VENTI MILIONI DI ITALIANI A RISCHIO CALVIZIE, CAPELLI FOR YOU LANCIA LE NUOVE PROTESI CAPILLARI

Una rete di 440 parrucchieri in tutta Italia, summit a Roma il prossimo 24 giugno per studiare le tecniche contro calvizie e alopecia. Protesi capillari che non si vedono, il settore è in crescita: fatturato a 5 milioni per l’azienda di Arezzo. I fondatori, Simone Fratini e David Prozzo: “Aiutiamo chi è ammalato e chi semplicemente vuole piacersi di più”

Tra i 15 e i 20 milioni di italiani perdono i capelli per patologie del cuoio capelluto, malattie o per fattori ereditari. Per il sesso maschile, a 30 anni la caduta riguarda mediamente il 30% della popolazione, a 50 anni il 50%, a 70 anni l’80%.  L’alopecia, cioè la progressiva perdita dei capelli, non colpisce solo gli uomini. Oggi, infatti, sono circa 4 milioni le donne italiane che convivono con questo problema, circa il 13% della popolazione femminile. Si tratta principalmente dell’alopecia androgenetica, più comunemente diffusa tra gli uomini: ne soffre complessivamente il 39% della popolazione maschile e all’età di 50 anni interessa almeno la metà degli uomini ed il 30% delle donne.

Tra chi soffriva di questi problemi, nel 2010, c’era anche Simone Fratini, un fiorentino che oggi ha 53 anni. Era stato nelle cliniche di Cesare Ragazzi, ma non aveva amato la sensazione di “curarsi” come se fosse in ospedale. Per questo motivo ha deciso di fondare assieme al socio David Prozzo, 50enne originario di Arezzo, “Capelli For You”. A sostenerli fin dall’inizio la moglie di Simone, l’attrice romana Barbara De Rossi, che oggi è testimonial per l’azienda. 

La loro idea è partita dall’abolizione delle parrucche e dal fatto che era giusto accogliere le persone in un ambiente non “ospedaliero”, ma collegato alla bellezza, come quello dei saloni di parrucchieri. Hanno quindi ideato e progetto la loro linea di protesi capillari “quinta dimensione”, che propongono oggi in varie tipologie di capelli; le protesi sono anallergiche e traspiranti. 

“Noi creiamo benessere psicologico e fisico nelle persone, permettendo loro di avere una capigliatura sana e forte, fatta di capelli veri”, spiega Fratini. “Si tratta di protesi che vengono fatte aderire sul cuoio capelluto in modo assolutamente invisibile. Il cliente sceglie i propri capelli dal proprio affiliato di fiducia, che valuterà tutti i parametri necessari per creare una protesi su misura dopo una consulenza molto profonda e personalizzata. Poi la vita prosegue normalmente: si può nuotare in mare o lavarsi i capelli come se nulla fosse, serve solo un controllo mensile”.

Il feedback dei clienti è stato ottimo, sono migliaia le persone all’anno che si avvicinano all’azienda, in tutto hanno potuto riavere i capelli circa ventimila persone. L’azienda è in forte crescita: lo scorso anno il fatturato è stato di 4 milioni di euro, quest’anno si avvia ai 5 milioni. I dipendenti sono una ventina e il business ha una media di sviluppo del 30% all’anno. La sede è in uno spazio da 1.600 metri quadri in provincia di Arezzo, precisamente a Terranuova Bracciolini.

Va detto che l’azienda, oggi, è tra le pochissime ad avere la certificazione come dispositivo medico di Classe 1, firmata dal Ministero della Salute; infatti, per mezzo di un certificato medico ASL, si ha la possibilità di acquistare la protesi con l’IVA al 4% e di portarla in detrazione al 19% come spesa medica. Inoltre, in caso di chemioterapia, è possibile usufruire anche di alcuni contributi regionali. 

I servizi di Capelli For You vengono distribuiti da una rete di 440 parrucchieri in tutta Italia, che sono dei consulenti formati per gestire le protesi capillari che in media costano da meno di mille euro (uomini) a circa millecinquecento (donne) e vanno sostituite dopo una decina di mesi. 

Il prossimo 24 giugno a Roma è previsto un summit nazionale della rete di franchising di Capelli for You, nel quale vengono premiati i migliori affiliati. Non solo: sarà presentata anche un’importante novità legata al mondo delle protesi.

“Negli ultimi anni abbiamo notato un aumento delle richieste da parte delle donne, forse anche a causa di qualche cambiamento ambientale”, conclude Fratini. “Nelle donne la perdita di capelli comporta ripercussioni psicologiche ben più gravi, legate alla percezione di un danno considerevole alla propria immagine. Chi ne soffre prova un profondo disagio con ripercussioni negative psicologiche e sociali. Affrontiamo spesso situazioni di disagio personale molto grave, come nel caso dei malati oncologici. La nostra sfida è quella di rendere più belle le persone, ma soprattutto più serene nell’accettarsi”. 


GIORNATA MONDIALE DEL POMODORO, CHEF CIRO LANCIA LA PIZZA AI TRE POMODORI

Lo chef napoletano che lavora a Brescia onora l’ingrediente principe della pizza con una sua personale creazione: la pizza divisa in tre parti coi pomodori simbolo dell’integrazione tra Nord, Centro e Sud Italia. Lo chef Di Maio: “Amo il pomodoro è l’anima della pizza, rosso come il cuore”. I tre pomodori scelti sono quelli classici della tradizione: il San Marzano dell’agro sarnese-nocerino, il datterino siciliano e il pomodorino giallo campano del Piennolo. Ecco perchè il pomodoro fa bene

Il 15 giugno è la giornata mondiale del pomodoro. Un frutto (sì, è un frutto e non una verdura come alcuni credono: contiene semi al suo interno e cresce dal fiore della pianta) che è al centro di moltissime preparazioni culinarie, tra queste la pizza. 

I pomodori sono un’eccellente fonte di luteina, vitamina C e licopene (che si attiva con la cottura), i quali sono potenti antiossidanti, che proteggono contro la formazione di radicali liberi e quindi contro malattie degenerative come lo sviluppo delle cataratte e la degenerazione maculare. Il pomodoro è considerato utile nella prevenzione del cancro del colon per il suo alto contenuto di beta carotene; e del cancro alla prostata. Non solo. Le fibre, il potassio, la vitamina C e la colina contenuti nei pomodori, sono riconosciuti alleati della salute cardiovascolare. Ancora, l’acido folico previene la formazione di un eccesso di omocisteina nel corpo umano, che interferisce con la produzione di serotonina, dopamina e noradrenalina, che sono gli ormoni responsabili del senso di benessere e che regolano l’umore, il sonno e l’appetito.

Probabilmente nessuno ci pensa, quando mangia un pomodoro, ma i suoi effetti sulla salute sono davvero importanti. Per questo, in occasione della giornata mondiale del pomodoro, chef Ciro di Maio ha deciso di proporre una pizza particolare, divisa in tre parti, con sopra tre pomodori che rappresentano l’unione e l’inclusione tra gli stili culinari. I tre pomodori scelti sono quelli classici della tradizione: il San Marzano dell’agro sarnese-nocerino, il datterino siciliano per la sua sapidità e il pomodorino giallo campano del Piennolo per la sua dolcezza.

