3DZ A VICENZA ORO PRESENTA I PRIMI GIOIELLI AL MONDO CON CERA ROSSA

Tra le novità del settore, molta attesa al T.Gold per i macchinari che con la nuova cera permettono di stampare accessori raffinatissimi. La novità presentata da 3DZ, l’azienda trevigiana che ha realizzato il David a Dubai. Il titolare, Andrea Simeoni: “Le ultime evoluzioni delle stampa 3D hanno raggiunto livelli di perfezione impensabili fino a qualche anno fa”

 

In contemporanea con Vicenza Oro, dal 17 al 21 marzo, ritorna anche T.Gold, la mostra internazionale per conoscere i macchinari e le tecnologie più innovative applicate all’oreficeria e ai preziosi. La manifestazione, dedicata agli operatori del settore, è una sorta di passerella delle ultime innovazioni tecnologiche collegate al mondo della gioielleria. Quest’anno c’è molta attesa per lo stand di 3DZ-3DSystems, che presenta futuristiche soluzioni di stampa 3D specifiche per il settore gioielleria che si integrano perfettamente con le successive fasi di lavorazione tradizionale. 

L’azienda trevigiana, che opera nel settore nella vendita dei più prestigiosi brand mondiali di stampanti e scanner 3D, è peraltro nota anche per aver stampato in 3D il David di Michelangelo in dimensioni reali, una scultura di sei metri, che rappresenta l’arte italiana all’Expo di Dubai. E proprio mentre negli Emirati Arabi è iniziata una enorme campagna comunicativa per invitare tutti a vedere gli ultimi giorni dell’Expo ed in particolare il David, qui in Veneto e a Vicenza Oro, 3DZ-3DSystems presenta due esclusive novità per l’additive manufacturing in gioielleria. In anteprima mondiale, è possibile vedere Visijet® Wax Red Jewel, la novità per stampare in 3D modelli di fusione in cera al 100%. 

Si tratta di una cera rossa totalmente innovativa per il settore. Per le sue caratteristiche di elasticità e aumentata resistenza, Visijet® Wax Red Jewel permette di realizzare in 3D le geometrie più delicate. La facilità con cui questa cera può essere maneggiata e la grande praticità nella rimozione dei supporti, completamente solubili, la rendono adatta a realizzare ogni tipo di design, comprese filigrane e elementi dagli spessori incredibilmente sottili. Questo nuovo materiale è stato creato per la stampante 3D a cera MJP 2500 W, la macchina di 3D Systems compatta, veloce, ad alta risoluzione e rendimento.

In fiera, allo stand di 3DZ, ci sarà anche Figure 4 Jewelry, la stampante 3D ultraveloce a resina per modelli di fusione diretta e modelli master per stampi in gomma. I supporti Micropoint sono di facile rimozione, per una finitura superficiale liscia e una post-lavorazione ridotta. Sarà presente anche la Form 3L di formlabs, ideale per accessori moda per i suoi alti dettagli, i grandi volumi, il doppio laser e l’alta definizione.

C’è molta attesa per vedere all’opera questi prodigi della tecnica (padiglione 9, stand 147). Il ceo dell’azienda, Andrea Simeoni, commenta così la presenza in fiera. “Le ultime evoluzioni delle stampa in 3d hanno raggiunto livelli di perfezione impensabili fino a qualche anno fa”, dice. “Ogni giorno ci sono nuove sfide, e adesso per il mondo della gioielleria l’utilizzo della cera rossa può dare un vantaggio competitivo notevole. Siamo orgogliosi di essere gli unici in Italia a poter presentare questo prodotto, proprio negli ultimi giorni della presenza del nostro iconico David a Dubai, emblema di cosa possa fare la stampa 3d ma anche di come il made in Italy sia davvero vincente a livello globale”. 

 

3DZ – SCHEDA AZIENDALE 3DZ ha sede a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. Fondata nel 2011, l’azienda è specializzata nella consulenza sull’adozione della stampa 3D nelle imprese e nella vendita dei più prestigiosi brand mondiali di stampanti e scanner 3D. Una realtà che ha raggiunto una dimensione globale con l’apertura di 13 filiali tra Italia, Europa e Middle East, capace di servire 2.400 clienti con oltre 2.000 stampanti 3D installate, oltre a scanner e software 3D. Si tratta di prodotti molto tecnici, per questo il gruppo, che oggi si basa su un centinaio di dipendenti, ha come fiore all’occhiello la professionalità dei suoi 33 tecnici specializzati nella gestione di stampanti 3D che operano nel territorio e nei più svariati settori: industriale, meccanico, aerospaziale, automotive, beni culturali, dentale, formazione, gioielleria e medicale. L’headquarter si sviluppa su due piani dove le ultime tecnologie in ambito di stampanti 3D sono ospitate su 2.500 metri quadri, una sorta di enorme show room dove si possono vedere all’opera le ultime stampanti 3D prodotte nel mondo, da quelle di dimensioni desktop a quelle che hanno quasi le misure di un’automobile; e poi spazi espositivi di pezzi realizzati che rendono lo show room una sorta di expo delle novità su tutti i miracoli della fabbricazione additiva. Le stampanti 3DZ sono certificate 4.0. 3DZ offre un percorso di digitalizzazione 4.0 aiutando le aziende ad introdurre la stampa 3D all’interno del proprio processo produttivo e di ricerca e sviluppo.

 

ZINCHERIA SECA, PREMIO INDUSTRIA FELIX A BORDIGNON GROUP

Riconosciuta la solidità economica di Zincheria SECA di Ala in provincia di Trento, azienda che opera nella Zincatura a Caldo dal 1980 e parte integrante del Gruppo Bordignon. L’amministratore delegato, Michele Bordignon: “Orgoglioso dei risultati raggiunti”

 

Zincheria Seca di Ala, in provincia di Trento, che fa parte della holding Bordignon Group, è stata premiata ad Industria Felix. L’azienda è stata scelta dal comitato scientifico partendo da un algoritmo che ha selezionato complessivamente oltre 600 mila aziende italiane premiando le prestazioni aziendali in diverse categorie. Tra le migliori imprese a conduzione under 40 per performance gestionali e affidabilità finanziaria in Trentino Alto Adige, Zincheria Seca è stata premiata da Cerved, autorevole analista nazionale sulla solvibilità del credito. 

Esprime parole di soddisfazione Michele Bordignon, amministratore delegato di Seca Spa. “Abbiamo ottenuto buoni risultati nel corso dell’anno, ne sono orgoglioso”, dice. “Sono anche soddisfatto di condividere questo premio con i miei collaboratori. La crisi economica, la pandemia e ora i continui aumenti del costo delle materie prime e dell’energia complicano il nostro lavoro, ci impegnano ad innovare, programmare e ottimizzare e ci confrontiamo spesso con imprevisti difficili da gestire. Per questo il gioco di squadra è fondamentale, prima all’interno di ogni azienda e poi nella logica del gruppo. Ho la fortuna di avere collaboratori esperti, validi e tenaci, a loro va il merito di questo premio”.

Un risultato eccellente, quello ottenuto dall’azienda, nato in un ecosistema, quello del Triveneto, che dopo lo stop causato dalla pandemia è pronto a ripartire. Anche grazie ad aziende come Zincheria Seca, in prima linea nelle innovazioni. 

