VILLA FIETTA RINASCE COME CITTADELLA DEL TERZO SETTORE

Al via il progetto visionario promosso dagli Istituti Filippin: nasce il nuovo polo sociale per la Pedemontana, accanto anche un bed and breakfast e l’asilo. Dopo oltre un decennio di abbandono, la storica villa di Pieve del Grappa si prepara a diventare un simbolo di innovazione sociale grazie a Castel Monte Onlus, Cooperativa Vita e Lavoro e Kikirù Onlus

Si inaugura la Scuola dell’Infanzia di Villa Fietta a Pieve del Grappa, ospiterà una trentina di bambini e tre insegnanti. Il progetto sarà presentato domenica 28 settembre, quando l’Istituto Filippin aprirà ufficialmente le porte al pubblico con una giornata dedicata alla comunità e alla creatività, alla presenza del Superiore Generale Fratel Armin Altamirano Luistro. L’evento segna l’inizio di un nuovo capitolo per la storica struttura, che si trasformerà anche in “Officina Villa Fietta”, spazio dedicato a incontri, laboratori e iniziative culturali aperte a famiglie e cittadini.

La mattinata inizierà alle 10.30 con l’accoglienza dei partecipanti e le attività ludiche per i più piccoli, organizzate dal Movimento Giovanile Lavoratori e dal Volontariato Filippin nel cortile della villa. Alle 11.00 è previsto il momento ufficiale: la presentazione del progetto Officina Villa Fietta, il saluto del Superiore Generale e il taglio del nastro della Scuola dell’Infanzia, simbolo di un rinnovamento educativo e sociale. La festa proseguirà alle 11.30 con un aperitivo conviviale, per condividere gioia e entusiasmo con tutta la comunità.

Villa Fietta negli anni è stata luogo d’arte e di storia, è sopravvissuta ad un terremoto ed è stata ristrutturata dal Massari. Ha visto generazioni alternarsi, contadini e nobili, epidemie e guerre, fino a diventare sede degli Arditi che da qui partivano per i loro assalti sul Monte Grappa. E ora, dopo oltre un decennio di chiusura, Villa Fietta torna a parlare. E lo fa attraverso un linguaggio nuovo, fatto di cooperazione, solidarietà e visione. L’antica dimora di Pieve del Grappa, di proprietà degli Istituti Filippin, si trasformerà infatti in un autentico polo sociale multifunzionale dove fragilità e potenzialità, aree sportive e naturalistiche, spazi culturali e servizi alle famiglie potranno incontrarsi. Ma non solo: prevista la realizzazione anche di un bed and breakfast.

Un progetto ambizioso, ribattezzato “Officina Villa Fietta” che nasce dalla volontà degli Istituti Paritari Filippin, che ne sono promotori e attori primari. Al loro fianco, un partenariato coeso e dinamico composto da Castel Monte Onlus, Cooperativa Vita e Lavoro e Kikirù Onlus. Il progetto prevede spazi per comunità residenziale diurna minori, spazi per la disabilità e spazi di accoglienza etica e formazione. La regia progettuale sarà di 593 Studio, società di ingegneria e architettura di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, esperta in rigenerazione urbana e progettazione sociale.

L’intervento prevede la riqualificazione degli ambienti interni ed esterni della villa non ancora in uso: spazi abitativi per le comunità residenziali, laboratori terapeutici, aule formative, spazi per eventi e aree verdi per attività inclusive. Già nei prossimi mesi si lavorerà alla messa in esercizio del B&B etico e alla valorizzazione degli spazi esterni incluse le aree sportive.

A regime, si stima che vi lavoreranno oltre trenta persone a tempo pieno, in una sistema di servizi rivolti a giovani, adulti, famiglie, ed infanzia, mentre l’ostello potrà gestire centinaia di notti all’anno, un reale indotto per il territorio anche in chiave turistica.

La nuova vocazione della villa sarà caratterizzata dell’inclusione sociale prevedendo la realizzazione di una comunità residenziale per giovani con disturbi dello spettro autistico, una comunità educativa diurna e residenziale per minori in situazione di disagio, e un servizio diurno per la disabilità adulta. Tutte queste realtà saranno gestite dalle cooperative coinvolte nel progetto all’interno dei Piani di Zona dell’Usl. Ma non solo. Officina Villa Fietta sarà anche un luogo aperto al territorio grazie agli spazi dedicati ai consulenti sociali (previsti uffici per psicoterapeuti e psicologi in convenzione per i residenti).

“Villa Fietta non sarà più un bene dormiente, ma un luogo vivo, inclusivo e generativo – afferma Sileno Rampado, direttore generale degli Istituti Filippin –. Vogliamo creare una cittadella capace di rispondere ai bisogni del territorio, dove le fragilità non siano più un limite, ma una risorsa attorno a cui costruire comunità, formazione e opportunità. L’iter dei lavori è stabilito. Il primo step, già portato a termine riguarda il ritorno dell’asilo dalla sede del complesso Filippin alla Villa storica. Seguirà un percorso di progettazione condivisa e realizzazione di questo grande sogno che contiamo di portare a termine entro i primi mesi del 2027, quando la nuova vita della struttura entrerà a regime”. 

Non è stato facile arrivare a questo punto, far dialogare enti pubblici e privati spesso è complicato e 593 Studio ha giocato un ruolo determinante in tal senso. Alla base del progetto c’è un percorso partecipativo iniziato nel dicembre 2023, che ha coinvolto cooperative sociali, enti pubblici e cittadini in una serie di workshop. Dall’ascolto dei bisogni e delle aspirazioni del territorio è emersa con forza una realtà: mancavano spazi e servizi per i minori in difficoltà, per le persone con disabilità, oltre che un punto di aggregazione per famiglie e ragazzi.

“Officina Villa Fietta nasce come modello replicabile, capace di ispirare altre esperienze di rigenerazione e co-progettazione”, commenta il ceo di 593 Studio, Michele Sbrissa. “La vera innovazione non sta solo nell’architettura o nel design sociale ma nella capacità di far dialogare mondi diversi attorno a un progetto condiviso. Villa Fietta sarà uno spazio dove ciascuno potrà sentirsi accolto, valorizzato e parte di una comunità che non lascia indietro nessuno. Il tutto con un obiettivo preciso: promuovere l’inclusione attraverso il lavoro, l’educazione e la partecipazione attiva”. 