“Amo il pomodoro, lo considero uno dei pilastri fondamentali della mia dieta e per questo lo propongo, in svariati modi, in quasi tutte le mie ricette”, spiega Di Maio. “Il pomodoro è rosso come il cuore, è il simbolo stesso della pizza, assieme ovviamente alla mozzarella con cui si sposa. Per questo ho deciso di fermarmi un attimo e di pensare ad una creazione che potesse onorarlo. Da qui nasce l’idea della pizza coi tre pomodori, che poi è anche un tentativo di unione e pace in un momento storico di forte divisione, anche in Italia”.

Ricordiamo che Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore, un comune del Napoletano, nel 1990. Mamma casalinga, papà dal passato burrascoso. Nel 2015, la svolta: trova un lavoro da pizzaiolo per una grossa catena in Lombardia, poi riesce a rilevare quella pizzeria assieme a sei soci, infine diventa titolare unico. È così che è iniziata l’avventura “San Ciro”, il suo locale che oggi impiega una quindicina di persone ed è noto per la veracità delle sue pizze, ma anche per il suo menù alla carta di alta cucina.

Per chi volesse assaggiare la ricetta di Ciro, il suo locale, “San Ciro” si trova a Brescia (vicino al multisala Oz, in via Sorbanella) che oggi è noto per la veracità delle sue pizze, ma anche per il suo menù alla carta di alta cucina. Un locale amato perché rappresenta la tradizione napoletana, a partire dagli ingredienti: olio dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo, ricotta di bufala omogeneizzata e porchetta di Ariccia Igp. 

SCHEDA SAN CIRO Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore, un comune del Napoletano, nel 1990. Mamma casalinga, papà dal passato burrascoso. Le sue prime esperienze nel lavoro sono a 14 anni, poi si iscrive all’Alberghiero, ma a 18 anni lascia gli studi e inizia a lavorare.  Nel 2015, la svolta: trova un lavoro da pizzaiolo per una grossa catena in Lombardia, poi riesce a rilevare quella pizzeria assieme a sei soci, infine diventa titolare unico. È così che è iniziata l’avventura “San Ciro”, il suo locale a Brescia (vicino al multisala Oz, in via Sorbanella) che oggi impiega una quindicina di persone ed è noto per la veracità delle sue pizze, ma anche per il suo menù alla carta di alta cucina. Un locale amato perché rappresenta la tradizione napoletana, a partire dagli ingredienti: olio dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo, ricotta di bufala omogeneizzata e porchetta di Ariccia Igp. Fondamentale è la pasta: ogni giorno viene scelto il livello esatto di idratazione, in base all’umidità di giornata. In menù ha la pizza verace, ma anche il battilocchio, la pizza fatta da un impasto fritto nell’olio bollente e subito servito avvolto in carta paglia. Le pizze sono tutte diverse, sono fatte artigianalmente. Ciro lo ripete spesso. “Mi piace tirare le orecchie alle pizze, ognuna ha il suo carattere e deve mostrarlo, odio le pizze perfettamente rotonde e se c’è più pomodoro da una parte rispetto ad un’altra è perché usiamo pomodori veri”. Molti i vip che lo amano, le pareti del suo ristorante sono piene di fotografie. Tra le altre anche Eva Henger, che è stata a cucinare pizze una sera da lui. Senza dimenticare i giocatori del Brescia Calcio e del Germani Brescia, che quando possono, anche dopo le partite, lo passano a salutare. Ciro ama le iniziative benefiche. Oltre al lavoro in carcere per formare i detenuti a diventar pizzaioli, Ciro si è dedicato anche alla formazione nel Rione Sanità di Napoli, un quartiere che gli ricorda la strada in cui è cresciuto, via Rossini a Frattamaggiore. L’istituto che ha accolto il suo progetto è stato l’Istituto alberghiero D’Este Caracciolo, ha portato a termine delle lezioni online a dei ragazzi che seguono l’indirizzo enogastronomico e l’indirizzo sala e accoglienza.


BIKE PARK PLAN DE CORONES: LA STAGIONE 2024 È ENTRATA NEL VIVO

Gli appassionati della mountain bike Gravity hanno iniziato a gustare a pieno, ancora una volta, i sentieri della rinomata destinazione altoatesina. La stagione è ufficialmente iniziata e biker già da qualche settimana hanno iniziato a scoprire e assaporare alcune delle novità 2024. Lo storico e famoso sentiero Herrensteig, uno dei più lunghi e sfidanti dell’interno arco alpino presenta infatti nuove varianti insieme a un importante lavoro di reshape. La prima parte è stata trasformata in una adrenalinica jump line di circa 600-800 m, fino ad arrivare alle prime curve in direzione Ovest.

Aperture programmate e lavori di reshape

Dopo l’apertura degli impianti Ruis, Piz de Plaies, Olang 1+2, all’appello manca solo l’impianto Ried/Gipfelbahn che aprirà il 7 luglio. Ma già da qualche giorno praticamente tutta la rete sentieristica del Bike Park Plan de Corones è a disposizione degli appassionati.

Anche la sequenza Gassl + Dragon Trail presenta un importante intervento di reshape, insieme a un utile tappeto di risalita alla stazione a valle di Gassl, per accedere con facilità a una serie di diversi drop.

Da non perdere una giornata speciale dedicata alla pulizia e manutenzione collettiva dei sentieri: Trail Care Day sarà un momento di condivisione e divertimento, chiusa in modo perfetto con il BBQ finale. State sintonizzati sul sito e sui profili Social del Bike Park Plan de Corones per il programma dettagliato!

Bike Park Plan de Corones: le tariffe 2024

L’accesso al divertimento al Bike Park Plan de Corones parte dal biglietto giornaliero, con rispettivi prezzi di 49 e 34 € per Adulto e Junior. Esistono anche le formule plurigiornaliere, così strutturate: 2 giorni 89/62 €; 3 giorni su 4 a 119/83 €; 5 giorni su 7 a 149/104 € (Adulto/Junior). Novitá 2024: per chi acquista online una di queste formule con almeno 48 ore di anticipo è previsto uno sconto del 5% sul Bikepass!

I prezzi per gli abbonamenti stagionali sono invece di 299 € per Adulto e 210 € per Junior.

A questo proposito, per i primi 100 appassionati che acquisteranno l’abbonamento stagionale di ricevere un regalo esclusivo: uno zaino tecnico, omaggiato da Cube, nuovo partner tecnico per i prossimi tre anni del Bike Park di Plan de Corones.

Sul sito ufficiale potete trovare gli orari d’apertura dettagliati e le tariffe degli impianti di risalita, oltre alle offerte speciali dei bike hotel, i corsi di mountain bike e gli eventi in programma.

Tutte le informazioni utili per programmare la tua vacanza in mountain bike nel Bike Park Plan de Corones sono accessibili sul sito ufficiale.

Gravity Card ritorna per il 2024

Una delle grandi novità dell’anno passato, il prestigioso circuito Gravity Card, ritorna più in forma che mai per il 2024.

In pratica è un abbonamento stagionale per biker che permette di accedere a tutte le destinazioni partecipanti – 32 in sette Paesi europei – con un solo pass, senza pagare alcuna tariffa durante la visita a questi bike park.

L’abbonamento è valido fino al 10 novembre 2024 e ha le seguenti tariffe: Adulti 629 €; Junior (2005-2007) 469 €; Bambini (2008-2017) 315 €.

La Gravity Card funziona in pratica come un abbonamento stagionale che permette di visitare ogni meta del circuito in modo illimitato durante la stagione d’apertura, compresi i 18 trail serviti dai cinque impianti di risalita di Plan de Corones. Trovate tutti i dettagli sul sito di Gravity Card.