Situata in una posizione strategica Zincheria Seca viene fondata nel 1980 in affiancamento ad un’azienda per processi galvanici (la Se.Ca) che aveva a disposizione una vasca di 3,5 metri. Nel 1984 la sede di arricchisce di un nuovo impianto automatico per la zincatura a caldo di minuteria metallica. Nel 1995 la svolta, l’azienda trasferisce l’attività in una nuova area produttiva nella frazione Chizzola e qui nasce un impianto di dieci metri di lunghezza permettendo il passaggio da impresa artigianale a processo industriale. Nel 2000 è stato ampliato l’impianto portando le dimensioni della vasca agli attuali 14 metri con una superficie complessiva di 35.000 metri quadri ed un edificio industriale di circa 7.600 metri quadri in cui operano 75 collaboratori.

Zincheria Seca oggi fa parte di Bordignon Group fondato nel 1972 a Rosà in provincia di Vicenza insieme alle consociate Zincheria Valbrenta (Vicenza), Zincheria B & B (Pordenone) Zincheria SA (Romania) e la società di trasporti DMW Logistic. Lo spirito di squadra e la collaborazione dei 300 lavoratori permettono di avere una capacità produttiva, nei quattro stabilimenti, di 15 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo con una rete commerciale che copre tutta l’Europa centro-orientale.

CANI, AL VIA PRIMA FIERA-FESTIVAL ITALIANA

Un’area verde di 52 mila metri quadrati a Padova, due tensostrutture e centinaia di amici pelosi che si mettono in mostra per la prima volta. Nel week end della Liberazione la prima edizione di “Day Bau Day”: tre giornate da trascorrere all’aperto, tra associazioni di volontariato, attività cinofile, esibizioni di dog agility e la sfilata di bellezza per i cani domestici. Organizza il dipartimento eventi di Velvet Media. Ingresso gratuito 

 

Immaginate un parco verde, enorme. Due tensostrutture ritmate da show. Attorno, bancarelle con prodotti e gadget di ogni tipo e dei food truck dove mangiare. No, non stiamo descrivendo un evento musicale come tanti altri. È “Day Bau Day”, la prima fiera-festival mai organizzata in Italia avente come protagonisti i cani. Un evento unico, che si celebrerà a Padova, al Parco della Musica, dal 23 al 25 aprile. Tre giornate, da mattina a sera, da trascorrere all’aperto, tra spettacoli, sfilate e intrattenimento per tutta la famiglia; 52.000 metri quadri di verde a disposizione per giochi e passeggiate. La pioggia non preoccupa: tutti gli spettacoli saranno al coperto. 

E saranno proprio gli spettacoli il cuore dell’iniziativa. Perché i nostri amici pelosetti possono davvero far di tutto: dal mettersi in mostra per la propria bellezza ad aiutare le persone ammalate o con handicap, a farsi coccolare o esibirsi in esercizi di rara abilità e tecnica nell’ambito della dog agility. Dalla rally-obedience alla mantrailing, dai giochi con “disk dog” ai salvataggi in acqua, fino a curiose dimostrazioni del loro olfatto. Non solo. Saranno presenti alcune tra le più note associazioni di volontariato per la salvaguardia dei cani e gruppi impegnati nella pet terapy e nella guida per i ciechi. 

“ll festival è aperto a tutti e ad accesso gratuito, soprattutto ai nostri amici a quattro zampe provvisti di guinzaglio”, spiega Eugenio Azzolini, event manager e responsabile dell’evento per Velvet Media. “Tutti potranno diventare protagonisti anche solo osservando i loro amici impegnati in simulazioni di salvataggio o sfilare. A proposito: ci sarà anche una sezione dedicata ai cani domestici, tutti potranno partecipare in una delle rare occasioni in cui non serve mostrare il pedigree per essere accettati sul palcoscenico. E se avete qualche dubbio o perplessità sullo stato di salute del vostro amico pelosetto, abbiamo pensato anche un’area per le visite con veterinari professionisti e una zona toelettatura”.

Non basta. Sarà possibile anche conoscere da vicino allevatori, e curiosità delle principali razze canine. Alcuni esempi? Saranno presenti Chihuahua, Spitz di Pomerania, Lapinkoira, Border terrier, Swerschauzer nero argento, Cocker americani-cocker spaniel inglesi, Amstaff, Australian cattledog, Border collie, Bolognesi, Shiba inu, Labrador, Bassotti tedeschi a pelo lungo nani e kaninchen, Spitz tedesco piccolo, pastore belga, Bovari del bernese, Pastore scozzese pelo lungo, Setter inglesi, Cavalier king, Lagotto romagnolo, Golden retriever e il Lupo cecoslovacco.

Ad organizzare l’evento “Day Bau Day” l’agenzia di marketing e vendita on line Velvet Media. Informazioni e contatti: www.daybauday.com.

4+ NUTRITION E’ FORNITORE UFFICIALE DI INTEGRATORI PER LE FINALI DELLA COPPA ITALIA DI BASKET

Gli integratori dell’azienda padovana saranno a disposizione degli atleti delle 8 squadre partecipanti al Frecciarossa Final Eight 2022 previsto a Pesaro dal 16 al 20 febbraio. Diego Rossetto “Un onore per noi essere presenti ad un evento sportivo così importante”

 

PADOVA/PESARO. L’azienda padovana di integratori alimentari 4+ Nutrition è partner ufficiale dell’edizione 2022 della Frecciarossa Final Eight, che assegnerà la Coppa Italia di basket. La manifestazione si svolgerà dal 16 al 20 febbraio alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. 4+ Nutrition sarà il fornitore di integratori per gli atleti delle 8 squadre partecipanti alle finali. Un grande risultato frutto di una proficua collaborazione nata tra LBA e 4+ Nutrition. 

La manifestazione cestistica mette in palio il secondo trofeo della stagione e vede di fronte le 8 migliori squadre al termine del girone di andata della Serie A UnipolSai: A|X Armani Exchange Milano, Virtus Segafredo Bologna, Allianz Pallacanestro Trieste, Dolomiti Energia Trentino, Germani Brescia, Bertram Tortona, Happy Casa Brindisi e Banco di Sardegna Sassari. L’edizione 2022 della Frecciarossa Final Eight, vedrà quest’anno la disputa dei quarti di finale nei giorni di mercoledì 16 e giovedì 17 febbraio. Dopo un giorno di pausa, sabato 19 ci saranno le semifinali e domenica 20 la finale. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su Rai Sport HD, Eurosport 2 e Discovery+. All’Evento sarà affiancata la Next Gen Cup targata IBSA che metterà di fronte le formazioni Under 19 delle 16 squadre di Serie A.