Il progetto si inserisce pienamente nel solco della tradizione educativa e sociale della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, proprietaria della villa. “Dopo oltre tre secoli di impegno nel campo dell’istruzione e della cura dei più fragili, i Fratelli vedono in Villa Fietta una nuova opportunità di missione concreta”, conclude Sileno Rampado, direttore generale degli Istituti Filippin. “Trasformare un bene storico in uno spazio contemporaneo di solidarietà e rigenerazione comunitaria. L’identità del luogo sarà profondamente legata ai valori lasalliani: educazione, prossimità, fraternità. Non costruiremo solo muri o spazi funzionali, ma un progetto di senso, un laboratorio di coesione e futuro per tutto il territorio”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – VILLA FIETTA | Storia ed evoluzione architettonica

Le origini di Villa Fietta risalgono all’inizio del XV secolo, attribuite alla famiglia Fietta. Una significativa fase di danni e ricostruzioni fu determinata dal devastante terremoto del 25 febbraio 1695: l’edificio rimase gravemente compromesso e fu successivamente restaurato su commissione del conte Bartolomio Fietta. Nel 1719, Giorgio Massari, noto architetto, fu incaricato di ristrutturare la casa padronale. I lavori iniziarono nel 1721, allargando e valorizzando l’assetto classicheggiante dell’edificio. 

Il complesso si trova in posizione dominante su una piccola altura, in località Fietta di Pieve del Grappa ed è articolato su un corpo principale centrale – la casa padronale – affiancato da due ali laterali più basse. La villa presenta una finta serliana al piano nobile, nella cui chiave di volta si inserisce una voluta in pietra a coronamento dell’arco centrale. L’interno conserva un salone passante su asse centrale, scale con doppia rampa e ricchi stucchi, alcuni attribuiti a Giovanni Savono, altri disegnati dallo stesso Massari e dal Bitante. 

A metà Ottocento il conte Lorenzo Fietta aggiunse anche un oratorio in stile neogotico. Nello stesso periodo sorsero ali laterali su progettazione di Antonio Zardo, che ampliarono la pianta della villa. Il giardino, organizzato secondo concezioni scenografiche, fu arricchito agli inizi dell’Ottocento con la sistemazione definitiva del parco boschivo e di viali prospettici che incorniciano una statua di Ercole. 

Nel Novecento, la proprietà passò al Seminario Minore del Patriarcato di Venezia e successivamente agli Istituti Filippin. Celebre il momento della Seconda Guerra Mondiale, quando divenne sede del comando degli Arditi, che da qui partivano per gli assalti sul Monte Grappa.

FUCKUP NIGHTS VENEZIA, SUL PALCO I FALLIMENTI CHE ISPIRANO

Il format proposto in 300 città a livello mondiale arriva il prossimo 25 settembre al Candiani di Mestre. Davide Cassani (ciclismo), Stella Manna (food blogger e tennista) e Alessandro Tommasi (Future Proof Society) racconteranno i loro fallimenti. Il Ceo di Wow Solution, Andrea Pilotto: «Quando impariamo dai nostri fallimenti diventiamo più forti»

Giovedì 25 settembre 2025, dalle 18:00 alle 20:00, l’Auditorium del Centro Culturale Candiani ospiterà la terza edizione veneziana della FuckUp Nights, il movimento internazionale nato in Messico e oggi presente in oltre 300 città del mondo. Dopo il grande entusiasmo delle prime due edizioni, l’appuntamento torna a Mestre con una nuova serata fatta di racconti veri e coraggiosi, dove le cadute professionali e personali diventano materia viva di riflessione collettiva.

Sul palco si alterneranno tre speaker di spicco del mondo dello sport, della comunicazione e dell’imprenditoria, pronti a raccontare senza filtri i momenti in cui tutto è andato storto. 

Tra loro l’ex ciclista professionista e già commissario tecnico della Nazionale italiana Davide Cassani: la sua storia sportiva dimostra che la resilienza può valere più di una vittoria. Ci sarà poi anche la food blogger e conduttrice televisiva Stella Menna, ex tennista capace di reinventarsi dopo le difficoltà: la conduttrice televisiva di “Una stella in Cucina”, racconterà come una crisi possa diventare una ripartenza. Infine, Alessandro Tommasi, manager e imprenditore, fondatore di Will Media e di The Future Proof Society, che parlerà del coraggio necessario per rimettere in discussione percorsi già tracciati.

«FuckUp Nights non è un evento motivazionale patinato, ma una conversazione vera su ciò che di solito nascondiamo: gli errori», sottolinea Andrea Pilotto, CEO di Wow Solution, agenzia di marketing e comunicazione che organizza l’evento. «È proprio quando raccontiamo i nostri fallimenti che diventiamo più forti come individui e come comunità. A Venezia vogliamo ribadire che dietro ogni successo c’è sempre una serie di cadute e ripartenze».

La partnership con il Centro Culturale Candiani conferma il legame tra il movimento e la vita culturale della città. «Abbiamo bisogno di luoghi e momenti in cui smettere di fingere che tutto vada sempre bene», aggiunge Pilotto. «Il pubblico scoprirà che ridere dei propri errori, riflettere su ciò che non ha funzionato e condividere queste esperienze è il primo passo per costruire nuove possibilità».

Ricordiamo che le FuckUp Nights nascono in Messico nel 2012 con l’obiettivo di trasformare il fallimento in strumento di apprendimento. La formula è semplice: professionisti e imprenditori condividono i propri errori davanti a un pubblico, mostrando come rialzarsi dai momenti difficili possa portare a nuove opportunità. A differenza degli eventi TEDx, qui al centro non ci sono i successi, ma le sconfitte interpretate in modo costruttivo: l’iniziativa ha l’obiettivo di cambiare la percezione del fallimento, trasformandolo in un’occasione di crescita individuale e organizzativa. 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – WOW SOLUTION

Fondata nel 2017, Wow Solution ha sede a Spinea, nel Veneziano. Ad oggi, l’azienda ha circa una settantina di progetti di comunicazione aperti, grazie al lavoro di 14 dipendenti coordinati dal ceo, Andrea Pilotto. Fino ad oggi, Wow Solution ha sviluppato la propria attività in 5 nazioni, con una crescita del fatturato nell’ultimo triennio del 433%. Wow Solution opera a livello di gruppo, composto da più società. La divisione Progetti Speciali dell’agenzia si dedica all’incubazione e all’accelerazione di iniziative di digital business proprietarie, utilizzando le competenze interne per creare nuove esperienze verticali e anticipare le tendenze del mercato. L’offerta complessiva comprende branding, visual design, web e user experience design, gestione dei social media e performance marketing. L’approccio strategico è centrale: dalla consulenza direzionale per la redazione di piani marketing alla definizione di strategie digitali. La produzione di contenuti multimediali è uno dei punti di forza di Wow Solution, che tratta video, fotografie, rendering 3D, illustrazioni e grafiche. L’attenzione alla distribuzione permette di integrare con fluidità canali online e offline, passando da siti web sviluppati su misura ai social media, dalle edizioni cartacee di pregio a progetti esperienziali in store. 

