Assomusica e TicketSms per una nuova era del ticketing online

I manager della tech company bolognese al summit degli organizzatori e dei produttori degli spettacoli di musica dal vivo, inizia una nuova collaborazione tecnica tra il mondo del ticketing online e l’associazione di categoria. Presentate le strategie paperless per comunicare e vendere meglio gli eventi: stop ai volantini, meglio il “pixel” di Meta e TikTok. Ecco come si muove il mercato online dei biglietti

Assomusica, l’associazione degli organizzatori e dei produttori degli spettacoli di musica dal vivo che da oltre due decenni riunisce le imprese culturali e creative del settore in Italia, ha organizzato la sua 37ª assemblea nazionale. Questo evento, di fondamentale importanza per l’industria musicale italiana, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e professionisti del settore, tra cui il presidente Carlo Parodi e l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

TicketSms, tech company bolognese specializzata nel ticketing online, è stata chiamata a presenziare all’evento per condividere esperienze al fine di implementare soluzioni che agevolino ed ottimizzino il lavoro degli organizzatori, con l’obiettivo di fornire un supporto tecnico che aiuti a risolvere i problemi degli associati. In questo ecosistema il ruolo di TicketSms è totalmente innovativo: il mercato del live è in aumento del 70% rispetto al 2019 e la tech company punta sempre più ad ampliarlo per diventare un player fondamentale anche in questo mercato.

TicketSms, nel ruolo di main partner dell’evento di Assomusica, ha avuto la possibilità di presentare uno speech dal titolo “La performance al centro di tutto”, tenuto dal Marketing Manager Armando Castaldo e dal Digital Strategist & ADV Manager Nicola Pizzato, con la presenza del Sales Manager Stefano Carnevale. Durante la presentazione, sono state condivise best practice e casi studio che hanno evidenziato i segreti dell’advertising nella promozione degli eventi live. Analizzando le novità sul fronte dell’Adv, in particolare tra i trend nella vendita online, va segnalato l’utilizzo integrato del “Pixel” di Meta, che permette agli event manager di “seguire” i clienti che hanno visualizzato un evento, anche con promozioni ad hoc, nel rispetto della privacy. 

“Stare al fianco di Assomusica significa mettersi al servizio di quegli organizzatori che vogliono crescere mantenendo una propria identità, rivolgendosi a realtà come la nostra che cerca soluzioni mirate ad ottimizzare il rapporto con un pubblico sempre più fidelizzato”, spiega Carnevale. “TicketSms ha contribuito alla buona riuscita del panel sull’advertising augurandosi che sia il primo di una serie di appuntamenti al fianco di Assomusica”.

“È stato un privilegio per noi di TicketSms essere coinvolti in un evento così significativo per l’industria della musica dal vivo in Italia”, commenta Castaldo. “La tracciabilità degli investimenti, l’ottimizzazione economica sulle adv online e la gestione di dati enormi migliorano le vendite e – più in generale – rendono sostenibile e profittevole la gestione di un evento. Siamo entusiasti di continuare a contribuire al successo di questo settore in costante evoluzione, lavorando a stretto contatto con gli Organizzatori per promuovere la diffusione della musica live e supportare i giovani talenti. La nostra priorità è quella ecologica, stiamo sensibilizzando tutti gli attori coinvolti ad aumentare le prevendite online riducendo l’utilizzo di biglietti cartacei, il tutto tutelando e migliorando l’esperienza di acquisto dell’utente finale che deve essere sempre semplice, sicura ed innovativa”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – La storia di TicketSms

TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018. In pochi anni è diventata il punto di riferimento nell’industria dell’eventistica per organizzatori e clienti: più di mille locali e discoteche convenzionate, oltre cinquantamila gli operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Fino al 2023, sono stati più di 20 mila gli eventi promossi, ai quali hanno partecipato milioni di persone. Oggi TicketSms ha una quarantina di dipendenti, oltre a decine di collaboratori in tutta Italia. L’headquarter è collocato in un magnifico palazzo storico del centro di Bologna, ma l’azienda ha aperto nel 2022 una sede di rappresentanza commerciale a Milano e nel 2024 ha pianificato l’apertura in Puglia. Alla guida ci sono i due founder, Andrea Vitali (originario di Fermo) e Omar Riahi (di Catania).

TicketSms ha reinventato il modo di distribuire gli eventi eliminando la carta e innovando con prodotti di alta tecnologia, garantendo l’ingresso a concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali in modo veloce e semplice. Ad evidenziare l’impegno ecosostenibile, anche la scelta di TicketSms di piantare un albero ogni 10 mila ticket venduti grazie ad una partnership con Treedom. La piattaforma di TicketSms è certificata da Siae e Agenzia delle Entrate. TicketSms lavora anche fuori dall’Italia, promuovendo eventi all’estero: con l’ultimo upgrade, la piattaforma è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta. Il biglietto è smart, digital e paperless e consiste in un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete. Oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente favorevole per gli utenti: chi decide di vendere il biglietto perché non può più assistere all’happening può farlo sulla stessa piattaforma dove l’ha acquistato. Innovativo è anche l’approccio “buy now, pay later” che permette agli utenti di rateizzare gli acquisti, una modalità molto usata dai giovanissimi. Da evidenziare anche l’importanza della comunicazione per l’azienda, che oltre a sponsorizzare eventi ed happening di vario genere ha aperto un magazine on line per raccontare le tendenze. 

Informazioni su www.ticketsms.it.

TicketSms partner dei Dance Music Awards

Annunciati i vincitori degli Oscar del clubbing italiano, l’accordo con la tech company leader nel ticketing online per gli event manager delle discoteche. Il ceo, Andrea Vitali: “Orgogliosi di sostenere i migliori attori ed eventi della nightlife italiana”. Tutti i nomi dei vincitori, ecco la mappa dei re della movida e dei live a livello nazionale

Gli oscar della nightlife italiana, i Dance Music Awards, sono tornati con una nuova edizione per premiare il top degli attori del divertimento e del mondo clubbing. 

In gara c’erano centinaia di realtà, suddivise in 26 categorie, dal miglior brano al miglior festival, toccando tutte le declinazioni dell’eventistica professionale. La grande finale si è celebrata con un happening al Cocoricò di Riccione, qui i campioni della nightlife italiana si sono contesi il titolo di re indiscussi della scena clubbing. 

Entrando nel dettaglio dei premiati, molti sono storici partner di TicketSms, a conferma che l’ecosistema della tech company bolognese è ai vertici nazionali nella vendita di biglietti per il mondo delle discoteche e del clubbing. 

Nella categoria Miglior Format, tra i candidati all’oscar c’erano il sensuale Mamacita e i nostalgici party a tema anni Novanta (90 Wonderland e Nostalgia 90), ma alla fine è stato incoronato il popolarissimo ”90 Wonderland”. 

Per la categoria Migliori Festival in competizione dal Galactica all’Holi Dance, tra tutti ha conquistato lo scettro l’Aperyshow. La competizione per il titolo di Miglior Summer Club è stato un autentico duello epico tra leggende come Baia Imperiale in Emilia Romagna, ilMuretto e il King’s di Jesolo, insieme alla Praja in Puglia. E la corona è andata al King’s di Jesolo per il secondo anno consecutivo. 

“Noi di TicketSms siamo orgogliosi di aver portato a termine questa partnership”, dichiara Armando Castaldo, marketing manager di TicketSms. “Nasciamo come strumento di vendita di ticket per le reti di pubbliche relazioni nell’ambiente del clubbing e ci è sembrato naturale sposare questo evento, che raduna i più importanti attori dell’industria dell’intrattenimento e della nightlife italiana. Conosciamo queste realtà da anni, e con loro collaboriamo nella promozione di migliaia di artisti ed eventi, dai club ai festival. Veder premiate le eccellenze con cui lavoriamo è stato motivo di orgoglio, è la conferma che recitiamo una parte fondamentale nello sviluppo del business dell’intrattenimento notturno”.

E qui di seguito tutte le altre categorie e i premiati.