Gli atleti partecipanti alle finali avranno a disposizione alcuni dei migliori prodotti tra le 300 referenze prodotte da 4+ Nutrition. Integratori specifici per attività sportiva agonistica ad alta intensità, da utilizzare prima, durante e dopo le partite. Questi i prodotti forniti: la bevanda SPORT DRINK + ISOTONIC (bevanda isotonica costituita da una soluzione di carboidrati e di elettroliti ideale per attività fisica intensa e prolungata); BCAA+ 4:1:1 (integratore a base di amminoacidi a catena ramificata, indicato per integrare la dieta degli sportivi, con l’aggiunta di vitamine B6 e B12); CREA PHASE+ (integratore con creatina in compresse gastroresistenti indicato per la pratica di esercizio fisico intenso), SHOT PRE MATCH+ (integratore a base di carboidrati, vitamine, caffeina, taurina ed estratto di mate, in pratici flaconi pronti da bere prima poco prima di affrontare allenamenti intensi o competizioni importanti), SPORT RECOVERY+ (un integratore specifico per il recupero muscolare e fisico, in buste da sciogliere in acqua e da assumere dopo l’attività fisica). A disposizione degli atleti, inoltre, materiale tecnico messo a disposizione da 4+ Nutrition.

La Vitrifrigo Arena di Pesaro che sarà teatro della Final Eight è uno degli impianti più belli e capienti di Italia (10.323 spettatori). Ha già ospitato la Final Eight 2020 che si era chiusa con 31.550 presenze totali nei 4 giorni di gara ed un picco di 9.706 per la finale vinta dalla Umana Reyer Venezia sull’Happy Casa Brindisi. L’edizione 2022 della Final Eight è targata Frecciarossa per il secondo anno consecutivo. 

“Saremo presenti per dare tutto il nostro supporto agli atleti impegnati in questa importante manifestazione sportiva – spiega Diego Rossetto, titolare di 4+ Nutrition – i nostri integratori saranno utilizzati prima durante e al termine dei match. E’ un onore per noi essere partner di LBA. Siamo già fornitori di tantissimi team di serie A di vari sport e di tanti atleti professionisti. Il nostro impegno continua giorno dopo giorno nel ricercare sempre nuove formule e poter così perfezionare i nostri integratori. Questa partnership per noi è un motivo d’orgoglio e ci spinge a proseguire nel nostro lavoro con il massimo impegno”.

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

4+ NUTRITION – A Padova da più di quindici anni esiste “4+ Nutrition”, azienda specializzata nell’ideazione di integratori alimentari per atleti. A catalogo l’azienda ha circa 300 referenze di altrettanti prodotti che vengono studiati lungo tutta la filiera: dalla materia prima da cui vengono estratti i nutrienti, fino al packaging finale col quale vengono presentati. L’azienda, guidata da Diego Rossetto, imprenditore con un passato nell’importazione di integratori alimentari dagli Stati Uniti, che poi ha deciso di mettersi in proprio per meglio controllare la filiera produttiva, oggi ha 12 dipendenti (erano 8 solo due anni fa) e una quindicina di collaboratori che operano su una struttura di 1.800 metri quadri tra uffici e magazzini. Nello staff un ruolo importante è rivestito dal reparto interno di ricerca e sviluppo. Per realizzare la mission aziendale, “4+ Nutrition” si avvale di partnership con gli staff medici delle società sportive con le quali coordina piani di integrazione alimentare pensati specificamente per ogni atleta. Il coordinatore scientifico dei progetti è un luminare nel settore della nutrizione sportiva: Matteo Pincella, nutrizionista della nazionale di calcio dal 2016, con lunga esperienza nella Juve (dal 2012 al 2019) prima di passare all’Inter due anni fa. 4+ Nutrition collabora con molti altri nutrizionisti: Giulia Martera (Spezia Calcio), Laura Mancin (Genoa calcio), Giulia Baroncini (Milan women), Maria Luisa Cravana (nutrizionista FIGC), Giacomo Astrua (Hellas Verona, Cristian Petri (Fiorentina), Tindaro Bongiovanni (Parma calcio), Fabrizio Spataro (Olimpia basket), Natale Gentile (Nazionale italiana women e giovanili Inter). Secondo una recente ricerca del mensile “Il Salvagente”, dei 32 milioni di italiani che fanno uso di integratori alimentari, circa 18 milioni li usano tutti i giorni, mentre più di 4 milioni qualche volta al mese. Per maggiori informazioni www.4plusnutrition.com

UNO STUDIO SVELA I BENEFICI PER LA SALUTE DEGLI ATLETI DERIVANTI DALL’USO DI INTEGRATORI ALIMENTARI ANTIOSSIDANTI

L’assunzione regolare di integratori alimentari da parte di atleti professionisti può contribuire a contrastare l’eccesso di radicali liberi, fenomeno alla base dello stress ossidativo. Lo afferma uno studio condotto dal nutrizionista dell’Udinese Calcio, Antonio Molina Lopez, nel corso della scorsa stagione sportiva. L’esperimento ha coinvolto i 19 giocatori della prima squadra del team friulano. Gli integratori utilizzati sono prodotti dalla padovana 4+ Nutrition.

 

PADOVA/UDINE. L’utilizzo regolare di alcuni integratori alimentari da parte di atleti professionisti può prevenire i danni alla salute dovuti a “stress ossidativo”. Lo afferma uno studio scientifico condotto dal professor Antonio Molina Lopez, farmacista spagnolo e nutrizionista dell’Udinese Calcio, nonché ricercatore per l’Università Pablo de Olavide di Siviglia. Lo studio è stato condotto per un periodo di 10 settimane, somministrando ai calciatori della squadra friulana alcuni particolari integratori alimentari. I parametri relativi al cosiddetto “stress ossidativo” sono notevolmente migliorati con l’introduzione degli integratori rispetto al periodo iniziale in cui questi non sono stati assunti dagli atleti. In ambito medico è noto che ridurre il livello di “stress ossidativo” dell’organismo può migliorare lo stato di salute della persona. Gli integratori utilizzati nel condurre lo studio sono peraltro “Made in Italy”, prodotti dalla padovana 4+ Nutrition di Diego Rossetto, fornitrice di integratori dell’Udinese Calcio.

 

PREMESSA

 

Gli allenamenti intensi e prolungati in preparazione alle gare e alle partite o la pratica di attività di endurance richiedono diverse ore di esercizio aerobico. L’attività fisica aerobica si basa sull’utilizzo, da parte dei muscoli scheletrici, di ossigeno a scopo energetico. Questa condizione, tuttavia, nasconde diverse insidie. Può indurre un aumento eccessivo nella produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS), note anche come “radicali liberi. Quando non vengono adeguatamente neutralizzate dalle naturali difese antiossidanti dell’organismo, le specie reattive dell’ossigeno possono causare danni alle cellule e ai tessuti. L’incremento dello “stress ossidativo” (ossia l’eccesso di radicali liberi che l’organismo non riesce a neutralizzare) debilita l’organismo in maniera generalizzata, creando delle condizioni che favoriscono l’affaticamento, ostacolano il recupero e aumentano il rischio di incorrere in infortuni o di sviluppare infezioni e malattie, a discapito del rendimento e della performance.

 

LO STUDIO

 

Lo studio, condotto sui giocatori della prima squadra dell’Udinese Calcio, è stato eseguito con lo scopo di evidenziare se l’assunzione di integratori antiossidanti naturali con certificazione antidoping possa rappresentare una strategia nutrizionale utile a migliorare alcuni parametri analitici legati allo “stress ossidativo”. Si tratta di uno studio sperimentale con un intervento di 10 settimane (ottobre – gennaio), in cui sono state disputate 10 gare ufficiali e agli atleti è stata data un’integrazione specifica. Hanno partecipato allo studio 19 calciatori della prima squadra dell’Udinese Calcio. Un gruppo eterogeneo, con giocatori di diversa età, nazionalità e condizione fisica. Lo scopo: determinare se l’assunzione di integratori antiossidanti in seguito all’ attività fisica intensa sia una strategia utile a supportare le difese antiossidanti dell’organismo. 