US Medoacus e San Domenico Calcio entrano nella famiglia del Calcio Padova

Le società US Medoacus asd e San Domenico Calcio sono liete di annunciare l’adesione al progetto “Affiliate – Grow with Us” del Calcio Padova a partire da settembre 2025. Si tratta di un accordo importante che unisce la tradizione e i valori del calcio delle realtà patronali di Selvazzano – da sempre presenti sul territorio – con la struttura e la visione tecnica di una società professionistica storica come il Calcio Padova. L’obiettivo condiviso è crescere insieme, mettendo al centro l’educazione sportiva, il divertimento dei ragazzi e l’aggregazione delle famiglie, in piena sintonia con l’etica e lo spirito originario dello sport.

Grazie a questa affiliazione, i nostri giovani calciatori della US Medoacus asd e del San Domenico potranno beneficiare di programmi di allenamento e formazione targati Calcio Padova. Allenatori qualificati del settore giovanile biancoscudato collaboreranno con il nostro staff tecnico, organizzando sedute formative sul campo e corsi di aggiornamento. I ragazzi avranno così l’opportunità di migliorare le proprie capacità tecniche in un ambiente stimolante, senza perdere di vista i veri valori del gioco: fair play, rispetto e passione. Particolare attenzione sarà rivolta alle esigenze di bambini, ragazzi e famiglie, affinché ciascun atleta possa crescere in un contesto sano e inclusivo. La partnership mira infatti a recuperare l’autentica dimensione etica e “di patronato” del calcio: quella in cui lo sport è prima di tutto formazione e comunità. Allo stesso tempo, questo accordo creerà un legame più stretto con la società biancoscudata, alimentando un senso di appartenenza e fidelizzazione verso i colori del Padova in tutto il nostro territorio.

«Per la società Medoacus la collaborazione con il San Domenico è un momento di orgoglio e di grande entusiasmo – commenta Elena De Franceschi, presidente della US Medoacus asd  – Da sempre crediamo nei valori educativi dello sport e nel lavoro sul campo con i ragazzi. Entrare a far parte della famiglia del Calcio Padova ci permette di rafforzare questa missione: potremo offrire ai nostri giovani atleti esperienze uniche, mantenendo vivo lo spirito del calcio di oratorio che ci contraddistingue. Vedere i bambini allenarsi con il sorriso, fianco a fianco con i metodi e i colori biancoscudati, sarà la conferma più bella che stiamo crescendo insieme, senza dimenticare le nostre radici».

Soddisfazione e visione condivisa anche da parte del club professionistico patavino. Lorenzo Bedin, responsabile scouting del settore giovanile e responsabile tecnico affiliate del Calcio Padova, sottolinea infatti l’importanza di questo legame: «Siamo felici di accogliere le società US Medoacus asd e San Domenico nel nostro progetto affiliate. Queste società rappresentano una realtà virtuosa, legata ai valori autentici del calcio giovanile e al territorio. Per il Calcio Padova è fondamentale recuperare l’anima etica e popolare dello sport, quella che nasce nei campi parrocchiali e negli oratori, dove i ragazzi crescono divertendosi e imparando. Insieme costruiremo un percorso di crescita tecnica e umana: supporteremo gli allenatori con la nostra esperienza e daremo ai giovani calciatori l’opportunità di sentirsi parte della famiglia biancoscudata. Crediamo che da questa collaborazione possano nascere non solo futuri atleti, ma soprattutto bravi cittadini e tifosi appassionati, rafforzando il legame tra il Padova e la comunità locale».

L’affiliazione verrà presentata ufficialmente lunedì 22 settembre alle ore 18:30 presso il campo sportivo parrocchiale della Chiesa di Selvazzano, in occasione di un evento aperto a tutti i tesserati, alle loro famiglie e alla cittadinanza. Saranno presenti, tra gli altri, la presidente della US Medoacus asd  Elena De Franceschi e il responsabile del progetto affiliate Lorenzo Bedin, che illustreranno i dettagli della partnership e i programmi in serbo per la nuova stagione. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme questo nuovo capitolo, all’insegna della passione biancoscudata e dei sani valori di sempre.

FÒREMA LANCIA SETTE NUOVI CORSI GRATUITI PER DISOCCUPATI: FORMAZIONE E STAGE PER IL LAVORO IN VENETO

Dal design ecosostenibile al digital marketing, passando per logistica e risorse umane: percorsi approvati dalla Regione Veneto e finanziati dal FSE+ per colmare il gap tra domanda e offerta. Stage retribuiti in aziende del network Confindustria e iscrizioni aperte dal 15 settembre. Il direttore generale, Matteo Sinigaglia: «Investire sulle competenze delle persone significa investire sul futuro delle aziende e della comunità»

Fòrema, ente di formazione da sempre impegnato nell’accompagnare i disoccupati verso un lavoro stabile, annuncia il lancio di sette nuovi corsi gratuiti, rivolti a persone senza lavoro residenti in Veneto. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Veneto e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+ 2021-2027), conferma il ruolo strategico di Fòrema nell’adeguare il sistema formativo alle esigenze del mercato del lavoro, trasformando la formazione in opportunità professionale concreta.

In un contesto segnato da un forte mismatch tra domanda e offerta – con imprese che faticano a reperire figure qualificate – questi corsi rappresentano un ponte per colmare il divario. Le analisi occupazionali stimano che entro il 2028 oltre 2,3 milioni di lavoratori in Italia dovranno possedere competenze green e più di 2,1 milioni competenze digitali. Anche in Veneto, settori come meccanica, logistica e distribuzione mostrano un’elevata domanda di personale preparato. La trasformazione tecnologica ed ecologica apre nuovi sbocchi occupazionali: il mercato del marketing digitale, ad esempio, è cresciuto del 9% nel 2024, e profili come il social media manager e il digital strategist sono tra i più richiesti.

I nuovi corsi Fòrema rispondono a questi trend con percorsi mirati: Design e disegno di prodotto ecosostenibile; Esperto marketing e organizzazione eventi in ambito sanitario; Tecnico specializzato del controllo qualità; Esperto nella gestione e sviluppo delle risorse umane; Tecnico specializzato in logistica, spedizioni e trasporti; Operatore amministrativo-segretariale di strutture sanitarie; Esperto marketing e digital strategist. Ogni percorso prevede lezioni tra fine settembre e dicembre di quest’anno in modalità blended (in presenza a Padova e online) e un tirocinio retribuito di circa tre mesi (384 ore) presso aziende del network Confindustria locale, con indennità mensile di circa 500 euro.