Dolomiti Bike Galaxy

Chi invece desidera frequentare le migliori destinazioni a misura di mountain bike delle splendide Dolomiti, trova l’offerta perfetta per soddisfare la propria fame di divertimento unito ad ambienti unici che il mondo intero ci invidia.

L’apertura degli impianti di risalita di Plan de Corones, che da ormai un decennio fa parte del Dolomiti Supersummer, nella bella stagione dà l’accesso a un’ampia rete di sentieri e percorsi per ogni amante della montagna, dai trekker ai biker.

L’estate 2024 offre 140 impianti in tutte le 14 valli dolomitiche, per 3.000 chilometri quadrati di paesaggi montani da sogno, che ospitano più di 400 km di tracciati a misura di mountain bike con oltre 24 mila metri di dislivello negativo. Un’offerta davvero ampia, capace di soddisfare sia i biker alle prima armi sia gli appassionati più esperti.

L’offerta di Dolomiti Supersummer è flessibile, partendo dal pass giornaliero – o plurigiornaliero – e finendo con quello stagionale, in modo da organizzare al meglio la propria vacanza attiva in Dolomiti. Di seguito i prezzi per gli abbonamenti. Stagionali: Adulto 400 €; Junior (<16 anni, nati dopo il 01/01/2008) 280 €; Bambini (<8 anni, nati dopo il 01/01/2016) 200 €. Giornaliero: Adulto 62 €; Junior (<16 anni) 43 €. Tessera a scelta 3 giorni su 4: Adulto 135 €;

Junior (<16 anni) 95 €. Tessera a scelta 5 giorni su 7: Adulto 175 €; Junior (<16 anni) 123 €.Trovate le tariffe dettagliate sul sito di Dolomiti Bike Galaxy.

I nuovi corsi di alpinismo ed escursionismo agile: via all’estate 2024 con l’Ortovox Safety Academy

Dal 1980 – anno della sua fondazione – Ortovox, l’azienda pioniera della sicurezza con sede a sud di Monaco di Baviera, si è sempre dedicata alla protezione delle montagne e di chi pratica alpinismo. Oltre a sviluppare prodotti innovativi di alta qualità progettati per contribuire alla sicurezza in montagna, l’azienda specializzata in sport alpini è profondamente impegnata anche nell’ambito della formazione attraverso la condivisione di nozioni e di know-how. L’Ortovox Safety Academy, con il suo programma di corsi online e offline, è una delle più grandi iniziative formative dedicate agli sport di montagna. Nell’estate del 2024 il programma verrà ulteriormente ampliato con l’introduzione di nuovi corsi di alpinismo e di escursionismo agile. I corsi di alpinismo sono pensati per consentire ai partecipanti di effettuare uscite su terreni ghiacciati in piena sicurezza, mentre i corsi di escursionismo agile si concentrano sulle tecniche elementari di arrampicata e sulle modalità di progressione su terreni alpini. Il Safety Academy Lab Ice è una piattaforma di formazione interattiva e digitale, studiata appositamente per rinfrescare e approfondire le proprie conoscenze sull’alpinismo e offrire una preparazione adeguata per affrontare roccia, firn e ghiaccio. Anche il Safety Academy Guidebook Ice è uno strumento particolarmente utile, dedicato a chi pratica escursionismo agile e alpinismo, che fornisce le conoscenze di base per affrontare terreni alpini in un pratico formato tascabile. 

In cammino tra i ghiacci eterni: nell’arco di quattro giorni il corso High Alpine Basic trasmette le basi per affrontare in sicurezza escursioni tra i ghiacciai, su terreni ghiacciati e uscite di alpinismo. Nel programma rientrano, tra gli altri aspetti, anche la progressione sicura con ramponi e piccozza, le tecniche di arresto, la corretta legatura in ghiacciaio e il soccorso in crepaccio. I corsi si tengono in Italia, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti. 

Il nuovo corso Mountaineering Basic si concentra sulle uscite lontano dai sentieri battuti e dalle piste. Nel programma del corso rientrano la progressione su terreni non tracciati, la progressione su firn, semplici passaggi di arrampicata con scarponi da montagna e le tecniche basilari di sicurezza su roccia. I corsi hanno una durata che varia da due a tre giorni e si svolgono in Germania, Italia, Francia, Austria e Stati Uniti. 

Tutte le date dei corsi estivi 2024 sono elencate all’interno dell’Ortovox Safety Hub. Oltre ai corsi di alpinismo e di escursionismo agile, l’ampio calendario degli appuntamenti – realizzato in collaborazione con le scuole di montagna associate – comprende anche corsi di arrampicata per tutti i livelli e corsi di primo soccorso. 

Ortovox Safety Labs: le piattaforme digitali per rinfrescare le proprie conoscenze 

Gli Ortovox Safety Labs sono piattaforme di e-learning con contenuti di alta qualità che trattano i temi della sicurezza in caso di distacco di una valanga (Lab Snow), dell’arrampicata multi pitch (Lab Rock) e dell’alpinismo (Lab Ice). Questi approfondimenti non vogliono rappresentare un’alternativa ai corsi pratici, ma offrono l’opportunità di rinfrescare e ampliare le proprie conoscenze teoriche comodamente da casa. I contenuti sono stati sviluppati in collaborazione con l’Associazione delle Guide Alpine e Sciistiche Tedesche (VDBS). 

Il Lab Ice, che è stato recentemente aggiornato e ampliato, tratta tutti gli aspetti fondamentali dell’alpinismo. I tre capitoli del Lab Ice illustrano in formato interattivo l’equipaggiamento necessario, i nodi indispensabili, le tecniche di assicurazione e di progressione su firn e ghiaccio, compresa la gestione della cordata e le tecniche di assicurazione e di soccorso.

ORTOVOX – VOICE OF THE MOUNTAINS 

ORTOVOX è sinonimo di massima sicurezza in montagna. Dal 1980 l’azienda bavarese protegge chi pratica alpinismo e l’ambiente alpino stesso. L’attrezzatura di emergenza, gli zaini e l’abbigliamento tecnico in lana, ma anche le proposte formative sviluppate in modo mirato attraverso un network di figure esperte, contribuiscono ogni giorno a rendere più sicuri gli sport alpini. ORTOVOX è un marchio pensato da e per chi ama lo sport di montagna. Ogni stagione propone una gamma di articoli che vanno dallo ski-touring al freeride, dall’arrampicata all’alpinismo su neve e ghiaccio. 