Miglior Brano: Mon Amour di Annalisa

Miglior RemixItalodisco di Cristian Marchi remix

Miglior Tance pop dj ProducerNicola Pigini

Miglior Touse dj Producer: Leandro Da Silva

Miglior Techno dj Producer: Bismark

Miglior Urban dj producer: Herca

Miglior Bootleg remixer: Umberto Balzelli

Miglior Mashup remixer: Eddy dj

Miglior Woman dj: Claudia Giannettino

Miglior Guest dj: Andrea Diamante 

Miglior Vocalist womanLady Janet

Miglior vocalist man: Francesco Sarzi

Miglior Art performer: Pigna

Miglior Music performer: Julia Joy Violinist

Miglior Animation Agency: Royal Management

Miglior Events Agency: Visionair events

Miglior PR: Federico Stinson Fabrizi

Miglior Art director: Simone Farina

Miglior Resident Dj: Charlie Dee

Miglior Winter Club: Piper Club

Miglior Evento: Senorita

Miglior Fotografo nightlife: Alessandro Cerrato

Miglior programma radio dance: Rhythmic history – Discoradio

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – La storia di TicketSms

TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018. In pochi anni è diventata il punto di riferimento nell’industria dell’eventistica per organizzatori e clienti: più di mille locali e discoteche convenzionate, oltre cinquantamila gli operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Fino al 2023, sono stati più di 20 mila gli eventi promossi, ai quali hanno partecipato milioni di persone. Oggi TicketSms ha una quarantina di dipendenti, oltre a decine di collaboratori in tutta Italia. L’headquarter è collocato in un magnifico palazzo storico del centro di Bologna, ma l’azienda ha aperto nel 2022 una sede di rappresentanza commerciale a Milano e nel 2024 ha pianificato l’apertura in Puglia. Alla guida ci sono i due founder, Andrea Vitali (originario di Fermo) e Omar Riahi (di Catania).

TicketSms ha reinventato il modo di organizzare gli eventi eliminando la carta e innovando con prodotti di alta tecnologia, garantendo l’ingresso a concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali in modo veloce e semplice. Ad evidenziare l’impegno ecosostenibile, anche la scelta di TicketSms di piantare un albero ogni 10 mila ticket venduti grazie ad una partnership con Treedom. La piattaforma di TicketSms è certificata da Siae e Agenzia delle Entrate, si può utilizzare anche per accedere a stadi di Serie A, B nazionali e internazionali. TicketSms lavora anche fuori dall’Italia, promuovendo eventi all’estero: con l’ultimo upgrade, la piattaforma è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta. Il biglietto è smart, digital e paperless e consiste in un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete. Oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente favorevole per gli utenti: chi decide di vendere il biglietto perché non può più assistere all’happening può farlo sulla stessa piattaforma dove l’ha acquistato. Innovativo è anche l’approccio “buy now, pay later” che permette agli utenti di rateizzare gli acquisti, una modalità molto usata dai giovanissimi. Da evidenziare anche l’importanza della comunicazione per l’azienda, che oltre a sponsorizzare eventi ed happening di vario genere ha aperto un magazine on line per raccontare le tendenze. 

Informazioni su www.ticketsms.it.


Giro d’Italia sul Monte Grappa, giornata storica di promozione per il territorio

C’è chi ha stimato 100 mila presenze, chi 200 mila. La due giorni di eventi sportivi (dopo il Giro, anche il Monte Grappa Bike Day) lascia in eredità una rete di enti pubblici capaci di coordinarsi per promuovere le iniziative: aumentare il turismo legato all’outdoor e allo sport è l’obiettivo. E non è finita, il prossimo 19 e 20 giugno il Tour TransAlp arriva a San Zenone degli Ezzelini

C’è chi ha stimato centomila persone, chi il doppio. Difficile conteggiare la mareggiata che si è riversata sul Monte Grappa e nei paesi limitrofi per assistere al passaggio del Giro d’Italia. Una giornata spettacolare, di sole e di festa, che ha sancito anche una nuova vita nei rapporti tra istituzioni. I territori trevigiani e vicentini adesso si sono uniti lungo un asse simbolico dalle colline del Conegliano Valdobbiadene fino alla Cima Grappa e al fiume Brenta, tra boschi e vigneti, luoghi storici e meraviglie dell’arte. 

In occasione della 20esima tappa del Giro d’Italia 2024 sono arrivati appassionati da ogni parte d’Europa e non solo. C’è persino chi ha prenotato alberghi e tour turistici dall’Australia, dagli Usa o ancora Sud America. E poi un’invasione di turisti sloveni, tutti qui a tifare il loro mito Tadej Pogačar. Le strutture ricettive in un’area di decine di chilometri si sono quasi tutte esaurite per il weekend, anche chi si occupa dei servizi legati al ciclismo, ad esempio guide e noleggiatori, ha registrato il sold out. 

Sulle strade e sui municipi dei venti comuni aderenti all’Ipa delle Terre di Asolo Montegrappa e dell’Unione Montana del Bassanese sono apparsi degli enormi teli rosa che salutano il Giro d’Italia, ma sono state prodotte anche una settantina di cornici per i selfie e la promozione social. Emblematica anche l’iniziativa delle luci rosa, il Tempio di Possagno di Canova o il Ponte di Bassano del Grappa ne sono stati altrettanti esempi.

Ma soprattutto è stata al centro dell’attenzione la campagna di comunicazione “Tappa DEcoROSA” per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela ambientale. È stata commissionata al fumettista Valentino Villanova la realizzazione di una graphic novel nella quale si è chiesto di riportare a valle i rifiuti e di rispettare l’ambiente. Pannelli coi fumetti, in doppia lingua italiano e inglese, sono stati installati sulle vie di salita verso Cima Grappa. In questo caso, installati 65 cartelli, 40 in italiano e 25 in inglese. 

Il risultato di questa campagna ecologica, portata avanti in collaborazione con Etra e Contarina, è stato eccellente. Il Monte Grappa non si è quasi accorto del passaggio dei ciclisti e delle folle dei fan, tutti hanno riportato a valle i loro rifiuti. 

“Siamo riusciti nell’intento di coordinare al fine di promozione turistica un intero territorio, quello del Monte Grappa, che di solito è diviso dai confini amministrativi”, spiega Francesca Zuccolotto, che ha concretizzato le iniziative per conto del Consorzio di promozione turistica Vivere il Grappa. “Merito del lavoro dell’Associazione Intesa programmatica d’area “Terre di Asolo e Monte Grappa” e dell’Unione Montana del Bassanese le quali hanno lavorato assieme a noi per realizzare una comunicazione unica e coordinata per valorizzare il territorio nei giorni del passaggio del Giro d’Italia. Per il territorio è stata un’occasione unica per mettersi in mostra. Sotto i riflettori mediatici c’è stata l’intera area del Monte Grappa, oggi tutelata come Riserva della Biosfera Mab Unesco. Una zona sempre più amata dai ciclisti, sono a migliaia quelli che scalano le sue pendici nel corso dell’anno”.

Va peraltro ricordato che in occasione della pacifica invasione rosa che si è spalmata lungo le arterie toccate dal passaggio dei ciclisti, è stata organizzata una serie di iniziative per raccontare il territorio e tutelarlo. Eventi di vario genere, dai punti enogastronomici al maxischermo per l’intergiro, sempre con l’obiettivo di festeggiare assieme il passaggio della carovana rosa.

E a breve è atteso un altro bagno di folla per un nuovo appuntamento imperdibile di ciclismo: il 19 e 20 giugno arriva a San Zenone degli Ezzelini la Tour Transalp, evento che da oltre vent’anni rappresenta il top del ciclismo transalpino, partecipano atleti provenienti da trenta Paesi differenti, una gara ciclistica amatoriale a 7 tappe aperta alle coppie o ai ciclisti individuali che si svolge dal 16 giugno al 22 giugno tra le Dolomiti e i suoi paesaggi più nascosti e meno conosciuti. Un tour di più di 600 chilometri, 16.000 metri di dislivello, attraverso panoramiche strade di montagna dalla Germania all’Italia.