«Investire sulle competenze delle persone significa investire sul futuro delle aziende e della comunità», sottolinea Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. «Con questi corsi vogliamo offrire ai disoccupati del Veneto non solo conoscenze aggiornate, ma anche un contatto diretto con le imprese, trasformando la formazione in un vero trampolino verso il lavoro. La collaborazione con il tessuto imprenditoriale locale è il nostro punto di forza: ascoltiamo le aziende per costruire percorsi che rispondano davvero alle loro esigenze».

Massimiliano Zuccarini, responsabile dell’Area Lavoro di Fòrema aggiunge: «Il mercato del lavoro cambia rapidamente: transizione ecologica, digitalizzazione e industria 4.0 richiedono competenze nuove. Queste Work Experience sono pensate per formare figure professionali già pronte ad affrontare le sfide del presente e del futuro. Ai partecipanti chiediamo solo motivazione e impegno: il resto lo mettiamo noi, dalla qualità della didattica al supporto per il tirocinio e l’inserimento».

I corsi sono aperti a disoccupati di qualsiasi età – dai giovani neo-diplomati agli over 30 in ricollocazione, fino ai disoccupati di lunga durata – residenti o domiciliati in Veneto. I posti sono limitati per garantire qualità e un efficace inserimento in azienda. Le iscrizioni aprono il 15 settembre 2025 sul sito ufficiale di Fòrema, dove sono disponibili i bandi e le modalità di candidatura. Per ulteriori informazioni e assistenza è possibile contattare Fòrema al numero 049 8227500 o via email a politiche.attive@Fòrema.it.

PIÙ DI 4,4 MILIONI DI VALORE, LA COOPERATIVA GERMOGLIO MODELLO SOCIALE ED ECONOMICO

L’assemblea dei soci conferma risultati positivi per la storica realtà sociale della Saccisica, un impegno che coinvolge oltre 100 persone tra dipendenti e soci e che garantisce un importante indotto per il territorio. Ogni giorno prodotti oltre tremila pasti. La presidente Marta Martin: “Un traguardo reso possibile dall’impegno di Senape e dalle numerose partnership costruite con enti, aziende ed istituzioni”


L’assemblea dei soci della Cooperativa Germoglio ha approvato il bilancio 2024, che conferma un trend di crescita e rafforza la solidità di una delle prime cooperative sociali nate nella provincia di Padova.

La cooperativa Germoglio conta oggi 62 soci e un organico complessivo di 71 dipendenti (dato aggiornato ad agosto 2025), tra di loro dieci rientrano nelle categorie protette. Nel corso del 2024 la realtà ha coinvolto complessivamente 33 persone con svantaggio, tra cui 9 assunte stabilmente e 24 inserite attraverso tirocini o stage. Sul fronte delle collaborazioni, Germoglio lavora sia con enti pubblici che con imprese private: tra i partner figurano gli enti locali del territorio, la Regione Veneto e Veneto Lavoro. La cooperativa aderisce inoltre a Confcooperative Padova e al Consorzio Veneto Insieme. 

Nel 2024 la Cooperativa Sociale Germoglio ha consolidato la crescita registrata nell’anno precedente. I dati di bilancio relativi al 2024 registrano un valore della produzione pari a 4.447.966 euro e un utile d’esercizio di 13.428 euro: un modello che coniuga business e inclusione sociale. Rispetto al 2023, i ricavi sono aumentati sensibilmente, confermando un trend positivo sostenuto dall’ampliamento delle attività sia di tipo A (servizi socio-educativi) che di tipo B (inserimento lavorativo). L’utile netto si è attestato a oltre 500 mila euro, un risultato in forte miglioramento rispetto alla perdita del 2022, con un rafforzamento del patrimonio netto passato da 342 mila a 855 mila euro. I ricavi complessivi sono passati da 2,7 milioni del 2022 ai quasi 4,5 milioni dello scorso anno.

L’incremento di liquidità e crediti testimonia una gestione finanziaria equilibrata e capace di sostenere nuovi progetti. Tra questi, da segnalare quello collegato alla ristorazione, che vale circa il 60% del business. Con il brand “Senape – Sapori di inclusione”, offre soluzioni di ristorazione per la pausa pranzo aziendale – dalla gestione diretta di mense ai pranzi veicolati – e servizi di banqueting per eventi: oggi fornisce 3.015 pasti al giorno. 

Attraverso l’Articolo 14 del decreto legislativo 276/2003, Germoglio permette alle imprese di adempiere agli obblighi della Legge 68/1999, affidando commesse che consentono l’assunzione di persone con disabilità da parte della cooperativa, conteggiate nelle quote di legge delle aziende partner. Una realtà che oggi fornisce alle aziende 720 pasti al giorno, al settore socio sanitario 353, alle scuole 1.841; ma vengono forniti anche servizi di pasti per anziani e persone con fragilità (95 pasti al giorno).

“Il bilancio 2024 della nostra cooperativa mostra come sia possibile coniugare solidità economica ed impatto sociale concreto”, dichiara la presidente Marta Martin. “La crescita registrata non è solo un risultato contabile, ma il segno di un impegno che mette al centro le persone: soci, dipendenti, beneficiari e famiglie. Il valore aggiunto nasce dalla capacità di tenere insieme professionalità e inclusione, con progetti come “Senape – sapori di inclusione”, che da anni rappresenta un modello di economia sostenibile. La cooperativa è un presidio importante per la Saccisica e per tutta la provincia di Padova, perché sa rispondere ai bisogni del territorio costruendo alleanze tra pubblico e privato. È un esempio di come le realtà cooperative e sociali  possano generare non solo servizi, ma anche coesione e futuro. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti perché dimostrano che il lavoro fatto in questi anni ha prodotto valore sociale e sostenibilità economica. Un contributo fondamentale è arrivato da Senape, la nostra ristorazione solidale, e dalle tante partnership che abbiamo costruito con enti e istituzioni del territorio”.

Ricordiamo che Germoglio è una cooperativa sociale “plurima” (A+B) che persegue l’interesse generale della comunità attraverso un ampio ventaglio di servizi e progetti di inclusione. L’area socio-sanitaria ed educativa comprende servizi abitativi e semiresidenziali rivolti a persone adulte con disabilità, oltre ad attività educative per bambini e bambine, ragazze  e ragazzi da zero a diciotto anni, tra cui doposcuola e percorsi educativi personalizzati.

Accanto a questo ambito, la cooperativa sociale sviluppa una linea di servizi pensati per le aziende. Da oltre vent’anni Germoglio è infatti attiva nel montaggio, assemblaggio e confezionamento di componenti per conto di grandi aziende del territorio, confermandosi un punto di riferimento per l’outsourcing industriale con valore sociale.