“A protezione di ciò che amiamo” è il motto della strategia di sostenibilità protACT2024. La strategia descrive gli obiettivi aziendali di sostenibilità suddividendoli in sei aree tematiche, tra le quali rientra anche il raggiungimento della completa neutralità climatica entro il 2024. Pioniere dell’abbigliamento funzionale in lana, con l’ORTOVOX WOOL PROMISE (OWP), il protocollo sviluppato internamente per una lana sostenibile, ORTOVOX stabilisce da anni nuovi parametri in fatto di protezione degli animali, della natura e delle persone. La società ORTOVOX Sportartikel GmbH, che ha sede a sud di Monaco di Baviera e che conta 160 collaboratori e collaboratrici in tutto il mondo, fa parte della Schwanhäußer Industrie Holding GmbH & Co. KG. 

www.ortovox.com

Assomusica e TicketSms per una nuova era del ticketing online

I manager della tech company bolognese al summit degli organizzatori e dei produttori degli spettacoli di musica dal vivo, inizia una nuova collaborazione tecnica tra il mondo del ticketing online e l’associazione di categoria. Presentate le strategie paperless per comunicare e vendere meglio gli eventi: stop ai volantini, meglio il “pixel” di Meta e TikTok. Ecco come si muove il mercato online dei biglietti

Assomusica, l’associazione degli organizzatori e dei produttori degli spettacoli di musica dal vivo che da oltre due decenni riunisce le imprese culturali e creative del settore in Italia, ha organizzato la sua 37ª assemblea nazionale. Questo evento, di fondamentale importanza per l’industria musicale italiana, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e professionisti del settore, tra cui il presidente Carlo Parodi e l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

TicketSms, tech company bolognese specializzata nel ticketing online, è stata chiamata a presenziare all’evento per condividere esperienze al fine di implementare soluzioni che agevolino ed ottimizzino il lavoro degli organizzatori, con l’obiettivo di fornire un supporto tecnico che aiuti a risolvere i problemi degli associati. In questo ecosistema il ruolo di TicketSms è totalmente innovativo: il mercato del live è in aumento del 70% rispetto al 2019 e la tech company punta sempre più ad ampliarlo per diventare un player fondamentale anche in questo mercato.

TicketSms, nel ruolo di main partner dell’evento di Assomusica, ha avuto la possibilità di presentare uno speech dal titolo “La performance al centro di tutto”, tenuto dal Marketing Manager Armando Castaldo e dal Digital Strategist & ADV Manager Nicola Pizzato, con la presenza del Sales Manager Stefano Carnevale. Durante la presentazione, sono state condivise best practice e casi studio che hanno evidenziato i segreti dell’advertising nella promozione degli eventi live. Analizzando le novità sul fronte dell’Adv, in particolare tra i trend nella vendita online, va segnalato l’utilizzo integrato del “Pixel” di Meta, che permette agli event manager di “seguire” i clienti che hanno visualizzato un evento, anche con promozioni ad hoc, nel rispetto della privacy. 

“Stare al fianco di Assomusica significa mettersi al servizio di quegli organizzatori che vogliono crescere mantenendo una propria identità, rivolgendosi a realtà come la nostra che cerca soluzioni mirate ad ottimizzare il rapporto con un pubblico sempre più fidelizzato”, spiega Carnevale. “TicketSms ha contribuito alla buona riuscita del panel sull’advertising augurandosi che sia il primo di una serie di appuntamenti al fianco di Assomusica”.

“È stato un privilegio per noi di TicketSms essere coinvolti in un evento così significativo per l’industria della musica dal vivo in Italia”, commenta Castaldo. “La tracciabilità degli investimenti, l’ottimizzazione economica sulle adv online e la gestione di dati enormi migliorano le vendite e – più in generale – rendono sostenibile e profittevole la gestione di un evento. Siamo entusiasti di continuare a contribuire al successo di questo settore in costante evoluzione, lavorando a stretto contatto con gli Organizzatori per promuovere la diffusione della musica live e supportare i giovani talenti. La nostra priorità è quella ecologica, stiamo sensibilizzando tutti gli attori coinvolti ad aumentare le prevendite online riducendo l’utilizzo di biglietti cartacei, il tutto tutelando e migliorando l’esperienza di acquisto dell’utente finale che deve essere sempre semplice, sicura ed innovativa”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – La storia di TicketSms

TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018. In pochi anni è diventata il punto di riferimento nell’industria dell’eventistica per organizzatori e clienti: più di mille locali e discoteche convenzionate, oltre cinquantamila gli operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Fino al 2023, sono stati più di 20 mila gli eventi promossi, ai quali hanno partecipato milioni di persone. Oggi TicketSms ha una quarantina di dipendenti, oltre a decine di collaboratori in tutta Italia. L’headquarter è collocato in un magnifico palazzo storico del centro di Bologna, ma l’azienda ha aperto nel 2022 una sede di rappresentanza commerciale a Milano e nel 2024 ha pianificato l’apertura in Puglia. Alla guida ci sono i due founder, Andrea Vitali (originario di Fermo) e Omar Riahi (di Catania).

TicketSms ha reinventato il modo di distribuire gli eventi eliminando la carta e innovando con prodotti di alta tecnologia, garantendo l’ingresso a concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali in modo veloce e semplice. Ad evidenziare l’impegno ecosostenibile, anche la scelta di TicketSms di piantare un albero ogni 10 mila ticket venduti grazie ad una partnership con Treedom. La piattaforma di TicketSms è certificata da Siae e Agenzia delle Entrate. TicketSms lavora anche fuori dall’Italia, promuovendo eventi all’estero: con l’ultimo upgrade, la piattaforma è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta. Il biglietto è smart, digital e paperless e consiste in un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete. Oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente favorevole per gli utenti: chi decide di vendere il biglietto perché non può più assistere all’happening può farlo sulla stessa piattaforma dove l’ha acquistato. Innovativo è anche l’approccio “buy now, pay later” che permette agli utenti di rateizzare gli acquisti, una modalità molto usata dai giovanissimi. Da evidenziare anche l’importanza della comunicazione per l’azienda, che oltre a sponsorizzare eventi ed happening di vario genere ha aperto un magazine on line per raccontare le tendenze. 

Informazioni su www.ticketsms.it.

Giro d’Italia sul Monte Grappa, giornata storica di promozione per il territorio

C’è chi ha stimato 100 mila presenze, chi 200 mila. La due giorni di eventi sportivi (dopo il Giro, anche il Monte Grappa Bike Day) lascia in eredità una rete di enti pubblici capaci di coordinarsi per promuovere le iniziative: aumentare il turismo legato all’outdoor e allo sport è l’obiettivo. E non è finita, il prossimo 19 e 20 giugno il Tour TransAlp arriva a San Zenone degli Ezzelini

C’è chi ha stimato centomila persone, chi il doppio. Difficile conteggiare la mareggiata che si è riversata sul Monte Grappa e nei paesi limitrofi per assistere al passaggio del Giro d’Italia. Una giornata spettacolare, di sole e di festa, che ha sancito anche una nuova vita nei rapporti tra istituzioni. I territori trevigiani e vicentini adesso si sono uniti lungo un asse simbolico dalle colline del Conegliano Valdobbiadene fino alla Cima Grappa e al fiume Brenta, tra boschi e vigneti, luoghi storici e meraviglie dell’arte. 

In occasione della 20esima tappa del Giro d’Italia 2024 sono arrivati appassionati da ogni parte d’Europa e non solo. C’è persino chi ha prenotato alberghi e tour turistici dall’Australia, dagli Usa o ancora Sud America. E poi un’invasione di turisti sloveni, tutti qui a tifare il loro mito Tadej Pogačar. Le strutture ricettive in un’area di decine di chilometri si sono quasi tutte esaurite per il weekend, anche chi si occupa dei servizi legati al ciclismo, ad esempio guide e noleggiatori, ha registrato il sold out. 

Sulle strade e sui municipi dei venti comuni aderenti all’Ipa delle Terre di Asolo Montegrappa e dell’Unione Montana del Bassanese sono apparsi degli enormi teli rosa che salutano il Giro d’Italia, ma sono state prodotte anche una settantina di cornici per i selfie e la promozione social. Emblematica anche l’iniziativa delle luci rosa, il Tempio di Possagno di Canova o il Ponte di Bassano del Grappa ne sono stati altrettanti esempi.