“Il mondo del cicloturismo e in generale dei grandi eventi è un vero volano per l’economia territoriale. Sono coinvolte positivamente tutte le realtà, non solo quelle prettamente turistiche, ma anche la ristorazione, il commercio al dettaglio e tutte le attività locali”, spiega ancora Zuccolotto. “Con questo spirito l’Ipa Terre di Asolo e Montegrappa insieme con l’Unione Montana del Bassanese ha promosso una campagna di comunicazione stampa e on line in chiave turistica per far conoscere i nostri bellissimi territori, paradiso per i ciclisti, sportivi del volo libero o degli sport d’acqua; un territorio ricco di storia e cultura grazie alle grandi opere degli artisti veneti. Il Giro ha reso onore infatti al Tempio del Canova a Possagno”.

Focalizzandoci sul Monte Grappa, in queste settimane, per tutti, l’ambizione è quella di portare a casa il Brevetto del Monte Grappa. Noto anche come “le 10 salite della vita”, è un attestato che viene consegnato ai ciclisti che compiono in un anno le più importanti e impegnative 10 ascese con bici da strada. Per chi ama gli eventi, da dieci anni si celebra il Monte Grappa Bike Day, un giorno in cui gli appassionati di ciclismo possono vivere l’emozione unica di scalare il Monte Grappa su strade chiuse al traffico, in un’atmosfera di festa e condivisione. 

SCHEDA GLI ENTI PARTECIPANTI

La gestione degli eventi collaterali al giro e le iniziative di promozione per il territorio sono portate avanti da un gruppo compatto di enti che stanno lavorando in sincrono tra di loro, coordinati dalla Regione del Veneto e dalle Province di Vicenza e Treviso. Li citiamo: i comuni dell’Ipa (Intesa programmatica d’area) delle Terre di Asolo Montegrappa (Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pieve del Grappa, Pederobba, Possagno, Romano d’Ezzelino e San Zenone degli Ezzelini, Altivole). Vi è poi l’Unione Montana del Bassanese che comprende i comuni di Bassano del Grappa, Romano d’Ezzelino, Pove del Grappa, Solagna e Valbrenta. In particolare, i comuni interessati dal passaggio del Giro d’Italia 2024 sono: Bassano del Grappa, Pove, Solagna , Romano d’Ezzelino, Borso del Grappa, Pieve del Grappa, Possagno, Cavaso del Tomba, Pederobba e Cornuda. La promozione delle iniziative è stata promossa da Ipa Terre di Asolo Montegrappa e Unione Montana del Bassanese con la collaborazione del Mab Riserva di Biosfera Unesco del Monte Grappa, Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano  Valdobbiadene, Consorzio turistico Vivere il Grappa.


NUOVA SEDE PER BRACCHI NEL VICENTINO, A NORDEST IL POLO PER LA LOGISTICA FASHION E LIFESTYLE

Il gigante della logistica di Bergamo inaugura a Lonigo un nuovo spazio di 44 mila metri quadri. All’evento, il prossimo 5 giugno, sarà presente Paolo Scaroni, presidente di Bracchi (oltre che di Enel e Ac Milan). L’amministratore delegato, Umberto Ferretti: “Con questo nuovo investimento, attraverso il nostro piano di decarbonizzazione, cresce il nostro impegno verso le multinazionali della moda e del lifestyle”

Bracchi, gigante della logistica di Bergamo che ha recentemente chiuso il proprio bilancio 2023 a oltre 200 milioni di euro, annuncia una nuova linea di crescita. Verrà infatti inaugurato il prossimo 5 giugno l’innovativo spazio logistico di Lonigo, nel Vicentino, che ha l’ambizione di estendere il perimetro di azione in ambito fashion e lifestyle, creando un vero e proprio polo della logistica per le griffe mondiali dell’abbigliamento in Veneto.

La giornata col taglio del nastro, oltre a mostrare a professionisti e ad addetti ai lavori il nuovo stabilimento, servirà per annunciare i piani di decarbonizzazione di Bracchi e si concretizzerà in una tavola rotonda sui temi delle politiche ESG nel settore della logistica, alla quale parteciperanno anche il presidente di Bracchi, Paolo Scaroni, noto per la presidenza di Enel e Ac Milan, il professor Fabrizio Dallari della LIUC Università Cattaneo, il giornalista Maurizio Melis di Radio 24 a moderare il dibattito.

Il nuovo polo di Bracchi è composto da magazzini che occupano una superficie di circa 44.000 metri quadri illuminati da finestre a nastro, per un totale di 46 baie di carico su doppio fronte, 14 i parcheggi per i camion e un centinaio per le auto. Ampi spazi destinati ai lavoratori e agli uffici, di circa 436 metri quadri distribuiti al piano terra e primo. Il progetto di sviluppo prevede alti standard di qualità e sostenibilità, oltre che l’ottenimento della certificazione Leed Gold. 

Sono cinque oggi, oltre a quello vicentino, gli spazi che Bracchi dedica a fashion e lifestyle. Due poli sono completamente strutturati per il mondo fashion: sono quelli di Tombolo, nel Padovano, e di Oppeano, nel Veronese. Ma ci sono anche gli hub di Castrezzato, nel Bresciano, e Bassano del Grappa, nel Vicentino, che hanno nel settore fashion e lifestyle una parte consistente delle proprie attività. 

“Il modello di logistica in outsourcing che Bracchi propone garantisce indipendenza e fornisce un servizio sartoriale”, commenta l’amministratore delegato, Umberto Ferretti. “Ci rivolgiamo al mondo del fashion grazie alle nostre competenze: siamo capaci di seguire la stagione della moda e le sue esigenze dalla fase iniziale di stiro e ricondizionamento fino alla consegna nei singoli retail a livello europeo. Crescente è la richiesta di consegne di capi appesi direttamente in negozio, senza packaging, soprattutto all’estero. Importante anche la capacità di gestire l’ultimo miglio e di arrivare nelle location più isolate, come le boutique d’alta montagna”.

Si conferma così la strategia di espansione di Bracchi in ambito fashion. L’azienda, che nel dicembre 2023 è stata acquisita dal fondo Argos Climate Action che ha posto alla presidenza del Consiglio di amministrazione Paolo Scaroni, ha deciso di specializzarsi a Nordest per tutte le attività legate al mondo del lifestyle, ad esempio la cosmetica e la distribuzione delle bollicine di Prosecco. Nel corso dell’anno sono decollati vari progetti: nuovi mezzi di trasporto, scaffali per ottimizzare i flussi di lavoro, software e processi informatici di gestione dei magazzini. In tutto, sono stati due i milioni di euro investiti nel settore all’interno di un piano triennale di investimenti che supera i cinque milioni. 

SCHEDA APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI BRACCHI

Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunti gli uffici regionali di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 30.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce e retail. Oggi Bracchi lavora su 7 uffici regionali e 12 hub logistici per un totale di 370.000 metri quadri complessivi di spazio di stoccaggio, gli occupati sono oltre 650 presenti nei diversi stabilimenti, il 35% è donna. Le spedizioni gestite all’anno sono oltre 1,5 milioni. L’amministratore delegato dal 2021 è Umberto Ferretti. Nel dicembre del 2023 Argos Climate Action, primo fondo europeo di buyout “Grey to Green”, è entrata in Bracchi, leader del trasporto merci e della logistica, con una quota di maggioranza, nominando Paolo Scaroni presidente e confermando Umberto Ferretti alla guida della società.  Il fatturato consolidato nel 2023 è giunto a 202,1 milioni di euro (+7%): per la prima volta il gruppo supera i duecento milioni di fatturato. Aumenta anche l’ebitda (+15%) e cresce anche l’ebitda margin (+10,1%). Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: GLI HUB LOCALI

BASSANO DEL GRAPPA – VICENZA 

Nel quadrante della logistica bassanese ha sede il regional office per il Veneto, specializzato nel settore del lifestyle e dell’innovazione tech: fashion, cosmetica, prodotti alimentari tra cui gli spumanti, ecommerce. Oggi vi lavorano oltre duecento persone, che oltre ai compiti di coordinamento devono anche gestire circa 50.000 metri quadri di spazi. 