Ancora, la cooperativa porta avanti una tradizione legata ai prodotti per le ricorrenze, offrendo ceste natalizie e dolci artigianali come “La Pasqualotta” e “L’Essenziale”, che uniscono qualità artigiana e sostegno concreto ai progetti di inclusione lavorativa.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO 

LA STORIA DI GERMOGLIO  La cooperativa Germoglio nasce nel 1989 come Società cooperativa di Solidarietà Sociale a r.l. e nel 1993 assume la forma di cooperativa sociale. È una delle prime realtà attive nella provincia di Padova, creata per rispondere ai bisogni delle persone con disabilità della Saccisica. Dopo oltre trentacinque anni di impegno nel territorio, Germoglio è oggi una realtà consolidata che offre percorsi e servizi socio-educativi differenziati rivolti a persone con disabilità, soggetti in situazione di svantaggio e minori. Il percorso di crescita è stato costante. Nei primi anni Duemila ha preso forma il Centro Diurno, che ancora oggi accoglie 30 persone adulte con disabilità. Nel 2002 la cooperativa ha inaugurato a Piove di Sacco il negozio del commercio equo e solidale “Tam Tam – la bottega del Germoglio”, un punto di incontro tra inclusione e sostenibilità, dove vengono realizzati e venduti prodotti di cartotecnica fatti a mano dagli utenti, bomboniere solidali e artigianato del commercio equo. Negli stessi anni è nato anche “Spazioaperto”, un progetto di educazione e promozione dell’autonomia pensato in forma di weekend residenziali per persone con disabilità e buona autosufficienza. Un passaggio decisivo è avvenuto nel 2009 con la nascita di “Senape”, che ha segnato l’avvio della sezione B della cooperativa, finalizzata alla creazione di posti di lavoro per persone con svantaggio. In questo contesto è stato anche istituito il primo Centro di Lavoro Guidato della Saccisica, concepito per facilitare l’inserimento lavorativo attraverso periodi di valutazione delle competenze in un ambiente protetto. Dal 2012 Germoglio ha scelto di rivolgersi in modo più strutturato ai minori, dando vita all’area educativa “Sem – Servizi Educativi per Minori”, che gestisce doposcuola, percorsi personalizzati e attività per adolescenti, in risposta ai bisogni emergenti del territorio. Nel 2019, grazie al Bando Regionale “Dopo di Noi”, sono stati avviati i progetti “C.R.E.O.” e “Vivo Fuori”, dedicati all’abitare e al semiresidenziale per persone con disabilità. Negli anni più recenti, la cooperativa ha continuato a rafforzare il proprio ruolo. Nel 2022 è stato avviato il progetto “Vita Indipendente” nell’area disabilità, mentre nel 2023 Germoglio ha partecipato a una coprogettazione legata al PNRR per la gestione di una nuova unità abitativa per persone con disabilità e ha promosso, insieme ad altre cooperative, un tavolo per i servizi rivolti ai minori all’interno del programma nazionale P.I.P.P.I. Il 2024 ha rappresentato un ulteriore passo avanti grazie alla partnership con la Fondazione Focherini di Legnaro, che ha concesso in comodato d’uso la Casa del Buon Samaritano. Da qui hanno preso vita due nuove progettualità: Casa di Gio’, comunità diurna per minori accreditata recentemente, e Primo Piano, unità abitativa per persone con disabilità.

LE SEDI DI GERMOGLIO La cooperativa Germoglio ha radici diffuse nel territorio, con una presenza capillare che racconta la varietà dei suoi progetti. La sede legale si trova ad Arzergrande in via Bassa 1, punto di riferimento storico della cooperativa e sede del Centro Diurno per persone con disabilità.  Poco distante, al civico 16/2 della stessa via, ha sede il Centro Lavoro Guidato, cuore pulsante delle attività di inserimento e accompagnamento professionale. Arzergrande ospita anche il Centro cottura Senape – Sapori di inclusione, situato in via Bassa 16/3, dove l’impegno sociale incontra la ristorazione, trasformando la cucina in strumento di dignità e opportunità. A Piove di Sacco, in via Castello 53, è attiva la bottega solidale “Tam Tam – La Bottega del Germoglio”, spazio di incontro tra comunità, inclusione e commercio etico. Sempre nel solco dell’accoglienza, il progetto abitativo “Vivo Fuori” trova casa a Codevigo in via Marconi, in un appartamento dedicato all’autonomia abitativa. A Legnaro, in via 2 Giugno 94, trova spazio la comunità diurna per minori “Casa di Giò”, un ambiente protetto che accoglie e sostiene i ragazzi nel loro percorso di crescita. Sempre qui è attivo anche “Primopiano”, appartamento dedicato al progetto PNRR – ATS 16. Infine, gli uffici direzionali della cooperativa hanno sede ad Arzergrande, in via dell’Industria 1, punto di coordinamento di tutte le attività.

PARTEASY ACCELERA IN LOMBARDIA: AL VIA LA PRENOTAZIONE ANCHE DA WEB APP

La piattaforma nata a Vicenza conquista l’Italia: boom di adesioni in Lombardia e nuovi tour, centinaia i driver registrati. Presto disponibile la prenotazione anche via web app. Parteasy è già scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play. I founder, i fratelli Mattia e Davide Bedin. “Un modello che porta sicurezza sulle strade e nuove opportunità di business per gli Ncc, ci cercano spesso anche negli aeroporti”

Vicenza è stata solo l’inizio. Oggi Parteasy, la prima app italiana che collega in tempo reale utenti e driver Ncc anche fuori dai grandi centri urbani, raggiunge un nuovo traguardo: oramai si va verso i mille driver attivi su tutto il territorio nazionale, con una crescita particolarmente significativa in Lombardia, dove si registra un’autentica impennata di adesioni.

La piattaforma, nata da un’intuizione dei fratelli vicentini Davide e Mattia Bedin, continua ad ampliare la propria offerta: già più di 500 auto dirette operative e oltre 30 tour attivati, dalle esperienze in Costiera amalfitana ai transfer a Palermo e Catania, passando per Roma, Milano e l’intero Veneto.

E le novità non si fermano qui. Parteasy sta infatti per rilasciare un aggiornamento decisivo: anche dalla web app sarà possibile prenotare un driver, funzione già attiva da tempo nella versione mobile. Una scelta strategica, pensata per intercettare anche quel pubblico meno abituato a utilizzare gli store digitali, ma altrettanto interessato a muoversi in sicurezza e senza pensieri.

Disponibile gratuitamente su App Store e Google Play, Parteasy si conferma così il punto di riferimento per la mobilità privata in Italia, con un modello scalabile che punta a digitalizzare il settore degli Ncc. Un comparto che – secondo dati Wired – conta oltre 127.000 licenze, a fronte di meno di 29.000 taxi, con una forte concentrazione soprattutto in Veneto.

