In vista della ricorrenza del Giorno dei Morti, Angiolino Marangoni lancia un appello al Ministero e alle Istituzioni. Di fronte ai ventimila pedoni feriti ogni anno e ai 26 decessi registrati in Veneto, il creatore del dispositivo luminoso salvavita “Elvia98” chiede con urgenza di superare l’art. 151 del Codice della Strada. L’inventore veronese: “La sperimentazione di questi sistemi un dovere morale improcrastinabile”.
Mentre sulle strade italiane si consuma una strage silenziosa da quasi otto morti al giorno e oltre ventimila pedoni feriti all’anno, la burocrazia mette le ganasce all’innovazione. Il Ministero delle Infrastrutture ha infatti gelato l’omologazione di Elvia98, l’invenzione targata Verona che promette di rendere i pedoni “veggenti” grazie a un display a LED capace di segnalare le frenate in tempo reale: l’articolo 151 del Codice della Strada non prevede luci aggiuntive per salvare chi attraversa.
“I numeri delle stragi sulle strisce pedonali sono una ferita aperta che non possiamo più ignorare: solo in Veneto i dati parlano di oltre mille feriti all’anno”, dichiara Elvio Marangoni, l’inventore di Elvia98. “Vogliamo parlarne in questi giorni, nei quali si ricordano i morti. Non possiamo rassegnarci a contare le vittime mentre la tecnologia offre già soluzioni concrete per salvarle. Con Elvia98 abbiamo dimostrato che prevenire gli investimenti da distrazione è possibile, ma oggi ci scontriamo contro un muro burocratico e un Codice della Strada obsoleto. Rivolgo un appello accorato al Ministero e alle Istituzioni: aggiorniamo l’articolo 151 e colmiamo questo vuoto normativo. Consentire la sperimentazione di dispositivi salvavita è un dovere morale verso i cittadini e le future generazioni”.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti era stato interpellato da Marangoni per chiedere l’omologazione del suo dispositivo. Attraverso due note ufficiali firmate dalla Direzione Generale per la Motorizzazione (Divisione 3 – Disciplina tecnica dei veicoli), Roma ha respinto la domanda di ammissione alle prove omologative per il kit brevettato. La motivazione: l’articolo 151 del Codice della Strada stabilisce in modo tassativo i dispositivi luminosi consentiti sui veicoli, e tra questi non figurano segnalatori aggiuntivi attivi di questo tipo. Di conseguenza, l’installazione di Elvia98 o di sistemi analoghi resta preclusa, a meno che non intervenga una modifica legislativa al Codice della Strada.
Intanto la strage sulle strade continua. Secondo di dati Aci-Istat, nel 2025, in Italia sono stati registrati in media 485 incidenti stradali con lesioni a persone, 7,9 morti e 652 feriti al giorno. Complessivamente nel 2025 si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno causato 2.868 decessi.
I dati statistici sugli incidenti che coinvolgono i pedoni delineano un quadro drammatico. Sull’intero territorio italiano si contano 419 pedoni deceduti e un totale di 20.995 feriti. Il Veneto si attesta come una delle regioni più colpite del Nord Italia con 26 decessi complessivi (14 uomini e 12 donne). Un bilancio superato, nel Nord Italia, dalla Lombardia (58 morti) e dal Piemonte (31 morti), mentre l’Emilia-Romagna ne registra 40 e il Lazio guida la classifica nazionale con 63 vittime.
Ancora più impressionante è il dato relativo ai feriti. In Veneto si registrano 1.184 pedoni rimasti feriti in incidenti stradali (561 uomini e 623 donne). Questo dato colloca la regione tra i territori con il più alto numero assoluto di accessi ai soccorsi per investimenti pedonali, dietro a Lombardia (3.709 feriti), Lazio (3.243), Toscana (1.857), Emilia-Romagna (1.672) e Piemonte (1.410).
Oltre all’educazione stradale e alle sanzioni, la tecnologia può davvero azzerare le stragi sui passaggi pedonali? Il tentativo di risposta, bocciato dal Ministero, era arrivato da Verona grazie ad Angiolino Marangoni, imprenditore celebre per le sue innovazioni salvavita, che ha perfezionato il brevetto europeo “Elvia98”: un sistema progettato per colmare il vuoto comunicativo tra veicolo e pedone, rendendo quest’ultimo letteralmente “veggente”.
L’idea nasce da un’evidenza: mentre un’auto conta circa venti luci, nessuna parla a chi sta attraversando. Nemmeno la frenata automatica d’emergenza, obbligatoria dal 2020, ha risolto gli investimenti dovuti alla distrazione al volante. “Molto si è fatto per la sicurezza, ma nessun dispositivo interviene quando il guidatore non frena, magari traendo in inganno il pedone convinto di essere stato visto”, spiega Marangoni. “Voglio che le persone capiscano subito se l’auto si fermerà”.
Elvia98 è un kit universale composto da un box di governo e due LED posizionati sotto le targhe. Non appena il conducente tocca il freno, sul frontale si accende la scritta verde lampeggiante “Salvavita pedone”, segnalando chiara intenzione di arresto. Contemporaneamente, sulla targa posteriore compare la scritta “Ostacoli pericolo”, un avviso fondamentale per dissuadere i veicoli in coda da sorpassi azzardati e potenzialmente fatali.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DELL’INVENTORE ANGIOLINO MARANGONI
Angiolino Marangoni, imprenditore veronese classe 1950, è un self-made man. A vent’anni lavora in un’industria calzaturiera e inizia la sua carriera nel settore con delle invenzioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda decolla invece nel mondo del calcio: deposita brevetti come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia ‘90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento e i ganci universali per attaccare le reti ai pali delle porte, usate dalla società calcistica Hellas Verona e Chievo Verona (Bottagisio). Citiamo anche il brevetto dell’apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio. Nel 2017 ecco la prima versione di “Elvia98”, il brevetto europeo sul kit salvapedoni e salva automobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Tra i Comuni che lo hanno adottato in passato per gli scuolabus si citano Vigasio e San Martino Buon Albergo nel Veronese. In periodo Covid, Maragoni aveva realizzato delle mascherine trasparenti pensate per il mondo dei non udenti, che erano in difficoltà nel non vedere le labbra delle persone, coperte dalla mascherina mentre parlavano. Da evidenziare anche il brevetto europeo per la raccolta delle deiezioni canine, che Marangoni ha ribattezzato “La mano di Pippo” (www.lamanodipippo.it).
Informazioni e contatti: www.marangonisicurezzastradale.com