Bracchi ha acquisito a Bassano del Grappa nel 2018 Bas Group, realtà storica del Vicentino, nata nel 1977 e formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. A Bassano è dislocata anche la parte operativa del trasporto. Qui è operativo un sistema di pallet shuttle all’avanguardia per la gestione della logistica food & beverage, si tratta di un blocco di scaffalature a stoccaggio intensivo, per una capacità di oltre 3.000 posti pallet. Un sistema che richiede un intervento minimo da parte degli operatori dal momento che è proprio la navetta automatica a eseguire i movimenti all’interno dei canali delle scaffalature, guidata via wi fi e tablet. 

Sempre a Bassano del Grappa ha sede la start up innovativa “Truckpooling”, portale di spedizioni online. Il progetto digital di Bracchi è un servizio innovativo che permette a privati e aziende di confrontare le offerte dei corrieri e acquistare spedizioni online in pochi click e a prezzi imbattibili. I punti di forza sono i servizi aggiuntivi disponibili come: consegna al piano, contrassegno, punti di ritiro e consegna, assicurazione della merce, gestione triangolazioni e return’s management, sicurezza nella gestione dei dati e dei pagamenti, performance nella comparazione corrieri e nei processi di checkout, possibilità di personalizzare la spedizione con servizi aggiuntivi. Nel 2023 Bracchi ha rilasciato Truckpooling Pro, la versione evoluta della piattaforma dedicata alle aziende con caricamento massivo delle spedizioni, integrazioni e-commerce, dashboard di tracking e tariffe personalizzate.

TOMBOLO – PADOVA 

La struttura di Bracchi a Tombolo (nel Padovano) è specializzata nelle attività di stiro (ferro, manichino, topper e tunnel), controllo qualità e ricondizionamento (realizzate a mano). In questo hub logistico l’azienda ha deciso di investire sempre più in attrezzature all’avanguardia per lo stiro industriale. Oggi lo stabilimento ha capacità di gestire oltre 30.000 capi al giorno su un’area di oltre 15.000 metri quadri, nel corso dell’anno qui si stirano circa due milioni di capi; tra controllo di qualità e logistica si raggiungono circa 5,5 milioni di capi all’anno. Nel sito viene gestita ogni fase del processo logistico: dal controllo qualità al ripristino dei capi fallati o macchiati, dall’etichettatura alla stiratura e imbustatura. Grazie a uno speciale tunnel Veit a 4 camere i capi vengono stirati e ricondizionati con un trattamento igienizzante e deodorante. Per particolari esigenze viene offerto  anche un servizio di stiratura e imbustatura a mano per garantire la massima cura del prodotto. Il settore fashion è soggetto a forte stagionalità, in media il sito vede occupate circa un centinaio di persone.

OPPEANO – VERONA 

Tecnologia al centro dell’interesse anche del polo logistico Oppeano, in provincia di Verona, dedicato al mondo del fashion e dell’arredo, con specifiche attività rivolte al mondo dell’e-commerce. I numeri sono imponenti: si tratta di oltre 12 milioni di pezzi lavorati e oltre quarantamila referenze gestite. Su 25.000 metri quadri Bracchi gestisce la logistica integrata di importanti marchi del design made in Italy, qui vi lavorano quasi un centinaio di persone. I tempi di consegna verso i negozi di tutta Europa sono ridotti al minimo per rispettare la logica del “just in time”. Ad Oppeano Bracchi ha installato un innovativo sistema automatico ed elettronico di “pallet scan” per velocizzare le operazioni di misurazione dei colli: i pallet in uscita sono controllati da speciali telecamere che rilevano la dimensione dei colli e la confrontano con pesi e misure dichiarati. 

CASTREZZATO – BRESCIA

A Castrezzato Bracchi opera nel segmento consumer goods  su 40.000 metri quadri di superficie coperta. Lo spazio è in Via Valenca, Polo EST. 35, a meno di un chilometro dallo svincolo di Castrezzato dell’A35. Il polo logistico ha la certificazione “Leed Gold”, certificazione che premia un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegate, il progetto e la scelta del sito. L’allestimento del magazzino ha comportato un investimento superiore al milione di euro, per uno spazio che in questa dà lavoro ad una cinquantina di persone. Il polo è composto da spazi uffici, parcheggi, baie di carico ed è circondato da un’area verde di quasi sessantamila metri quadrati. 


GIRO SUL MONTE GRAPPA, VENTI COMUNI ESPONGONO I TELI ROSA PER PROMUOVERE IL TERRITORIO

La carovana rosa è già arrivata sul Monte Grappa. Sulle strade e sui municipi dei venti comuni aderenti all’Ipa delle Terre di Asolo Montegrappa e dell’Unione Montana del Bassanese sono apparsi degli enormi teli rosa che salutano il Giro d’Italia. L’idea nasce per creare un’unione tra amministrazioni comunali in ottica di promozione del territorio nei giorni del Giro e si è già diffusa sui social. Ma non sono gli unici cartelli presenti sulle strade e nei luoghi pubblici, stanno girando anche una settantina di cornici per i selfie e la promozione social. Prosegue anche l’iniziativa delle luci rosa, il Tempio di Possagno di Canova ne è un esempio.

Ma soprattutto è entrata nel vivo la campagna di comunicazione “Tappa DEcoROSA” per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela ambientale. È stata commissionata al fumettista Valentino Villanova la realizzazione di una piccola graphic novel nella quale si chiede a tutti, con simpatica ironia, di riportare a valle i rifiuti e di rispettare l’ambiente. Pannelli coi fumetti, in doppia lingua italiano e inglese, saranno installati sulle vie di salita verso Cima Grappa. In questo caso, installati 65 cartelli, 40 in italiano e 25 in inglese. 

Una tappa molto attesa, quella del 25 maggio: 181 chilometri totali, si partirà da Alpago e, dopo aver attraversato in lungo le Colline del Prosecco, con la scalata del Muro di Ca’ del Poggio (4a cat.), dopo 85 chilometri si arriverà ai piedi del Monte Grappa. I corridori lo affronteranno dal versante di Semonzo, si arriva ai 1700 metri di altitudine con 18,2 km di salita, con una pendenza media dell’8,1% e un paio di brevi tratti in falsopiano. In cima mancheranno 78 km all’arrivo e una lunga discesa di quasi 30 km riporterà il gruppo a Semonzo, dove comincerà la seconda scalata del Monte Grappa. Gli ultimi 32 km saranno in picchiata e poi via, verso Bassano del Grappa, dove verrà premiato il vincitore di tappa.

Luoghi che gli appassionati conoscono da sempre. E, a proposito di storia, va anche ricordato il legame tra Giro e Monte Grappa. Leggendaria la tappa del 1968 vinta da Emilio Casalini. Nel 1974 si partiva da Misurina, la tappa fu vinta da Eddy Merckx: allo scollinamento in fuga c’era Fuente che fu raggiunto durante la discesa della Cadorna. Fino ai giorni nostri, con salita sulla General Giardino (detta “Degli Arditi”) poi discesa sulla Cadorna e arrivo in solitaria da Vincenzo Nibali nel 2010. L’ultimo grande evento fu quello del 2014, con la cronoscalata con cambio della bicicletta dei corridori all’altezza della Chiesa di Semonzo di Borso del Grappa con arrivo a Cima Grappa vinta da Nairo Quintana: il colombiano scattò per ultimo e batté per 17 secondi il giovane Fabio Aru. Il Monte Grappa, però, non è solo salita, ma anche discesa: Vincenzo Nibali nel 2010, dopo aver superato il Grappa da Semonzo, si buttò in picchiata verso Asolo, staccando Cadel Evans, Michele Scarponi e il compagno di squadra Ivan Basso.