“Il mercato del trasporto privato fuori dalle grandi città era bloccato, e oggi Parteasy offre finalmente una soluzione reale, veloce e conveniente”, spiegano i founder. “Le richieste da tutta Italia dimostrano che la domanda è forte e diffusa. A Vicenza abbiamo dimostrato che il modello funziona: ora tocca al resto del Paese”.

Parteasy non è solo un’app, ma una vera rivoluzione culturale e tecnologica: consente agli utenti di inserire le proprie necessità: partenza, destinazione ed eventuale data e ora per le richieste programmate, visionare l’offerta, scegliere un’esperienza o prenotare un passaggio per rientrare a casa in sicurezza. I conducenti, dal canto loro, possono ricevere richieste mirate, aumentare le corse e valorizzare il proprio lavoro.

“Crediamo che guidare dopo aver bevuto debba diventare impensabile – concludono i fratelli Bedin – e Parteasy è la soluzione più moderna e semplice per evitare rischi, multe e tragedie. La nostra missione è prima di tutto culturale: rendere la mobilità sicura, accessibile e alla portata di tutti”.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

COME FUNZIONA PARTEASY

Si è arrivati al test dopo anni di lavoro. Nel corso dell’ultimo triennio sono state sviluppate la piattaforma web e il business model: l’app è gratuita per gli utenti e ci saranno dei particolari protocolli di adesione per gli Ncc. Per sondare il mercato, sono stati realizzati incontri tra Roma, Genova, Vicenza e Venezia. Non solo, è arrivato anche uno speciale finanziamento da Invitalia dedicato alle imprese che propongono idee innovative sul mercato. Il potenziale è enorme. Esistono delle applicazioni interne al mondo degli Ncc, ma nessuna fino ad oggi lavora su un pubblico mirato e precisamente targettizzato. Di fatto, è un mercato che non è ancora stato digitalizzato e dove altri modelli internazionali non riescono a diventare dominanti, anche perché non garantiscono agli Ncc dei valori minimi per il viaggio. Entrando nel dettaglio, l’utente di Parteasy può navigare nell’App, comperare servizi o prenotare, scegliere dove andare a chiedere ad un Ncc convenzionato di venirlo a prendere e di riportarlo a casa. A prezzi spesso migliori rispetto ai tassisti normali, ma questo dipende dall’offerta del momento. “La nostra generazione è più consapevole di quelle precedenti sui temi della sicurezza stradale: patente, serenità, comodità e comunità vanno di pari passo”, spiegano Davide e Mattia Bedin. “Crediamo anche che serva massima attenzione da parte degli organizzatori di eventi nel fornire un servizio in linea con i tempi, che preveda il trasporto, considerato che esperienze di questo genere già esistono all’estero.È necessario contribuire alla digitalizzazione del settore degli Ncc”. 

GLI NCC IN VENETO E IN ITALIA

In una recente indagine, la testata giornalistica Wired è riuscita a collegare svariati database nazionali ed è arrivata alla conclusione che i taxi in Italia sono 28.604 e gli Ncc 127.508, ovvero più del quadruplo delle auto bianche. Incrociando banche dati connesse al registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi e noleggio con conducente (Ncc) si è scoperto che in Veneto le licenze Ncc superano di gran lunga quelle dei taxi: 9.864 contro 827. In pratica, ci sono più di 10 ncc rispetto a ogni tassista. Va precisato che nell’analisi dei dati si ipotizza che sia residuale il numero di tassisti che dopo aver ottenuto una licenza che li vincola ad esercitare in un comune si siano trasferiti fuori provincia. Entrando nel dettaglio delle singole province, a Verona il record dei taxisti (247, contro 1761 ncc), a Venezia ci sono 225 taxisti (1421 ncc), a Padova 183 auto bianche e 1690 autisti privati, a Vicenza 66 taxisti e 1800 ncc, a Treviso 64 taxisti e 2242 ncc; chiudono la classifica Belluno (23 taxi e 497 ncc) e Rovigo (rispettivamente 19 e 453). 

WORK4ALL: AD ALBIGNASEGO DUE GIORNI PER TROVARE LAVORO TRA COLLOQUI, WORKSHOP E INFLUENCER

Il 13 e 14 settembre Piazza del Donatore diventa il cuore del recruiting in Veneto: @work4all in collaborazione con Fòrema propone tre workshop esperienziali. Oltre venti le aziende a caccia di personale, oltre cento le opportunità di lavoro. Sul palco anche le creator Cristina Papini e Irene Pila. Il direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia: “Vogliamo abbattere le barriere tra candidati e aziende”

Un grande evento gratuito, dedicato a chi è alla ricerca di lavoro, pronto a trasformare la ricerca di impiego in un’esperienza concreta, dinamica e coinvolgente. Sabato 13 e domenica 14 settembre in Piazza del Donatore ad Albignasego va in scena @Work4All, il career day che permetterà ai partecipanti di incontrare direttamente i referenti HR delle aziende presenti e di partecipare a iniziative innovative dedicate allo sviluppo delle soft skill. L’evento è organizzato dall’agenzia di comunicazione Land Distribution srl, detentrice del marchio registrato @Work4all, per il Comune di Albignasego, nel Padovano, che ha finanziato l’iniziativa. 

Al momento hanno confermato la loro presenza una ventina di aziende del territorio, interessate alla possibilità di assumere dei giovani candidati. Tra queste citiamo Alì, Brembana&Rolle SpA, Facchin Service Srl, Humangest SpA. I ruoli ricercati sono afferenti all’ambito commerciale, ma anche tecnico: sono già oltre un centinaio le persone alla ricerca di lavoro che si sono iscritte ai vari momenti formativi previsti in giornata.

Tra le società che supportano l’iniziativa c’è anche Fòrema, realtà di riferimento nella formazione e nei servizi per il lavoro del sistema confindustriale, che guiderà i partecipanti in tre workshop tematici: la “Caccia al tesoro” per allenare cooperazione e problem solving, la “Skill Escape Room” per scoprire talenti nascosti e capacità di leadership, e il “Work Speed Date”, simulazioni di colloqui a tempo con recruiter per imparare a gestire al meglio la presentazione di sé.

«Con @Work4All vogliamo abbattere le barriere tra candidati e aziende – spiega Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema –. Non parliamo di un semplice recruiting day, ma di un’occasione in cui le persone possono sperimentarsi, scoprire competenze trasversali e acquisire consapevolezza dei propri punti di forza. Lavorare su se stessi è il primo passo per affrontare con successo un colloquio di lavoro. Siamo lieti di collaborare a questo progetto».