Ma soprattutto è stata al centro dell’attenzione la campagna di comunicazione “Tappa DEcoROSA” per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela ambientale. È stata commissionata al fumettista Valentino Villanova la realizzazione di una graphic novel nella quale si è chiesto di riportare a valle i rifiuti e di rispettare l’ambiente. Pannelli coi fumetti, in doppia lingua italiano e inglese, sono stati installati sulle vie di salita verso Cima Grappa. In questo caso, installati 65 cartelli, 40 in italiano e 25 in inglese. 

Il risultato di questa campagna ecologica, portata avanti in collaborazione con Etra e Contarina, è stato eccellente. Il Monte Grappa non si è quasi accorto del passaggio dei ciclisti e delle folle dei fan, tutti hanno riportato a valle i loro rifiuti. 

“Siamo riusciti nell’intento di coordinare al fine di promozione turistica un intero territorio, quello del Monte Grappa, che di solito è diviso dai confini amministrativi”, spiega Francesca Zuccolotto, che ha concretizzato le iniziative per conto del Consorzio di promozione turistica Vivere il Grappa. “Merito del lavoro dell’Associazione Intesa programmatica d’area “Terre di Asolo e Monte Grappa” e dell’Unione Montana del Bassanese le quali hanno lavorato assieme a noi per realizzare una comunicazione unica e coordinata per valorizzare il territorio nei giorni del passaggio del Giro d’Italia. Per il territorio è stata un’occasione unica per mettersi in mostra. Sotto i riflettori mediatici c’è stata l’intera area del Monte Grappa, oggi tutelata come Riserva della Biosfera Mab Unesco. Una zona sempre più amata dai ciclisti, sono a migliaia quelli che scalano le sue pendici nel corso dell’anno”.

Va peraltro ricordato che in occasione della pacifica invasione rosa che si è spalmata lungo le arterie toccate dal passaggio dei ciclisti, è stata organizzata una serie di iniziative per raccontare il territorio e tutelarlo. Eventi di vario genere, dai punti enogastronomici al maxischermo per l’intergiro, sempre con l’obiettivo di festeggiare assieme il passaggio della carovana rosa.

E a breve è atteso un altro bagno di folla per un nuovo appuntamento imperdibile di ciclismo: il 19 e 20 giugno arriva a San Zenone degli Ezzelini la Tour Transalp, evento che da oltre vent’anni rappresenta il top del ciclismo transalpino, partecipano atleti provenienti da trenta Paesi differenti, una gara ciclistica amatoriale a 7 tappe aperta alle coppie o ai ciclisti individuali che si svolge dal 16 giugno al 22 giugno tra le Dolomiti e i suoi paesaggi più nascosti e meno conosciuti. Un tour di più di 600 chilometri, 16.000 metri di dislivello, attraverso panoramiche strade di montagna dalla Germania all’Italia.

“Il mondo del cicloturismo e in generale dei grandi eventi è un vero volano per l’economia territoriale. Sono coinvolte positivamente tutte le realtà, non solo quelle prettamente turistiche, ma anche la ristorazione, il commercio al dettaglio e tutte le attività locali”, spiega ancora Zuccolotto. “Con questo spirito l’Ipa Terre di Asolo e Montegrappa insieme con l’Unione Montana del Bassanese ha promosso una campagna di comunicazione stampa e on line in chiave turistica per far conoscere i nostri bellissimi territori, paradiso per i ciclisti, sportivi del volo libero o degli sport d’acqua; un territorio ricco di storia e cultura grazie alle grandi opere degli artisti veneti. Il Giro ha reso onore infatti al Tempio del Canova a Possagno”.

Focalizzandoci sul Monte Grappa, in queste settimane, per tutti, l’ambizione è quella di portare a casa il Brevetto del Monte Grappa. Noto anche come “le 10 salite della vita”, è un attestato che viene consegnato ai ciclisti che compiono in un anno le più importanti e impegnative 10 ascese con bici da strada. Per chi ama gli eventi, da dieci anni si celebra il Monte Grappa Bike Day, un giorno in cui gli appassionati di ciclismo possono vivere l’emozione unica di scalare il Monte Grappa su strade chiuse al traffico, in un’atmosfera di festa e condivisione. 

SCHEDA GLI ENTI PARTECIPANTI

La gestione degli eventi collaterali al giro e le iniziative di promozione per il territorio sono portate avanti da un gruppo compatto di enti che stanno lavorando in sincrono tra di loro, coordinati dalla Regione del Veneto e dalle Province di Vicenza e Treviso. Li citiamo: i comuni dell’Ipa (Intesa programmatica d’area) delle Terre di Asolo Montegrappa (Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pieve del Grappa, Pederobba, Possagno, Romano d’Ezzelino e San Zenone degli Ezzelini, Altivole). Vi è poi l’Unione Montana del Bassanese che comprende i comuni di Bassano del Grappa, Romano d’Ezzelino, Pove del Grappa, Solagna e Valbrenta. In particolare, i comuni interessati dal passaggio del Giro d’Italia 2024 sono: Bassano del Grappa, Pove, Solagna , Romano d’Ezzelino, Borso del Grappa, Pieve del Grappa, Possagno, Cavaso del Tomba, Pederobba e Cornuda. La promozione delle iniziative è stata promossa da Ipa Terre di Asolo Montegrappa e Unione Montana del Bassanese con la collaborazione del Mab Riserva di Biosfera Unesco del Monte Grappa, Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano  Valdobbiadene, Consorzio turistico Vivere il Grappa.


GIRO SUL MONTE GRAPPA, VENTI COMUNI ESPONGONO I TELI ROSA PER PROMUOVERE IL TERRITORIO

La carovana rosa è già arrivata sul Monte Grappa. Sulle strade e sui municipi dei venti comuni aderenti all’Ipa delle Terre di Asolo Montegrappa e dell’Unione Montana del Bassanese sono apparsi degli enormi teli rosa che salutano il Giro d’Italia. L’idea nasce per creare un’unione tra amministrazioni comunali in ottica di promozione del territorio nei giorni del Giro e si è già diffusa sui social. Ma non sono gli unici cartelli presenti sulle strade e nei luoghi pubblici, stanno girando anche una settantina di cornici per i selfie e la promozione social. Prosegue anche l’iniziativa delle luci rosa, il Tempio di Possagno di Canova ne è un esempio.

Ma soprattutto è entrata nel vivo la campagna di comunicazione “Tappa DEcoROSA” per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela ambientale. È stata commissionata al fumettista Valentino Villanova la realizzazione di una piccola graphic novel nella quale si chiede a tutti, con simpatica ironia, di riportare a valle i rifiuti e di rispettare l’ambiente. Pannelli coi fumetti, in doppia lingua italiano e inglese, saranno installati sulle vie di salita verso Cima Grappa. In questo caso, installati 65 cartelli, 40 in italiano e 25 in inglese. 

Una tappa molto attesa, quella del 25 maggio: 181 chilometri totali, si partirà da Alpago e, dopo aver attraversato in lungo le Colline del Prosecco, con la scalata del Muro di Ca’ del Poggio (4a cat.), dopo 85 chilometri si arriverà ai piedi del Monte Grappa. I corridori lo affronteranno dal versante di Semonzo, si arriva ai 1700 metri di altitudine con 18,2 km di salita, con una pendenza media dell’8,1% e un paio di brevi tratti in falsopiano. In cima mancheranno 78 km all’arrivo e una lunga discesa di quasi 30 km riporterà il gruppo a Semonzo, dove comincerà la seconda scalata del Monte Grappa. Gli ultimi 32 km saranno in picchiata e poi via, verso Bassano del Grappa, dove verrà premiato il vincitore di tappa.