La gestione degli eventi collaterali al giro e le iniziative di promozione per il territorio sono portate avanti da un gruppo compatto di enti che stanno lavorando in sincrono tra di loro, coordinati dalla Regione del Veneto e dalle Province di Vicenza e Treviso. Li citiamo: i comuni dell’Ipa (Intesa programmatica d’area) delle Terre di Asolo Montegrappa (Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pieve del Grappa, Pederobba, Possagno, Romano d’Ezzelino e San Zenone degli Ezzelini, Altivole). Vi è poi l’Unione Montana del Bassanese che comprende i comuni di Bassano del Grappa, Romano d’Ezzelino, Pove del Grappa, Solagna e Valbrenta. 

In particolare, i comuni interessati dal passaggio del Giro d’Italia 2024 sono: Bassano del Grappa, Pove, Solagna , Romano d’Ezzelino, Borso del Grappa, Pieve del Grappa, Possagno, Cavaso del Tomba, Pederobba e Cornuda. 

La promozione delle iniziative è stata promossa da Ipa Terre di Asolo Montegrappa e Unione Montana del Bassanese con la collaborazione del Mab Riserva di Biosfera Unesco del Monte Grappa, Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano  Valdobbiadene, Consorzio turistico Vivere il Grappa.

PEREGRINATIO CORPORIS DI PIO X, PUBBLICATO IL LIBRO FOTOGRAFICO

Mercoledì 22 maggio la Fondazione Giuseppe Sarto presenta il volume che racchiude una selezione di 150 immagini, scelte tra le migliaia scattate durante lo storico evento. Capitoli dedicati anche alle processioni, ai volontari e al trasporto dell’urna e alle opere realizzate. Protagoniste del testo circa mille persone, quelle che hanno impiegato il loro tempo per la riuscita dello storico ritorno a casa di Bepi Sarto

Un migliaio di persone tra volontari e addetti hanno accolto oltre 55.000 pellegrini che sono venuti a rendere omaggio all’urna di  San Pio X. Un evento durato una settimana, che è stato possibile realizzare in circa quattro anni di duro lavoro. Il trasporto dell’urna pontificia reso possibile dall’impegno 24 ore su 24 di un team composto da una trentina di professionisti, che hanno viaggiato per oltre 1500 chilometri, da Roma al Veneto e ritorno, un viaggio durato in tutto 120 ore. Intanto, Riese Pio X ha cambiato faccia attraverso una fitta rete di opere pubbliche, culminate con il restauro conservativo della casa museo di Bepi Sarto, che peraltro adesso è possibile visitare anche virtualmente sul sito www.papapiox.it.

Sono questi in sintesi i risultati della Peregrinatio Corporis di Pio X, lo storico ritorno a casa del Pontefice riesino, che poi ha viaggiato anche verso Padova e Venezia. L’evento si è celebrato a Riese ad ottobre 2023 e adesso diventa un libro fotografico. Edito da Fondazione Giuseppe Sarto (208 pagine, formato 24×32 cm, edizione stampata su carte e formati  differenti, costo 30 euro), il libro, a firma del giornalista Mauro Pigozzo, ha l’ambizione di raccontare l’esperienza unica e irripetibile che ha visto incrociare la grande storia della Chiesa con la “piccola storia” del comune che diede i natali al Pontefice. 

Nel testo si ripercorre all’inizio il rapporto storico dei riesini col loro pontefice, con accenni agli eventi durante il secolo scorso. Si entra poi nel dettaglio delle opere di restauro che hanno cambiato la Casetta e il museo adiacente, ma anche il Comune nel suo complesso. Vengono citati tutti gli appuntamenti e gli eventi che si sono celebrati a Riese e quindi è pensato un focus sulle sfide logistiche e organizzative superate per spostare la salma. 

Questi sono i capitoli introduttivi e di chiusura, il cuore del libro sono invece le immagini. Nel corso dell’evento sono state scattate oltre tremila fotografie, impegnati a vario titolo almeno una decina di fotografi. Ne sono state selezionate 150 foto, che rappresentano tutti i momenti della Peregrinatio. Le immagini sono state distribuite lungo otto filoni di narrazione, che vanno dal viaggio dell’urna ai volti dei pellegrini e dei volontari, passando per le grandi processioni e le celebrazioni. Interessante la scelta editoriale di introdurre questi piccoli racconti fotografici da una pagina dorata più piccola rispetto all’impaginato complessivo.

Il libro fotografico dedicato alla Peregrinatio Corporis sarà presentato da Fondazione Giuseppe Sarto il 22 maggio alle ore 21, in un evento nel quale saranno gli addetti ai lavori a spiegare come è stato possibile coordinare decine di professionisti e centinaia di volontari per un happening che probabilmente sarà difficile da replicare. Da evidenziare che a chiusura del libro è riportata una lista di un migliaio tra persone, associazioni e aziende che hanno collaborato all’evento, un ringraziamento “personale” a tutti coloro che hanno investito il loro tempo in questa avventura. 

Nel corso della presentazione del 22 maggio, dopo il saluto di don Giorgio Piva, parroco di Riese Pio X e di Mauro Motterlini, vicario generale della Diocesi di Treviso, ci saranno gli interventi di Alessandro Fraccaro, titolare di  Otium, per spiegare il progetto editoriale, la vesta grafica del libro e la selezione degli scatti fotografici; Michele Sbrissa, titolare di 593 Studio-società di ingegneria, per raccontare il progetto logistico della prima storica Peregrinatio Corporis a tappe tra viaggio e allestimenti; Dimitri Simeoni, architetto, che spiegherà il progetto dei lavori di restauro nella Casa Natale di Pio X; Pierpaolo Tonin, architetto che illustrerà le opere realizzate nel Museo di Pio X e Davide Nordio, giornalista, docente e sceneggiatore che illustrerà l’iniziativa del fumetto su Pio X.


Bracchi cresce, il fatturato supera i 200 milioni di euro (+7%)

Il gigante della logistica di Bergamo diffonde i risultati economici del 2023. Aumentano anche gli investimenti e il livello di occupazione nell’anno dell’ingresso di Argos Climate Action Fund. L’amministratore delegato, Umberto Ferretti: “Nel corso del 2024 accelereremo sul fronte della decarbonizzazione”

Si chiude in crescita il primo anno della nuova era di Bracchi. Nel corso del 2023 infatti nel capitale aziendale è entrato Argos Climate Action Fund con una quota di maggioranza con l’obiettivo di trasformare Bracchi in un’azienda all’avanguardia sui temi della decarbonizzazione. Anima Alternative SGR e Clessidra Capital Credit SGR assieme a un gruppo di manager hanno co-investito a fianco ad Argos nell’operazione.

A poche settimane dalla svolta nella proprietà, l’amministratore delegato Umberto Ferretti ha presentato degli ottimi dati per il 2023, che arrivano dopo una crescita vigorosa: il fatturato dell’azienda era già cresciuto dai 137 milioni del 2019 ai 189 milioni del 2022. Il fatturato consolidato nel 2023 è giunto a 202,1 milioni di euro (+7%): per la prima volta il gruppo supera i duecento milioni di fatturato. Aumenta anche l’ebitda (+15%) e cresce anche l’ebitda margin (+10,1%). Ottimo risultato sulla posizione finanziaria netta, che cresce del +209%. Il tutto merito degli investimenti, aumentati del +13% (si è toccata quota 6,6 milioni di euro), e di una attenta politica occupazionale che porta il numero di dipendenti oltre le 650 unità.

L’annuncio dei dati arriva in un momento importante per Bracchi, a breve sarà anche inaugurato il sito logistico di Lonigo, nel Vicentino, uno stabile destinato ad uno dei comparti più in crescita per il gruppo, quello del fashion. 

