Inaugurato il “Sentiero del Vecchio Uliveto” a Bassano del Grappa

Inaugurato il “Sentiero del Vecchio Uliveto”: nasce un nuovo percorso naturalistico e culturale a Bassano del Grappa Un progetto che valorizza il paesaggio, la memoria rurale e la collaborazione tra associazioni del territorio

Bassano del Grappa inaugura oggi il Sentiero del Vecchio Uliveto, un nuovo percorso naturalistico e culturale nato per valorizzare l’identità paesaggistica e la storia agricola della zona di via Pascolara. Il progetto rappresenta un nuovo tassello per la fruizione sostenibile del territorio, offrendo ai cittadini e ai visitatori un cammino immerso nella natura, pensato per favorire il contatto con l’ambiente e la riscoperta delle tradizioni locali.

Promotrice dell’iniziativa è Maruzza Bianchi Michiel, che ha guidato il lavoro di coordinamento dando vita a un intervento orientato alla tutela del paesaggio.

Il nuovo sentiero si sviluppa all’interno di un’area caratterizzata dalla presenza di antichi ulivi, muretti in pietra e testimonianze della cultura agricola veneta. L’intervento ha previsto il recupero e la pulizia dei percorsi esistenti, l’installazione di segnaletica dedicata e la predisposizione di punti informativi utili a comprendere la storia e le peculiarità botaniche dell’area.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con diverse associazioni locali impegnate nella promozione culturale, ambientale e sociale del territorio, con l’obiettivo di creare un luogo di incontro aperto alla cittadinanza, alle scuole, ai gruppi di cammino e a tutti gli amanti della natura.

“Il Sentiero del Vecchio Uliveto rappresenta un luogo simbolico, dove natura, memoria e comunità si incontrano. È un invito a vivere il territorio con rispetto, consapevolezza e partecipazione”, afferma Maruzza Bianchi Michiel, promotrice del progetto. “Questo percorso nasce grazie alla collaborazione tra persone e realtà che credono nel valore del paesaggio come bene comune.”

Un nuovo punto di riferimento per il turismo di prossimità

Il sentiero arricchisce l’offerta naturalistica e culturale di Bassano del Grappa, creando un nuovo punto di interesse per il turismo lento e per le attività all’aria aperta. La sua accessibilità, unita alla vicinanza al centro urbano, lo rende adatto a famiglie, studenti e visitatori interessati a esperienze autentiche e sostenibili.

Il “Sentiero del Vecchio Uliveto” è un progetto di valorizzazione paesaggistica, culturale e naturalistica situato in via Pascolara, Bassano del Grappa. Nasce con l’obiettivo di recuperare un antico percorso rurale legato alla tradizione dell’ulivo e di restituirlo alla comunità come spazio aperto, educativo e inclusivo. Il progetto coinvolge associazioni locali e realtà culturali impegnate nella tutela del paesaggio e nella promozione di attività all’aria aperta.

Promotrice: Maruzza Bianchi Michiel.

Sito web: www.sentierovecchiouliveto.it

Ferrara si innamora del brunch: Brunch Republic apre il 15° locale e fa sold out in meno di 24 ore

A pochi giorni dal successo dell’apertura di Torino, Brunch Republic conquista anche Ferrara con un debutto straordinario: l’inaugurazione del nuovo locale in Piazza del Municipio 18/20 ha registrato un sold out in meno di 24 ore, con oltre 350 coperti prenotati nelle prime quattro ore dell’evento. Un risultato che conferma il ritmo serrato dell’espansione del brand, con due nuove aperture nell’arco di appena 14 giorni. Il nuovo punto vendita porta anche a Ferrara l’esperienza che ha reso celebre il marchio: cucina aperta dalle 8 alle 23, menu internazionale e un’atmosfera moderna e inclusiva. Un format che rispecchia le nuove abitudini dei consumatori, grazie a una proposta capace di unire i piatti iconici del brunch con hamburger e piatti salati, disponibili in qualsiasi momento della giornata. Brunch Republic nasce nel 2016 da un’intuizione di Marco Pani, che ha portato in Italia il brunch in stile anglosassone fruibile tutto il giorno. La crescita del brand si deve alla visione imprenditoriale di Matteo Hu, che ha trasformato quell’idea in un modello scalabile, riconoscibile e replicabile su scala nazionale. «Brunch Republic nasce per portare un’idea semplice: mangiare deve essere un piacere libero, colorato e accessibile a tutti. La risposta di Ferrara è stata straordinaria e rappresenta perfettamente ciò che vogliamo costruire città dopo città», spiega Marco Pani, fondatore del brand. Dopo Mestre, Treviso e il primo franchising aperto a Firenze nel 2023, il marchio continua a espandersi rapidamente. A inizio dicembre è prevista l’inaugurazione del secondo punto vendita fiorentino, mentre nuove aperture sono già in valutazione per i prossimi mesi. La forza di Brunch Republic risiede nella sua capacità di offrire una vera libertà di consumo: pancake, toast, hamburger e piatti salati, un approccio semplice e contemporaneo, che interpreta perfettamente il modo in cui oggi le persone desiderano mangiare fuori. Con l’apertura del quindicesimo locale, Brunch Republic consolida la propria presenza sul territorio nazionale e continua un percorso di crescita solido e dinamico. Ferrara lo ha confermato con entusiasmo: la Repubblica del brunch è in piena espansione.