 

LO SVOLGIMENTO

 

Nel mese di ottobre sono state effettuate le misurazioni dei parametri analitici sui giocatori senza che vi fosse una integrazione di antiossidanti. Da fine ottobre a inizio gennaio, invece, sono stati introdotti integratori a base di sostanze antiossidanti nel piano di supplementazione dei giocatori. Tra questi prodotti, due sono made in 4+ Nutrition, azienda padovana specializzata nell’ideazione e commercializzazione di integratori alimentari per sportivi.

 

I RISULTATI

 

I risultati ottenuti hanno evidenziato come l’intervento con antiossidanti post-allenamento e post-partita abbia indotto miglioramenti significativi rispetto al periodo in cui tali integratori non sono stati assunti. È migliorata dunque la capacità del fisico di neutralizzare i “radicali liberi” in eccesso, che altrimenti potrebbero causare danni ai tessuti dell’organismo. Pertanto, si può concludere che l’utilizzo di sostanze antiossidanti rappresenta una strategia valida per migliorare la capacità antiossidante dell’organismo durante il periodo della competizione. 

 

AUTORE DELLO STUDIO

 

Antonio Molina Lopez, farmacista e nutrizionista, è specialista in nutrizione sportiva e membro del gruppo di ricerca PAIDI CTS-595 “Esercizio, salute e alte prestazioni” presso l’Università Pablo de Olavide di Siviglia. È, inoltre, responsabile dell’area nutrizione dell’Udinese Calcio. Lo studio è stato condotto dal dipartimento di nutrizione dell’Udinese Calcio in coordinamento con il gruppo di ricerca “CTS-595 Esercizio, salute e alte prestazioni” dell’Università Pablo de Olavide di Siviglia e i professori dell’Università di Siviglia (Spagna).

 

4+ NUTRITION 

A Padova da più di quindici anni esiste “4+ Nutrition”, azienda specializzata nell’ideazione di integratori alimentari per atleti. A catalogo l’azienda ha circa 300 referenze di altrettanti prodotti che vengono studiati lungo tutta la filiera: dalla materia prima da cui vengono estratti i nutrienti, fino al packaging finale col quale vengono presentati. L’azienda, guidata da Diego Rossetto, imprenditore con un passato nell’importazione di integratori alimentari dagli Stati Uniti, che poi ha deciso di mettersi in proprio per meglio controllare la filiera produttiva, oggi ha 10 dipendenti (erano 8 solo due anni fa) e una quindicina di collaboratori che operano su una struttura di 1.800 metri quadri tra uffici e magazzini. Nello staff un ruolo importante è rivestito dal reparto interno di ricerca e sviluppo. Per realizzare la mission aziendale, “4+ Nutrition” si avvale di partnership con gli staff medici delle società sportive con le quali coordina piani di integrazione alimentare pensati specificamente per ogni atleta. Il coordinatore scientifico dei progetti è un luminare nel settore della nutrizione sportiva: Matteo Pincella, nutrizionista della nazionale di calcio dal 2016, con lunga esperienza nella Juve (dal 2012 al 2019) prima di passare all’Inter due anni fa. 4+ Nutrition collabora con molti altri nutrizionisti: Giulia Martera (Spezia Calcio), Laura Mancin (Genoa calcio), Giulia Baroncini (Milan women), Maria Luisa Cravana (nutrizionista FIGC), Giacomo Astrua (Hellas Verona), Cristian Petri (Fiorentina), Tindaro Bongiovanni (Parma calcio), Fabrizio Spataro (Olimpia basket), Natale Gentile (Nazionale italiana women e giovanili Inter). Per maggiori informazioni www.4plusnutrition.com

UN MASTER PER I TOP MANAGER DEL FUTURO: FOREMA, ASSINDUSTRIA, POLITECNICO DI MILANO E LA SALLE ACADEMY LANCIANO L’INIZIATIVA

Al via il 18 febbraio il percorso “New Strategies for a New Era – blended” rivolto ai migliori manager del Nord Italia. Obiettivo: fornire nuove competenze per portare le aziende del territorio ad un nuovo livello imprenditoriale. Omer Vilnai: “Un percorso di alta formazione per manager in grado trasformare le imprese locali in aziende internazionali”.

 

PADOVA/CITTADELLA. Un master per formare i migliori manager del Nord Italia. Prenderà il via il 18 febbraio e vede tra i promotori Fòrema, Assindustria Veneto Centro, Politecnico di Milano e La Salle Academy. Il titolo del master è “New Strategies for a New Era – blended”. Si svolgerà dal 18 febbraio al 9 luglio, per un totale di 7 moduli formativi. Una ventina i partecipanti a questo evento formativo previsto in presenza a Cittadella (sede Assindustria Veneto Centro) e in parte in modalità on line. Si tratta di un MINI-MBA, percorso formativo incentrato sui fondamenti della gestione aziendale. 

 

Il percorso (già sperimentato da La Salle Academy) è rivolto alla seconda generazione di imprenditori veneti, ovvero ai figli della classe imprenditoriale attuale, che in questa fase storica stanno progressivamente prendendo le redini delle aziende. Per condurle ad una nuova fase di vita, servono strumenti nuovi, competenze multiple su innovazione a digitalizzazione, ma anche sulla gestione d’impresa. Lo scopo di questo master è dar loro queste competenze per trasformare imprenditori locali in manager internazionali.

 

Nel percorso formativo saranno affrontati i principali temi di gestione impresa: risorse umane, marketing, gestione interna e strategia, economia d’impresa, digitalizzazione, sostenibilità, innovazione 4.0, smart working. L’obiettivo è quello di fornire una solida conoscenza per ciascun ambito e perfezionare le competenze per aumentare la propria efficacia come manager. Arrivando poi a migliorare le prestazioni aziendali, in un contesto di rapidi e spesso inattesi cambiamenti come quello attuale. 

 

“Si tratta di un percorso di formazione di primissimo livello – spiega Omer Vilnai, referente della delegazione di Cittadella di Assindustria Veneto Centro – lo scopo è portare le aziende ad un reale miglioramento. Attraverso un importante set di competenze i manager saranno in grado di trasformare aziende a carattere familiare e locale in realtà imprenditoriali internazionali e all’avanguardia. L’obiettivo dunque è quello di dare alla cosiddetta seconda generazione, cioè ai figli dell’attuale classe imprenditoriale, nuovi strumenti e competenze. Per questo è stata scelta la sede di Cittadella, punto di aggregazione di molte imprese familiari per un vasto territorio. Vogliamo arrivare a queste imprese e dare loro gli strumenti per poter compiere un’importante evoluzione”.

 “Ancora una volta siamo in prima linea nel dare qualcosa di veramente innovativo alle nostre imprese – conclude Matteo Sinigaglia, direttore di Fòrema – si tratta di un percorso davvero importante nell’ottica di condurre le imprese ad affrontare con successo le nuove sfide che si trovano oggi ad affrontare. La formazione di nuovi manager è l’unica via per arrivare a questo traguardo”.