Luoghi che gli appassionati conoscono da sempre. E, a proposito di storia, va anche ricordato il legame tra Giro e Monte Grappa. Leggendaria la tappa del 1968 vinta da Emilio Casalini. Nel 1974 si partiva da Misurina, la tappa fu vinta da Eddy Merckx: allo scollinamento in fuga c’era Fuente che fu raggiunto durante la discesa della Cadorna. Fino ai giorni nostri, con salita sulla General Giardino (detta “Degli Arditi”) poi discesa sulla Cadorna e arrivo in solitaria da Vincenzo Nibali nel 2010. L’ultimo grande evento fu quello del 2014, con la cronoscalata con cambio della bicicletta dei corridori all’altezza della Chiesa di Semonzo di Borso del Grappa con arrivo a Cima Grappa vinta da Nairo Quintana: il colombiano scattò per ultimo e batté per 17 secondi il giovane Fabio Aru. Il Monte Grappa, però, non è solo salita, ma anche discesa: Vincenzo Nibali nel 2010, dopo aver superato il Grappa da Semonzo, si buttò in picchiata verso Asolo, staccando Cadel Evans, Michele Scarponi e il compagno di squadra Ivan Basso.

La gestione degli eventi collaterali al giro e le iniziative di promozione per il territorio sono portate avanti da un gruppo compatto di enti che stanno lavorando in sincrono tra di loro, coordinati dalla Regione del Veneto e dalle Province di Vicenza e Treviso. Li citiamo: i comuni dell’Ipa (Intesa programmatica d’area) delle Terre di Asolo Montegrappa (Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pieve del Grappa, Pederobba, Possagno, Romano d’Ezzelino e San Zenone degli Ezzelini, Altivole). Vi è poi l’Unione Montana del Bassanese che comprende i comuni di Bassano del Grappa, Romano d’Ezzelino, Pove del Grappa, Solagna e Valbrenta. 

In particolare, i comuni interessati dal passaggio del Giro d’Italia 2024 sono: Bassano del Grappa, Pove, Solagna , Romano d’Ezzelino, Borso del Grappa, Pieve del Grappa, Possagno, Cavaso del Tomba, Pederobba e Cornuda. 

La promozione delle iniziative è stata promossa da Ipa Terre di Asolo Montegrappa e Unione Montana del Bassanese con la collaborazione del Mab Riserva di Biosfera Unesco del Monte Grappa, Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano  Valdobbiadene, Consorzio turistico Vivere il Grappa.

PEREGRINATIO CORPORIS DI PIO X, PUBBLICATO IL LIBRO FOTOGRAFICO

Mercoledì 22 maggio la Fondazione Giuseppe Sarto presenta il volume che racchiude una selezione di 150 immagini, scelte tra le migliaia scattate durante lo storico evento. Capitoli dedicati anche alle processioni, ai volontari e al trasporto dell’urna e alle opere realizzate. Protagoniste del testo circa mille persone, quelle che hanno impiegato il loro tempo per la riuscita dello storico ritorno a casa di Bepi Sarto

Un migliaio di persone tra volontari e addetti hanno accolto oltre 55.000 pellegrini che sono venuti a rendere omaggio all’urna di  San Pio X. Un evento durato una settimana, che è stato possibile realizzare in circa quattro anni di duro lavoro. Il trasporto dell’urna pontificia reso possibile dall’impegno 24 ore su 24 di un team composto da una trentina di professionisti, che hanno viaggiato per oltre 1500 chilometri, da Roma al Veneto e ritorno, un viaggio durato in tutto 120 ore. Intanto, Riese Pio X ha cambiato faccia attraverso una fitta rete di opere pubbliche, culminate con il restauro conservativo della casa museo di Bepi Sarto, che peraltro adesso è possibile visitare anche virtualmente sul sito www.papapiox.it.

Sono questi in sintesi i risultati della Peregrinatio Corporis di Pio X, lo storico ritorno a casa del Pontefice riesino, che poi ha viaggiato anche verso Padova e Venezia. L’evento si è celebrato a Riese ad ottobre 2023 e adesso diventa un libro fotografico. Edito da Fondazione Giuseppe Sarto (208 pagine, formato 24×32 cm, edizione stampata su carte e formati  differenti, costo 30 euro), il libro, a firma del giornalista Mauro Pigozzo, ha l’ambizione di raccontare l’esperienza unica e irripetibile che ha visto incrociare la grande storia della Chiesa con la “piccola storia” del comune che diede i natali al Pontefice. 

Nel testo si ripercorre all’inizio il rapporto storico dei riesini col loro pontefice, con accenni agli eventi durante il secolo scorso. Si entra poi nel dettaglio delle opere di restauro che hanno cambiato la Casetta e il museo adiacente, ma anche il Comune nel suo complesso. Vengono citati tutti gli appuntamenti e gli eventi che si sono celebrati a Riese e quindi è pensato un focus sulle sfide logistiche e organizzative superate per spostare la salma. 

Questi sono i capitoli introduttivi e di chiusura, il cuore del libro sono invece le immagini. Nel corso dell’evento sono state scattate oltre tremila fotografie, impegnati a vario titolo almeno una decina di fotografi. Ne sono state selezionate 150 foto, che rappresentano tutti i momenti della Peregrinatio. Le immagini sono state distribuite lungo otto filoni di narrazione, che vanno dal viaggio dell’urna ai volti dei pellegrini e dei volontari, passando per le grandi processioni e le celebrazioni. Interessante la scelta editoriale di introdurre questi piccoli racconti fotografici da una pagina dorata più piccola rispetto all’impaginato complessivo.

Il libro fotografico dedicato alla Peregrinatio Corporis sarà presentato da Fondazione Giuseppe Sarto il 22 maggio alle ore 21, in un evento nel quale saranno gli addetti ai lavori a spiegare come è stato possibile coordinare decine di professionisti e centinaia di volontari per un happening che probabilmente sarà difficile da replicare. Da evidenziare che a chiusura del libro è riportata una lista di un migliaio tra persone, associazioni e aziende che hanno collaborato all’evento, un ringraziamento “personale” a tutti coloro che hanno investito il loro tempo in questa avventura. 

Nel corso della presentazione del 22 maggio, dopo il saluto di don Giorgio Piva, parroco di Riese Pio X e di Mauro Motterlini, vicario generale della Diocesi di Treviso, ci saranno gli interventi di Alessandro Fraccaro, titolare di  Otium, per spiegare il progetto editoriale, la vesta grafica del libro e la selezione degli scatti fotografici; Michele Sbrissa, titolare di 593 Studio-società di ingegneria, per raccontare il progetto logistico della prima storica Peregrinatio Corporis a tappe tra viaggio e allestimenti; Dimitri Simeoni, architetto, che spiegherà il progetto dei lavori di restauro nella Casa Natale di Pio X; Pierpaolo Tonin, architetto che illustrerà le opere realizzate nel Museo di Pio X e Davide Nordio, giornalista, docente e sceneggiatore che illustrerà l’iniziativa del fumetto su Pio X.