A rendere ancora più coinvolgente il programma saranno anche due note influencer padovane: Cristina Papini, founder di Galline Padovane, e Irene Pila, creator digitale, che porteranno la loro esperienza sul palco raccontando come passione, autenticità e capacità di comunicazione possano trasformarsi in un vero lavoro. Il loro ruolo è stato quello di comunicare ai giovani l’opportunità dell’evento e proporre dei modelli innovativi di occupazione. 

«Abbiamo voluto inserire anche la voce di chi, con creatività e determinazione, ha costruito una carriera fuori dagli schemi – spiegano da Land Distribution –. I giovani hanno bisogno di ispirazioni concrete e @Work4All è il luogo giusto per scoprire che il futuro professionale può avere molte strade».

@Work4All è aperto a tutti, con accesso gratuito previa registrazione online. I partecipanti potranno prenotare i colloqui con le aziende presenti e iscriversi ai workshop di Fòrema direttamente sul sito ufficiale dell’evento. 

Ulteriori informazioni: https://work4all.it/homepage/date-eventi/13-14-settembre-2025-albignasego

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI FÒREMA

Dopo la fondazione nel 1983 e le prime esperienze di servizi destinati al mondo degli industriali, la storia di Fòrema prosegue negli anni Duemila con la presidenza di Giovanni Griggio quando entrò, tra i primi a livello nazionale, nel settore privato; quello fu anche il periodo in cui nacque Fondimpresa. Subito dopo, al timone di Fòrema fu nominato Marino Malvestio, che traghettò l’azienda verso i primi bilanci in utile, a vantaggio di Confindustria Padova. Seguì la nascita de IlCuboRosso, “spazio fisico” di 600 metri quadri per simulare, sperimentare, rielaborare nuovo know how tecnico e manageriale da trasferire al sistema delle Pmi. Due anni dopo, l’altra scelta strategica, quella di far nascere il «super-polo» confindustriale per la formazione d’impresa, primo in Italia per dimensioni, dall’unione tra Padova e Vicenza. 

Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, oggi Fòrema è la società di formazione e consulenza di Confindustria Veneto Est, e opera nell’ambito della gestione di corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale e servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova.

 Tutto ciò la rende una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Questi i numeri che lo confermano: nel 2024 il fatturato è stato di 8,5 milioni (+11% rispetto all’anno precedente; da evidenziare che il 62% del fatturato proviene dal mercato), le persone coinvolte sono state 29.831 (+11,6% sul 2023), le ore erogate di formazione 45.110 (+9,6% sul 2023). A livello operativo, i clienti di Fòrema sono suddivisi tra grandi imprese (17,8%), medie aziende (37,8%) e piccole imprese (42,7%) con una distribuzione geografica che conferma una dominanza di Padova e provincia (64%) e Vicenza (il 16%). La formazione interessa principalmente il settore metalmeccanico (37,8%), a seguire la chimica-gomma (12,5%), i servizi (11,5%) e gli alimentari (7,5%). 

Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, recentemente acquisiti nell’ambito di valorizzazione dell’ente, occupa una sessantina di persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio direttivo è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

NEL CUORE DELLA VAL PUSTERIA, BRUNICO SI VESTE DI COLORI E SAPORI

Tra foliage spettacolare, delizie di stagione ed esperienze autentiche, Brunico si conferma la meta ideale per una vacanza autunnale tra cultura, natura e gastronomia.
Ci sono luoghi che, dopo l’estate, non si spengono, ma si accendono di nuova vita. E Brunico, cuore della Val Pusteria e porta d’accesso al Plan de Corones, è senza dubbio uno di questi. Quando la stagione estiva lascia spazio ai colori caldi dell’autunno, i mesi successivi diventano il momento ideale per vivere un soggiorno che unisce il piacere della scoperta alla bellezza di paesaggi incontaminati, profumi di bosco e sapori autentici della tradizione. Una cornice perfetta per chi cerca esperienze genuine: camminate immerse nelle tonalità calde dell’autunno, scorci da ammirare, tavole da gustare e ricordare. Un invito a rallentare, ad alzare lo sguardo verso i boschi che si tingono di rosso e arancio e a respirare un’aria tersa, quasi meditativa.

Camminare lungo i sentieri che si snodano verso le pendici del Plan de Corones o attraversano i boschi delle Vedrette di Ries-Aurina significa immergersi in un paesaggio che cambia giorno dopo giorno: il verde lascia spazio al giallo, all’arancio e al rosso acceso, dando vita a scenari perfetti per escursioni, fotografia e momenti di quieta contemplazione. Anche il centro storico di Brunico si fa più raccolto e suggestivo, con le sue botteghe, le piazze animate e gli angoli che incorniciano il castello medievale.

L’autunno, qui, è anche una stagione di gusto. Dai ristoranti gourmet e stellati ai rifugi di montagna, Brunico propone una varietà gastronomica capace di valorizzare al meglio i prodotti stagionali e le tradizioni culinarie altoatesine. Ai piatti della cucina contadina si affiancano interpretazioni più contemporanee, sempre all’insegna della qualità e del forte legame con il territorio. È il momento ideale per lasciarsi conquistare da una cena tipica o al lume di candela, da una degustazione di vini locali o da una merenda all’aperto con speck e formaggi di malga.

Cucina, paesaggio e cultura si intrecciano e diventano parte integrante del tessuto urbano. Dal Museo Civico al MMM Ripa, passando per il Museo degli Usi e Costumi e le esposizioni temporanee ospitate nei palazzi storici, ogni tappa è un’occasione di approfondimento e meraviglia. E per chi desidera lasciarsi stupire dalle bellezze naturali, non può mancare una visita alle Piramidi di terra di Perca: un capolavoro scolpito dalla natura, dove l’alternanza tra piogge torrenziali e periodi di siccità ha dato forma a bizzarre colonne di argilla, ciascuna sormontata da una pietra a mo’ di capitello o copricapo.

Per chi ama unire movimento e natura, anche in autunno Brunico è il punto di partenza ideale. Il Kronplatz Outdoor Center offre un ventaglio ampio e qualificato di attività pensate per coinvolgere persone di tutte le età e con ogni livello di esperienza. Fino al 18 ottobre, grazie al programma settimanale KronAktiv, sarà possibile partecipare a un ricco calendario di proposte outdoor: escursioni guidate, tour in bici, vie ferrate, percorsi Kneipp e attività per tutta la famiglia. Un’offerta pensata per chi cerca un turismo attivo, sostenibile e accessibile.

