuni) e più di 400 dipendenti, un sistema di oltre 80 unità locali distribuite su tutto il territorio nazionale, più un’ampia rete di collaboratori esterni e circa 400 recapiti locali, che nel 2020 ha sviluppato ricavi complessivi per oltre 25 milioni di euro.

I servizi offerti da ABACO sono raggruppati in cinque Divisioni principali: Tributi Minori (Pubblicità e Pubbliche Affissioni, Tosap/Cosap e tassa rifiuti giornaliera, ora Canone Unico Patrimoniale), Tributi Maggiori (Imu/Tasi/Tari), Recupero crediti e riscossione coattiva delle entrate, Mobility (gestione parcheggi a pagamento, servizi a supporto della Polizia locale), New Business (Imposta di soggiorno, Illuminazione votiva, Entrate patrimoniali, Consulenza tributaria ed informatica). 

www.abacospa.it

Nasce il format “Femme Fit Italia”, la prima palestra solo per donne per combattere il body shaming

L’idea è dell’ex atleta ed imprenditore Matteo Zorzato. Aperta a Mirano, la prima palestra in Italia vietata agli uomini fa il pieno di iscrizioni

 

MIRANO (VE). La palestra è un luogo di allenamento per chi vuole tenersi in forma. Ma anche un luogo di incontro tra persone, unite dalla passione per lo sport e il benessere. Spesso però questo spazio di socialità si trasforma in teatro di episodi imbarazzanti e sgradevoli. Le donne possono diventare palestre bersaglio di eccessive attenzioni da parte degli uomini. Sguardi troppo insistenti, provocazioni reiterate, tentativi di conoscenza a volte troppo pesanti e ripetuti. E tra questi tristi episodi ci sono anche quelli riconducibili al cosiddetto “body shaming”, ovvero la derisione per loro aspetto fisico. In palestra il rischio che queste cose accadano c’è.

 

Per dare alle donne uno spazio di libertà autentica e un ambiente sereno dove potersi allenare, è nato il format “Femme Fit Italia”. La prima palestra ad usufruirne ed adottare il protocollo di dimagrimento è a Mirano (VE). Si tratta di una palestra aperta a sole donne e vietata agli uomini. Non solo un luogo di allenamento, ma lo spazio dove la donna può intraprendere un percorso verso il benessere fisico e mentale, uno spazio protetto dove poter davvero concentrarsi su sé stessi. L’idea è del veneziano Matteo Zorzato, ex atleta professionista DI CULTURA FISICA ED imprenditore. Si tratta di un format di palestra Remise en forme totalmente vietato l’ingresso agli uomini. 

 

La prima sede ha aperto da poco in via Stazione, 119° a Ballò di Mirano, in provincia di Venezia. 

 

Nei primi giorni di apertura (avvenuta a fine maggio in linea con quanto previsto dalle normative anti covid), si sono già registrate decine di iscrizioni. Il programma “SUMMER PROGRAM 90 DAYS” (programma di 3 mesi per il periodo estivo) è andato sold out in poche settimane. Un vero boom di adesioni dunque da parte di donne che hanno trovato finalmente un ambiente protetto e sereno dove potersi allenare. L’idea di una palestra in rosa ha avuto dunque parecchio successo. Tra le iscritte vi sono donne di tutte le età, con corporature diverse e fisici diversi. E ci sono anche parecchie donne musulmane, che potranno praticare palestra in ambiente totalmente femminile. 

 

Al fianco delle iscritte, una quindicina di professioniste del benessere. Anche il personale è tutto al femminile. Non solo allenatrici, ma anche esperte di alimentazione. Alle iscritte sono offerti nel programma settimanale anche corsi specifici di vario tipo, da attività preparto alla ginnastica dolce “anti-age” per le donne di una certa età. Consulenze sull’alimentazione in linea con il protocollo ideato appunto da Matteo Zorzato e un piccolo negozio di integratori alimentari, con professioniste in grado di consigliere le iscritte su come gestire la propria alimentazione. I prodotti in vendita sono tutti naturali (bio e vegani) di alta qualità. Per le tesserate ci sono anche corsi di Yoga, Pilates e ginnastica posturale. 

 

“Ogni donna deve sentirsi libera di essere ciò che si sente senza che nessuno possa per questo giudicarla – spiega Matteo Zorzato, ideatore di Femme Fit – per questo è nata l’idea di una palestra in rosa, vietata all’ingresso degli uomini. A questo si abbina un protocollo di allenamento che prevede 90 giorni di tempo per raggiungere il proprio obiettivo di partenza, con allenamenti corretti e sana alimentazione. Un programma basato sulla costanza nell’allenamento, la continuità e il metodo. E il concetto secondo cui l’eccesso non si allinea al benessere. Abbinando il programma di allenamento ad uno stile di vita sano ed a una alimentazione sana, preferendo alimenti semplici e poco lavorati questo processo di forma fisica è garanzia di successo”. Il metodo di allenamento può essere riassunto nello slogan “Five is the new street”. 5 allenamenti da 50 minuti per 5 settimane, abbinati a sana alimentazione, permettono di raggiungere l’obiettivo di un reale benessere.

Per maggiori informazioni visitare il sito di Femme Fit Italia: https://femmefit.it/ e le pagine Facebook ed Instagram.