Ricordiamo che oggi Bracchi lavora su dodici hub logistici e sette uffici regionali per un totale di 370mila metri quadri di magazzini complessivi nei diversi stabilimenti in Italia, Germania, Polonia e Slovacchia. L’headquarter è a Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco, ma ci sono anche i magazzini di Osio (sempre nel Bergamasco) e Castrezzato (nel Bresciano), spazio logistico quest’ultimo certificato Leed Gold; senza dimenticare la sede di Sorbolo (in provincia di Parma) specializzata nei trasporti oversize fino a 100 tonnellate. In Veneto c’è la sede regionale di Bassano del Grappa, altri 4 magazzini posizionati strategicamente nelle province di Vicenza, Padova e Verona. In questa area l’azienda fa focus su quel che riguarda i servizi dedicati all’area fashion e lifestyle, quindi servizi di gestione di magazzino, controllo qualità, ricondizionamento, imbustamento, stiro di capi delle principali case di alta moda italiane e non solo.

“La nostra crescita non è finita, e avrà un’impronta sempre più green”, dichiara l’amministratore delegato, Umberto Ferretti. “Il nostro piano di decarbonizzazione, la cui esecuzione coprirà il prossimo arco temporale di 5 anni, porterà Bracchi a raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni cumulativamente del 33%. Andremo ad agire in tutti gli ambiti del GHG Protocol, i principali interventi riguarderanno l’utilizzo del biocarburante HVO di ultima generazione per i trasporti, l’installazione di impianti fotovoltaici, l’acquisto di energia prodotta al 100% da fonti rinnovabili e importanti azioni di green procurement e sensibilizzazione di clienti, fornitori, forza lavoro, un coinvolgimento di tutti gli stakeholder coinvolti nella nostra catena del valore.”

SCHEDA APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI BRACCHIBracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunti gli uffici regionali di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 30.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce e retail. Oggi Bracchi lavora su 12 hub logistici e sette uffici regionali per un totale di 370.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono oltre 650 presenti nei diversi stabilimenti, il 35% è donna. Le spedizioni gestite all’anno sono oltre 1,5 milioni. L’amministratore delegato dal 2021 è Umberto Ferretti. Nel dicembre del 2023 Argos Climate Action, primo fondo europeo di buyout “Grey to Green”, è entrata in Bracchi, leader del trasporto merci e della logistica, con una quota di maggioranza, nominando Paolo Scaroni presidente e confermando Umberto Ferretti alla guida della società. Nel 2022 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 189 milioni di euro (+19% sul 2021), nel 2023 fatturato a quota  202,1 (+7%). Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it


NUOVA VITA PER LO STABILE DI FONDAZIONE MORELLO, CASTEL MONTE ONLUS E 593 STUDIO AVVIANO UN PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA CONDIVISA

L’area tra Piazza Giorgione e via Romanina diventerà un luogo di aggregazione per le persone anziane la mattina e luogo di incontro per le associazioni ed eventi durante la giornata. Inaugurazione della nuova sala programmata per il 17 maggio, si chiamerà “Spazio 31”

Al via l’iniziativa di rigenerazione urbana partecipata di Galleria Morello, tra piazza Giorgione e via Romanina a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. La proprietà del palazzo storico che si affaccia sulla piazza castellana è di Fondazione Morello, ente di formazione musicale di rilevanza nazionale. Un luogo ricco di storia e carico di significati per la città: all’interno del compendio ha trovato casa, cinquant’anni fa, la prima sede del Cecat (Centro per l’educazione e la cooperazione e l’assistenza tecnica), soggetto protagonista della “rivoluzione culturale e produttiva” che ha interessato le campagne agricole di tre province venete.

Ebbene, adesso il luogo cambia nome, si chiamerà “Spazio 31” all’interno di un progetto che parte dalla Cooperativa Castel Monte Onlus, che all’interno di un appalto per la gestione del servizio domiciliare per anziani autosufficienti, si era presa anche l’impegno di creare un luogo di incontro e di aggregazione per le persone anziane. Si è deciso quindi di siglare una convenzione con Fondazione Morello per la gestione degli spazi attraverso un dialogo che ha visto protagonista fin da subito il presidente di Morello, Mirco Casteller, ed il Comune di Castelfranco Veneto che attraverso l’assessorato di riferimento e gli uffici tecnici ha accompagnato e patrocinato l’avvio dell’iniziativa.

L’inaugurazione è programmata per il 17 maggio alle ore 17. 

Per la riqualificazione è stato coinvolto 593 Studio di architettura di Michele Sbrissa, che ha deciso di operare con il metodo della rigenerazione urbana condivisa. Non dunque progetti calati dall’alto, ma ridefinizione degli spazi in base alle persone e alle associazioni che ne godranno. La prima fase è già stata portata a termine, l’area è stata ripulita e rimessa in ordine. Le due stanze, cadute in disuso, sono state rese fruibili e adesso inizieranno i lavori veri e propri, che prevedono la realizzazione anche di un orto urbano condiviso nell’area della corte antistante.

“L’obiettivo è aprire le stanze tutte le mattine, per renderle luogo di accoglienza e scambio per le persone anziane del Comune”, spiega Giuseppe Possagnolo, presidente di Castel Monte Onlus. “Contestualmente apriremo anche alle associazioni e ai volontari che avranno il desiderio di condividere idee e progettualità. Il luogo è in pieno centro storico, vogliamo far rivivere l’area. Lo spazio è nato con l’obiettivo di fornire un ambiente accogliente e stimolante per le persone anziane di Castelfranco Veneto. La missione principale è offrire un luogo di svago e condivisione, promuovendo il benessere fisico e mentale dei frequentatori”. 

Un ruolo centrale nel progetto culturale di Spazio 31 sta in capo agli Istituti Filippin di Paderno del Grappa, che attraverso il direttore Sileno Rampado hanno creduto fin da subito nell’iniziativa.

“L’area di progetto occupa una posizione chiave, essendo situata al punto d’incontro tra Via Romanina e Piazza Giorgione”, spiega Michele Sbrissa di 593 Studio. “Questa collocazione strategica favorisce la connessione e l’accessibilità da entrambi i lati urbani, conferendo al luogo un’importanza cruciale per lo sviluppo del progetto. Lo spazio si configurerà come un luogo inclusivo e solidale. Verrà organizzato intorno ad un calendario di eventi aperto anche al terzo settore e all’associazionismo di Castelfranco Veneto, per arricchire l’offerta di attività e servizi”.

Entrando nel dettaglio delle opere, che saranno realizzate con fondi di Castel Monte Onlus uniti a sponsor e attività pro bono dello staff di professionisti, nello spazio esterno saranno puliti e svuotati i tombini, sarà fatta manutenzione alla corte interna, rinnovato lo spazio verde al centro della galleria tramite un progetto di orti urbani finanziato da Prodeco Pharma, azienda castellana nota per l’attenzione alla sostenibilità. La galleria si trasformerà, per i due anni previsti dalla convenzione, in un luogo vivo e colorato con panchine e cestini come arredo urbano. Un piccolo gesto verso un nuovo orizzonte di vivibilità per il centro storico.

Primo ad intervenire tra i partner è stato Gruppo Visentin con la messa in sicurezza dei luoghi ed il ripristino degli spazi interni. Dallo scorso 4 maggio è stato aperto il cantiere per la prima sistemazione interna ed esterna della Galleria, hanno partecipato alle operazioni studenti e volontari di varie associazioni. 

I partner del progetto sono molti. Il coordinamento e la promozione sono a carico di 593 Studio, che ha messo in campo una rete di partner sotto un obiettivo comune di qualità e sostenibilità sociale del progetto. Tra chi ha accettato questa sfida mettendoci impegno, sudore e visione ricordiamo: la Caritas castellana con Renato Tesser, il Circolo Fotografico El Paveion, Terra Aria, Fiab, Asile’s World Lab, Marigraf, l’associazione Amici Brunello. 