 

Il percorso formativo

Il programma Mini MBA è pensato per imprenditori e manager ad alto potenziale che desiderano un quadro concreto nella teoria e nella pratica aziendale di oggi, o manager che vantano esperienza in un campo e vogliono acquisire competenze in altri campi per essere idonei a posizioni di responsabilità aggiuntive. I partecipanti potranno entrare a far parte di un’aula di valore per costruire un solido networking professionale, consolidare le competenze tecniche apprese nel campo, incrementare conoscenza in aree chiave del sapere manageriale, nuovi scenari e nuove opportunità, acquisire best practice in termini di metodi avanzati per la gestione aziendale. Le aziende invece potranno investire sulla formazione manageriale dei propri collaboratori ad alto potenziale con cui stringere un patto di sviluppo professionale ed avere ritorni immediati grazie all’applicazione di idee nuove e strumenti di gestione avanzati. Il corso parte con un modulo dedicato a lettura dati e progettazione soluzioni: economia d’impresa. Si parlerà poi di analisi di scenari economici per l’epoca post-covid e strategia aziendale per la sostenibilità. Il terzo modulo è invece dedicato ai temi della leadership in azienda, all’innovazione e come gestirla. Un modulo sarà dedicato a Digitale e Industria 4.0, in particolare nell’ottica della digital trasformation. Proseguendo nel percorso, si tratteranno i temi della gestione dei cambiamenti, la gestione delle persone nel cambiamento, le nuove opportunità fornite dalla Supply Chain (la gestione della catena di approvvigionamento). L’ultimo modulo si intitola “Soft Skill: diventare smart worker per non subire lo smart working”.

 

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

 

FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.

 

ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO – IMPRENDITORI PADOVA TREVISO – E’ la grande associazione nata dall’unione tra Confindustria Padova e Unindustria Treviso. Un progetto associativo indispensabile per contribuire al rinnovamento del Veneto centrale promuovendo collaborazioni tra gli attori locali, come la Pubblica Amministrazione, gli Enti, le Associazioni, i Sindacati, la Scuola, l’Università e il mondo della Ricerca. Allo stesso tempo Assindustria Venetocentro – Imprenditori Padova Treviso è impegnata nella predisposizione di una nuova generazione di servizi che permettano di realizzare risparmi, agevolare l’innovazione nei diversi ambiti aziendali, promuovere collaborazioni tra imprese, avviare l’apertura del capitale, migliorare le relazioni con il mondo del credito e sostenere i percorsi di internazionalizzazione. In questo modo siamo quotidianamente al fianco di ogni imprenditore. Assindustria Venetocentro è la seconda associazione territoriale aderente a Confindustria. Questi i numeri: imprese associate 3.450 con 166.000 collaboratori, Professionisti Assindustria Venetocentro: 100; Gruppi Merceologici organizzati: 15; Gruppo Giovani Imprenditori Assindustria Venetocentro, Delegazioni territoriali (PD-TV): 10.

 

LA SALLE INTERNATIONAL CAMPUS costituisce un crocevia formativo per l’innovazione digitale e tecnologica, l’apprendimento linguistico e la dimensione internazionale nel cuore della pedemontana veneta. Fondato a Paderno del Grappa (TV) nel 1924, il Campus gode di una lunga tradizione pedagogica lasalliana e rappresenta uno dei più importanti complessi educativi d’Italia con quasi 100 di storia. Fa parte della rete internazionale dei Fratelli delle Scuole Cristiane che coinvolge 70 università e oltre 1000 scuole nel mondo. Con La Salle Academy, la divisione Higher Education del La Salle International Campus, grazie ad una fitta rete di relazioni con centri di ricerca e università internazionali, offre oggi le sue experities a giovani laureati, junior e senior executives e aziende. Le metodologie usate pongono al centro dell’attenzione l’agilità offerta dal digital learning e la necessità di esperienze vissute presso lo straordinario campus immerso nel verde.

 

POLITECNICO DI MILANO – Il Politecnico di Milano (acronimo PoliMI) è un istituto universitario italiano di carattere scientifico e tecnologico, fondato a Milano nel 1863. I campi di studio e ricerca comprendono le tre macro-aree ingegneria, architettura e disegno industriale. l Politecnico è un’università pubblica scientifico-tecnologica che forma ingegneri, architetti e designer. Da sempre punta sulla qualità e sull’innovazione della didattica e della ricerca, sviluppando un rapporto fecondo con la realtà economica e produttiva attraverso la ricerca sperimentale e il trasferimento tecnologico. La ricerca è sempre più legata alla didattica e costituisce un impegno prioritario che consente al Politecnico di Milano di raggiungere risultati di alto livello internazionale e di realizzare l’incontro tra università e mondo delle imprese. L’attività di ricerca costituisce, inoltre, un percorso parallelo a quello della cooperazione e delle alleanze con il sistema industriale. Conoscere il mondo dove si andrà a operare è requisito indispensabile per la formazione degli studenti. Rapportarsi alle esigenze del mondo produttivo, industriale e della pubblica amministrazione, aiuta la ricerca a percorrere terreni nuovi e a confrontarsi con la necessità di una costante e rapida innovazione. L’alleanza con il mondo industriale, in molti casi favorita dalla Fondazione Politecnico e da consorzi partecipati dal Politecnico, consente all’Ateneo di assecondare la vocazione dei territori in cui opera e di essere da stimolo per il loro sviluppo. 48.638 studenti iscritti (a.a. 2021/2022, aggiornamento: ottobre 2021), di cui 7.725 architetti, 4.486 designer, 36.427 ingegneri. Classifica QS 2022 (GIUGNO 2021): 1° posto in Italia, 142° posto nel mondo. 1° università italiana in 10 aree di ricerca. Tra i primi 50 atenei del mondo in 7 aree di ricerca. 7.525 Studenti stranieri iscritti (a.a 2021/2022; aggiornamento: ottobre 2021). Spin-off: 93 società costituite e accreditate dal 2000 a oggi, di cui 73 attive [agg. ottobre 2021]; 2084 brevetti [agg. 31/12/2019]; 791 famiglie brevettuali [agg. 31/12/2019].

BRACCHI, L’AD FERRETTI: “VENDITE SOPRA I 155 MILIONI NEL 2021, ECCO LE SFIDE DEI PROSSIMI ANNI”

L’ingegner Umberto Ferretti da febbraio 2021 è AD del gruppo leader in Europa nel settore della logistica: “Le vendite 2021 si attestano sopra i 155 milioni di euro, in netta crescita sul 2020. Nel 2022 continueremo a tenere d’occhio potenziali acquisizioni e proseguiremo gli investimenti in tecnologia, ecco le sfide che il mondo della supply chain affronterà nei prossimi anni”

 

Umberto Ferretti da inizio 2021 è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Bracchi, colosso bergamasco operante nel business dei trasporti e della logistica. La pandemia non ha fermato la crescita di un settore in prima linea nel gestire i disagi connessi ai lockdown. Bracchi ha vissuto un 2021 di forte ripresa ed espansione: le vendite sono previste chiudersi sopra i 155 milioni di euro (nel 2020 il fatturato è stato di 142 milioni). La previsione per il 2022 è di estendere il portafoglio dei servizi offerti e aumentare gli investimenti a sostegno di un obiettivo di crescita altrettanto sfidante.