JESOLO CAPITALE MONDIALE DEL KARATE: OLTRE 10 MILA PRESENZE E INDOTTO RECORD PER IL TERRITORIO

La Karate1 Youth League e la Venice Cup 2025 confermano Jesolo come polo globale del karate, con 3.336 atleti da 83 nazioni e oltre 10 mila presenze sul territorio. L’impatto economico per la città è stimato in milioni di euro, con alberghi pieni per quattro giorni e un afflusso turistico senza precedenti. L’organizzazione annuncia già le nuove date del 2026, dal 10 al 13 dicembre, segnando una continuità di successi sportivi, inclusivi e internazionali

La Karate1 Youth League e la Venice Cup 2025 hanno confermato Jesolo come una delle capitali mondiali del karate, un ruolo consolidato negli anni grazie a una macchina organizzativa capace di accogliere, generare valore e promuovere una visione moderna e inclusiva dello sport. L’edizione di quest’anno ha portato sul territorio oltre 10 mila persone, un flusso che ha riempito hotel, ristoranti e attività ricettive per quattro giorni consecutivi, generando un indotto di milioni di euro per il turismo e l’economia locale. Numeri che raccontano un successo pieno, costruito attorno a una manifestazione che ha raggiunto il massimo della capienza possibile, a dimostrazione di un’attrattività in costante crescita.

Sono 3.336 gli atleti iscritti all’edizione 2025, provenienti da 83 nazioni. Considerati i quattro giorni di evento, non era possibile ospitarne di più: le richieste sarebbero state almeno il doppio. Tra le delegazioni più numerose spiccano Italia con 577 atleti, Ucraina con 221, Germania con 181, Croazia con 151 e Inghilterra con 118. Quest’anno le categorie in gara sono state 45, per un totale di 135 medaglie: numeri che confermano la Youth League come uno degli appuntamenti più selettivi e internazionali al mondo. 

Sul fronte dei risultati sportivi a livello nazionale, l’Ucraina vince la competizione grazie ai suoi atleti e porta a casa 19 medaglie delle quali 7 d’oro. L’Italia si è classificata al secondo posto, medaglia di bronzo per il Portogallo. Il Giappone è quinto ma va evidenziato che con 5 atleti ha vinto ben 3 medaglie. Sorprendente l’impresa dell’atleta giapponese Yatoji Takamasa che vince in entrambe le specialità kata cadetti e 63 kg kumite. Le nazioni andate a podio sono state 45.

«Il bilancio di questa edizione è straordinario, e ancora una volta Jesolo dimostra di essere un punto di riferimento mondiale per il karate giovanile», dichiara Vladi Vardiero, presidente del Comitato Regionale Veneto FIJLKAM. «Abbiamo accolto oltre 10 mila persone sul territorio, con un indotto di milioni di euro e strutture ricettive completamente esaurite, segno di un evento che genera valore non solo sportivo ma anche economico e sociale. Le 83 nazioni presenti rappresentano un patrimonio unico: tra queste spiccano i 221 atleti ucraini, un movimento che continua a emozionare per resilienza e qualità tecnica. La crescita internazionale è il cuore della Youth League, che ogni anno si arricchisce di delegazioni storiche e nuove, come Trinidad & Tobago. Questo appuntamento è un modello di inclusione, sostenibilità e visione: dal parakarate alle iniziative digitali che raccontano gli atleti fuori dal tatami. Guardiamo già al 2026, dal 10 al 13 dicembre, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione.»