La gestione complessiva delle attività, degli spazi ed il coordinamento del progetto saranno a cura di Castel Monte Onlus con Giuseppe Possagnolo e Caterina Bustaffa.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO 

CASTEL MONTE ONLUS

Castel Monte è stata costituita nel 1991 da 10 infermieri che si occupavano con il proprio lavoro, con professionalità e dedizione ad aiutare altre persone che avevano bisogno di essere accudite nella loro quotidianità. In questi 30 anni i processi evolutivi dell’Impresa sono stati numerosi. La cooperativa infatti viene alla luce più come ente di produzione e lavoro, ma si trova subito anticipatrice della nuova cooperazione, che ha origine per aiutare la sussidiarietà sociale e pubblica. Questo nuovo ruolo della cooperazione, riconosciuto e valorizzato dalle persone accudite, è la premessa per una nuova e specifica legge, quella sulla cooperazione sociale (8 novembre 1991, numero 381: disciplina delle cooperative sociali). Uno strumento specifico che si occupa della sussidiarietà e dell’inclusione sociale. La legge è chiara e precisa: all’articolo 1 determina che: “le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio sanitari ed educativi. Allo svolgimento di attività diverse: agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate”. Nel gruppo di lavoro che si occupa della legge era presente, fatalità e favorevole opportunità, dirigente di un’importante Associazione cooperativa, il dottor Giuseppe Possagnolo, attuale presidente di Castel Monte. E’ con questa svolta che la Cooperativa diventa a tutti gli effetti Impresa Sociale.

593 STUDIO

593 STUDIO è un’eccellenza nel panorama degli studi di ingegneria e di architettura, impegnato in una missione ambiziosa: costruire il futuro attraverso ricerca, sperimentazione e competenza. Fondata a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, su valori solidi come l’innovazione, la sostenibilità e la collaborazione, 593 STUDIO opera nei settori chiave dell’abitare (residenziale), conservare (restauro), lavorare (direzionale) e condividere (pubblico). Con oltre 15 anni di esperienza in Italia e all’estero, il team multidisciplinare di 593 STUDIO affronta con dedizione progetti complessi, dall’ideazione alla direzione operativa. Tra le prime Benefit Corporation nel settore dei servizi professionali in Italia, l’azienda si impegna a restituire valore alla comunità e all’ambiente.  I progetti di rilievo nell’ambito della conservazione del patrimonio storico e sacro, includono l’ampliamento del complesso Santuari Antoniani di Padova, il restauro delle volte della chiesa San Francesco a Treviso, il piano di recupero per l’ex Monastero delle Clarisse a Castelfranco Veneto, la selezione per il laboratorio-concorso Cappella nel Bosco a La Verna oltre che servizi di consulenza in varie diocesi per percorsi partecipativi comunitari e piani di valorizzazione immobiliare. 593 STUDIO promuove l’innovazione anche in ambito accademico e, in collaborazione con gli Istituti Lasalliani e lo IUAV, promuove e co-finanzia dottorati di ricerca pioneristici nella gestione e recupero dei beni religiosi. La ricerca in ambito tecnologico ed ingegneristico viene svolta in collaborazione con l’International University of Applied Science in Germania.

FONDAZIONE MORELLO 

La Fondazione Morello ha origine nel 1959, dalla volontà testamentaria del notaio Ugo Morello, che destinò parte dei suoi beni, tra i quali la sua casa di Piazza Giorgione, a favore di un corpo di musica che rinverdisse i fasti del Corpo bandistico operante nel passato a Castelfranco e il culto e l’amore per la musica. La Fondazione ha sede nel Palazzo Morello in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto. Riconosciuta ente morale con decreto del Presidente della Repubblica Gronchi nel 1959, la Fondazione opera ora come istituzione di diritto privato e mantiene la propria attività con il proprio patrimonio e le rette degli studenti. Alla fine degli anni 60 da una costola della Fondazione Morello è nato il Conservatorio di Musica di Castelfranco come sezione distaccata del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia: la Fondazione ha infatti finanziato per tre anni tale sezione prima che i relativi oneri passassero alla Stato.Nel 2004 su iniziativa della Fondazione Morello, in collaborazione con il Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto ed il Conservatorio A. Steffani della medesima città è stato ottenuto il riconoscimento del Liceo Musicale sperimentale che ha svolto l’intero ciclo quinquennale al termine del quale è stato ufficialmente istituito il Liceo Musicale di Castelfranco Veneto, all’epoca unico liceo musicale in provincia di Treviso e tra i pochissimi nella regione Veneto. Negli ultimi anni la Fondazione ha curato la ripresa della scuola di musica con corsi individuali e di gruppo per bambini, ragazzi e adulti in convenzione con il conservatorio di musica A. Steffani.


Gruppo Aton, primo trimestre in crescita (+6%). espansione in UK

La tech company trevigiana assume 17 nuove persone, i dipendenti a quota 240. Fatturato 2023 a 22,8 milioni di euro, è boom di commesse dall’estero. Il Ceo Giorgio De Nardi: “Gli indici confermano la solidità del business ed il rapporto di fiducia di lungo periodo con i clienti”. Il ruolo degli atonpeople

Il Gruppo Aton apre il 2024 con lo sguardo rivolto all’estero. Il primo trimestre dell’anno si è chiuso positivamente per la tech company che dall’heaquarter di Villorba, nel Trevigiano, accompagna le aziende nella trasformazione digitale e sostenibile. 

“I numeri realizzati in questi primi tre mesi hanno evidenziato un fatturato stabilmente in crescita rispetto all’anno precedente”, analizza la Cfo del gruppo, Tania Zanatta. “Ponendo il focus sui macro dati del primo trimestre di Aton, e confrontandoli con lo stesso segmento temporale dell’anno scorso, i ricavi sono a 5,5 milioni di euro (+6%, in assoluto 300 mila euro in più), l’Ebitda è stabile a poco meno di un milione di euro e il portafoglio ordini a backlog è pari di 24 milioni di euro”. 

In linea anche il margine Ebitda di gruppo, che sale al 18%, segnando un +2% rispetto alla percentuale del trimestre precedente (ottobre-dicembre 2023). Crescono di un 5% le vendite di prodotti e servizi Aton, che ammontano quindi al 78% del fatturato complessivo, contro il 73% del primo trimestre 2023. Il 59% delle vendite è costituito da fatturato ricorrente. 

In un contesto economico complesso il Gruppo Aton aveva chiuso l’esercizio 2023 con un fatturato di 22,8 milioni di euro, confermando una crescita (+2,2%) sul 2022. Positivo anche l’aumento dei margini registrato nella seconda parte del 2023, con un Ebitda di gruppo al 16%, rispetto al 9% registrato nel primo semestre. 

“Tutti gli indici confermano la solidità del business Aton ed il rapporto di fiducia di lungo periodo con i clienti”, commenta Il Ceo, Giorgio De Nardi. “Il Gruppo si prepara ad una crescita sfidante, l’obiettivo è raggiungere i 6 milioni di Ebitda nel 2024. Questo primo scorcio del 2024 porta delle ottime notizie nel processo di internazionalizzazione. Abbiamo infatti realizzato un importante accordo con un cliente strategico in Gran Bretagna, che opera nel settore dell’oil & gas: la nuova partnership porterà i propri effetti a partire dall’esercizio appena iniziato”.

Si conferma così la propensione internazionale ed inclusiva del gruppo, che oggi occupa persone di 18 nazionalità diverse, (c’è chi lavora in smart working da Barcellona e in Sudafrica). Sono già 17 le new entry del primo trimestre, che fanno raggiungere quota 240 il numero complessivo dei collaboratori, gli atonpeople. 

La crescita delle persone, con una particolare attenzione ai giovani e alla parità di genere, e l’applicazione di una seria e determinata politica di diversity & inclusion, sono alcuni degli elementi chiave della strategia di impresa del Gruppo Aton: anche per questo l’azienda ha aderito al progetto “Contamination Lab of Veneto” dell’Università degli Studi di Padova in collaborazione con UniSmart della Fondazione Università di Padova. 

Un team di giovani studenti ha accettato la sfida di far diventare Aton l’azienda più attrattiva e generativa nel business sostenibile e in questi mesi sta analizzando strategie e best practice di aziende leader a livello internazionale per arrivare a formulare, anche attraverso il confronto con gli atonpeople, un insieme di pratiche innovative.