A rendere tutto ancora più semplice e conveniente c’è la Kronplatz Guest Pass, la carta gratuita riservata agli ospiti delle strutture ricettive aderenti. Il pass consente l’uso illimitato di tutti i mezzi pubblici in Alto Adige, include nei mesi di ottobre e novembre una salita e una discesa al giorno con la cabinovia per il Plan de Corones e dà accesso gratuito a sei attività selezionate, oltre a sconti su molte altre proposte del programma settimanale KronAktiv. Tra le esperienze comprese anche l’escursione guidata a uno dei fiori all’occhiello di Brunico: la via Artis, la galleria d’arte a cielo aperto più alta del mondo. Un sentiero ad anello di sei chilometri, dove sei opere firmate da artisti locali si inseriscono armoniosamente nel paesaggio, tra le Dolomiti e la catena alpina principale.

Brunico, in questo periodo dell’anno, è molto più di una destinazione: è un’atmosfera. Un luogo dove ogni giornata profuma di tradizione e innovazione, dove il tempo rallenta e i sensi si risvegliano.

ENDURO TIROL A KRONPLATZ: IL 13 E 14 SETTEMBRE LA SFIDA PIÙ ATTESA DELL’ESTATE!

Adrenalina, tecnica e paesaggi mozzafiato: Plan de Corones è pronta a ospitare una delle tappe più emozionanti dell’Enduro.Tirol Tour, in programma il 13 e 14 settembre 2025.

Lanciato nel 2022, il Tour enduro.tirol (ET) è rapidamente diventato un punto di riferimento per gli amanti dell’enduro e delle gare all-mountain. Con tappe selezionate nelle migliori location per la mountain bike del Tirolo e dell’Alto Adige, il circuito propone un’esperienza di gara completa: salite impegnative, discese tecniche, salti, passaggi su roccia e trail panoramici che mettono alla prova abilità, resistenza e sangue freddo.

Plan de Corones, con il suo Bike Park riconosciuto a livello internazionale, è la cornice ideale per ospitare biker ambiziosi da tutta Europa. Trail progettati con cura millimetrica, infrastrutture moderne e una vista a 360° sulle Dolomiti garantiscono un’esperienza unica, tanto per gli atleti professionisti quanto per gli appassionati più esperti.

Durante il weekend di gara, i partecipanti affronteranno prove speciali ad alta intensità, con segmenti cronometrati su tratti tecnici e spettacolari, immersi in uno degli scenari più iconici delle Dolomiti. L’ambiente stimolante e la qualità dei percorsi rendono questa tappa imperdibile per chi ama l’enduro nella sua forma più pura.

https://www.kronplatzevents.com/it/events/enduro-tirol-tour

TITANIUM HIKE: LA COLLEZIONE COLUMBIA PRONTA A TUTTO

Per Columbia, l’escursionismo non è solo una passione: è parte del suo DNA.
In vista dell’autunno 2025, il brand presenta una nuova collezione pensata per affrontare ogni tipo di avventura outdoor, garantendo protezione, comfort e libertà di movimento anche nelle condizioni più estreme.
Al centro della proposta c’è Titanium: un concentrato di innovazione che dà vita a capi tecnici ad alte prestazioni, tra cui strati traspiranti, strati intermedi termici e gusci esterni impermeabili.
Ogni elemento è progettato per offrire il massimo su qualsiasi terreno, a ogni altitudine e con qualunque condizione climatica.

BASELAYER – DRIVENTURE™ HALF ZIP
Un baselayer tecnico, leggero e altamente traspirante, realizzato con tecnologia Omni-Wick™ EVAP™, che allontana rapidamente il sudore dalla pelle per un’asciugatura accelerata. Il DriVenture™ Half Zip di Columbia presenta cuciture ergonomiche per garantire la massima libertà di movimento e fori per i pollici che offrono un tocco di calore extra. La base ideale per ogni escursione ad alta intensità.

MIDLAYER – ARCTIC CREST™ HYBRID FULL ZIP
Dopo il debutto della tecnologia Omni-Heat™ Arctic nella stagione Fall ’24 – ispirata alla capacità della fauna artica di trattenere il calore – Columbia presenta una novità: l’Arctic Crest™ Hybrid Full Zip. Questo midlayer combina pannelli termici che catturano il calore del sole con zone elasticizzate, offrendo una vestibilità dinamica e confortevole. È compatibile con il sistema Interchange™, comprimibile, dotato di fori per i pollici e tasche con zip.
Perfetto da indossare da solo o abbinato ad altri strati in condizioni fredde e asciutte.

GIACCA – CORELITE™ DOWN HOODED
La Corelite™ Down Hooded di Columbia è una giacca imbottita con piumino RDS 700 fill power, che offre un calore eccezionale e un’elevata comprimibilità. Il tessuto esterno, realizzato in nylon 100% riciclato, è trattato con tecnologia Omni-Shield™, che lo rende idrorepellente e resistente alle macchie.
Completano il design un cappuccio regolabile e un orlo posteriore allungato per una protezione ottimale anche in condizioni climatiche instabili.

GIACCA – DRIFT PEAK™ STRETCH DOWN HOODED
Progettata per l’escursionismo attivo, la Drift Peak™ Stretch Down Hooded di Columbia è realizzata in tessuto elasticizzato in 4 direzioni per garantire massima libertà di movimento.
La costruzione Heat Seal™ elimina i punti freddi, mentre l’imbottitura in piumino 700 fill powerassicura un calore costante anche nelle giornate più fredde.
Completano il capo un orlo regolabile e tasche con zip, per funzionalità e comfort in ogni uscita.

WHISTLER PEAK™ SHELL
Pensato per offrire una protezione completa in montagna, lo shell Whistler Peak™ è realizzato con tecnologia OutDry™ EXTREME, completamente impermeabile e traspirante, con cuciture termosaldate per la massima tenuta. Rinforzi anti-abrasione e ventilazione sotto le ascelle garantiscono durabilità e comfort, mentre cappuccio regolabile e orlo posteriore assicurano una copertura totale.

NORTHWEST EXPLORER™ 3L SHELL
Leggero e ideale per escursioni rapide in condizioni meteo variabili, lo shell Northwest Explorer™ 3L è dotato di tecnologia Omni-Tech™.
Include visiera incollata sul cappuccio, ventilazione ascellare e si ripiega comodamente nella sua tasca, facilitando il trasporto.

La linea Titanium Hike Fall 25 è progettata per accompagnare gli escursionisti ovunque, offrendo protezione, innovazione testata sul campo e un comfort superiore in ogni avventura. Con Columbia Titanium Hike, la natura è tutta tua.
La collezione Titanium Hike Fall 25 di Columbia è la risposta a chi cerca performance, innovazione e affidabilità per vivere ogni escursione con sicurezza e libertà.
Dai sentieri più tecnici alle giornate all’aria aperta in condizioni variabili, ogni capo è progettato per spingerti oltre i tuoi limiti, proteggendoti e accompagnandoti passo dopo passo.

Informazioni su Columbia
Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno.
Per saperne di più, visitare il sito web dell’azienda all’indirizzo: www.columbiasportswear.it