NUOVA VITA PER LO STABILE DI FONDAZIONE MORELLO, CASTEL MONTE ONLUS E 593 STUDIO AVVIANO UN PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA CONDIVISA

L’area tra Piazza Giorgione e via Romanina diventerà un luogo di aggregazione per le persone anziane la mattina e luogo di incontro per le associazioni ed eventi durante la giornata. Inaugurazione della nuova sala programmata per il 17 maggio, si chiamerà “Spazio 31”

Al via l’iniziativa di rigenerazione urbana partecipata di Galleria Morello, tra piazza Giorgione e via Romanina a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. La proprietà del palazzo storico che si affaccia sulla piazza castellana è di Fondazione Morello, ente di formazione musicale di rilevanza nazionale. Un luogo ricco di storia e carico di significati per la città: all’interno del compendio ha trovato casa, cinquant’anni fa, la prima sede del Cecat (Centro per l’educazione e la cooperazione e l’assistenza tecnica), soggetto protagonista della “rivoluzione culturale e produttiva” che ha interessato le campagne agricole di tre province venete.

Ebbene, adesso il luogo cambia nome, si chiamerà “Spazio 31” all’interno di un progetto che parte dalla Cooperativa Castel Monte Onlus, che all’interno di un appalto per la gestione del servizio domiciliare per anziani autosufficienti, si era presa anche l’impegno di creare un luogo di incontro e di aggregazione per le persone anziane. Si è deciso quindi di siglare una convenzione con Fondazione Morello per la gestione degli spazi attraverso un dialogo che ha visto protagonista fin da subito il presidente di Morello, Mirco Casteller, ed il Comune di Castelfranco Veneto che attraverso l’assessorato di riferimento e gli uffici tecnici ha accompagnato e patrocinato l’avvio dell’iniziativa.

L’inaugurazione è programmata per il 17 maggio alle ore 17. 

Per la riqualificazione è stato coinvolto 593 Studio di architettura di Michele Sbrissa, che ha deciso di operare con il metodo della rigenerazione urbana condivisa. Non dunque progetti calati dall’alto, ma ridefinizione degli spazi in base alle persone e alle associazioni che ne godranno. La prima fase è già stata portata a termine, l’area è stata ripulita e rimessa in ordine. Le due stanze, cadute in disuso, sono state rese fruibili e adesso inizieranno i lavori veri e propri, che prevedono la realizzazione anche di un orto urbano condiviso nell’area della corte antistante.

“L’obiettivo è aprire le stanze tutte le mattine, per renderle luogo di accoglienza e scambio per le persone anziane del Comune”, spiega Giuseppe Possagnolo, presidente di Castel Monte Onlus. “Contestualmente apriremo anche alle associazioni e ai volontari che avranno il desiderio di condividere idee e progettualità. Il luogo è in pieno centro storico, vogliamo far rivivere l’area. Lo spazio è nato con l’obiettivo di fornire un ambiente accogliente e stimolante per le persone anziane di Castelfranco Veneto. La missione principale è offrire un luogo di svago e condivisione, promuovendo il benessere fisico e mentale dei frequentatori”. 

Un ruolo centrale nel progetto culturale di Spazio 31 sta in capo agli Istituti Filippin di Paderno del Grappa, che attraverso il direttore Sileno Rampado hanno creduto fin da subito nell’iniziativa.

“L’area di progetto occupa una posizione chiave, essendo situata al punto d’incontro tra Via Romanina e Piazza Giorgione”, spiega Michele Sbrissa di 593 Studio. “Questa collocazione strategica favorisce la connessione e l’accessibilità da entrambi i lati urbani, conferendo al luogo un’importanza cruciale per lo sviluppo del progetto. Lo spazio si configurerà come un luogo inclusivo e solidale. Verrà organizzato intorno ad un calendario di eventi aperto anche al terzo settore e all’associazionismo di Castelfranco Veneto, per arricchire l’offerta di attività e servizi”.

Entrando nel dettaglio delle opere, che saranno realizzate con fondi di Castel Monte Onlus uniti a sponsor e attività pro bono dello staff di professionisti, nello spazio esterno saranno puliti e svuotati i tombini, sarà fatta manutenzione alla corte interna, rinnovato lo spazio verde al centro della galleria tramite un progetto di orti urbani finanziato da Prodeco Pharma, azienda castellana nota per l’attenzione alla sostenibilità. La galleria si trasformerà, per i due anni previsti dalla convenzione, in un luogo vivo e colorato con panchine e cestini come arredo urbano. Un piccolo gesto verso un nuovo orizzonte di vivibilità per il centro storico.

Primo ad intervenire tra i partner è stato Gruppo Visentin con la messa in sicurezza dei luoghi ed il ripristino degli spazi interni. Dallo scorso 4 maggio è stato aperto il cantiere per la prima sistemazione interna ed esterna della Galleria, hanno partecipato alle operazioni studenti e volontari di varie associazioni. 

I partner del progetto sono molti. Il coordinamento e la promozione sono a carico di 593 Studio, che ha messo in campo una rete di partner sotto un obiettivo comune di qualità e sostenibilità sociale del progetto. Tra chi ha accettato questa sfida mettendoci impegno, sudore e visione ricordiamo: la Caritas castellana con Renato Tesser, il Circolo Fotografico El Paveion, Terra Aria, Fiab, Asile’s World Lab, Marigraf, l’associazione Amici Brunello. 

La gestione complessiva delle attività, degli spazi ed il coordinamento del progetto saranno a cura di Castel Monte Onlus con Giuseppe Possagnolo e Caterina Bustaffa.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO 

CASTEL MONTE ONLUS

Castel Monte è stata costituita nel 1991 da 10 infermieri che si occupavano con il proprio lavoro, con professionalità e dedizione ad aiutare altre persone che avevano bisogno di essere accudite nella loro quotidianità. In questi 30 anni i processi evolutivi dell’Impresa sono stati numerosi. La cooperativa infatti viene alla luce più come ente di produzione e lavoro, ma si trova subito anticipatrice della nuova cooperazione, che ha origine per aiutare la sussidiarietà sociale e pubblica. Questo nuovo ruolo della cooperazione, riconosciuto e valorizzato dalle persone accudite, è la premessa per una nuova e specifica legge, quella sulla cooperazione sociale (8 novembre 1991, numero 381: disciplina delle cooperative sociali). Uno strumento specifico che si occupa della sussidiarietà e dell’inclusione sociale. La legge è chiara e precisa: all’articolo 1 determina che: “le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio sanitari ed educativi. Allo svolgimento di attività diverse: agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate”. Nel gruppo di lavoro che si occupa della legge era presente, fatalità e favorevole opportunità, dirigente di un’importante Associazione cooperativa, il dottor Giuseppe Possagnolo, attuale presidente di Castel Monte. E’ con questa svolta che la Cooperativa diventa a tutti gli effetti Impresa Sociale.

593 STUDIO

593 STUDIO è un’eccellenza nel panorama degli studi di ingegneria e di architettura, impegnato in una missione ambiziosa: costruire il futuro attraverso ricerca, sperimentazione e competenza. Fondata a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, su valori solidi come l’innovazione, la sostenibilità e la collaborazione, 593 STUDIO opera nei settori chiave dell’abitare (residenziale), conservare (restauro), lavorare (direzionale) e condividere (pubblico). Con oltre 15 anni di esperienza in Italia e all’estero, il team multidisciplinare di 593 STUDIO affronta con dedizione progetti complessi, dall’ideazione alla direzione operativa. Tra le prime Benefit Corporation nel settore dei servizi professionali in Italia, l’azienda si impegna a restituire valore alla comunità e all’ambiente.  I progetti di rilievo nell’ambito della conservazione del patrimonio storico e sacro, includono l’ampliamento del complesso Santuari Antoniani di Padova, il restauro delle volte della chiesa San Francesco a Treviso, il piano di recupero per l’ex Monastero delle Clarisse a Castelfranco Veneto, la selezione per il laboratorio-concorso Cappella nel Bosco a La Verna oltre che servizi di consulenza in varie diocesi per percorsi partecipativi comunitari e piani di valorizzazione immobiliare. 593 STUDIO promuove l’innovazione anche in ambito accademico e, in collaborazione con gli Istituti Lasalliani e lo IUAV, promuove e co-finanzia dottorati di ricerca pioneristici nella gestione e recupero dei beni religiosi. La ricerca in ambito tecnologico ed ingegneristico viene svolta in collaborazione con l’International University of Applied Science in Germania.