Il 2021 è stato un anno di forte innovazione e cambiamento per Bracchi. Sotto la guida dell’AD Ferretti l’azienda ha realizzato un tasso di crescita a due cifre, ben equilibrata su tutti i mercati dove opera, dai trasporti eccezionali, alla logistica fashion, ai servizi per le aziende di e-commerce. Nel 2021 è aumentata anche la forza lavoro: oggi per Bracchi nelle sedi italiane di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e nelle sedi estere di Germania, Polonia e Slovacchia lavorano in totale oltre 600 persone. 

Il nuovo amministratore delegato, Umberto Ferretti, laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano e con un Master in Business and Administration dalla SDA Università Bocconi di Milano, è stato chiamato in azienda a febbraio dello scorso anno dopo aver trascorso 30 anni alla guida di aziende industriali internazionali operanti in business globali in settori quali meccanica di precisione, termomeccanica, chimica farmaceutica, logistica e trasporti.

Ferretti possiede una ampia esperienza sui temi della governance, quale membro di numerosi Consigli di Amministrazione in Italia e all’estero. Ha condotto programmi di miglioramento, sviluppo, turnaround operativi e finanziari interfacciandosi con l’ambito bancario e del Private Equity, possiede significative esperienze in ambito M&A e nelle integrazioni organizzative post acquisizione.

“La nostra crescita è solida e solidi sono i risultati economici che ci attendiamo anche per quest’anno”, spiega Ferretti. “La nostra strategia è definita: continueremo ad espanderci commercialmente, in particolare vendendo spazi logistici, ma contestualmente consolidiamo i rapporti storici con clienti di lungo periodo, tra questi molte multinazionali. Da sempre uno dei maggiori punti di forza di Bracchi è l’alta fidelizzazione dei propri clienti”.

Tra i principiali obiettivi di Ferretti anche un sempre maggior coinvolgimento aziendale sui temi della sostenibilità, qualità e sicurezza, “La crescita di Bracchi è figlia anche di un continuo investimento in mezzi di trasporto, è infatti in costante rinnovamento il nostro parco mezzi in ottica ecologica, LNG, CNG, Elettrico e tutto ciò che va nella direzione della riduzione del carbon footprint. Senza dimenticare le certificazioni ambientali per le quali abbiamo in corso il processo per estendere il riconoscimento a tutti i siti. Entro quest’anno tutta l’azienda otterrà le certificazioni 45001 e 14001, gli standard internazionali su sicurezza e ambiente”.

Per quanto riguarda le prospettive future, Bracchi si prefigge di concentrare nei prossimi anni i propri sforzi sull’innovazione tecnologica, sull’automazione dei processi, in particolare sul fronte della tracciatura delle spedizioni. “Abbiamo messo a bilancio anche investimenti in tecnologie informatiche per rendere sempre più performanti i nostri processi. Il business della logistica sta subendo un interessante rimbalzo”, spiega Ferretti dall’headquarter bergamasco. “Per questo guardiamo con ottimismo al futuro. Monitoriamo con continuità il mercato per valutare opportunità di acquisizioni che estendano il perimetro aziendale e per verticalizzarci in alcuni segmenti specifici. Negli ultimi tre anni abbiamo messo a segno con successo due acquisizioni, intendiamo proseguire su questa strada come parte integrante del nostro modello di business”. 

Ferretti poi analizza il momento storico del settore. “Il ruolo chiave che la logistica riveste per il nostro Paese è emerso chiaramente durante questa pandemia. Oltre alle note carenze infrastrutturali italiane, una grossa difficoltà che attanaglia il mondo delle spedizioni è sicuramente la carenza di autisti”, dice. “Le persone e i talenti sono al primo posto nella nostra strategia aziendale, cerchiamo ingegneri logistici, ingegneri del traffico, autisti e stiamo implementando nuovi modelli di gestione del personale per sostenere i piani di carriera dei giovani potenziali presenti in azienda”. 

Quello della logistica secondo Ferretti è un settore destinato a rivestire un ruolo sempre più centrale, anche in correlazione ad alcuni processi di rilocalizzazione conseguenti alla pandemia. “Realtà come la nostra sono più vicine alle aziende e ai clienti di quanto lo siano i giganti multinazionali, che coi loro servizi standardizzati faticano a rispondere sartorialmente alle esigenze del mercato. Detto questo, stiamo vivendo un momento di svolta per il settore: l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei noli e la dipendenza delle forniture da Paesi lontani, stanno rispostando la produzione in Europa; è in atto il fenomeno del reshoring, che ridisegna il modello della globalizzazione praticato finora. Ci attendiamo dunque come macro-trend un aumento costante di richiesta del trasporto a livello europeo controbilanciato da minori volumi di movimentazione di merci provenienti dal Far East”.

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

LA STORIA DI BRACCHI. Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Logistic Net (Fashion & Lifestyle Supply Chain), Il Corriere (trasporti nazionali), Basped (Parcel to Europe) e BasExpress (Express to Europe), condividono con Bracchi un approccio orientato al cliente e una forte attitudine all’innovazione. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su dodici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 600 presenti nei diversi stabilimenti. 

NASCE IN VENETO UN NUOVO CONCEPT DI FITNESS CON “SPORT COLLEGE PALESTRE”, IL FRANCHISING DI CLUB “SMART COST_HIGH QUALITY”

La rete di club dedicati al fitness e al benessere della persona “Sport College Palestre” apre il primo Febbraio in zona Guizza a Padova e il primo Marzo a Vigonza. 

Costi accessibili, servizi di alta qualità e un approccio digitale e smart, essenziale in tempi di pandemia. Grazie al genio dell’eclettico direttore artistico Alberto De Gaspari, gli spazi saranno iconici e all’avanguardia, luoghi di aggregazione ed esposizione artistica. Una fusione tra arte, cultura e fitness. Ampio spazio e servizi per i nuovi “nomadi digitali”. Filo conduttore dei club saranno l’arte visiva e il design, oltre al benessere inteso come cura di sé stessi e rispetto per le diversità.

 

PADOVA/VIGONZA. Aprono i primi due club pilota del nuovo network del fitness d’avanguardia. Prenderà il via il primo febbraio “Sport College Palestre Original Fitness” con l’inaugurazione della prima struttura in via Guasti, 12 a Padova (zona Guizza).  

“Sport College” è un format che ricalca quello di un’azienda del mondo della moda. Un club di strutture per il fitness, operanti attraverso professionisti selezionati ed eccellenze del territorio, strategicamente reperibili nei diversi punti di allenamento. Il tutto con un approccio Smart e Digital. E’ infatti possibile acquistare i servizi e gli abbonamenti con un semplice clic da tutte le piattaforme on line @SPORT_COLLEGE_PALESTRE ed anche dalle piattaforme dei brand ambassador selezionati dalla direzione creativa. Velocità e professionalità nell’erogare i servizi sono la caratteristica vincente di questo format. Servizi di alta qualità e innovativi, attrezzature all’avanguardia (tutte Technogym) e il prezzo da palestra low cost. I club “Sport College Palestre” saranno punti di riferimento nel territorio veneto dove trovare servizi selezionati.