L’energia delle nuove generazioni passa anche attraverso gli AtonCamp, study visit in collaborazione con alcune scuole del territorio realizzate con l’obiettivo di raccontare ai futuri professionisti del digitale, attraverso l’uso della gamification, esperienze e valori che ogni giorno condividiamo in azienda. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – Aton SpA Società Benefit 

Aton è un’azienda innovativa con headquarter a Villorba, nel Trevigiano, operativa nel settore digitale-informatico, con circa 240 persone impegnate nello sviluppo di soluzioni e servizi per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Tra i clienti, top player nel settore del fashion e del retail, dell’industria, della grande distribuzione organizzata e del settore gas & oil. 

Fondata da Giorgio De Nardi, fin dalla nascita, nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti crescenti, etici e sostenibili. Per questo nel 2021 è diventata società benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community delle aziende B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo per trasformare il sistema economico globale.  Il fatturato del 2023 è stato di 22,8 milioni di euro. 

Il business si articola in vendita di servizi, consulenza e prodotti IT. Le app di Aton fanno parte di un’unica piattaforma digitale che abbraccia tutte le aree della supply chain. Nell’area vendite omnichannel l’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per la gestione e la relazione con il cliente. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, garantendone la tracciabilità. Aton realizza progetti sartoriali per i clienti tramite analisi e proof of concept, consulenza e disegno soluzioni software e hardware, integrazione dati, project e service management, governo da remoto del parco hardware con piattaforme di Enterprise Mobility Management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware a livello internazionale. 


Partnership tra E-ssence, Gardasolar e Eboats&go. barche green a noleggio via app, nasce l’airbnb della nautica elettrica

Le tre aziende uniscono le loro competenze nell’ambito della blue economy, si presenta un ecosistema per il mercato delle barche elettriche noleggiabili in tutta Italia via App. Al Boat Show 2024 sul Lago Maggiore (17-19 maggio) presentato il modello di pedal-e brandizzato E-ssence. Michele Lauriola, chief of sustainable office: “La decarbonizzazione della nautica da diporto nasce da qui, è il futuro anche per i parchi naturali”

Gardasolar, Eboats&Go Ed E-ssence si uniscono per promuovere la navigazione elettrica come un’esperienza sostenibile e accessibile a tutti. Guidati dalla visione comune di un futuro più ecologico e orientato al cliente, gli amministratori delegati delle tre aziende (Alberto Pozzo di GardaSolar, Luigi Nani di Eboats&Go e Leonardo Caiazza di E-ssence), hanno siglato una partnership con lo scopo di realizzare un ecosistema di prodotti e servizi compatibili per il mondo del turismo green che si affaccia sull’acqua.

Il business attorno al noleggio di barche elettriche, peraltro, è in crescita. Stando alle ricerche più recenti (Fonte: report Mordor Intelligence), il mercato a livello mondiale dovrebbe salire del 5% da qui al 2027, arrivando a 20 miliardi, quello europeo a 6,5 miliardi nello stesso periodo. In Italia al momento sono “solo” 60 milioni di euro, attesa una forte crescita nel 2024.

L’occasione per presentare la partnership è il Boat Show 2024 di Marina di Verbella, sul Lago Maggiore, in provincia di Varese: dal 17 al 19 maggio è in programma l’evento per gli amanti del diporto nel cuore dell’oasi naturale protetta del parco naturale del Ticino. 

Si tratta di un modello di business basato su barche elettriche e altri mezzi acquatici elettrificati, collegati in una fitta rete di aree dove possono essere noleggiati, il tutto integrato in una mobile application di noleggio. I primi modelli personalizzati saranno esposti e testabili durante l’evento. Da segnalare “Ecowatt” e “Pedal-e” (primo pedalò a pedalata assistita), realizzati da GardaSolar. In particolare, sarà la prima uscita pubblica per il modello “Pedal-e” brandizzato E-ssence e dotato del sistema tech integrato con la relativa App. Il progetto pilota parte con cinque modelli, attivi da giugno nelle coste del Centro e Nord Italia.

Sin dal 2010, GardaSolar ha sviluppato barche elettriche e motori per la navigazione turistica, con focus sui prodotti sostenibili. La collaborazione tra GardaSolar e Eboats&Go, azienda specializzata nella realizzazione di scafi, ha preso forma nel 2014, quando Eboats&Go ha lanciato la sua prima imbarcazione. Da allora, la sinergia tra queste aziende ha portato a una crescita significativa, con Eboats&Go che conta ora nove basi di noleggio in Italia e altre in franchising. Il rapporto con E-ssence è iniziato nel 2022 e si è perfezionato con la firma di una lettera di intenti che ha integrato nel business l’applicazione web e mobile dell’azienda tech, con la quale è possibile prenotare facilmente una barca elettrica per gite in mare, al lago o su fiumi, con servizi aggiuntivi come lo skipper virtuale.

“Siamo all’inizio di una nuova stagione turistica e la collaborazione tra queste aziende riflette una filosofia condivisa di collaborazione anziché competizione”, dichiara Michele Lauriola, Chief of Sustainable Office di E-ssence. “Le barche elettriche offrono un’esperienza silenziosa e sostenibile, adatta a una vasta gamma di attività, dal birdwatching alla pesca, dalla navigazione familiare alla visita delle aree marine protette e l’idea alla base della sinergia tra queste aziende non è solo promuove l’adozione della navigazione elettrica, ma anche un approccio centrato sull’ambiente e sull’esperienza del cliente. Con questo accordo noi di E-ssence valorizziamo le barche di Gardasolar e aumentiamo visibilità e produttività dell’attività degli associati di Eboats&Go, sfruttando un modello avvicinabile a Airbnb”.

SCHEDA E-SSENCE

I founders della start up E-ssence sono Michele Lauriola, originario di Manfredonia e ora residente a Montebelluna, nel Trevigiano e Leonardo Caiazza, classe 1989, originario di Parma, dove tutt’ora risiede e con un’importante esperienza lavorativa internazionale. Sono due giovani imprenditori che hanno elaborato la loro idea all’interno della Bologna Business School dove, nel 2023, hanno conseguito un MBA in Green Energy e Sustainable Businesses prima di lanciare il progetto in Liguria e Lombardia. La loro iniziativa è stata oggetto di due programmi di incubazione: il BigBo di Pixel e Banca Sella e il Nowtilus curato da Wylab, il sea innovation hub ligure. Sono state quindi siglate importanti partnership con aziende produttrici di imbarcazioni o che gestiscono noleggi.

Il loro modello di business è quello del noleggio a breve termine di barche elettriche, come nelle città avviene per biciclette o monopattini. Basta il cellulare. Si cerca nella mappa dell’app la barca più vicina. Ci si avvicina, si sblocca il timone con un click. E poi si naviga, liberamente, senza patente nautica. La prenotazione può essere fatta anche a distanza di giorni per programmare la vacanza in tempo. Si progetta anche di offrire in sharing l’attrezzatura per fare snorkelling, pacchetti con l’indicazione di itinerari e punti di attrazione subacquea. In più è offerto un servizio meteo e SOS bottom in caso di emergenza. Attraverso l’app il cliente può geolocalizzare le imbarcazioni, prenotare e sbloccare i natanti. È prevista anche l’estensione all’intermodalità, coordinata con aziende che affittano biciclette e auto elettriche. I mezzi che E-ssence mette a disposizione sono navigabili con e senza patente nautica. 

Molte richieste stanno arrivando dalle 22 aree marine protette italiane, ecosistemi fragili da salvaguardare dove muoversi con barche a scoppio danneggia gli equilibri naturali. Un modello che ben funziona in Austria, in particolare in Carinzia, che è del tutto innovativo in Italia. A livello europeo, ad Amsterdam ci sono dei sistemi simili che uniscono alta tecnologia e una scelta di trasporto totalmente green. E-ssence punta ad essere il riferimento del noleggio elettrico su acqua per questo lavora nella direzione di differenziare la flotta per rispondere alle diverse domande del mercato.