Il programma 2025, organizzato da Multisport Veneto con il supporto della FIJLKAM, si è articolato peraltro in un calendario di alto profilo tecnico e valoriale. Mercoledì 3 dicembre si è aperto con la Venice Cup e la prestigiosa Parakarate Cup, dove atleti con disabilità fisica, sensoriale e relazionale hanno condiviso il tatami con gli agonisti senior della XXXI edizione della Venice Cup. L’ingresso gratuito è stato un messaggio simbolico e potente: lo sport come spazio comune, in cui competere significa anche educare e includere.

Da giovedì 4 a domenica 7 dicembre, invece, il Pala Turismo è stato il cuore della Karate1 Youth League Venice, l’ultima tappa del circuito giovanile internazionale e una delle più attese dell’intera stagione. Il pubblico ha assistito a incontri di altissimo livello, in cui giovani talenti da tutto il mondo hanno portato in gara disciplina, energia, rispetto ed equilibrio.

La manifestazione ha confermato anche il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale: il Pala Turismo è stato attrezzato con erogatori d’acqua, sei isole ecologiche e quindici colonnine per il riciclo dei mozziconi, realizzate con Human Maple nell’ambito della campagna “Riccicami”. Un gesto concreto che unisce sport e cura dell’ambiente in un’unica visione.

Spazio anche all’empowerment femminile, grazie alla performance “Luchadoras” dell’artista Elena Ketra, che ha portato sul tatami la storia, la forza e la resilienza delle lottatrici messicane, unendo linguaggi artistici e autodifesa.

Accanto al tatami, il format digitale ha dato voce agli atleti attraverso video e contenuti social, permettendo loro di raccontare cosa rappresenti il karate nella loro vita. Il risultato è stato un racconto corale, autentico, capace di avvicinare soprattutto i più giovani ai valori profondi di questa disciplina.

Sotto la guida del Maestro Vladi Vardiero, Jesolo si conferma un riferimento mondiale per il karate giovanile. E l’annuncio già ufficiale delle nuove date 2026 – dal 10 al 13 dicembre – segna la volontà di proseguire su una strada fatta di qualità, visione e crescita continua.

CYBER SECURITY A SCUOLA: LOGOS TECHNOLOGIES LANCIA IL LABORATORIO CONTRO LE TRUFFE WEB

Le minacce digitali colpiscono sempre più i giovani, spesso inconsapevoli dei rischi online. Per questo Logos Technologies, tramite la divisione CyberRabbit, avvia nelle scuole veneziane un laboratorio pratico di cyber defense dedicato agli studenti dell’ultimo anno. Simulazioni, esercitazioni e tecniche di social engineering permetteranno ai ragazzi di capire come funzionano gli attacchi informatici e come difendersi. Il primo istituto coinvolto sarà il “Levi–Ponti” di Mirano, con l’obiettivo di estendere l’iniziativa ad altre scuole del territorio.

Le battaglie del presente si combattono anche con la tastiera. La guerra informatica colpisce in silenzio, infiltrandosi nelle reti e nei dispositivi, e i più esposti sono spesso proprio i giovani. Da questa consapevolezza nasce il progetto promosso da Logos Technologies, azienda di Mirano, nel Veneziano (35 dipendenti, verso i 5  milioni di fatturato) specializzata in soluzioni ICT, che attraverso la divisione CyberRabbit porta la cultura della cyber defense nelle scuole superiori del territorio.

Il laboratorio – pensato per gli studenti di quarta e quinta – punta a rafforzare competenze digitali e consapevolezza dei rischi: phishing, furto d’identità, cyberbullismo, stalking e frodi online. Un’iniziativa sulla quale l’azienda lavora dal 2024, il percorso fornisce strumenti concreti per riconoscere e contrastare le minacce informatiche attraverso simulazioni, attività pratiche e scelte consapevoli.

Per creare contenuti efficaci e vicini ai ragazzi, CyberRabbit coinvolge professionisti giovani come Leonardo Biolzi, ethical hacker di giorno e DJ di notte, e Francesco Vescovo, specialista HR e marketing. Il primo laboratorio si è tenuto il 28 novembre all’IIS “Levi–Ponti” di Mirano, e ha coinvolto oltre 40 studenti divisi in squadre di attacco e difesa. 