Ma non si parla solo di fitness. Le palestre saranno veri e propri spazi esperienziali per la cultura, l’arte e il design. Non solo grazie ad allestimenti ed arredi, curati nei dettagli. Saranno presenti momenti ed aree dedicate alle arte visive, spazi espositivi, performance artistiche ed eventi. Alberto De GASPARI, fortemente voluto dalla Project Manager del gruppo, la milanese Lisa Tavazzani, sarà al timone creativo di “Sport College Palestre”. De GASPARI è l’imprenditore veneto che ha reinventato il concetto del tatuaggio creando un network virtuale prima ancora dei centri tatuaggi “ON THE STREET” con il progetto vincente “Sartoria dell’inchiostro”. 

Nel suo nuovo ruolo di Art Director l’imprenditore supervisionerà lo stile, la comunicazione, l’interior design, la linea di abbigliamento e più in generale la creatività globale del marchio dando ampio spazio all’arte digitale. “Il nostro Art Director plasmerà l’immagine e lo stile delle strutture – spiega Lisa Tavazzani, project manager – luoghi dove arte e cultura troveranno spazio, attraverso esposizioni e performance rivolte ai soci del club”.

La prima apertura ci sarà il primo febbraio a Padova in via Guasti, 12. La seconda è prevista il primo marzo a Vigonza. Altre 4 strutture hanno già aderito e perfezioneranno l’accordo nei prossimi giorni. Entro l’anno dunque il network avrà già 6 strutture al suo interno, con un format ulteriormente replicabile. 

Il progetto “Sport College Palestre” nasce come franchising finalizzato alla riconversione di piccole palestre locali in strutture all’avanguardia ed una gestione di stampo internazionale. Le piccole strutture spesso faticano a fare investimenti per il miglioramento della palestra, ad esempio ad innovare il parco delle attrezzature. I costi di gestione in genere sono molti alti. Difficoltà ancora maggiori ci sono state in questo periodo di pandemia, in cui la palestra deve garantire standard elevati in termini di protocolli di sicurezza. E spesso le piccole strutture non riescono a dare servizi aggiuntivi rispetto a quelli tradizionali. 

Grazie al modello “Sport College Palestre” e alla rete di strutture in franchising i clienti potranno usufruire di strutture moderne con macchinari di ultima generazione ed alte prestazioni (grazie alla partnership con Technogym). Potranno inoltre accedere a diversi servizi convenzionati. Oltre ai personal trainers, presenti in tutti i punti allenamento, ci saranno nutrizionisti in grado di predisporre piani nutrizionali personalizzati. Convenzioni con professionisti dei servizi alla persona (acconciatori ed estetisti) ed anche con chirurghi plastici. Diet food per supportare le diete e pacchetti di integrazione + watt saranno messi a disposizione dei soci grazie alle partnership con i brand e le migliori strutture del settore.

Sarà possibile prenotare consulti con cardiologi e biologi, in modo da avere un quadro complessivo del proprio stato di salute, oltre che con fisioterapisti. In definitiva, un servizio a 360 gradi per il benessere della persona. Grazie alla rete di palestre, alla condivisione delle figure professionali e ad una gestione manageriale dei servizi, ai clienti sarà garantito un prezzo low cost (abbonamenti mensili in fase di lancio a 19,90 € al mese   fino alla standard di 29,90 € al mese).

“L’idea è di allinearsi ad un approccio internazionale per spazi multifunzione e di aggregazione, dove il fitness è il fil rouge del nuovo format” afferma l’art director del progetto Alberto De Gaspari.

Executive account del gruppo Christian di Virgilio. Per informazioni: Info@sportcollegepalestre.com

QUANTARES PRESENTA IL BRACCIALE Q-SPORT PER SS LAZIO, GENOA CALCIO E FIP

Quantares rafforza la sua presenza nel settore dello sport, dopo il bracciale dedicato al Team Italia Squadra Olimpica Nazionale, annunciando l’accordo di licensing con la SS Lazio, con il Genoa Calcio e con la Fip (International padel federation), per il bracciale Q-SPORT personalizzato con i loghi e i colori dei club e delle Federazioni.

Il founder, Fabrizio Rolando: “Dalla tecnologia Quantares nasce il bracciale ad emissioni elettromagnetiche in grado di riequilibrare lo schema posturale, ottimizzando di conseguenza il coordinamento motorio e la prestazione fisica” 

 

 

Quantares srl è nata nel 2014 come start-up innovativa italiana con il fine di sviluppare e commercializzare un dispositivo per il riequilibrio posturale. Gli studi e le esperienze approfondite negli anni hanno portato alla messa a punto di un dispositivo medico sotto forma di bracciale, denominato Q-ON, che è sul mercato dal 2017.

Ulteriori studi e sviluppi hanno portato alla creazione di quella che attualmente può essere definita come una “tecnologia di base” ribattezzate dall’azienda come “HIT” (Holographic Information Transfer) che nasce dall’utilizzo combinato di teorie di fisica quantistica e di nano-tecnologie capaci di attivare processi metabolici specifici, indotti attraverso l’utilizzo di campi elettromagnetici. 

Oggi la start up fattura circa mezzo milione di euro, in crescita a doppia cifra dopo i rallentamenti causati dal Covid. I due founder sono ancora al timone: Fabrizio Rolando che si occupa della parte commerciale e Dario Spera che segue la produzione e la ricerca scientifica. La produzione è stata affidata a laboratori specializzati nelle recenti innovazioni della stampa UV che operano nell’hinterland di Roma. 

Il bracciale Quantares si applica al polso, funziona tramite emissioni elettromagnetiche a bassissima intensità, alimentato sia dall’emissione nell’infrarosso dell’utilizzatore (ossia dal calore corporeo umano) che dalla luce ambientale: accumula “luce” di giorno e la rilascia di notte. Gli effetti generati sono quindi conseguenza di un processo fisico e non chimico: gli impulsi elettromagnetici, sostiene chi li ha provati, generano una migliore coordinazione ed efficienza motoria. 

Grazie al miglioramento degli schemi posturali, anche gli sportivi che desiderano ottimizzare la performance fisica possono utilizzare i dispositivi di Quantares. Proprio per questi motivi Quantares è diventato licenziatario della Società Sportiva Lazio, del Genoa Calcio e della Fip, la Federazione internazionale padel, sport emergente a livello globale, con il bracciale “Q-Sport” personalizzato coi colori sociali, pensato per le tifoserie e i praticanti sportivi. 

Peraltro, la Quantares si era già aggiudicata il premio ASI (era il 2018) per la migliore innovazione tecnologica finalizzata all’attività sportiva, oltre ad altri riconoscimenti nell’ambito delle attività dell’European Enterprise Network destinate alle start up innovative. 

“L’esigenza di un supporto che possa aiutare a recuperare o ad acquisire un ottimo schema posturale è sempre più avvertito da una importante fetta di popolazione”, dice il founder Fabrizio Rolando. “Il nostro bracciale permette un riequilibrio posturale mediante una decontrazione selettiva delle tensioni muscolari bilaterali che determina un miglioramento della propriocezione, evidenziata da miglioramento dell’occlusione mandibolare, riduzione delle dismetrie degli arti inferiori, recupero di più unità motorie e ottimizzazione dell’appoggio plantare. Il sistema agisce mediante impulsi elettromagnetici a bassissima intensità che agiscono meccanicamente, stimolando il sistema nervoso periferico”.