FONDAZIONE MORELLO 

La Fondazione Morello ha origine nel 1959, dalla volontà testamentaria del notaio Ugo Morello, che destinò parte dei suoi beni, tra i quali la sua casa di Piazza Giorgione, a favore di un corpo di musica che rinverdisse i fasti del Corpo bandistico operante nel passato a Castelfranco e il culto e l’amore per la musica. La Fondazione ha sede nel Palazzo Morello in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto. Riconosciuta ente morale con decreto del Presidente della Repubblica Gronchi nel 1959, la Fondazione opera ora come istituzione di diritto privato e mantiene la propria attività con il proprio patrimonio e le rette degli studenti. Alla fine degli anni 60 da una costola della Fondazione Morello è nato il Conservatorio di Musica di Castelfranco come sezione distaccata del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia: la Fondazione ha infatti finanziato per tre anni tale sezione prima che i relativi oneri passassero alla Stato.Nel 2004 su iniziativa della Fondazione Morello, in collaborazione con il Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto ed il Conservatorio A. Steffani della medesima città è stato ottenuto il riconoscimento del Liceo Musicale sperimentale che ha svolto l’intero ciclo quinquennale al termine del quale è stato ufficialmente istituito il Liceo Musicale di Castelfranco Veneto, all’epoca unico liceo musicale in provincia di Treviso e tra i pochissimi nella regione Veneto. Negli ultimi anni la Fondazione ha curato la ripresa della scuola di musica con corsi individuali e di gruppo per bambini, ragazzi e adulti in convenzione con il conservatorio di musica A. Steffani.


Gruppo Aton, primo trimestre in crescita (+6%). espansione in UK

La tech company trevigiana assume 17 nuove persone, i dipendenti a quota 240. Fatturato 2023 a 22,8 milioni di euro, è boom di commesse dall’estero. Il Ceo Giorgio De Nardi: “Gli indici confermano la solidità del business ed il rapporto di fiducia di lungo periodo con i clienti”. Il ruolo degli atonpeople

Il Gruppo Aton apre il 2024 con lo sguardo rivolto all’estero. Il primo trimestre dell’anno si è chiuso positivamente per la tech company che dall’heaquarter di Villorba, nel Trevigiano, accompagna le aziende nella trasformazione digitale e sostenibile. 

“I numeri realizzati in questi primi tre mesi hanno evidenziato un fatturato stabilmente in crescita rispetto all’anno precedente”, analizza la Cfo del gruppo, Tania Zanatta. “Ponendo il focus sui macro dati del primo trimestre di Aton, e confrontandoli con lo stesso segmento temporale dell’anno scorso, i ricavi sono a 5,5 milioni di euro (+6%, in assoluto 300 mila euro in più), l’Ebitda è stabile a poco meno di un milione di euro e il portafoglio ordini a backlog è pari di 24 milioni di euro”. 

In linea anche il margine Ebitda di gruppo, che sale al 18%, segnando un +2% rispetto alla percentuale del trimestre precedente (ottobre-dicembre 2023). Crescono di un 5% le vendite di prodotti e servizi Aton, che ammontano quindi al 78% del fatturato complessivo, contro il 73% del primo trimestre 2023. Il 59% delle vendite è costituito da fatturato ricorrente. 

In un contesto economico complesso il Gruppo Aton aveva chiuso l’esercizio 2023 con un fatturato di 22,8 milioni di euro, confermando una crescita (+2,2%) sul 2022. Positivo anche l’aumento dei margini registrato nella seconda parte del 2023, con un Ebitda di gruppo al 16%, rispetto al 9% registrato nel primo semestre. 

“Tutti gli indici confermano la solidità del business Aton ed il rapporto di fiducia di lungo periodo con i clienti”, commenta Il Ceo, Giorgio De Nardi. “Il Gruppo si prepara ad una crescita sfidante, l’obiettivo è raggiungere i 6 milioni di Ebitda nel 2024. Questo primo scorcio del 2024 porta delle ottime notizie nel processo di internazionalizzazione. Abbiamo infatti realizzato un importante accordo con un cliente strategico in Gran Bretagna, che opera nel settore dell’oil & gas: la nuova partnership porterà i propri effetti a partire dall’esercizio appena iniziato”.

Si conferma così la propensione internazionale ed inclusiva del gruppo, che oggi occupa persone di 18 nazionalità diverse, (c’è chi lavora in smart working da Barcellona e in Sudafrica). Sono già 17 le new entry del primo trimestre, che fanno raggiungere quota 240 il numero complessivo dei collaboratori, gli atonpeople. 

La crescita delle persone, con una particolare attenzione ai giovani e alla parità di genere, e l’applicazione di una seria e determinata politica di diversity & inclusion, sono alcuni degli elementi chiave della strategia di impresa del Gruppo Aton: anche per questo l’azienda ha aderito al progetto “Contamination Lab of Veneto” dell’Università degli Studi di Padova in collaborazione con UniSmart della Fondazione Università di Padova. 

Un team di giovani studenti ha accettato la sfida di far diventare Aton l’azienda più attrattiva e generativa nel business sostenibile e in questi mesi sta analizzando strategie e best practice di aziende leader a livello internazionale per arrivare a formulare, anche attraverso il confronto con gli atonpeople, un insieme di pratiche innovative.

L’energia delle nuove generazioni passa anche attraverso gli AtonCamp, study visit in collaborazione con alcune scuole del territorio realizzate con l’obiettivo di raccontare ai futuri professionisti del digitale, attraverso l’uso della gamification, esperienze e valori che ogni giorno condividiamo in azienda. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – Aton SpA Società Benefit 

Aton è un’azienda innovativa con headquarter a Villorba, nel Trevigiano, operativa nel settore digitale-informatico, con circa 240 persone impegnate nello sviluppo di soluzioni e servizi per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Tra i clienti, top player nel settore del fashion e del retail, dell’industria, della grande distribuzione organizzata e del settore gas & oil. 

Fondata da Giorgio De Nardi, fin dalla nascita, nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti crescenti, etici e sostenibili. Per questo nel 2021 è diventata società benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community delle aziende B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo per trasformare il sistema economico globale.  Il fatturato del 2023 è stato di 22,8 milioni di euro. 

Il business si articola in vendita di servizi, consulenza e prodotti IT. Le app di Aton fanno parte di un’unica piattaforma digitale che abbraccia tutte le aree della supply chain. Nell’area vendite omnichannel l’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per la gestione e la relazione con il cliente. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, garantendone la tracciabilità. Aton realizza progetti sartoriali per i clienti tramite analisi e proof of concept, consulenza e disegno soluzioni software e hardware, integrazione dati, project e service management, governo da remoto del parco hardware con piattaforme di Enterprise Mobility Management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware a livello internazionale.