È solo il primo di una serie di appuntamenti analoghi che Logos intende portare sul territorio, per aumentare la formazione e cercare i cervelli migliori per la sicurezza informatica di domani. Per l’azienda è un modo di restituire competenze al territorio: investire in formazione sui ragazzi, che in futuro potrebbero così essere in grado di arginare i rischi collegati agli hacker.

Andando nel concreto, in un ambiente virtuale protetto, i ragazzi hanno simulato operazioni di social engineering per “esfiltrare” password di top manager immaginari, comprendendo come la manipolazione psicologica possa compromettere la sicurezza più delle vulnerabilità tecniche.

A differenza degli attacchi che sfruttano gli errori di programmazione e di configurazione, il “social engineering” infatti sfrutta le debolezze umane come fiducia, curiosità, avidità e pigrizia per raggiungere il proprio scopo malevolo, che per la maggior parte dei casi è l’accesso ad account o a caselle di posta elettronica protette da password deboli, generate dalla combinazione di informazioni facilmente recuperabili online come il nome di un familiare, dell’animale domestico o parole associabili ad un hobby o una passione. Tutte informazioni facilmente ottenibili con un po’ di pazienza e la consultazione dei profili social della potenziale vittima.

«Con questo progetto vogliamo portare la sicurezza informatica dove oggi serve di più: tra i giovani che si affacciano al mondo adulto e che, spesso senza saperlo, sono i più esposti ai rischi della rete», spiega Livio Pianura, amministratore delegato di Logos. «La cyber security non è più un tema per addetti ai lavori, ma una competenza fondamentale di cittadinanza digitale. Formare ragazzi e ragazze all’uso consapevole degli strumenti online significa proteggerli e, allo stesso tempo, rendere più sicure le famiglie, le scuole e le aziende in cui entreranno domani. Abbiamo scelto un laboratorio pratico perché solo vivendo in prima persona dinamiche come il social engineering si capisce davvero quanto sia sottile la linea tra fiducia e ingenuità. Il nostro obiettivo è semplice: trasformare gli studenti in “hacker buoni”, persone capaci di riconoscere le minacce e difendere sé stessi e la comunità digitale in cui vivono.»

«I ragazzi dell’ultimo anno si trovano davanti a un bivio cruciale: l’ingresso nella vita adulta», commenta Matteo Dario, marketing manager di Logos. «È proprio in questo momento delicato che abbiamo deciso di intervenire con un laboratorio pratico pensato per loro, con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali e accrescere la consapevolezza dei rischi del mondo online. Troppo spesso, senza saperlo, diventano veicolo di attacchi informatici: dal phishing al furto d’identità, fino a fenomeni più subdoli come cyberbullismo, stalking e frodi digitali, minacce che possono compromettere privacy e reputazione personale. Con questo percorso vogliamo fornire strumenti concreti: non solo spiegare i pericoli, ma farli toccare con mano attraverso simulazioni e attività operative. I ragazzi diventano così protagonisti, imparano a riconoscere le minacce e a difendersi, sviluppando quella maturità digitale ormai indispensabile per affrontare il futuro con consapevolezza e sicurezza».

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Fondata nel 1998 da un gruppo di appassionati di tecnologia – ancora oggi parte attiva dell’azienda – oggi Logos Technologies ha sede a Mestre e occupa 35 persone, fattura oltre 5 milioni di euro grazie al rapporto costante di consulenza con oltre 150 aziende. Il rapporto di fiducia costruito in oltre venticinque anni con decine di aziende del Triveneto ha trasformato l’azienda in un partner tecnologico stabile, capace di affiancare i reparti IT nella gestione evolutiva delle infrastrutture informative e nella sperimentazione di soluzioni personalizzate. Logos offre oggi servizi che spaziano dal design infrastrutturale alla sicurezza, dalla protezione dei dati agli applicativi per il lavoro, fino alla governance tecnica. Il catalogo comprende telecomunicazioni, networking, progettazioni reti evolute, fonia VoIP, soluzioni di cloud computing e business continuity, data protection, automation con agenti di intelligenza artificiale, end point protection, governance e security di Microsoft 365, business intelligence, oltre alla fornitura hardware e software su misura e allo sviluppo di soluzioni integrate. Accanto all’offerta tecnica, Logos propone consulenza progettuale, project management, gestione della postura di sicurezza informatica, help desk, implementazione di policy secondo la Direttiva Europea NIS2 e lo standard IEC 62443 e formazione in ambito ICT e Governance.