Il dispositivo ha una durata variabile a seconda dell’utilizzo e non oltre i quattro mesi. È disponibile in vendita sugli e-commerce, ma anche in farmacia e parafarmacia al prezzo di lancio di 35 euro (anziché 39 euro). Informazioni e contatti sul web: www.quantares.com.

 

CAORLE WONDERLAND, 750 MILA PERSONE E UN INDOTTO DA OLTRE DIECI MILIONI DI EURO

Ha chiuso i battenti il 9 gennaio il mercatino di Natale più lungo d’Europa. Arrivano i primi bilanci da parte degli enti coinvolti: alberghi sold out prima delle restrizioni Covid, stagione quasi estiva per ristoranti e commercianti (un centinaio hanno aderito all’iniziativa), picco di turisti da Germania e Austria. Il Comune: “Successo per l’iniziativa, stiamo già ragionando sulla prossima edizione”

 

CAORLE. Caorle Wonderland, è tempo di bilanci per il mercatino natalizio più lungo d’Europa. Dal 4 dicembre al 9 gennaio sono passati circa 750 mila visitatori sul litorale, con picchi di circa centomila presenze al giorno nei week end di bel tempo. Successo in particolare nei fine settimana di apertura e chiusura, baciati dal sole, ma invasione anche a Santo Stefano e all’Epifania. I dati arrivano da una stima ottenuta dal numero delle auto in ingresso, riprese dalle telecamere della polizia locale. Una trentina gli alberghi coinvolti, che a ridosso di Natale e Capodanno erano pieni, salvo le disdette causate dal Covid. Da qui, un indotto stimato di oltre dieci milioni di euro per la città.

 

Spente le luci, è dunque tempo di commenti da parte degli attori coinvolti. 

L’assessore al turismo Mattia Munerotto è soddisfatto dell’iniziativa. “Caorle Wonderland ha fatto rivivere il centro storico, quasi fosse estate”, spiega. “I numeri dell’indotto sono enormi. Stando alle stime di Istat, in media un turista che dorme in albergo spende 85 euro al giorno se italiano, 126 se straniero. I giornalieri invece spendono in media sui 25 euro. Con le presenze stimate nel periodo dei mercatini natalizi stiamo parlando di una cifra attorno ai dieci milioni di indotto. In questi giorni stiamo facendo i bilanci dell’iniziativa, sentendo tutti gli enti coinvolti. La nostra volontà è quella di proseguire con l’evento, anche l’anno prossimo Caorle avrà il suo mercatino natalizio”.

Marco Catto, presidente del Consorzio di promozione turistica di Caorle e Venezia Orientale, analizza invece l’accoglienza alberghiera. “C’erano una trentina di strutture aperte, molte delle quali erano completamente piene per le festività tra Natale e Capodanno”, spiega. “Poi sono arrivate le nuove normative anti Covid e abbiamo ricevuto molte disdette. In ogni caso, l’indotto della manifestazione si è vista anche all’estero. Abbiamo visto molti turisti da Germania, Austria e Slovenia senza contare le persone che sono venute a visitarci in giornata. Complessivamente, è stato un successo”.

“I commercianti di Caorle hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa che ha dato lustro alla nostra località”, è il commento del presidente di Confcommercio Caorle, Corrado Sandrin. “Oltre cento sono stati i commercianti che hanno voluto aderire alla manifestazione facendo in modo che il centro di Caorle ritrovasse lo splendore estivo. Va dato merito agli organizzatori di aver saputo creare un evento che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, ha richiamato a Caorle numerosi visitatori che hanno approfittato dell’occasione per fare i propri acquisti presso le attività del territorio. Ringraziamo anche l’amministrazione comunale che, nonostante il poco tempo trascorso dal suo insediamento, ha saputo organizzare quanto di sua competenza per permettere lo svolgimento di Caorle Wonderland. Confcommercio continuerà a sostenere anche in futuro iniziative di ampio respiro che hanno l’obiettivo di far conoscere Caorle anche al di fuori della tradizionale stagione turistica. Da parte nostra, assicuriamo sin d’ora la massima collaborazione in tal senso”.

Infine, il commento di Simone Tomasello, l’organizzatore della manifestazione. “All’inizio sembrava una sfida impossibile, siamo orgogliosi di averci creduto e di aver portato alla città risultati tanto buoni”, dichiara. “Per questo voglio ringraziare l’amministrazione comunale, la Confcommercio, ma anche il Consorzio arenili Caorle e l’ente turistico. Grazie alla collaborazione con le istituzioni è stato possibile donare attimi di serenità alle persone e generare un business per chi vive e lavora a Caorle. In tal senso va evidenziato anche il ruolo avuto da chi ha gestito le casette natalizie, i food truck e tutte le strutture di intrattenimento, come la pista da sci e le giostre giganti che hanno cambiato il volto della città”.

 

Successo dunque per il Natale di Caorle. La cittadina si è vestita a festa per la terza edizione di questa manifestazione, della durata di più di un mese, che di fatto segna la nascita della stagione invernale per la città. Prima del Wonderland, infatti, Caorle viveva solo d’estate. Dopo lo strabiliante successo della seconda edizione (quella pre-pandemia), quando passarono circa mezzo milione di persone, anche la biblioteca e il Museo del Mare sono rimasti aperti (raggiungili col trenino) ed è possibile anche visitare il campanile.

Tra le cose più curiose di questa edizione c’è stata la pista da sci di fondo in riva al mare. Ha suscitato talmente interesse da attrarre anche atleti professionisti, arrivati con la propria attrezzatura per provare l’esperienza unica dello sci di fondo a due passi dal mare. La pista era un nastro di 400 metri realizzato con materiale sintetico. Una scelta fatta dagli organizzatori in ottica green: si poteva scivolare su una superfice sintetica, che però dà le stesse sensazioni della neve e del ghiaccio.

In piazza Papa Giovanni XXIII è stata ospitata invece la fiabesca giostra dei cavalli che girano, ma anche un cinema 3D che ha proposto filmati e persino dei video che raccontavano la città di Caorle. In questa zona c’erano anche le casette di legno (in tutto una settantina quelle allestite) e qualche food truck (una ventina lungo la “Food Land” di via Roma, con specialità da tutto il mondo). 

In Campo Bottani era invece presente il castello per i cani, gestito dal negozio Pet’s Home con annesso il servizio di dog sitting e addestramento per gli amici a quattrozampe. Piazza Mercato è stata invece il teatro per la casa di Babbo Natale, che ora ha lasciato il posto alla Befana. Tra Largo Francesconi e Piazza Pio X invece svettavano le due torri di questo Natale: la Star Tower, la torre alta 37 metri, giostra panoramica d’alta quota. Più basso, ma ugualmente spettacolare, l’albero di Natale di 15 metri. Nella zona di Campo degli Oriondi è stata allestita la pista di pattinaggio su ghiaccio artificiale. Piazza Matteotti ospitava invece il “villaggio dei bambini” con le giostrine con le catenine, il percorso avventura con l’arrampicata, il salterello, il trenino e la gigantesca ruota panoramica che sovrasta il centro storico.